L’ampia gamma di piante che si trovano nei giardini e nelle raccolte scientifiche di molte parti del mondo oggi, sono il risultato di una lunga storia costruita anno dopo anno da botanici, collezionisti, vivaisti, appassionati del verde. Nel corso dei secoli i collezionisti di piante cercarono, in ogni luogo conosciuto e no, nuove piante da aggiungere ai loro giardini. Piante arrivavano in Europa dalla Nuova Zelanda, dall’America, dall’Uganda, dalla Malesia, ecc..

Tuttavia, il trasporto di queste nuove piante non è stato sempre semplice come lo è oggi. Fino all’inizio del XIX secolo, le piante che venivano inviate dai cacciatori di piante ai loro committenti, spesso perivano durante il lungo viaggio in mare, a causa dell’esposizione all’acqua salata e alla mancanza di luce e acqua dolce. Molte volte le piante languivano sottocoperta, insieme agli altri carichi sulle navi dirette nel Vecchio Continente, non curate dall’equipaggio.

Un po’ di storia

Il trasporto delle piante ha avuto un deciso miglioramento alla metà dell’800 con la creazione delle cassette di Ward, “inventate” di Nathanial Bagshaw Ward. Ward era un medico inglese, che viveva a Londra, piuttosto che un botanico. Nel 1829, la sua passione per la botanica lo portò, tuttavia, alla scoperta accidentale di una felce e di un filo d’erba che crescevano in un contenitore di vetro, insieme a delle muffe e ad un bozzolo di farfalla.

Ward si rese conto che queste condizioni erano ideali per la crescita e il trasporto sicuro delle piante. Successivamente, fece ulteriori esperimenti e registrò i suoi risultati in un libro del 1842, sulla crescita delle piante in contenitori di vetro.

Le nuove teche di vetro potevano essere tenute sul ponte della nave, permettendo alle piante di ricevere la luce del sole. Questi contenitori, appositamente progettati in vetro e legno, proteggevano le piante dall’acqua salata e, allo stesso tempo, permettevano all’umidità contenuta al loro interno di mantenere vive le piante. Con il passare degli anni e le numerose prove fatte, queste cassette sono state sempre più perfezionate per proteggere al meglio le piante. Si sono aggiunte stecche incrociate per mantenere le piante in posizione eretta, fori di ventilazione coperti di zinco perforato per tenere lontani i topi.

Il dottor Ward era il corrispondente di William Jackson Hooker, il primo direttore ufficiale di Kew Gardens e di Joseph Dalton Hooker, suo figlio e successore. Le sue cassette standard, usate con regolarità dal 1847, contenevano circa 28 piante. Il loro nome era “terraria”.

Botanici e orticoltori hanno usato queste semplici scatole per oltre un secolo per trasportare centinaia di migliaia di piante in tutto il mondo, sia che si trovassero in Inghilterra o negli Stati Uniti, in Francia o in India, in Russia o in Giappone e Australia. La scoperta di questo modo sicuro di trasportare le piante è stata fondamentale per lo sviluppo del commercio internazionale di piante, rendendo possibile trapiantare piante commercialmente significative dai loro habitat nativi e introdurle alla coltivazione per nuovi paesi e nuovi mercati.

Cos’è un Terrarium

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Un terrario è come un acquario, per le piante invece che per i pesci. Può essere costruito in un qualsiasi contenitore di vetro. È piantato per sembrare un giardino in miniatura o una foresta racchiusa nel suo piccolo mondo.

Un terrario ha il suo mini-clima. Il contenitore ha solo una piccola apertura, talvolta un coperchio per chiuderlo in modo ermetico. Questo rende un terrario simile ad una serra. La luce solare entra attraverso il vetro e riscalda l’aria, il suolo e le piante nello stesso modo in cui la luce solare che attraversa l’atmosfera riscalda la superficie terrestre. Il vetro trattiene parte del calore, proprio come l’atmosfera fa per la Terra.

Esistono due tipi principali di terrari: aperto e chiuso. La differenza è determinata dal fatto che il contenitore abbia un coperchio o meno. I terrari aperti sono migliori per piante secche come cactus, succulente e piante grasse e dovranno essere bagnati con acqua alcune volte alla settimana o al mese. Un terrario chiuso ha un coperchio che permette all’umidità di accumularsi all’interno, creando il suo piccolo ecosistema autosufficiente. Funziona meglio per le piante che amano l’umidità, come quelle di origine tropicale.

Cosa serve per costruire un Terrarium

E’ possibile creare un bellissimo terrario anche in casa. Per prima cosa, è necessario selezionare delle piante che abbiano esigenze colturali simili, che vivano bene nello stesso tipo di ambiente, con esigenze simili di luce, umidità e terreno.

Potreste realizzarne uno con solo piante grasse. Queste hanno bisogno di pochissima acqua. Oppure, potreste piantare tutte felci, poiché preferiscono l’umidità. Potreste inserire del muschio con le felci, perché anche al muschio piace l’umidità. Se associate una felce ed un cactus, l’una o l’altra potrebbe non fare una bella fine: la felce soffrirebbe il clima secco e la mancanza di acqua, il cactus avrebbe seri problemi con l’eccesso di acqua e umidità.

