Piante biennali, come curarle e come coltivarle

 In piante e fiori del giardino

Le piante biennali sono alcuni dei più preziosi alleati di cui disponiamo per fioriture primaverili ed estive in terrazzo e in giardino. Sono un insieme di piante che nel primo anno della loro vita producono solo foglie, mentre l’anno successivo producono magnifici fiori, generano i semi che si diffondono nell’ambiente per riprodursi e muoiono. Questo gruppo di piante comprende molti dei fiori più amati e favoriti nella creazione di giardini informali, aiuole fiorite e bordure miste, sia in città che in campagna.

Quel che rende tali varietà così preziose, è che con le loro sorprendenti fioriture colmano l’ampio vuoto che si crea tra lo sbocciare dell’ultimo dei tulipani e i primi fiori delle prime annuali o perenni in giardino. Inoltre, hanno l’incredibile pregio che più raccoglierete i loro fiori, più abbondante e rigogliosa sarà la fioritura. Sono dei veri infaticabili compagni di lavoro di un abile giardiniere per dare forma e colore a giardini e terrazzi in primavera ed estate.

In genere, le piante biennali vengono seminate alla fine della primavera o all’inizio dell’estate. Successivamente, si mettono a dimora le piantine in giardino o nei vasi definitivi alla fine dell’estate. In questo modo, le nuove piante avranno a disposizione quasi due mesi per radicare e svilupparsi correttamente, prima che sopraggiunga il primo gelo dell’autunno.

Una volta piantata, ogni varietà produrrà un grosso ciuffo di fogliame prima che inizi il freddo, per poi cadere in una sorta di letargo vegetativo per tutto l’autunno e l’inverno. All’inizio della primavera successiva, inizieranno la crescita vera e propria per poi fornire una variegata quinta colorata per il giardino.

Completano il loro ciclo di vita entro due anni, dopo di che muoiono. In Toscana, a Firenze in particolare, non sono così popolari tra i giardinieri comuni, poiché non si adattano alle stagioni del calendario ma seguono l’andamento delle temperature. E’ necessario conoscerle bene ed essere pazienti per ottenere da loro il meglio.

I semi, per i più pazienti, e le giovani piante, per i più ansiosi, di tutte queste varietà sono facili da coltivare, quasi tutti resistenti fino a zero gradi, con costi contenuti per l’acquisto e in genere di facile reperibilità, tranne che per le specie più rare.

Così si comportano le vere piante biennali ma ci sono anche alcune piante perenni annuali, di breve durata, che hanno caratteristiche simili e che si possono trattare allo stesso modo.

Annuali Biennali e Perenni: qual è la differenza?

echium biennalePer prima cosa cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sui termini più comunemente usati per indicare le piante di questo tipo, per evitare di incorrere in errori o fraintendimenti.

Piante Annuali. L’intero ciclo di vita di questo genere di piante ha un solo scopo: la riproduzione. Per le piante annuali, l’obiettivo primario della loro esistenza è la produzione di fiori e di semi. Poco dopo la fioritura le piante annuali producono semi che maturano in fretta e muoiono. Hanno consumato tutte le energie di cui disponevano per germinare, far crescere e sviluppare foglie e fiori e, infine, per produrre semi in un solo ciclo vegetativo. La pianta madre muore, al termine della stagione, ma, se ha fatto bene il proprio dovere, ha lasciato centinaia o addirittura migliaia di semi, che sparsi da insetti, vento e uomo porteranno avanti nel tempo la sua eredità. Per le piante annuali, avere una generazione all’anno è la norma, hanno un ciclo di vita di una sola stagione di crescita. Per fare un esempio semplice e alla portata di tutti, il fagiolo, da fiore o da frutto, è una pianta annuale. In giardino, altri annuali comuni sono la zinnia e il cosmo, nell’orto, i broccoli.

Piante Biennali. Come abbiamo visto sopra, le piante biennali completano il loro ciclo vitale in due anni. Nel primo, sviluppano l’apparato radicale e il fogliame primario, a bassa crescita. In quello successivo, completano lo sviluppo delle foglie, formano i fiori e producono i semi per la riproduzione. A questo punto, la pianta madre muore. Tra le piante biennali più comuni la Digitale, le Primule e l’Echium. Nell’orto cavoli, cavoletti di Bruxelles, carote e sedano possono essere anche biennali. Di solito, il raccolto viene fatto nella prima stagione di crescita vegetativa, di conseguenza, difficilmente vediamo i fiori o i semi.

