A chi non piacerebbe possedere un bel parco o giardino con abbaglianti aiuole fiorite, alberi dalle fruscianti chiome, e arbusti dalle foglie variegate e – meraviglia delle meraviglie – che siapoco esigente in fatto di manutenzione e irrigazione?Se questi sono i vostri desideri, non c’è niente di meglio di un giardino provenzale, che è sinonimo anche di giardino mediterraneo.Tutto questo è possibile, a patto che la vostra zona bioclimatica sia temperata, non abbia sbalzi di temperatura troppo alti tra estate e inverno, che non sia troppo umida o con precipitazioni piovose eccessivamente ridotte.

La maggior parte delle piante autoctone del paesaggio provenzale, infatti,sono rustiche e resistenti.Tollerano bene una prolungata esposizione alla luce del sole, il vento forte, occasionalmente le basse temperature, terreni calcarei o, comunque, poveri,ela scarsità d’acqua. Sono da evitare con attenzione elevati livelli di umidità e ristagni d’acqua alla base delle piante per evitare il rischio di dannosi marciumi radicali.Per questo, quando parliamo di giardino provenzale si fa riferimento, talvolta, ad un “giardino secco”, dove le piante vivono senza troppi problemi anche in condizioni difficili e che una volta adulte hanno bisogno di poca d’acqua per crescere. Questo non è, però, da confondere con un giardino progettato secondo lo Xeriscaping, di cui abbiamo già parlato in un precedente post di questo blog.

Una volta che le piante avranno iniziato a crescere e si saranno affrancate,questo giardino vi permetterà di godere per tutto l’anno del fascino e dei profumi di un paradiso in terra.

La progettazione ideale del giardino provenzale

Per avere un giardino provenzale in salute è necessario che il terreno sul quale lo vorreste realizzare sia esposto a sud. Meglio ancora seavete una leggera pendenza con la quale ridurre naturalmente i ristagni d’acqua e regimare in modo ottimale l’acqua piovana e dell’irrigazione. Se disponete di uno spazio verde ampio ma in forte pendenza, potreste ovviare il problema costruendo dei terrazzamenti digradanti verso il basso, sorretti da muretti a secco, realizzati da sapienti artigiani del mestiere. Questi daranno fascino e carattere all’ambiente circostante grazie alle pietre naturali con le quali saranno costruiti. Ad intervalli più o meno regolari potrete inserire delle aiuole miste di piante da fiore, delimitate da rocce o cordoli in corten, perfetti per delimitare lo spazio in modo naturale ma efficace. Un vantaggio innegabile dei materiali naturali come le pietre dei muretti a secco è quello di rilasciare il calore immagazzinato di giorno durante la notte.

giardino provenzaleIn un angolo, un pergolato costruito in ferro battuto o legno al naturale,coperto di piante rampicanti fornirà una gradevole ombra nelle giornate d’estate. Come piante per decorarlo potreste utilizzare della Vitis vinifera (Vite) in varietà, del Trachelospermum jasminoides Falso gelsomino) di colore bianco, giallo o rosa, della Wisteria sinensis (Glicine) del classico color lilla o bianco o, se il clima è clemente, della Bougainvillea rosa.

I camminamenti coperti di ghiaia o di sassi triturati non possono mancare per collegare tra loro le diverse stanze del giardino. Disseminati lungo i loro percorsi, trovano spazio tipici vasi di terracotta per ospitare rigogliose fioriture stagionali e profumate piante aromatiche.

Se disponete di luoghi protetti da pareti naturali o dalle mura dell’abitazione, potete cercare di coltivare in terra, con successo degli agrumi, come l’Arancio (Citrus sinensis), il Limone (Citrus limon), il Bergamotto (Citrus bergamia) ei Kumquat (Fortunella japonica), disponendoli in luoghi protetti dai venti freddi dominanti. In alternativa, metteteli a dimora in vaso, così da riporli per il ricovero invernale in serre, orangerie, limonaie o giardini d’inverno. Vicino al cancello d’ingresso è tradizione piantare Cipressi in segno di benvenuto.

Nella scelta delle piante, potrete spaziare per i colori dei fiori e delle foglie nell’ampiatavolozza di toniche la natura della Provenza offre, con tuttala sua gamma di grigi, verdi e declinazioni dell’argento. Oltre alle sfumature delle fioriture e alla colorazione delle chiome di alberi e arbusti, avrete a disposizione una grande varietà di piante perenni con portamento,altezza e texture diversi tra loro. Tra queste, se saprete farvi consigliare da un giardiniere professionista o da un vivaista che conosce bene il suo lavoro, ne troverete molte fiorite e profumate per più mesi all’anno.

Quali piante scegliere e abbinare nel giardino provenzale

Non esiste un giardino provenzale senza profumi e soprattutto senza un Olivo mediterraneo, Cipresso, Lavanda e piante aromatiche.Oltre a queste piante fondamentali, la varietà delle specie da coltivare è molto ampia ed ha alla base come criterio distintivo la loro sostenibilità ambientale e l’adattabilità alle condizioni climatiche del luogo d’impianto.

