Lawrence Johnston, il creatore di due giardini unici: Hidcote Manor Garden e Serre de la Madone

 In giardinieri famosi

Lawrence Johnston è noto come il creatore di uno dei giardini più belli d’Inghilterra, Hidcote Manor Garden.

Il maggiore Lawrence Waterbury Johnston è stato un progettista di giardini, giardiniere, cacciatore di piante e soldato. Era il proprietario e il progettista di due giardini splendidi e di grande fama: Hidcote Manor Garden, in Gran Bretagna e Jardin Serre de la Madone, in Francia.

Breve storia della vita di Lawrence Johnston

Lawrence Waterbury Johnston nacque il 12 ottobre 1871 a Parigi, da una famiglia di ricchi agenti di cambio provenienti dalla costa orientale degli Stati Uniti, residente in Francia. Ricevette la sua educazione fra le mura domestiche, e dal 1893 presso l’Università di Cambridge in Gran Bretagna. Nel gennaio del 1900, non molto tempo dopo la sua laurea, divenne cittadino britannico e si unì immediatamente all’Imperial Yeomanry, un corpo volontario dell’esercito inglese che ebbe la gran parte delle sue attività durante la seconda guerra Boera in Sudafrica, dove Lawrence combatté. Agli inizi del XX secolo inizio a crescere in lui l’interesse per la flora sudafricana.

Nel 1902 proseguì la propria carriera militare unendosi agli Ussari del Northumberland, con i quali avrebbe partecipato alla Prima guerra mondiale. Nell’esercito raggiunse il grado di maggiore.

Lawrence, si era interessato al giardinaggio a Little Shelford all’inizio del 1900 ed era stato eletto membro della Royal Horticultural Society nel 1904. Prendeva in prestito numerosi libri sul giardinaggio e sulla progettazione di giardini, tra cui The Art and Craft of Garden Making di Thomas Mawson.

La sua passione e conoscenza delle piante fu riconosciuta già nel giugno del 1911 quando ricevette un Award of Merit dalla Royal Horticultural Society per l’ibridazione della Primula pulverulenta di Hidcote.

Fu uno dei primi membri della Garden Society e aveva molti amici tra i proprietari terrieri della Gran Bretagna che, come lui, erano giardinieri entusiasti.

rosa lawrence johnstonNel 1907, dopo la morte del patrigno Charles Winthrop, acquistò per la madre vedova una tenuta del XVII secolo Hidcote Manor House, nel villaggio di Cotswold, nella campagna inglese. In pochi mesi, fu realizzato un ampliamento della casa padronale, furono aggiunti i servizi necessari e migliorato il piccolo giardino presente. Successivamente, Johnston diede vita al suo progetto per l’ampliamento del giardino. La tenuta si estendeva per più di 115 ettari ma solo poco più di 4 erano dedicati al suo giardino. In breve tempo, il giovane Lawrence iniziò a definirne la struttura, con la disposizione dei viali e delle viste principali, sviluppandoli verso l’esterno della casa. Una delle sue preoccupazioni principali era dovuta a che il progetto e le successive piantagioni delle specie botaniche fossero mantenute simmetriche. In questo modo, egli potè ben definire le viste prospettiche e creare una serie di immagini capaci di evolversi e mutare nel tempo.

Mentre prestava servizio militare nell’esercito, durante la Prima guerra mondiale, il suo giardino conobbe un periodo di poca fortuna. Egli, prontamente, iniziò rapidamente a restaurarlo al suo ritorno a casa.

Nel 1919 fu acquistata una fattoria vicina per ampliare il giardino.

Nel 1922 intraprese una spedizione per la caccia alle piante sulle Alpi insieme a Edward Augustus Bowles, “Gussie” per i suoi amici. Bowles è stato uno dei grandi giardinieri del XX secolo. Bowles era un giardiniere autodidatta, botanico, disegnatore di piante e scrittore di giardini, nonché cacciatore di piante. Nonostante la perdita della vista dall’occhio destro, le diverse centinaia di dipinti dettagliati ora conservati presso la Lindley Library e il Natural History Museum sono una testimonianza del suo grande talento di artista.

Nel 1923 partecipò alla sponsorizzazione di W. T. Goethe, un cacciatore di piante tedesco, inviato sulla cordigliera delle Ande per raccogliere esemplari di nuove specie e varietà di piante.