È possibile utilizzare un contenitore aperto o un contenitore chiuso. L’unica regola fissa è che il contenitore deve essere di vetro. Un contenitore aperto è da preferire per piante grasse e cactus. A loro piace molta aria. Un contenitore chiuso da un coperchio potrebbe essere la cosa migliore per felci, edera e begonie. A loro piace l’umido. Se vi accorgete che all’interno del contenitore chiuso si forma eccessiva condensa sul coperchio, rimuovetelo per qualche ora, poi sostituitelo con uno migliore.

Per qualsiasi terrario, sono necessari:

  • Contenitore in vetro trasparente. Potrebbe fare al caso vostro uno di quelli usati per costruire gli acquari di piccole dimensioni, un barattolo da biscotti, un grande barattolo da marmellata, perfino un bicchiere dal fondo largo e dalla bocca piccola.
  • Rocce di dimensioni variabili a seconda delle dimensioni del contenitore.
  • Carbone attivo per facilitare il filtraggio dell’acqua, oltre che per prevenire la formazione di funghi o muffe.
  • Terriccio di ottima qualità, ben sciolto e privo di semi e residui vegetali vivi.
  • Piccole piante a scelta di diversi colori, forme e trame. Meglio scegliere piante che abbiano una crescita limitata e che non siano troppo grandi per il contenitore.
  • Rocce decorative o ciottoli.
  • Muschio.
  • Decorazioni a vostra scelta, come piccole conchiglie, pigne, animali in ceramica o tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Assicuratevi che il contenitore di vetro sia pulito e lucido.

Stratificare il terreno

A questo punto, avete tutti gli ingredienti necessari e siete pronti per sporcarvi le mani. Ricoprite il fondo del contenitore con circa cinque o sei centimetri di ciottoli o piccole pietre. Questo strato costituirà il drenaggio e impedirà alle radici delle piante di marcire.

Adesso, aggiungete un sottile strato di carbone attivo sopra le pietre per prevenire la formazione di batteri e muffe. Infine, aggiungete un paio di centimetri o più di terriccio. In base alla scelta delle piante, selezionate il substrato di coltura migliore.

Se state piantando piante come cactus o piante grasse, meglio impiegare un terriccio sabbioso, ben sciolto e povero di sostanza organica. Dovreste aver riempito il contenitore per circa un quarto della sua capienza.

Mettere a dimora le piante

terrarium

Assicuratevi, come già detto, di selezionare piante simili, che abbiano le stesse esigenze di luce e umidità. Per un terrario chiuso, scegliete piante che possono tollerare una luce non eccessiva e che necessitano di condizioni di elevata umidità. Alcuni suggerimenti: felci, edera, peperomia, fittonia, ficus repens, muschio.

I terrari aperti, d’altra parte, hanno bisogno di piante amanti del calore e di acqua limitata come, aloe, cactus, sedum e piante aeree. Dopo aver acquistato delle piccole piante, piantatele nel terrario iniziando prima con le più grandi e poi aggiungendo quelli più piccole attorno. Ricordate di pensare in prospettiva e di lasciare dello spazio libero tra loro per far passare la luce e per dar loro modo di crescere e svilupparsi.

Quando rimuovete le giovani piante dai loro piccoli vasi, staccate con cura le radici e rimuovete parte del vecchio terriccio in modo che si adattino perfettamente al terrario. Disponetele per ottenere un effetto finale gradevole. Accarezzate leggermente il terreno in modo che le piante non si sradichino facilmente.

Aggiungete ciottoli decorativi, rocce, pigne o qualsiasi altra cosa vi possa piacere per rendere il terrario simile a un piccolo giardino. Ricordate di bagnare le piante ma senza esagerare. Il contenitore così creato lo potrete tenere in casa o in ufficio, per il piacere di avere vicino un piccolo mondo verde anche nelle fredde e buie giornate d’inverno.

Cura e manutenzione del Terrarium

Non avete davanti un giardino tradizionale o un vaso del balcone della cucina. Scordatevi la manutenzione di un giardino, intesa come potatura, concimazione e irrigazione. Dovrete limitarvi a nebulizzare leggermente le piante del terrario aperto o, all’occorrenza, ad aggiungere poca acqua nel terrario chiuso.

Un intervento a settimana per un terrario aperto. Quello chiuso, se ben costruito, dovrebbe mantenere a lungo la propria acqua. Alcuni terrari chiusi necessitano di essere bagnati solo dopo alcuni anni! Posizionate il terrario vicino a una finestra esposta alla luce solare indiretta. Potare le piante per rimuovere le parti secche e tagliare quelle che crescono troppo vigorosamente.

Consigli utili sulla cura del Terrarium

Vediamo alcuni casi che si possono presentare più comunemente nella manutenzione di un Terrarium.

Umidità

Una volta che avete acquistato o realizzato con le vostre mani un terrario, potrete inserirlo in casa, in ufficio, in un negozio o dove riterrete più opportuno. In base alle condizioni di luce, temperatura, correnti d’aria, ecc. al suo interno può rimanere troppa o troppo poca umidità. A questo punto, dovrete essere abili nel capire come e quando intervenire per trovare il giusto equilibrio.

Cosa fare quando all’interno del Terrarium abbiamo troppa umidità con goccioline d’acqua che calano lungo il vetro

Sulle pareti di vetro del contenitore del vostro Terrarium si formano gocce di acqua. Avete un ambiente con un’umidità interna troppo alta. E’ necessario eliminare l’umidità in eccesso lasciando circolare l’aria ed evaporare l’acqua contenuta che non serve.

