Erigeron, sembra una margherita ma non lo è: come si coltiva e consigli per la sua cura

 In piante e fiori del giardino

L’Erigeron è un irriducibile ed economico sempreverde che rimarrà nel vostro giardino per sempre, una volta piantato. State cercando una pianta semplice da mantenere, economica da acquistare e adatta a situazioni estreme? Credo proprio che questa sia il traguardo delle vostre ricerche. Potete acquistare esemplari di diverse dimensioni in vivai specializzati, se già lo conoscete, oppure semplicemente dei semi, come tentativo iniziale. Cresce bene ovunque, anche dove meno ve lo aspettate: nelle fessure dei pavimenti, nelle fessure dei muretti a secco, nel terreno più superficiale, tra le pietre di un lastricato.

Una volta stabilito, ha la capacità di diffondersi con facilità in tutto il giardino. Talvolta, quando fa molto caldo, si finisce per pensare che sia morto ma alla prima pioggia eccolo che riappare, pronto a crescere come e più di prima, con i suoi infiniti fiorellini, simili a piccole margherite. Se vi prenderete cura di lui, produrrà masse di piccoli fiori, trasformando il vostro giardino in uno splendido paesaggio fatato.

Perché l’Erigeron è tanto apprezzata da giardinieri esperti e paesaggisti? Come giardiniere professionista, che realizza giardini di diverse tipologie, devo ammettere che, nel tempo mi sono fatto un elenco di piante aggiornato con cura, che consulto con pazienza per qualsiasi nuovo progetto. Ovviamente, per risparmiare tempo e per evitare errori, soprattutto perché so di poter contare su queste piante. Ad esempio: quando ho bisogno di una perenne, con fiori, a bassa manutenzione, che resista alle intemperie, con una fioritura che duri per molti mesi, da usare come copertura del terreno, per ammorbidire i bordi, l’Erigeron è la prima scelta. Ecco fatto. Un primo attore del giardino che fiorirà con entusiasmo dalla primavera all’autunno.

Elementi essenziali

L’Erigeron, appartiene alla famiglia delleAsteraceae, un genere molto ampio di piante, con più di 170 specie provenienti dai climi temperati di tutto il mondo. È il preferito dai giardinieri esperti. A seconda della varietà, queste piante simili a margherite possono comportarsi come annuali, perenni o biennali. È originario dal Messico al Venezuela.

Si trova spesso lungo i bordi delle strade e negli spazi aperti perché produce facilmente semi, che sono soffici e facilmente trasportati dal vento e dall’acqua.

Il nome del genere deriva dalla parola greca “Eri” che significa precoce e “Geron” che significa vecchio, un riferimento al suo primo periodo di fioritura e aspetto lanuginoso che suggerisce la barba bianca di un vecchio. Questo rimanda alla tendenza della pianta a fiorire nella tarda primavera e a produrre semi mentre, allo stesso tempo, produce nuovi fiori. Il nome comune, in inglese Fleabane, deriva probabilmente da una vecchia credenza popolare che le piante essiccate respingevano le pulci o che le piante erano velenose per le pulci.

Guida alla cura e alla coltivazione dell’Erigeron

L’Erigeron è una pianta perenne, biennale, annuale, a seconda delle varietà selezionate ma, comunque, molto resistente. Può raggiungere dimensioni che vanno dai 10 ai 90 cm. Produce fiori dalla primavera o estate, fino alla fine dell’autunno. Se gli inverni sono miti e la posizione della pianta in giardino lo consente, può fiorire anche in inverno.

I suoi fiori possono essere di colore bianco, viola, rosa, lavanda, giallo, arancio. Appaiono simili a piccole margherite con petali molto stretti. Le foglie sono strette, filiformi, leggermente ovali, con piccoli peli delicati, di colore verde.

La riproduzione, in genere avviene mediante divisione delle piante adulte. Se avete più pazienza e un po’ di esperienza e curiosità, anche la semina è un buon metodo per riprodurre queste semplici piante. La semina è consigliabile in primavera o autunno, in vasetti all’esterno. Per germinare i semi necessitano da due settimane, fino a due mesi, a seconda delle condizioni ambientali.