Piante perenni. Gli appassionati di giardinaggio o i giardinieri professionisti non parlano spesso del ciclo di vita di una pianta perenne,piuttosto, discutono sulla durata di una determinata pianta perenne. Le piante perenni hanno una crescita ed una fioritura che perdura per più di due anni, nelle condizioni ottimali vivono per molti anni. Come per le piante annuali e le biennali, le perenni producono fiori che, grazie al sapiente lavoro di abili impollinatori come api e bombi, formano semi. La differenza principale rispetto alle altre è che la pianta madre non muore dopo aver prodotto il seme. Come già detto, in questo caso impieghiamo come unità di misura il tempo necessario a che la pianta passi da uno stato di seme alla produzione di un nuovo seme. Per molte piante perenni il ciclo di vita, così misurato, può variare anche molto, può richiedere dai due ai cinque anni. Ad esempio, un Echinacea, se seminata, per i primi anni produce solo foglie e solo in un secondo momento dà vita a fiori e semi.

Semina, cura e coltivazione delle biennali

Ricapitoliamo. Nel primo anno, le piante biennali sviluppano un sistema radicale sano e robusto e alcune foglie. Le foglie aggiungono interesse al giardino grazie alla forma, talvolta, insolita e bizzarra e al colore. Successivamente, le biennali devono attraversare un inverno, meglio se freddo, per completare al meglio il loro ciclo di vita. Una ricca concimazione, in alcuni casi, può essere utile o necessaria per sostenere lo sviluppo degli steli alti e spessi e la crescita dei fiori all’inizio del secondo anno.

All’inizio del secondo anno, la maggior parte delle piante biennali producono steli forti e lunghi per sorreggere le grandi fioriture. A questo punto gli steli si allungano o si irrobustiscono e poco dopo compaiono i fiori. Al termine della fioritura produrranno semi e frutti e infine moriranno. Il numero delle biennali è ridotto rispetto a quello di annuali e perenni.

Il momento migliore per seminare una pianta biennale sarebbe durante la stagione fredda ma per guadagnare tempo, di solito, si procede dalla fine della primavera a tutta l’estate. Per la semina si possono usare i contenitori in cartone per le uova, vasetti di yogurth forati sotto, piccoli contenitori realizzati con carta di giornale o, se siete dei professionisti del verde, dei vassoi con piccoli alveoli già pronti per ogni seme.

Semina

Vediamo adesso come procedere con la semina.

  • Utilizzate terriccio idoneo alla semina, fine, leggero, ben drenato. Riempire i contenitori da usare per la semina con il substrato, disporre i semi in superficie e aggiungere un sottile strato di terriccio.
  • Inumidite il contenitore con un getto leggero di acqua, avendo la premura di non far uscire i semi e la terra. Coprite con un involucro in plastica i contenitori seminati, in modo che il substrato rimanga sempre umido ma mai bagnato.
  • Riponete i contenitori in un luogo sufficientemente luminoso e caldo.
  • Una volta che spuntano le prime foglioline, rimuovete la copertura in plastica e posizionate il contenitore con le nuove pianticelle appena nate in un luogo soleggiato ma senza eccedere.
  • Una volta che la giovane pianta avrà almeno tre o quattro foglie, si può trapiantate all’aperto in un vaso più grande, se quello originale era molto piccolo.
  • A questo punto, è necessario iniziare a somministrare del concime liquido disciolto nell’acqua dell’irrigazione ma con cautela.
  • È consigliabile mettere a dimora le piante biennali nella loro posizione definitiva durante la prima stagione di crescita. Questo dovrebbe essere fatto almeno un mese e mezzo prima che inizi l’inverno.
  • Durante il periodo invernale, la pianta rimane in riposo vegetativo. Si può procedere con una pacciamatura ma con uno spessore non eccessivo.
  • Nella seconda stagione, i fiori iniziano a comparire sulla pianta. Dopo che la pianta ha completato la fioritura e prodotto i semi è sufficiente lasciarla appassire da sola.