Nel 1924 Johnston acquistò Serre de la Madone vicino a Mentone, nel sud della Francia. La casa padronale si trovava vicino alla sommità di un ripido pendio terrazzato, coltivato a ulivi e viti. Johnston riuscì a inglobare una terrazza dopo l’altra all’interno del disegno del giardino, dando ad ogni livello un proprio carattere. Un’asse centrale verticale costituiva la direttrice principale del disegno dell’intero giardino. Grazie a rampe di scale coordinate si scendeva dalla casa passando da un giardino all’altro, attraversando i terrazzamenti per comprendere il disegno unico e dinamico dell’intera proprietà.

Sua madre morì nel 1926 e per onorarla Johnston creò la Mrs. Winthrop’s Garden, che per il microclima che aveva, era noto per essere il giardino più caldo della tenuta.

In un periodo di oltre dieci anni, creò 33 spazi diversi nel giardino simili a stanze. Questi erano chiusi da siepi e ognuno aveva un nome. Aveva realizzato spazi verdi a prato incorniciati da siepi curate che formavano archi o stretti vicoli.

Nel 1926, insieme ad altri finanziatori, sostenne la spedizione in Birmania di Frank Kingdon Ward, botanico, esploratore, collezionista di piante e scrittore inglese, per la raccolta di semi di nuove specie, da non confondere con Nathanial Bagshaw Ward, inventore delle “cassette di Ward.

La madre di Lawrence morì lo stesso anno, lasciandogli la proprietà di Hidcote Manor, insieme a molti altri possedimenti.

Nel 1927 intraprese una spedizione per la ricerca di nuove specie di piante in Sud Africa, insieme ad altri tre illustri amici, oltre al suo autista e al cameriere.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Johnston decise di trascorrere più tempo nella sua proprietà di Serre de la Madone. Nel 1948 cedette Hidcote Manor al National Trust e si ritirò a Serre de la Madone, dove morì il 27 aprile del 1958.

Lawrence Johnston, un grande giardiniere britannico

Lawrence Johnston realizzò due importanti giardini nei primi anni del XX secolo: Hidcote Manor Garden nel Gloucestershire, da tutti riconosciuto come un giardino sorprendente e tra i più belli del Regno Unito, e Serre de la Madone a Mentone, un’opera di non minore spessore nel suo periodo di massimo splendore.

Johnston era un appassionato di giardinaggio, esperto conoscitore di piante. Questa grande passione lo condusse anche in diverse parti del mondo come membro di spedizioni di cacciatori di piante alla ricerca di nuove specie di piante in Sud Africa nel 1927 e nello Yunnan nel 1930. Grazie alle sue raffinate capacità artistiche, riuscì a dare un ordine alle sue amate piante con l’occhio di un pittore. Una delle sue convinzioni consisteva nell’usare solo le piante dalle forme più aggraziate e nel metterle a dimora molto vicine tra loro, in modo da non lasciare spazio alle erbe infestanti. Con l’uso sapiente delle piante che meglio conosceva riusciva a creare composizioni artistiche, armoniose ma ricche di affascinanti contrasti.

A Hidcote, le piante dalla tenera vegetazione unite a quelle annuali hanno dato forma e sostanza a ricche aiuole. La creazione di audaci bordure dal colore rosso, la realizzazione di un giardino incentrato sul bianco e di giardino per un cottage sono diventati classici moderni, approfonditi e copiati da numerosi paesaggisti moderni.

Le creazioni effettuate da Johnston a Serre de la Madone erano frutto di una sapiente passione. Alcuni terrazzamenti erano piantumati di Beschorneria yuccoides e le bordure erano colorate di blu da vistosi agapanthus. Ciuffi di Strelitzia reginae erano un motivo ricorrente in tutto il giardino, dando un carattere esotico e un senso di coerenza all’intero giardino. Un parterre aveva le bordure coperte da pervinca viola a fiore doppio. In mezzo ad essa crescevano numerosi tulipani rossi e bianchi del genere Tulipa clusiana.

Inizialmente, Hidcote Manor era noto solo agli amici di Johnston fino a quando Avray Tipping, scrittore, progettista di giardini ed editore di Country Life, pubblicò due articoli su di esso nel 1930. Russell Page ne parlò durante una trasmissione radiofonica nel 1934. Egli, alcuni anni più tardi, riferendosi ad Hidcote, sosteneva che questo giardino lo aveva influenzato più di ogni altro.