Se avete un Terrarium chiuso, tenete aperto il tappo per alcune ore, meglio se di notte. Chiudete di nuovo il tappo, aspettate un giorno e controllate se di nuovo si forma umidità sul vetro ed in che misura. Se necessario, ripetete l’operazione più volte fino ad ottenere il tasso di umidità migliore per il vostro microambiente.

Se avete una leggera umidità sulle pareti e vicino al tappo, avete ottenuto un buon risultato che dovrete cercare di mantenere nel tempo.

All’interno del Terrarium la superficie del terreno è umida e si asciuga lentamente

Avete ottenuto un buon risultato, l’umidità all’interno ha raggiunto un livello che permetterà al microclima di preservarsi per i giorni a venire e di mantenere le condizioni migliori per la crescita e lo sviluppo delle piante.

Il vetro del contenitore del Terrarium non mostra segni di umidità. E’ necessario annaffiare?

Se le pareti di vetro non mostrano segni di umidità, neppure vicino al tappo, è possibile che nel microambiente non si sia raggiunto un equilibrio idoneo alla crescita delle piante. E’ necessario aggiungere acqua, così da aumentare il tasso di umidità. Potete somministrare acqua o sul substrato di coltivazione o mediante nebulizzazione sulle foglie delle piante. In entrambe i casi procedete con moderazione, evitando gli eccessi.

Se avete a disposizione acqua piovana usatela, altrimenti riempite un recipiente aperto con acqua del rubinetto, lasciatela riposare per almeno un giorno, poi usatela per bagnare il Terrarium. In questo modo ridurrete i carbonati di calcio eventualmente presenti nell’acqua.

Nel Terraium si forma dell’umidità sulle pareti. E’ necessario eliminarla manualmente?

Come abbiamo detto sopra, in un microambiente con clima umido in perfetto equilibrio, può formarsi una leggera patina di umidità sulle pareti di vetro e in prossimità del tappo. In queste condizioni, meglio evitare di intervenire manualmente, lasciate che le piante facciano il loro lavoro e preservino le migliori condizioni per la loro crescita sana e vigorosa.

Esposizione

Quale dovrebbe essere la posizione migliore dove collocare il Terrarium in casa o in ufficio affinchè cresca sano e vigoroso?

La posizione migliore nella quale collocare un Terrarium in interno è vicino ad una finestra. Dovete fare attenzione che non sia troppo vicino al vetro della finestra. Dovrebbe essere posizionato in modo che prenda una giusta quantità di luce e che non venga colpito direttamente dai raggi del sole. La luce diretta del sole potrebbe danneggiare le foglie delle piante al suo interno e asciugare troppo velocemente il terreno.

E’ possibile posizionare il Terrarium in giardino, sul terrazzo o sul balcone?

In giardino o sul terrazzo, come in interno, il Terrarium dovrebbe trovarsi lontano dai raggi diretti del sole. Se avete un angolo ombroso sotto un gazebo, una pergola, un albero frondoso con una bella chioma, durante la primavera e l’estate, potreste collocarvi il Terrarium.

Annaffiatura

Come per tutte le piante da interno e da esterno, non esistono regole precise per la migliore innaffiatura del Terrarium. Con pazienza e tempo, dovrete imparare a conoscere le esigenze di acqua del vostro Terrarium, in base alle dimensioni, alla sua collocazione, alle piante che contiene, ecc. . In ogni caso, evitate sempre gli eccessi.

Il Terrarium è un piccolo ecosistema chiuso, isolato dall’esterno. Se riuscite a trovare il punto di equilibrio, dovrebbe essere quasi autosufficiente e indipendente dall’ambiente esterno. Nonostante tutta questa bella teoria, è necessario, con periodicità controllare l’umidità interna del terrario e, se necessario, somministrare acqua. La quantità d’acqua da somministrare varia in funzione del tipo di piante impiegate nella costruzione, dalle sue dimensioni, dalla sua posizione nell’ambiente, ecc.

Come dovete annaffiare il Terrarium?

Evitate con cura gli eccessi. Non innaffiate con un innaffiatoio come per i vasi tradizionali. La miglior soluzione dovrebbe essere quella di nebulizzare dell’acqua sulla vegetazione. Il problema ricorrente che incontrano molti appassionati di Terrarium è che non riescono ad individuare la giusta quantità di acqua da spruzzare. Cercate di coprire in modo uniforme la superficie di tutte le foglie e di lasciar cadere delle gocce sul terreno.

Ogni quanti giorni è necessario annaffiare il Terrarium?

La frequenza di irrigazione dipende da diversi fattori, come abbiamo già visto. Ulteriore variabile da considerare è se il Terarium che avete è aperto o chiuso.

Per il Terrarium aperto le innaffiature dovrebbero essere più frequenti, poiché l’acqua ha la possibilità di disperdersi nell’ambiente.

Per il Terrarium chiuso è necessario controllare l’umidità presente sulle pareti di vetro e il colore della superficie del substrato di coltivazione. Una volta annaffiato il Terrarium chiuso è consigliabile mantenere aperto il tappo per alcune ore, per evitare eccessi di umidità e il conseguente formarsi di patologie fungine.

Temperatura

In genere, nella costruzione dei Terrarium si predilige l’impiego di piante di origine tropicale, che preferiscono condizioni di umidità elevata per una crescita migliore. Ogni pianta predilige condizioni di temperatura e umidità specifiche per svilupparsi al meglio. Quando costruite o acquistate un nuovo Terrarium informatevi sulle caratteristiche di coltivazione delle piante contenute. Eviterete spiacevoli sorprese.