Condizioni ideali per la crescita

Le piante biennali per svilupparsi al meglio preferiscono posizioni ben soleggiate. Tuttavia, riescono ad adattarsi anche a condizioni di mezz’ombra o ombra, a patto che durante la giornata ci siano almeno tre ore di luce diretta.

Preferiscono crescere su terreni ricchi di sostanza organica, con una buona struttura, ben sciolti e ben drenati. Dopo che la pianta biennale si è pienamente sviluppata, è necessario somministrare del concime. Meglio utilizzare concimi liquidi, disciolti nell’acqua dell’irrigazione, bilanciati per favorire prima lo sviluppo di radici e foglie e poi l’emissione di una fioritura abbondante e dai colori accesi.

Il terreno deve essere mantenuto umido ma mai bagnato. Prima di procedere con la successiva bagnatura, è consigliabile aspettare che il terreno sia quasi completamente asciutto. Durante la stagione calda, assicurarsi che le biennali siano adeguatamente annaffiate.

Per mantenere il terreno pulito e le aiuole in ordine, si consiglia di utilizzare una pacciamatura di qualità, che servirà anche a ridurre le bagnature. Evitate di impiegare diserbanti, potrebbero danneggiare seriamente le piante da fiore.

Le piante biennali non richiedono una vera e propria potatura. L’unico consiglio utile è quello di recidere i fiori quando sono in fiore. Questo stimola la pianta a mantenersi vigorosa e a prolungare la fioritura.

Piante biennali consigliate

Di seguito un elenco esemplificativo ma non esaustivo delle piante biennali da consigliare nel vostro giardino, terrazzo, balcone o parco.

garofano del poeta biennaleDianthus barbatus, o garofano del poeta, o Sweet William, una pianta robusta, tra le più fiorifere del giardino in primavera. Anche se non hanno un aspetto così entusiasmante, aggiungono colore e profumo se impiegate, come fiori recisi per comporre bouquet. Se coltivate in vaso, hanno una vita piuttosto lunga. Sono facili da coltivare, richiedono poche attenzioni e hanno una buona resistenza. E’ consigliabile recidere i fiori appena iniziano ad aprirsi per evitare che le innaffiature a pioggia o le precipitazioni li danneggino. Questo vi permetterà di avere fiori freschi e colorati in vaso per circa due settimane.

Digitalis, in inglese Foxgloves. Ha fiori bellissimi, molto amati dalle api per la raccolta del polline. Un trucco utile per ottenere una vita in vaso più lunga della Digitale, è quello di tagliarla prima che le api la trovino. Una volta che i fiori sono stati impollinati, cadono dagli steli, meglio reciderli quando pochi fiori sono aperti. In vaso hanno una vita utile di circa una settimana.

Ricordate bene che tutte le parti della Digitale sono velenose se ingerite. Meglio indossare dei guanti per recidere i fiori o per fare manutenzione alle piante.Fate attenzione a bambini e animali domestici.

La gran parte delle Digitalis in commercio sono varietà di Digitalis purpurea, che è la specie selvatica.Molte sono le varietà tra cui scegliere, da preferire la Digitalis purpurea ‘Alba’ e la Digitalis purpurea ‘Apricot beauty’.

Digitalis purpurea ‘Alba’, con i fiori di colore bianco, è molto amata dai giardinieri esperti per la coltivazione in giardino e molto amata dagli insetti impollinatori. I lunghi steli di questa imponente varietà sono carichi di gemme color crema che quando si aprono sono di un bel bianco candido simile alla neve.A differenza di altre varietà, questa non ha lentiggini all’interno dei suoi fiori a forma di campana. Molto usati nella preparazione di bouquet per matrimoni e in aiuole miste in grandi quantità.

Digitalis purpurea ‘Apricot beauty’ ha una bellezza vecchio stile, con grandi masse di steli ben eretti, carichi di fioriture lentigginose color albicocca/pesca, con una durata incredibile di quasi due mesi dalla tarda primavera all’inizio dell’estate. I bombi usano spesso i suoi fiori come comodi angoli per fare un riposino.