Anche se, inizialmente, fosse aperto per beneficenza solo due o tre volte l’anno, Hidcote divenne uno di quei giardini su cui tutti nel mondo dell’orticoltura avevano informazioni ma che ben pochi avevano avuto la fortuna di visitare. Nel mondo del giardinaggio divenne quasi una chimera. La sua reputazione di giardino incantato andò sempre più crescendo con la gestione del National Trust. In questo periodo, numerose piantagioni originali erano andate perdute e reinventate dal consulente per i giardini Graham Stuart Thomas per il National Trust. Nel corso degli anni Hidcote è rimasto molto popolare tra i suoi visitatori e tra gli appassionati di giardinaggio perché le parti che lo compongono possono essere considerate come stanze a se stanti in un giardino più grande. Ognuna di queste offre degli insegnamenti e delle ispirazioni che possono essere adattate anche a giardini di dimensioni ridotte.

Lo stile espresso da Johnston ad Hidcote è diventato il modello dello splendore del giardinaggio della fine del XX secolo. Un giardinaggio che scava nel profondo del suo ideatore e del visitatore, ricco di piante di generi, specie e varietà insolite per l’epoca, messe a dimora con sesti d’impianto, talvolta, eccessivamente ricchi ed opulenti, disposti in modo tale da catturare l’occhio creativo dei proprietari di giardini appassionati d’arte.

Il giardino di Serre de la Madone, dopo la morte di Lawrence Johnston nel 1958, ha visto momenti difficili. La proprietà era stata lasciata in eredità alla figlia di Norah Lindsay, Nancy, che, invece di trasferirsi e continuare il lavoro di Johnston, privò il giardino delle sue parti di valore e mise in vendita la casa.

Con il tempo, il giardino ha subito una regressione progressiva. Negli anni ’30, la maggior parte dei visitatori considerava Serre de la Madone il migliore dei due giardini, lo curavano ben dodici giardinieri, mentre ad Hidcote ne erano presenti soltanto sei. Il giardino di Serre de la Madone non è mai stato aperto al pubblico e non è mai riuscito ad avere una fama simile o appena minore di Hidcote. La reputazione che Johnston ha acquisito come grande creatore di giardini è strettamente legata alla sopravvivenza di Hidcote, il minore dei suoi due giardini, e all’accessibilità delle sue caratteristiche al grande pubblico.

Hidcote Manor Garden

Questo giardino è un prezioso elemento di design del giardino, che trae la sua ispirazione dalla moda per i giardini architettonici dei primi anni del ventesimo secolo. Lo stile Arts and Crafts, che è stato sapientemente conservato negli anni ad Hidcote, continua a valergli un posto tra i principali giardini in Inghilterra. Disposto sulla sommità di un altopiano nelle Cotswolds il luogo offre viste panoramiche affascinanti sulle contee vicine.

Circa quattro ettari della superficie della proprietà sono dedicati al giardino, composto da stanze, realizzato con un design articolato di viali e panorami che offrono scorci di colore e paesaggio attraverso ogni ingresso. Il giardino offre l’opportunità di apprezzare un’ampia varietà di combinazioni di arte topiaria, bordure, viali e giochi d’acqua, in qualsiasi periodo dell’anno.

La tenuta di Hidcote fu acquistata nel 1907 dalla signora Gertrude Winthrop, che proveniva da una ricca famiglia di New York. Il giardino di Hidcote è stato creato e sviluppato da Lawrence Johnston in un periodo di oltre venti anni. Johnston aveva una vera passione, come detto sopra, per il giardinaggio.

Il giardino che creò a Hidcote prendeva ispirazione, per molte idee, dagli insegnamenti descritti da Thomas Mawson in The Arts and Crafts of Garden Making. Non un giardino da ammirare da un solo punto ma un insieme di spazi da visitare e scoprire uno per volta. Il giardino era aperto al pubblico solo per pochi giorni all’anno negli anni ’30 e ’40. Johnston offrì Hidcote al National Trust nel 1948.

La Manor House fu costruita nel diciassettesimo secolo come casa colonica, e quando la signora Winthrop la acquistò, aveva prati con un grande cedro del Libano, un chiosco e un orto. Negli anni successivi al suo acquisto dalla madre di Johnston furono eseguiti molti lavori sulla casa e sul giardino, ma solo negli anni ’20 Lawrence Johnston iniziò a realizzare i giardini in modo sistematico.