Di solito le piante tropicali da interno più usate nella costruzione di Terrarium provengono da habitat naturali con condizioni di caldo umido, con temperature che variano tra i 15°C e i 26° C. Evitate gli sbalzi di temperatura eccessivi. Evitate che durante il giorno la temperatura salga troppo e che durante la notte scenda in maniera considerevole.

Non tutti gli ambienti sono indicati per la coltivazione di un Terrarium in esterno o in interno. Alcuni hanno piante più resistenti di altre. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura del vostro Terrarium, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura delle vostre piante da interno.

Se state cercando un Terrarium, anche insolito, per il vostro luogo di lavoro o per casa, per dare colore e forma ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio sia il posto migliore per coltivare con successo un Terrarium e quali saranno le condizioni per una sua crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne uno, a crescerlo e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quello che preferite, comprarlo, posizionarlo e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

64 pensieri su “Tutto quello che dovete sapere sulla creazione di un terrario

    • Codiferro dice:

      Nel caso in cui la pianta all’interno del suo Terrarrium abbia raggiunto dimensioni eccessive rispetto allo spazio a disposizione, Le consiglio di procedere alla potatura della stessa in modo progressivo. In questo modo riuscirà a preservare l’estetica del Terrarium e la salute della pianta.
      Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  1. Cosima dice:

    Buongiorno Tiziano,
    grazie per il Suo articolo, molto interessante. Solo qualche domanda per i Terrari aperti (io userò un vaso a sfera di vetro, diametro 16 cm e altezza 14):
    1) come bisogna impostare la stratificazione? quanti centimetri di materiale bisogna applicare?;
    2) pensa che utilizzare le sabbie colorate decorative (che non so di che materiali siano fatte) possa in qualche modo influenzare negativamente la vita della pianta grassa?
    Grazie per la Sua attenzione.

    • Codiferro dice:

      La spessore dei diversi strati di elementi che compongono il substrato di coltivazione è proporzionale alle dimensioni del contenitore utilizzato per realizzare il Terrarium e alla qualità del materiale impiegato. Sicuramente servirsi di sabbie o ciottoli colorati non credo sia una buona idea, poichè i colori hanno sicuramente origine chimica che potrebbe danneggiare le piante. Buon Giardinaggio ! Tiziano Codiferro

  2. Patrizia dice:

    Ho cominciato da pochi giorni a costruire terrari chiusi tropicali. Quanta condensa è tollerabile? Non sono,riuscita a trovare indicazioni abbastanza precise. Quando è possibile chiudere il terrario con tranquillità sapendo che anche per mesi può essere autosufficiente?
    Grazie

    • Codiferro dice:

      La percentuale di umidità del Terrarium varia in funzione della dimensione del contenitore utilizzato, delle piante messe a dimora, del materiale impiegato per costruire il substrato, oltre che dalla posizione nella quale viene disposto nell’ambiente. Solo dopo alcuni tentativi si riesce a capire quale sia il migliore equilibrio per il Terrarium che abbiamo costruito. Buon Giardinaggio! Tziano Codiferro

  3. Lisa dice:

    Buongiorno Tiziano, ho deciso di cimentarmi nella costruzione di un terrario in vaso di vetro chiuso e ho trovato il suo articolo molto illuminante. Ho acquistato una piccola fittonia, una felce e del muschio. Terriccio, argilla espansa e ciottoli. Ora però ho un dubbio sul vaso. Posso utilizzare qualsiasi vaso in betro? Per intenderci, quello delle conserve con la chiusura ermetica oppure quello con il coperchio i metallo tipo marmellata o ancora quello delle caramelle con il coperchio in vetro? Non riesco a trovare un vaso con il coperchio di sughero e non so se gli altri vanno bene. Grazie per i suoi consigli

    • Codiferro dice:

      Il vaso con il tappo di metallo, tipo marmellata, non è adatto perchè il tappo con il tempo si arrugginisce. Possono anadre bene quelli con il tappo di vetro. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

    • Brenda dice:

      Grazie per l articolo.
      La mia pianta in terrario non presenta umidità sul vetro nonostante ce l abbia messa e l abbia chiusa con tappo di sughero.
      Cosa sbaglio?
      Ringrazio

      • Codiferro dice:

        La mancanza di condensa sul vetro del suo Terrario può dipendere dalla temperatura presente nell’ambiente. Se non è sufficientemente caldo nella stanza non vedrà sicuramente la condensa all’interno del terrarium. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

      • Agne dice:

        Buongiorno ho un tetarium chiuso da un tappo in sughero ma da qualche giorno si sono formati dei vermicelli piccoli bianchi come posso fare per eliminarli

        • Codiferro dice:

          Probabilmente gli elementi che ha utilizzato per il Terrarium contenevano le uove o le larve di questi piccoli insetti. Le consiglio di utilizzare, con estrema moderazione, un insetticida possibilemnte di origine naturale. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  4. Andrea dice:

    Buongiorno, articolo molto interessante!
    Sulla base dei vostri consigli ho realizzato alcuni terrari chiusi con bonsai (mirto cinese), muschio e fittonia. Nonostante la posizione ben illuminata (prossima ad una finestra e ora che le giornate son più corte con rinforzo di luce artificiale) ho notato la formazione di una muffa cotonosa che non so proprio come fare far andare via. Avete dei consigli?