L’Erigeron preferisce posizioni ben esposte alla luce del sole o in leggera ombra. In condizioni di poca luce, difficilmente produce fiori. Il terreno deve avere un buon drenaggio, composto da pochi elementi essenziali, tra cui la sabbia. In suoli ricchi di sostanza organica, la pianta emette una maggiore quantità di foglie e di dimensioni maggiori, a scapito della fioritura.

Le concimazioni per l’Erigeron sono considerate un elemento in più, così come le innaffiature. Nella stagione secca, per avere piante più ricche e ben vegetate, meglio irrigare in modo regolare anche se con quantità limitate. Una leggera concimazione aiuta la pianta a produrre maggiori quantità di fiori e per periodi più lunghi. In entrambe i casi, gli eccessi possono essere molto dannosi per le piante, fino a causarne la morte.

Alla fine dell’autunno, è consigliabile tagliare gli steli ad altezza terra, per stimolare la nuova vegetazione in primavera o autunno. Nelle zone di mare o con clima mite, la vegetazione dell’Erigeron si mantiene per tutto l’anno.

Per la sua dote inconfondibile di adattabilità, l’Erigeron si presta molto bene anche alla coltivazione in vasi. Può essere impiegato facilmente per la creazione di basket sospesi, che producono generose fioriture.Ogni tre anni almeno, è consigliabile dividere le piante adulte per mantenerne il vigore. Questo vale sia per le piante coltivate in vaso che per quelle messe a dimora in piena terra.

Se trova la posizione più adatta alla sua crescita, può diventare, in breve tempo, invadente al pari di una pianta infestante. Molte specie di falene e farfalle si nutrono di Erigeron. È anche molto amato dalle api e dagli insetti impollinatori.

In genere, non è molto attraente per i soliti parassiti delle piante, come afidi o ragnetti rossi. Così come non è afflitto dalle più comuni malattie o funghi.

In giardino, ne suggerirei l’impiego nella creazione di bordure fiorite, ai bordi dei camminamenti, in giardini di zone di mare, in giardini rocciosi o con ghiaia. Sempre più spesso, lo si ritrova come elemento dei giardini mediterranei.

Varietà più comuni

Di seguito, alcune delle specie più popolari di Erigeron:

  • Erigeronkarvinskianus,
  • Erigeronglaucus,
  • Erigeronphiladelphicus,
  • Erigeronconcinnus,
  • Erigeronpulchellus,
  • Erigeronfoliosus,
  • Erigeronblochmaniae,
  • Erigeronspeciosus,
  • Erigeronperegrinus,
  • Erigeronpumilus,
  • Erigeronlonchophyllus,
  • Erigeronhyssopifolius,
  • Erigeronaequifolius,
  • Erigeronfilifolius,

Tra questi alcuni sono da preferire per gusto personale o per elementi essenziali.

Erigeronkarvinskianus: è una perenne sempreverde, con una lunga e abbondante fioritura, si diffonde velocemente e con facilità. I dischi centrali dei suoi fiori sono giallo oro, circondati da una frangia di petali bianchi o rosati. Può prosperare nelle fessure delle pareti o nelle pavimentazioni, dove si diffonde rapidamente, può diventare in breve un tappeto di fiori.

Erigeron x moerheimii ‘Pink Santa Barbara Daisy’: ha una crescita contenuta, è una perenne sempreverde che, a maturità, raggiunge circa i 50 cm di altezza, con fiori di colore rosa chiaro. Molto simile all’Erigeronkarvinskianus, questa varietà ha una diffusione più contenuta e ha fiori più grandi.

Erigeronglaucus ‘Sea Breeze’: una pianta perenne sempreverde, forma ciuffi alti circa 25 cm, ha fogliame grigio-verde e grandi margherite, color rosa lavanda.

Erigeron ‘Wayne Roderick’: originario della California, perenne sempreverde, da adulto porta una profusione di fiori blu lavanda. Sopporta bene anche terreni argillosi, perfetto per le bordure fiorite ed eccellente per attirare api e farfalle. Questa varietà tollera anche condizioni con salsedine marina e vento.

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