Nel 1922 il maggiore Johnston si ritirò dalla carriera militare, all’età di cinquant’anni, e fu libero di dedicarsi allo sviluppo dei giardini di Hidcote. Nei primi anni del 1900’era viva una competizione tra i ricchi proprietari di giardini per essere i primi ad avere piante spettacolari ed esotiche e negli anni ’20, Johnston fu coinvolto nella sponsorizzazione e nella partecipazione a spedizioni di caccia alle piante. Johnston leggeva molti libri sui giardini, seguendo con dovizia di particolari le idee di Thomas Mawson, delle quali se ne trovano numerosi riferimenti ad Hidcote. Thomas Mawson raccomandava formalità nei giardini vicini alla casa, che dovevano fondersi poi gradualmente nel paesaggio naturale, per unire progressivamente la casa al paesaggio circostante più ampio.

lawrence johnstonA Hidcote i lunghi panorami consentono di ammirare scorci pittoreschi, mentre la scoperta dei nuovi elementi del giardino è resa possibile da una complessa serie di stanze interconnesse con più ingressi e uscite. La visita al giardino non prevede di seguire un percorso prestabilito, un visitatore che lo attraversa per la prima volta si sente confuso. Questa sensazione deve incoraggiarlo a visitare nuovi spazi e a scoprire le connessioni degli uni con gli altri.

L’ingresso al giardino è attraverso la casa. Qui il cortile, con un cancello sul lato nord, decorato con clematidi, viburni e glicini che si arrampicano lungo la facciata dell’edificio, danno solo un piccolo accenno a ciò che si trova oltre. Attraversando la casa, si arriva sul lato opposto dove si apre l’Old Garden preesistente all’arrivo di Johnston. Questo comprende l’East Court Garden, un piccolo cortile, il Maple Garden, racchiuso da siepi di tasso e adiacente a questo il White Garden, un delizioso piccolo spazio simmetrico decorato con uccelli stilizzati creati da piante potate con l’arte topiaria. Qui i tulipani bianchi sono seguiti da rose floribunda, phlox e nicotianas, il bianco è esaltato dal verde scuro delle forme topiate di tasso.

L’Old Garden è delimitato dai vecchi muri di mattoni ed è dominato dall’enorme cedro vicino alla casa, sotto il quale crescono giacinti, scilla e anemoni e poi oxalis rosa all’ombra. Due grandi bordure piantumate da piante erbacee sono realizzate con stagionali tra cui narcisi, tulipani, papaveri, iris e rose, lavande e peonie, seguite da dalie. I melograni sono piantati in vasche di quercia, come lo erano da Johnston.

A nord del lungo asse, allineato con esso e con la casa, si trova il Theatre Lawn, un’ampia esedra pianeggiante circondata da un’alta siepe di tasso con una pedana all’estremità, raggiunta da una scalinata e sormontata da faggi. Le dimensioni e la semplicità di questo giardino contrastano con le stanze densamente affollate a sud ed è stato progettato da Johnston per una tranquilla contemplazione.

I lunghi viali sono lo scheletro del giardino e creano una struttura attorno alla quale si sviluppano le diverse stanze. Ogni vista termina con un cancello: I cancelli possono indicare la fine di un panorama. Il giardino su palafitte, in stile francese, realizzato con carpini intrecciati, era utilizzato per i giochi di bocce. È stato descritto nel 1949 da Vita Sackville-West come “ordinato e simile a una scatola, in piedi su piccoli tronchi perfettamente dritti, è sempre stato così perfettamente ritagliato e addestrato che non una foglia è fuori posto”.

Il Long Walk, che corre verso sud, fu tracciato dopo la Prima guerra mondiale, un grande viale erboso, con ai bordi siepi di carpino. A est di questa passeggiata c’è il giardino della signora Winthrop, formale con un cerchio lastricato e una meridiana centrale, circondato da un’alta siepe di faggio, dove d’estate venivano disposti i cuscini per sedersi. A ovest si trova il Pillar Garden, con i suoi alti pilastri di tasso topiati che emergono da letti colorati che includono un tripudio di peonie rosa e giganteschi allium viola a maggio. Man mano che ci si allontana dalla residenza padronale, i giardini hanno un carattere meno formale.

Avvicinandosi di nuovo alla casa si scoprono giardini più formali: il giardino dei papaveri e il giardino della Piscina, ne sono mirabili esempi.

Questo giardino articolato e ricco di spunti di grande interesse testimonia l’impegno e la dedizione di Lawrence Johnston per le piante e il mondo del giardinaggio.

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