    • Codiferro dice:

      Probabilemente alcune spore erano presenti nei materiali impiegati per creare il substrato del terraio. La forte umidità ed il ridotto irraggiamento della luce, probabilmente, hanno favorito lo svilupparsi della muffa. Potrebbe procedere in due modi: uno effettuando un trattamento fungicida all’intero del terrarium contestualmente dovrebbe ridurre l’umidità presente, cercare di rimuovere le parti del fungo e, infine, migliorare l’esposizione alla luce. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  5. Valeria dice:

    Buongiorno Tiziano,
    grazie per le informazioni dettagliate sulla realizzazione del terrarium, ho però riscontrato dei problemi che non capisco a quale causa possano essere riconducibili.
    Ho ralizzato alcuni terrarium chiusi in vasi di vetro, sia con tappo di sughero che con chiusura ermetica, ho messo il primo strato di argilla espansa, secondo di carbone, terzo di terriccio universale e poi due piantine di fittonia (una verde e una rosa) e un po’ di muschio, infine l’acqua. Dopo qualche settimana la fittonia rosa s’è scolorita, il rosa è diventato giallino e qualche foglia è caduta. La fittonia verde invece sembra resistere, in buone condizioni. Volevo capire se, scolorimento e caduta foglie, possono essere dovuti a eccessiva irrigazione, mancanza di luce o scarsa qualità del terriccio?
    Altro dubbio: una volta finito il terrario devo chiuderlo subito o lasciarlo aperto per qualche giorno?
    Grazie mille in anticipo.

    • Codiferro dice:

      La perdita delle foglie della Fittonia ed il loro cambiamento di colore si potrebbe attribuire ad una eccessiva irrigazione , una esposizione non corretta alla luce , una conseguente ed eccessiva umidità, oltre che alla scarsa qualità del substrato utilizzato. Dovrebbe procedere per tentativi al fine di eliminare i difetti e migliorare il risultato finale. Buona Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  6. Salvatore dice:

    Buongiorno e buona domenica Tiziano,
    sto realizzando un terrarium chiuso ho comprato un piccolo albero ginseng bonsai, e una fittoni.
    il muschio lo cercherò nel bosco. Ad ancona non riesco a trovare il carbone attivo/vehetale.
    Mi hanno detto di prendere qualche carbone per fuoco polverizzarlo, o comprare il carbone vegetale in farmacia.
    l’acqua inizialmente quanta ne occorre?
    Lei cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente.
    Salvatore

    • Codiferro dice:

      Il Carbone vegetale che le serve per la creazione del Terrarium lo trova facilmente online. Una volta terminato potrà procedere ad annaffiare ma senza eccedere nella quantità di acqua. Buon giardinaggio Tiziano Codiferro

    • Bioactive system dice:

      Il muschio autoctono è protetto e quindi illegale raccoglierlo, si danneggia l’habitat per via della sua lenta crescita. Inoltre, essendo un muschio autoctono, necessita di riposo invernale, ovvero temperatura fredda; cosa che le piante in terrario non adorano.
      Il muschio corretto è muschio tropicale. Solitamente si trova in negozi di acquari.

  7. Salvatore dice:

    Grazie Sig. Tiziano,

    il coperchio di vetro ho notato che non chiude ermeticamente!
    è un problema?
    grazie e buona festa
    Salvatore

  8. Francesco dice:

    Salve signor Tiziano, ho una domanda da porvi, ma se dovessi inserire all’interno di un terrario chiuso ermetico una pianta di nocciolo nostrana, per ricreare l’abitat che mi circonda, si danneggerebbe per l eccessiva umidità o riuscirebbe ad adattarsi?
    Dato che le piante che vanno nei terrari ermetici hanno bisogno di molta umidità, come si comporterebbe il nocciolo?

    • Codiferro dice:

      La pianta di nocciolo nostrana che Lei vorrebbe utilizzare per il Terrarium cresce velocemente e arriva anche a 4/5 metri. E’ sicuro che sia la pianta adatta per un Terrarium?
      Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  9. Marcello dice:

    Buongiorno Tiziano,

    una piccola curiosità, ho visto che molti inseriscono all’interno del terrario, precisamente tra la ghiaia ed il terriccio, una retina fitta rotonda (ad esempio un ritaglio circolare di vecchie zanzariere, del diametro del terrario), in modo che col tempo la terra non si mischi con la ghiaia. Tu consigli l’uso di questa rete o credi che possa essere controproducente per la vita del terrario e delle piante?

    Grazie anticipatamente

    • Codiferro dice:

      Semplicemente credo che la rete cosi inserita non porti ne danno ne beneficio alle piante del terrario. Non ne vedo una utilità pratica se non nella facilità di realizzazione dello stesso. Buon goiardinaggio! Tiziano Codiferro

  10. Raffaella dice:

    Salve, ho un acquario, 150x40x50, che vorrei allestire a terrario. ma non ho le idee chiare delle piantine che ci potrei mettere dentro. Ovviamente è chiuso ma non sigillato. Ho capito che servono felci, muschi e licheni e poi edera, peperomia, fittonia, ficus repens come scritto sopra ma ci sarebbe qualcosa che cresce in altezza e magari fiorisce che potrei inserire? La ringrazio per la cortese attenzione e buona giornata

    • Codiferro dice:

      All’elenco delle piante che può utilizzare per fare il suo Terrario può aggiungere anche l’Anthurium. Altrimenti può decidere di fare un terrario aperto con piante di succulente e cactacee, che se trovano un ambiente molto luminoso, può vederle fiorire all’arrivo della bella stagione. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  11. Salvatore dice:

    Salve. Io ho un terrarium chiuso in vetro. Se mi assento per un paio di mesi mi consiglia di irrigarlo un po’ più abbondantemente appena prima di partire chiudendolo ermeticamente per le prime 3 settimane e poi, siccome tornerò per un paio di giorni, impostare un irrigatore automatico che rilasci circa 100ml acqua ogni 10giorni ma tenendolo aperto?