Potete popolare aiuole, bordure e gruppi di cespugli fioriti con:Lantana,Agnocasto(Vitex agnus-castus), Convolvolo bianco (Convolvulus cneorum), Perovskia atriplicifolia ‘Blue Spire’, Senecio cineraria, Aster, Lavanda, Agapanthus, Coreopsis, Nepeta, Rudbeckia, Phlomis, oltre all’Oleandrodi tutti i colori.

Succulente come Sedum, Aeonium e Aloe, ma anche Agave eLino della Nuova Zelanda (Phormium tenax)possono essere piantati preferibilmente in luoghi con climi più caldi e con temperature più miti in inverno.

Le bordure di erbe aromatiche e officinali possono ospitare Rosmarino, Salvia, Timo, Santolina, Artemisia, Verbena, Aglio ornamentale, oppure piante con vivaci e ripetute fioriturecome la Gaura lindheimeri, l’Elicriso, la Cespica karvinskiana (Erigeron karvinskianus), la Barba di Giove (Sempervivum tectorum), perfetti al fianco delle scalinate in pietra e dei muretti a secco.

Per ricoprire gli angoli più difficili utilizzate piante tappezzanti come ilFico degli Ottentotti (Carpobrotus edulis) o la Peverina tomentosa (Cerastium tomentosum);oppure rampicanti come Gelsomino e Plumbago.

Oltre al già citato Oleaeuropea, tra gli alberi potete optare per: Mimosa, Mandorlo, Fico brogiotto bianco o nero, Albero dei rosari (Melia azedarach), Albero del pepe rosa(Schinus molle).

Nei giardini della Costa Azzurra si trovano spesso anche palme, come la Palma delle Canarie (Phoenixcanariensis),la Palma Californiana (Washingtonia filifera) e la più resistente Butia capitata,al pari della Yucca utilizzate come esemplari isolati, per dare un tocco di esotismo al vostro personale giardino provenzale.

Un giardino provenzale come un dry garden

È molto facile che il cambiamento climatico che sta interessando anche il bacino del Mediterraneo porterà con sé, sempre più spesso, estati più calde e secche. Scegliere di realizzare un giardino provenzale, per molti aspetti, equivale a considerare l’idea di costruire un dry garden, con l’utilizzo di piante in grado di vivere bene in terreni asciutti e con innaffiature ridotte al minimo. In questo modo andrete a realizzare un giardino sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Se sarete ancora più bravi, aumentando la vostra consapevolezza di quali conseguenze abbia lo svolgere attività di giardinaggio sull’ambiente, potrete cercare di gestire il vostro spazio verde secondo principi organici, biologici e, in ogni caso, sostenibili.

Cerchiamo di approfondire alcuni aspetti necessari alla realizzazione di un giardino provenzale o giardino con poca acqua.

Sito e suolo

La maggior parte delle piante che tollerano ambienti con poca acqua,vivono in salute se ben esposte al sole. Il luogo migliore in cui possono crescere è esposto a sud o a ovest, con poca o nessuna ombra. Queste piante non sopportano un terreno freddo e umido, quindi è opportuno avere un substrato ben drenato che eviti la formazione di dannosi ristagni idrici. Se il terreno di cui disponete è,per natura, umido o freddo e pesante, potrebbe essere necessario costruire dei letti rialzati dove mettere a dimora le piante per tenerle all’asciutto. Inoltre, aggiungere sabbia con una adeguata granulometria servirà a migliorare la struttura del terreno e a facilitare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Le piante che resistono facilmente a condizioni di scarsità di acqua hanno, di solito, bisogno di pochi nutrienti. Al momento della messa a dimora delle nuove piante in un dry garden, ed anche successivamente durante la manutenzione di un giardino provenzale evitate di eccedere con i fertilizzanti. Questo può stimolarne una crescita rigogliosa che poi porterebbe ad un maggiore bisogno di acqua in estate, oltre ad incorrere con più facilità ai danni causati dal gelo in inverno.

Suggerimenti utili per mettere a dimora le piante

Anche le piante che meglio delle altre resistono a condizioni di scarsità di acqua, potrebbero aver bisogno di un aiuto per andare avanti in alcune situazioni, quindi meglio seguire alcuni suggerimenti utili:

  • Alcune piante che preferiscono una buona esposizione al sole non sono, in realtà, molto resistenti. Meglioselezionarle con cura al momento dell’acquisto e cercare di piantarledurante la primavera, così che prima dell’arrivo dell’inverno si siano ben ambientate alla nuova casa.
  • E’ fortemente consigliabile scegliere piante giovani e di dimensioni contenute, in modo che si abituino bene e velocemente al nuovo sito di impianto e crescano in modo armonico. Piante più grandi e più vecchie incontrano maggiori difficoltà ad ambientarsi in luoghi poco ospitali e con condizioni difficili.
  • Al momento della messa a dimora delle nuove piante, aggiungete della materia organica al terreno per cercare di migliorarne la struttura e la sua capacità di mantenersi più umido e fresco.
  • Se il terreno è asciutto al momento della piantagione dei nuovi ospiti del vostro giardino, bagnate molto bene la buca d’impianto per far scendere l’umidità a fondo, a livello delle radici. A questo punto, posizionate la pianta e riempite la buca con il terreno asciutto che, alla fine dell’operazione, dovrete bagnare bene.
  • Dopo la messa a dimora, è molto utile porre sopra il terreno un adeguato strato di pacciamatura, con materiali che siano capaci di mantenere l’umidità, come del lapillo vulcanico, della corteccia di pino, della ghiaia o del cippato.

