Progettare il giardino ed il paesaggio per il cambiamento climatico: Xeriscaping

 In progetti di spazi verdi

Lo Xeriscaping è la pratica di progettare paesaggi e giardini al fine di ridurre la necessità di irrigazione ed adattarli alle condizioni esistenti del territorio in cui si inseriscono.

Sviluppato originariamente per le regioni del Nord America colpite dalla siccità, i principi di xeriscape oggi hanno un valore sempre maggiore alla luce degli effetti del cambiamento climatico. Poiché l’acqua è ormai considerata una risorsa costosa e limitata, la progettazione di aree verdi per uso residenziale o commerciale dovrebbe fare buon uso degli insegnamenti appresi in queste aree e dei benefici apportati da un uso sostenibile delle risorse idriche. Un’alternativa vicina all’ambiente, capace di creare un giardino sostenibile anche in condizioni difficili. Lo Xeriscaping può essere applicato quasi ad ogni tipo di giardino e paesaggio, con connotazioni stilistiche diverse ma sempre molto affascinanti.

La parola greca xeros significa asciutto, il termine inglese landscaping indica la progettazione e gestione del paesaggio. Dalla loro combinazione è nato il termine Xeriscaping, ovvero un modo di costruire e gestire il paesaggio e i giardini con un occhio di riguardo al consumo dell’acqua e all’adattamento del giardino alle condizioni date dell’ambiente in cui viene creato.

Cos’è lo Xeriscaping

xeriscapingLo Xeriscaping è la pratica di progettare paesaggi e giardini con lo scopo di limitare l’uso delle risorse idriche. Ciò significa che i paesaggi xeriscaped hanno bisogno di poca o nessuna irrigazione oltre a quella fornita dalla natura.

Lo Xeriscaping è stato introdotto per la prima volta nelle regioni aride degli Stati Uniti occidentali. Le lunghe siccità hanno portato a considerare l’acqua come una risorsa limitata e costosa. A Denver, in Colorado, per la prima volta nel 1981 in un’area urbana, la Denver Water, il dipartimento idrico della città, ha incoraggiato i cittadini a utilizzare meno acqua potabile per il mantenimento e la cura di prati e giardini.

Lo Xeriscaping è diventato molto popolare in alcune regioni a causa dei suoi innegabili vantaggi sia dal punto di vista ambientale che da quello finanziario. L’elemento centrale per l’ambiente è la selezione della vegetazione che più si adatta al clima del luogo in cui si realizza il giardino o il parco. La vegetazione che vive e cresce rigogliosa con l’apporto di poca acqua è, per natura, resistente alla siccità. Progettare uno spazio verde secondo i principi dello Xeriscaping spesso significa sostituire i tappeti erbosi con terra, rocce, pacciamatura, oltre che con specie di piante autoctone resistenti alla siccità. Ne sono un esempio arbusti come il mirto e bulbi da fiore come i narcisi, elementi essenziali del giardino mediterraneo ma perfettamente adattabili alla costruzione di un giardino con poca acqua.

Le piante che si sono adattate particolarmente bene a vivere in aree con climi aridi sono chiamate xerofite.

Coloro che hanno messo in pratica questa tecnica di progettazione e realizzazione del paesaggio affermano che si può ridurre il consumo di acqua da un minimo del 50%, ad un massimo del 75%, rispetto ad un giardino costruito con tecniche tradizionali. Questo consente di risparmiare acqua e, cosa non da poco, denaro. Nella cittadina di Novato, in California, ai residenti sono stati offerti incentivi (riduzioni dei costi delle bollette dell’acqua) a coloro che abbiano adottato provvedimenti volti alla conservazione delle risorse idriche, ovvero per passare dai prati tradizionali allo Xeriscaping. Da uno studio effettuato dal dipartimento idrico della città, si è visto che le abitazioni che hanno seguito questa strada hanno ottenuto una riduzione nel consumo di acqua stimato fino a 120 litri al giorno.

Un componente altrettanto rilevante nella realizzazione di giardini a basso consumo di acqua è la progettazione e l’installazione di sistemi di irrigazione efficaci ed efficienti. Gocciolatori puntuali, ala gocciolante auto compensante, sub-irrigazione sono dispositivi che portano l’acqua direttamente là dove è necessaria, alla base della pianta e ne riducono al minimo l’evaporazione, a differenza di quanto accade normalmente con gli irrigatori tradizionali. Un’irrigazione più efficiente si ottiene anche creando bordure, aiuole e siepi con specie di piante che abbiano esigenze idriche simili. Un giardino o un parco così realizzato necessita di minor manutenzione rispetto a un’area verde dove sono presenti grandi superfici coperte da prato e da piante che richiedono grandi quantità di acqua per sopravvivere

I principi fondamentali dello Xeriscaping

Di seguito cerchiamo di capire quali sono i principi che regolano la progettazione e la realizzazione di un giardino che consuma poca acqua.