  12. Codiferro dice:

    Un terrarium chiuso è un sistema autonomo in grado di autoregolare umidità al suo interno. Irrigare abbondantemente o dotarlo di un sistema di irrigazione automatica significherebbe alterare questo equilibrio e sovraccaricarlo di umidità eccessiva. Buon Giardinaggio!

  13. Patrizia dice:

    Buongiorno

    Mi hanno regalato una piccola piccola pachira acquatica e mi chiedevo se fosse possibile inserirla in un terrario chiuso, il terrario è già pronto e contiene attualmente fittonie e muschio . ..

    Grazie
    Patrizia

  14. Codiferro dice:

    Le consiglio di non inserire la Pachira acquatica all’interno del Terrarium poichè ha una crescita vigoroso e in breve tempo sviluppa un’altezza non conciliabile con un Terrario. Dovrebbe optare per piante a crecsita più lenta e con portamento compatto, per ottenere una composizione armonica e di bell’aspetto. Buon Giardinaggio

  15. Codiferro dice:

    Le piante che può utilizzare per il suo Terrarium chiuso possono essere Felci, Muschi e Licheni e poi Edera, Peperomia, Fittonia, Ficus repens e l’Anthurium. Buon Giardinaggio!

  16. Vanni grandi dice:

    Buongiorno, ho un terrario chiuso a 20 cm dalla finestra esposta a est, l’ho bagnato con 10 ml acqua distillata, ma è da giorni che non vedo umidità nonostante le piantine crescono con foglie belle, anzi stanno raggiungendo il bordo del vetro. Cosa devo fare?

  17. Codiferro dice:

    Non sempre l’umidità all’interno del Terrario forma una condensa sulle pareti di vetro del vaso. Questo dipende dalle differenze di temperature tra interno ed esterno del vaso. Evidentemente, le piante presenti nel suo Terrarium o sono particolarmente in salute oppure sono state utilizzate delle piante con una crescita eccessiva per una uso simile. Le consiglio di cimare le sue piantine e limitare l’uso di fertilizzanti onde contenerne lo sviluppo futuro. Buon Giardinaggio!

  18. Paola Mastronardi dice:

    Buongiorno, vorrei allestire un terrario con una classe di bambini della scuola primaria. abbiamo una teca di vetro che è chiusa ma non è a chiusura ermetica. Quali piante mi consiglia? L’attività è legata allo studio degli ecosistemi, potrei inserire qualche animaletto (lombrichi, ad esempio)?
    Grazie!

    • Codiferro dice:

      Con una teca in vestro di dimensioni adeguate potrebbe realizzare un mini giardino piuttosto che un Terrarium. Potrebbe stratificare il terreno in modo da poterlo vedere attarverso il vetro. Le consiglio di mettere a dimora piante semplici da coltivare che possona variare a seconda che il contenitore venga conservato in un ambiente interno o esterno. Nel primo caso potrebbe utilizzare Peperomie, Scandens, Fittonie, e simili, mentre nel secondo caso potrebbe mettere a dimora piante aromatiche di diverso genere tipo Rosmarino, Menta, Timo, Melissa, e simili. L’uso di insetti sarebbe da sconsigliare per eventuali effetti negativi sulle piante. Buon Giardinaggio!

  19. ANNA MARIA USAI dice:

    Ho ricevuto un regalo un terrario di piante grasse con coperchio di sughero mi è stato detto di lasciarlo così e di aprirlo raramente ma l’altro giorno ho scoperto che evidentemente si era formata troppa umidità e alcune piante sono diventate molli e sono morte vorrei sapere quante volte e quanto a lungo devo tenere aperto il contenitore. Grazie

    • Codiferro dice:

      L’eccessiva umidità nel Terrario può essere stata causata da una o più abbondanti annaffiature al momento della costruzione dello stesso. Il terrario è un sistema autonomo chiuso che, se in equilibrio, non dovrebbe avere scambi con l’esterno. In caso di formazione di muffe, funghi, foglie mollicce o simili qualcosa è andato storto e l’equilibrio si è infranto. In questi casi è necessario cercare di ristabilire il giusto grado di umidità necessario alla salute delle piante tenendo il contenitore aperto per il tempo necessario per eliminare l’umidità in eccesso. Il tempo dipende dalle dimensioni del contenitore e delle piante. Funghi, muffe e patogeni devono essere per rimossi per prima cosa manualemnte. Successivamente è opportuno impiegare insetticidi e funghicidi nelle modalità e nelle dosi consigliate per il singolo patogeno. Buon Giardinaggio!

  20. Annika dice:

    Buongiorno, abbiamo da vari mesi un terrario che non ha mai presentato problematiche, questa mattina però ho notato che è cresciuto un fungo al suo interno e la zona circostante presenta un leggero strato di muffa bianca che si è depositata sul muschio. Cosa fare? Apriamo il tappo e togliamo il fungo? e come possiamo trattare la presenza della muffa? grazie in anticipo e buona giornata.