Quali caratteristiche devono avere le piante per un giardino provenzale

giardino provenzaleLe piante resistenti a condizioni siccitose, in genere, hanno in comune alcune caratteristiche che le aiutano a conservare l’umidità in modo da crescere rigogliose in aree con scarse precipitazioni. Ecco alcuni esempi di elementi comuni delle piante che si sono adattate all’ambiente in cui vivono:

  • Foglie pelose per limitare l’effetto di traspirazione dovuto al vento, come fa ad esempio la nepitella o il Phlomis fruticosa.
  • Foglie grigie o color argento per riflettere più facilmente e in misura maggiore i raggi del sole, così da abbassare la temperatura all’interno della foglia stessa. Ne sono un esempiol’artemisia, l’Eryngium noto anche come agrifoglio marino.
  • Foglie coriacee o dalla consistenza cerosa per prevenire e ridurre la perdita d’acqua. Ne sono esempi la margherita ed il corbezzolo.
  • Foglie succulente per immagazzinare e conservare meglio l’umidità, come accade per il Delosperma ed il Sedum.
  • Foglie sottili, simili ad aghi,con una superficie ridotta,che perdono poca acqua per evaporazione. Alcune piante arrotolano le foglie verso l’interno, riducendo ulteriormente la loro superficie esposta. Un esempio è la festuca glauca o azzurra.
  • Foglie minuscole capaci di perdere meno acqua possibile per evaporazione, come la lavanda o la Banksia nobilis.

Quali piante aggiungere ad un giardino provenzale o dry garden

In un anno in cui l’estate può essere poco piovosa e particolarmente secca, anche queste piante possono aver bisogno di un’irrigazione di supporto, almeno fino a quando non si siano acclimatate. Negli anni successivi, se avrete fatto un buon lavoro, dovrebbero sopravvivere solo con la pioggia che cade dal cielo. Vediamone un breve elenco esemplificativo.

Bulbi

  • Crinum x powellii
  • Nerine bowdenii
  • Allium
  • Tulipa tarda

Piante erbacee

  • Zauschneria
  • Nepeta
  • Delosperma cooperi
  • Echinops
  • Hylotelephium spectabile
  • Verbascum
  • Osteospermum
  • Papaver
  • Kniphofia
  • Eryngium
  • Euphorbia
  • Verbena bonariensis
  • Baptisia australis
  • Achillea

Piccoli arbusti

  • Buxus
  • Nandina
  • Hebe
  • Phlomis fruticosa
  • Ozothamnus
  • Lavandula
  • Santolina
  • Artemisia
  • Helichrysum italicum
  • Helianthemum
  • Rosmarinus
  • Perovskia atriplicifolia
  • Salvia
  • Hypericum
  • Thymus

Arbusti medio grandi

  • Abelia x grandiflora
  • Cytisus ‘Burkwoodii’
  • Ceanothus
  • Olearia macrodonta
  • Eleagnus angustifolia
  • Juniperus
  • Arbutus unedo
  • Cistus
  • Yucca

Alberi

  • Gleditsia triacanthos ‘Sunburst’
  • Koelreuteria paniculata
  • Ptelea trifoliata ‘Aurea’
  • Cercis siliquastrum
  • Acacia dealbata
  • Pinus
  • Cupressus

Piante rampicanti

  • Eccremocarpus scaber
  • Jasminum officinal
  • Passiflora caerulea
  • Campsis radicans

Graminacee

  • Festuca glauca
  • Pennisetum
  • Stipa gigantea
  • Miscanthus
  • Cortaderia seloana
  • Panicum virgatum

 

A questo punto, se state pensando di realizzare un giardino provenzale nel vostro spazio verde, così da dare colore, profumo, forma e struttura ai vostri parchi o giardini, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro parco o giardino sono il posto migliore per ottenere con successo un giardino provenzale o un dry garden e quali specie e varietà di piante serviranno per raggiungere questo scopo. Posso aiutarvi a piantarle, crescerle e a prendervene cura, così da contribuire a creare un ambiente armonioso e gradevole per allietare i vostri momenti di relax.

A questo punto, non vi resta che decidere quando iniziare i lavori nel vostro parco o giardino, e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi saperne di più?

Richiedi il migliore servizio per il tuo giardino!

Richiedi una consulenza