Conservazione dell’acqua

L’elemento primario del progettare un giardino secondo lo Xeriscaping è la conservazione dell’acqua. Nel loro lavoro i paesaggisti e i giardinieri sono costantemente alla ricerca di modi per ridurre la quantità di acqua da utilizzare per mantenere rigoglioso e fiorito un giardino e per massimizzare i benefici delle precipitazioni atmosferiche.

Prima di cercare di creare un giardino in linea con lo Xeriscaping, cercate di documentarvi presso i vivai della vostra zona e sul web per capire quali sono le specie vegetali resistenti alla siccità disponibili nella vostra regione. Dopo di che iniziate la progettazione del giardino, avendo ben in mente queste indicazioni di base:

  • Dovete avere ben chiari dove sono i punti cardinali, nord, sud, est e ovest. Considerate con cura gli elementi che possono limitare il vostro progetto, come alberi, recinzioni, passaggi pedonali o costruzioni in genere. Segnate con attenzione quali parti del giardino sono in ombra e quali ben esposte al sole, per definire in seguito le esigenze di acqua delle piante. E’ consigliabile raggruppare le piante con esigenze di irrigazione simili per ottimizzare l’impiego dell’acqua.
  • Cercate di capire come si muove l’acqua sul terreno per definire eventuali drenaggi, per ottimizzare la presenza dell’acqua sul suolo. Se necessario, create dei terrazzamenti, che, oltre ad essere utili nella gestione dell’acqua, aggiungono interesse visivo e aiutano a ridurre la perdita di suolo e l’erosione dovute alla pioggia o all’irrigazione.
  • Considerare quale funzione avrà ogni area del giardino a progetto completato: aree per sedersi, passerelle, barriere visive, zona pranzo o gioco.
  • Le aree da lasciare a prato devono essere progettate per essere facilmente mantenute. Meglio adottare linee curve piuttosto che monotoni tratti lineari. Aree strette e piene di angoli sono difficili da gestire e da irrigare con irrigatori tradizionali.
  • Grandi alberi e arbusti, possono essere posizionati per migliorare il riscaldamento e il raffreddamento naturali per gli edifici adiacenti.

Miglioramento del suolo

Il terreno ideale per un parco o giardino che deve ottimizzare il consumo di acqua, deve svolgere due compiti primari contemporaneamente: drenare rapidamente e immagazzinare l’acqua.

Questo si ottiene aumentando la quantità di sostanza organica presente nel terreno e mantenendolo ben areato. Il compost è uno strumento eccellente per assolvere questo compito. Solo in presenza di un gran numero di piante succulente sarebbe sufficiente avere un terreno povero.

Ad esempio, in Toscana e sulle colline di Firenze, la gran parte dei terreni tendono ad essere calcarei e piuttosto poveri di sostanza organica.

Limitare l’estensione di aree inerbite

Prevedete di ridurre il più possibile le dimensioni delle aree dedicate al tappeto erboso, pur mantenendone una parte anche per gratificare l’occhio. Per creare nuovi tappeti erbosi o per migliorare quelli esistenti, cercate di utilizzare specie che richiedano un consumo ridotto di acqua, come le diverse varietà di gramigna.

Utilizzare piante il più possibile autoctone

Per ottenere i risultati migliori, selezionate, nei limiti del possibile, piante originarie della vostra regione.

  • Cercate di selezionare piante resistenti alla siccità. Di solito, queste piante hanno foglie piccole, spesse, di colore grigio argento. Tutti elementi che le aiutano a risparmiare acqua.
  • Scegliete le piante anche per le dimensioni che assumeranno una volta mature. In questo modo ridurrete la manutenzione e le potature.
  • Per are del giardino calde e secche, con esposizione a sud e ovest, utilizzate piante che necessitano solo di poca acqua. Per le superfici scoscese e le zone rivolte a nord e a est, scegliete piante che preferiscono terreni umidi. Evitate con attenzione di mettere insieme piante con esigenze di irrigazione diverse nella stessa zona.
  • Gli alberi aiutano a ridurre l’evaporazione, bloccando il vento e ombreggiando il suolo.

Pacciamatura

xeriscapingCospargete la superficie del terreno intorno alle piante con un buono strato di pacciamatura, come foglie, aghi di pino, trucioli di legno, corteccia o ghiaia. La pacciamatura aiuta a mantenere l’umidità e a ridurre la temperatura del suolo, oltre che a prevenire l’erosione e a bloccare la crescita e la diffusione delle malerbe. Il pacciame organico, con il tempo, si degrada lentamente così da apportare ulteriore sostanza organica al terreno. Con regolarità, a causa del suo naturale deperimento, deve essere reintegrato. Per essere efficace, la pacciamatura dovrebbe avere un’altezza di diversi centimetri. E’ opportuno evitare di lasciare aree di suolo nude.