    • Codiferro dice:

      L’eccessiva umidità nel Terrario può essere stata causata da una o più abbondanti annaffiature al momento della costruzione dello stesso. Il terrario è un sistema autonomo chiuso che, se in equilibrio, non dovrebbe avere scambi con l’esterno. In caso di formazione di muffe, funghi, foglie mollicce o simili qualcosa è andato storto e l’equilibrio si è infranto. In questi casi è necessario cercare di ristabilire il giusto grado di umidità necessario alla salute delle piante tenendo il contenitore aperto per il tempo necessario per eliminare l’umidità in eccesso. Il tempo dipende dalle dimensioni del contenitore e delle piante. Funghi, muffe e patogeni devono essere per rimossi per prima cosa manualemnte. Successivamente è opportuno impiegare insetticidi e funghicidi nelle modalità e nelle dosi consigliate per il singolo patogeno. Buon Giardinaggio!

  21. Silvia dice:

    Buonasera, ho acquistato un bellissimo terrarium chiuso e vorrei iniziare a comporli da sola. Mi sono procurata tutto l’occorrente, ma prima di acquistare le piantine da inserire all’interno, vorrei capire se posso utilizzare il muschio che ho in giardino. Ne ho parecchio, verde e rigoglioso, mi dispiacerebbe acquistarlo se posso sfruttare questo. Il mio dubbio è se però va trattato in modo particolare o può contenere dei parassiti che compromettano la riuscita del terrarium. Grazie in anticipo!

    • Codiferro dice:

      Il muschio che Lei ha in giardino sarà ricco non solo di parassiti ma anche dei semini delle numerose piante presenti nel suo giardino e nelle sue vicinanze. Credo che potrebbe utilizzarlo comunque ma non dovrà poi meravigliarsi della crescita improvvisa di nuove piante o dalla comparsa di funghi o parassiti. Buon Giardinaggio!

  22. Sofia dice:

    Salve Tiziano, articolo esaustivo e utilissimo, volevo sapere però se consiglia uno strato di carbone attivo tra il terriccio. In alcuni altri post lo inseriscono, ma non ho capito se serve alle piante e quindi di quale specie o integra semplicemente il terriccio e quindi adatto a qualsiasi pianta. Io sto creando un terrario da regalare molto piccolo e basico con una hoya lucky heart. GRAZIE

    • Codiferro dice:

      L’utilizzo del carbone attivo, in diverse forme, ha la finalità di purificare l’acqua o l’aria. Infatti, generalmente viene impiegato in filtri di diverse forme e dimensioni nella purificazione dell’acqua degli acquari o per l’aria in alcuni impianti civili. Il Carbone serve principalmente a legare gli inquinanti e a toglierli dall’ambiente. In un Terrario, che sia aperto o chiuso, non ritengo indispensabile l’uso del Carbone attivo in quanto il sistema Terrarium è chiuso e privo di interferenze esterne importanti. Buon Giardinaggio!

  23. Sara dice:

    Salve , ho acquistato un terrarium da regalare alla mia collega. Sul tappo è presente una lampadina che riscalda, volevo sapere quante ore al giorno devo tenerla accesa e se di notte va spenta. Grazie mille in anticipo

    • Codiferro dice:

      Un Terrarium è in tutto e per tutto la riproduzione di un sistema naturale vivo. Per determinare la durata di accensione della lampadina sarebbe opportuno conoscere la potenza della lampadina e la dimensione del Terrarium. Diversamente ogni informazione fornita potrebbe essere forviante. In genere, è opportuno riprodurre con cura l’alternarsi di cicli di veglia a cicli di riposo. Buon Giardinaggio!

  24. Giorgia dice:

    Buonasera, ho creato un terrario con tutte le indicazioni riportate. Da 20 giorni l’ho chiuso e ha iniziato a formarsi la condensa. Da qualche giorno però noto che sulle pareti si formano alcuni vermetti trasparenti della lunghezza di circa 3mm, quasi invisibili. Come posso fare? Grazie!

    • Codiferro dice:

      Probabilmente, i vermetti che vede sulle pareti del suo Terrarium sono insetti che erano presenti all’interno dei vasi e del terriccio delle piante impiegate. Dalla sua descrizione non si capisce che insetti possano essere e, di conseguenza, difficile individuare una soluzione precisa. Le consiglierei di osservare come si comporteranno questi nuovi ospiti del Terrario nei prossimi giorni. Se necessario, potrà intervenire con insetticidi mirati meglio se di origine naturale. Buon Giardinaggio!

  25. Olga dice:

    Buonasera, vorrei cominciare con il costruire un sistema autonomo chiuso e ho il vaso di vetro perfetto, solo non ho un coperchio di tale ampiezza come posso fare, in modo da poter nebulizzare le piante?
    Ringrazio e cordiali saluti

    • Codiferro dice:

      Visto che dispone di un contenitore in vetro delle dimensioni e della forma a Lei più congeniale per la creazione di un Terrrarium, potrebbe realizzarne uno aperto privo del tappo di copertura. Dovrà essere sua cura e attenzione procedere con bagnature o nebulizzazioni più frequenti. Buon Giardinaggio!

  26. Leandro dice:

    Buonasera, come faccio a capire se il mio contenitore di vetro può funzionare da terrarium?
    Vorrei utilizzare una campana di vetro che “chiude” la base dall’ esterno, che è leggermente piu piccola. dai bordi della campana al vaso interno di vetro c’e un centimetro scarso; quindi il mio timore è che l’umidità non scenda correttamente e vada fuori anzichè ritornare nella stessa terra.
    Spero di essermi spiegato correttamente, grazie per l’aiuto!