Digitalis purpurea ‘Sutton Pam’ fiorisce nello stesso periodo della ” Apricot Beauty “. I suoi steli sono colmi di fiori bianchi dalla forma simile ad una campanella, con singolari screziature color prugna al centro.

La maggior parte delle Digitali sono biennali ma due nuovi ibridi, la Digitalis purpurea‘DalmatianPeach’ e la Digitalis purpurea ‘Camelot Cream’, emettono i fiori il primo anno se seminati precocemente e continueranno a fiorire anche il secondo anno se lasciati nello stesso luogo.

Digitalis purpurea ‘Obscura Sunset’è una varietà insolita. Ha steli sottili e robusti, color del cioccolato scuro, ricoperti da campanelli rosso ruggine con il centro color arancione brillante.Le piante, alte fino al ginocchio. Questa varietà è perfetta per la creazione di composizioni floreali ed ha una fioritura con una durata molto lunga.

Aquilegia ‘Florida’ I suoi semi può essere seminata in primavera e, sebbene le piante possano fiorire tardive nella stessa estate, le piante saranno piccole e i fiori non superbi. Hanno fioriture più belle e abbondanti quando viene seminata in estate e le viene data la possibilità di accumulare energie per l’anno successivo. L’Aquilegia ‘Florida’ ha fiori di due colori, gialli e bianchi, molto grandi che tendono ad alzarsi piuttosto che a pendere a testa in giù.

Cynoglossum amabile Originaria del sud della Cina, nel suo ambiente naturale questa perenne ha una vita relativamente breve. Ha un buon rendimento se coltivata come pianta biennale. Ha dei fiori color azzurro, sospesi sulle foglie delicate grigio verde, che hanno una buona durata. Sebbene i singoli fiori siano piccoli, la fioritura di tutta la pianta è deliziosa E’ utilizzata nelle bordure di tulipani o ai bordi di aiuole fiorite con altre piante perenni. Impiegata anche come pianta da fiori recisi per la lunga durata della fioritura.

Primula ‘Rainbow Scarlet Shades’ La Primula o Polyanthus, in inglese, è un fiore primaverile indispensabile in giardino. Porta colori brillanti in primavera dopo inverni lunghi e noiosi. I grappoli di fiori rosso scarlatto, con il centro giallo, disposti sopra a rosette di leggere foglie color verde brillante creano deliziosi contrasti luminosi. Fioriscono abbondantemente per molte settimane in primavera.

Echium vulgare ‘Blue Bedder’ Una delle più popolari piante annuali molto apprezzata dalle api. In genere, viene coltivata come annuale, raggiungendo spesso poco più di 30 cm. di altezza. Tuttavia, ha una resa migliore se cresciuta come una biennale. Da una rosetta ruvida, spuntano punte dritte di vivaci fiori blu che permangono sulla pianta per molte settimane, virando al rosa con il passare del tempo.

Hesperismatronalis, o Violaciocca antoniana o, in inglese, Sweet rocket, è pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Molto usata nelle bordure miste fiorite nei giardini di campagna, è disponibile nei colori bianco, viola o rosa acceso. Facile da coltivare è una delle prime fioriture in giardino in primavera dopo i bulbi. I suoi fiori, molto profumati, sono usati nei bouquet.Più i suoi fiori sono raccolti, più la pianta ne produce. Dopo che i fiori sono appassiti, i lunghi steli sono decorati da graziosi semi, simili a sottili fagioli. Pianta amata dagli insetti impollinatori.

Campanula medium o Campanula toscana o Canterbury bells, una biennale che non può mancare in ogni giardino per avere fiori recisi sempre freschi. E’ una pianta erbacea, con i fiori a forma di campanella.Produce enormi steli carichi, di fiori a forma di palloncino nei colori bianco, rosa, lavanda e viola.Le piante sono piuttosto voluminose, con steli pesanti. Occorre sostenere gli steli con dei supporti o delle reti per evitare che durante la fioritura si piegano durante le piogge primaverili.

Se pensate che queste informazioni vi siano state utili, mi farebbe piacere se le condivideste con i vostri amici. Grazie!

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