Irrigazione

L’obiettivo dello Xeriscaping, come più volte ripetuto, è l’ottimizzazione del consumo dell’acqua e la sua conservazione. Sono da evitare irrigazioni eccessive. I sistemi di irrigazione a goccia offrono il risultato più semplice ed efficiente perché forniscono l’acqua direttamente alla base della pianta, limitandone la dispersione e l’evaporazione. Inoltre, l’acqua viene diffusa lentamente, in modo da favorirne l’assorbimento delle radici, la riduzione di ristagni e limitare l’erosione del suolo. E’ consigliabile annaffiare profondamente e meno frequentemente.

Riduzione della manutenzione

La bassa manutenzione è uno dei vantaggi dello Xeriscaping. Impedire alle erbacce di crescere attraverso la pacciamatura potrebbe richiedere attenzione e pazienza, almeno nel primo periodo dopo la creazione del giardino. Aumentare lo spessore della pacciamatura può aiutare. Le aree coperte dal tappeto erboso non devono essere tagliate troppo corte: l’erba più alta aiuta ad ombreggiare le radici e a trattenere l’umidità. Evitate di somministrare quantità eccessive di concime.

Piante resistenti alla siccità

Quando si parla di piante che si adattano a vivere con poca acqua, subito pensiamo alle succulente. Ne esistono centinaia di specie diverse originarie del Nord e del Sud America. I cactus hanno sviluppato molti accorgimenti volti al risparmio e alla conservazione dell’acqua. Ad esempio, le loro spine pungenti, ovvero le loro foglie, proteggono la pianta dagli animali in cerca di acqua. I loro steli grandi e dalle forme rotondeggianti si sono adattati per immagazzinare grandi quantità di acqua. La loro superficie ricoperta da una sorta di cera riduce la dispersione dell’acqua per evaporazione.

Ma quando si parla di Xeriscaping non si deve commettere l’errore di pensare di dover impiegare solo piante succulente. Anche altre piante provenienti da altre parti del mondo sono resistenti alla siccità ed impiegano poca acqua per vivere. Ne sono un esempio l’agave, il ginepro, il mirto, la lavanda, oltre a timo, salvia e origano. A questo breve elenco esemplificativo possiamo aggiungere lo Juglans nigra, i topinambur e la Manilkara zapota nota come Sapotiglia, originaria del Messico.

Un esempio che tutti noi possiamo riconoscere come xeriscaping naturale è dato dal saguaro, Carnegiea gigantea, originario del deserto di Sonora, in Arizona, è presente in quasi tutti i film western. Questa pianta vive in molti deserti dell’Arizona e del Messico e può crescere fino a circa 15 metri di altezza. Sebbene il suo aspetto non sia dei più rassicuranti, con tutte quelle spine acuminate, ci sono molte specie di uccelli e mammiferi che lo hanno eletto come luogo sicuro dove costruire la propria abitazione.

Vantaggi dello Xeriscaping

Progettare e realizzare un giardino che consumi poca acqua e che sia perfettamente integrato con le condizioni che offre l’ambiente in cui vive, presenta alcuni aspetti positivi innegabili. Vediamone alcuni.

  • Risparmio di acqua. Un giardino creato per consumare poca acqua, ne può ridurre l’uso per il nuovo impianto e per la manutenzione del 50-75%.
  • Ridurre la manutenzione. Se non consideriamo le potature stagionali o per rimuovere parti secche o danneggiate e il diserbo, la manutenzione è minima. L’irrigazione è ridotta al minimo indispensabile e deve essere gestita con semplici ma efficienti sistemi di irrigazione.
  • Nessun fertilizzante o pesticida. L’utilizzo di piante il più possibile autoctone ma comunque poco soggette agli attacchi dei parassiti, elimina la necessità di trattamenti con fitofarmaci. I nutrienti necessari alle piante sono forniti da un terreno sano e ricco di sostanza organica, appositamente preparato.
  • Migliora il valore della proprietà. Un bel giardino creato con questa tecnica può aumentare il valore della proprietà, compensando ampiamente i possibili maggiori costi di realizzazione.
  • Riduce l’inquinamento ambientale. Il consumo di combustibili fossili per tagliaerba, decespugliatori o tagliasiepi è ridotto al minimo, come lo sono i costi per lo smaltimento delle potature e degli sfalci del prato.
  • Fornisce un habitat ideale per la fauna selvatica. L’uso di piante, arbusti e alberi autoctoni offre un habitat perfetto e variegato per ospitare la fauna naturale.

A questo punto, non vi resta che provare questa nuova tecnica e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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