    • Codiferro dice:

      Per costruire un Terrarium che funzioni e abbia una lunga aspettativa di vita , due sono le cose importanti da fare : scegliere il mix giusto di substrato di coltivazione per le piante da inserire. Due, scegliere il contenitore corretto che permetta all’ambiente interno di mantenere un costante livello di umidità utile alla vita delle piante. Da quello che ha scritto sopra credo proprio che il suo contenitore non sia adeguato alle sue esigenze e dovrebbe acquistarne uno ad hoc per questo scopo.
      Se ha difficoltà a reperirne uno, mi contatti. Buon Giardinaggio!

  27. Vanessa dice:

    Buona sera , ho letto il suo articolo perché voglio avvicinarmi a questo mondo, molto interessante, Ed io ho
    raccolto del muschio di vari tipi qualche felce, qualche pietra muschiata, e ho comprato anche un bonsai . Il contenitore di vetro è senza tappo. Come mi comporto lascio il Terrario aperto o lo devo chiudere? Ho paura che il bonsai possa soffrire senza aria.

    • Codiferro dice:

      Nei prossimi giorni dovrà decidere se nei mesi successivi vorrà coltivare un terrarium chiuso o un terrarium aperto. Se le dimensioni del contenitore lo permettono potrà coltivare il terrarium e il suo bonsai chiuso. In alternativa potrà procedere lasciando il vaso aperto. Nell’ultimo caso dovrà accertarsi di mantenere costante l’umidità nel vaso nel corso del tempo. Buon Giardinaggio!

  28. Gianni Salgarolo dice:

    Buongiorno. Ho impiantato oggi il mio terrario che dovrà essere chiuso. Dopo aver messo a dimora le piantine e nebulizzato il tutto, quanti giorni andrà tenuto aperto, prima di chiuderlo con il tappo in sughero? Grazie.

    • Codiferro dice:

      Per determinare il momento migliore per chiudere il Terrario occorre conoscerne la composizione del terriccio e quali piante sono state messe a dimora, di che dimensioni , oltre a sapere la dimensione del contenitore di vetro. Buon giardinaggio!!

  29. Stefania dice:

    Vorrei costruire anch’io un terrario aperto, con delle piante grasse. È possibile sostituire il primo strato con dell argilla espansa?
    È in più dove potrei trovare il carbone attivo?

    • Codiferro dice:

      L’argilla espansa, in genere, si trova in commercio in palline di dimensioni non adatte alla costruzione dei terrarium. Per iniziare meglio evitare esperimenti di cui non si hanno notizie. Dopo le prime prove, se tutto funziona potrà tentare di personalizzare il progetto. Il carbone attivo può trovarlo in rete in qualche centro specializzato.
      Mi tenga aggiornato sulle novità del suo progetto.
      Buon giardinaggio

    • Codiferro dice:

      Per costruire un terrarium consiglio di iniziare con piccole giovani piante da interno adatte alle condizioni che si vuol ricreare nel terrarium. Iniziare con la semina è un’attività eccellente ma richiede grande pazienza e può comportare diversi fallimenti iniziali nella produzione delle nuove piantine. In bocca al lupo e buon giardinaggio, i tenga informato sugli sviluppi del suo progetto.

  30. Marina dice:

    Buongiorno, posso utilizzare come terrario chiuso una miniserra di vetro? La chiusura però non è ermetica come un coperchio di sughero, qualche spiffero c’è

    • Codiferro dice:

      Gli spifferi impediscono all’umidità di rimanere all’interno del contenitore. Lentamente fuoriesce, asciugando progressivamente il substrato e privando le piante del loro habitat ottimale. Le consiglio di non risparmiare proprio nell’acquisto di un contenitore adeguato. Solo utilizzando gli elementi corretti riuscirà ad ottenere un microclima ottimale, con piante sane e rigogliose.
      Buon giardinaggio

  31. Pietro dice:

    Causa forte caldo ho perso i miei 2 terrarium (avevano già 3 anni sempre buona salute) vorrei ora rifare il tutto mettendo alla base -su consiglio di amici -terriccio akadama – poco strato carbone attivo e leggero strato terriccio- piante e muschio (con fantasia creativa ) completo poi con spruzzo di acqua piovana – verranno poi ricollocate negli stessi luoghi dei precedenti (buona luce ) – cosa ne pensa dell’uso nuovo (per me) del terriccio akadama !,! Grazie x ora dell’accoglienza ed un gentile opinione – a presto pietro

    • Codiferro dice:

      Quando le danno un consiglio su una cosa che non conosce verifichi sempre ciò che le dicono. L’Akadama non è un terriccio ma un inerte, ha una componente argillosa di origine vulcanica. Spesso lo si usa nella realizzazione di bonsai o per gli acquari. Non so come le hanno suggerito di usarlo e non so come erano fatti i suoi due terrarium precedenti. Le consiglio, vista la buona riuscita dei due precedenti, di replicare quanto già fatto ed evitare slanci di fantasia o di suggerimenti approssimativi.
      Potrebbe usare anche l’akadama come elemento di drenaggio ma non certo come terriccio. Mi tenga aggiornato sui suoi futuri sviluppi nei terrarium.
      Buon giardinaggio

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