Come prendersi cura dell’Aloe vera, la pianta dell’immortalità

 In piante in vaso e verde da interni

Se siete degli amanti del mare e dell’abbronzatura o avete dei figli piccoli che al mare giocano spesso in riva sotto il sole cocente, avrete una giusta dose di esperienza in scottature e rimedi della nonna. In zone di mare, è semplice coltivare l’Aloe vera in vaso o in terra per averne sempre a disposizione una foglia per l’ultimo arrossamento da sole. A pensarci bene, è una pianta succulenta molto pratica, facile da propagare, di cui nessuna casa dovrebbe fare a meno.

In natura, esistono oltre di 250 specie di Aloe nel mondo ma è l’aloe vera, conosciuta anche come Aloe barbadensis o ‘vera aloe’ è quella che più comunemente si associa ai benefici effetti per la salute. Senza dover entrare nel merito scientifico delle sue capacità curative, in molti sono d’accordo sul fatto che aiuta con le lesioni cutanee minori.

Le aloe sono piante con una forte connotazione scultorea, in quanto, di solito, formano rosette di foglie compatte come a generare un movimento a spirale. L’aloe è facilmente coltivabile in contenitori ed è ottima nei giardini d’inverno o come piante d’appartamento e da posizionare all’aperto durante la stagione calda.

Caratteristiche da ricordare

aloe vera 2L’Aloe vera, nota anche come aloe medicinale, è una pianta perenne, di origine tropicale, stolonifera, priva di stelo, che cresce in verticale, con rosette rigide di foglie succulente. Il suo nome comune fa riferimento alla storia di questa pianta nella medicina popolare, che risale all’era precristiana. Gli antichi egizi la collocavano nelle tombe dei faraoni per aiutarli nel viaggio nell’aldilà.

Anche se non siete pienamente convinti che l’Aloe sia la ‘pianta dell’immortalità’, secondo le credenze millenarie, potreste almeno essere d’accordo sul fatto che sia un regalo di buon auspicio. Aggiunge carattere a una casa e, se coltivata come pianta d’appartamento, aiuta a ripulire l’aria.

Le foglie verdi a forma di lancia carnosa sono puntinate di bianco e dotate di denti dai margini biancastri. Il fogliame maturo assume una colorazione grigio-verde. Le piante possono crescere fino ad un’altezza di poco meno di un metro.

La fioritura si sviluppa solo da piante mature, di solito, in estate. Le piante messe a dimora in vaso fioriscono solo se coltivate in condizioni ottimali, ovvero in luoghi soleggiati, se all’aperto, o sotto ampie finestre molto luminose, se in interno. I fiori di colore giallo sbocciano in cima a steli eretti che raggiungono un’altezza di circa un metro.

L’Aloe vera è conosciuta per le proprietà curative e cosmetiche che sono attribuite alla sua linfa. La linfa viene aggiunta a un gran numero di cosmetici molto diffusi commercialmente, in particolare a lozioni e creme. La linfa è nota anche per la sua capacità di ammorbidire ed idratare la pelle secca. La linfa di una foglia rotta può essere applicata direttamente sulle bruciature della pelle per ottenere un rapido sollievo. Non dovrebbe essere mangiata ma ha anche forti proprietà lassative.

Da dove vengono le piante di Aloe e dove possono crescere?

La maggior parte dei vivaisti e dei giardinieri ritengono che le piante di aloe provengano dal continente africano.  Tuttavia, esistono molte varietà che crescono spontaneamente in tutto il mondo.

Le aloe, in genere, sono facili da reperire in commercio nei vivai specializzati e nei garden center. Una volta che si è ambientata al nuovo spazio a lei dedicato e lo trova di suo piacimento mostra rapidamente la sua riconoscenza, producendo velocemente nuove piccole piante in abbondanza.

Il genere Aloe appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae. Il suo nome botanico è Aloe barbadensis. E’ considerata un’erbacea perenne, sempreverde, che richiede una bassa manutenzione per la sua coltivazione sia in interno in vaso che in esterno in piena terra. E’ originaria di Africa, India e Medio Oriente. Ha numerosi nomi comuni, tra i quali: Fiore del deserto, Aloe mediterranea, Cactus unguentino, Giglio del deserto, Pianta miracolosa, Aloe delle Barbados, Aloe costiera, Aloe comune, Aloe medicinale, Cactus stellato, Aloe indiana, ecc.

Nelle aree con clima più fresco, l’aloe viene coltivata come pianta d’appartamento. In luoghi con temperature più alte e miti o in zone tropicali, cresce anche spontaneamente come pianta da giardino o da esterno. Occasionalmente produce fiori a forma di campana rossi, arancioni o gialli.

Queste piante resistenti e attraenti sono state coltivate per i loro usi medicali ed estetici, oltre che per il loro innato fascino, per molti secoli in tutto il mondo.

Il termine ‘Aloe’ deriva da una parola arabaalloeh” che significa ‘sostanza amara che splende’. La parola ‘Vera’ è una parola latina che significa “vero”.

Indicazioni per come crescere una Aloe vera sana e rigogliosa

La buona notizia è che le piante di Aloe vera sono super facili da coltivare e non dovrete fare molto per loro una volta messe a dimora. In alcuni casi la migliore cura che possiate adottare è trascurarle e dimenticarvi di loro. Ma per aiutarle a crescere meglio, sarebbe opportuno che seguiste delle semplici indicazioni per la loro cura.

Come pianta d’appartamento, è facilmente coltivabile in un substrato sabbioso, ben drenato e con poca sostanza organica. È meglio posizionarla in pieno sole, anche se può adattarsi a condizioni di mezz’ombra. Per produrre fiori ha bisogno di una piena esposizione alla luce del sole. Tollera la siccità e l’aria secca di abitazioni e uffici. Le innaffiature devono essere moderate ma costanti in primavera, estate e autunno, da ridurre al minimo in inverno.

Le piante portate all’esterno per l’estate dovrebbero essere protette dalla pioggia e dovrebbero essere portate in casa all’inizio dell’autunno prima che le temperature notturne inizino a scendere troppo. Se avete tenuto la vostra Aloe vera in interno per tutto l’inverno, fate molta attenzione quando la spostate per la prima volta all’esterno. Una pianta di aloe che è cresciuta all’interno per tutto l’inverno sarà sensibile alla luce solare diretta e soggetta a facili scottature delle foglie.

È estremamente facile da propagare attraverso le piccole piante che spuntano alla base di quelle adulte.

Se coltivate la vostra Aloe in vaso in interno è necessario, periodicamente, pulire delicatamente e prendersi cura delle foglie per rimuovere la polvere con uno straccio umido.

Di quanta acqua ha bisogno un’Aloe vera?

Un errore molto comune che si commette con l’Aloe vera è quello di esagerare con le innaffiature. Ristagni di acqua o terricci eccessivamente bagnati a lungo, portano inevitabilmente a marciumi radicali e alla morte della pianta. Per evitare che ciò accada, prima di bagnare di nuovo il terriccio è necessario lasciarlo asciugare completamente. Per maggiore sicurezza, toccate con un dito il terreno, non solo sulla superficie, per assicurarvi che sia completamente asciutto prima di annaffiare di nuovo l’Aloe vera. Se siete poco esperti ed avete dei dubbi sulla reale umidità del suolo del vaso o del terreno, potete ricorrere all’uso di sonde di umidità. In commercio ne esistono diversi tipi e sono molto utili a misurare con precisione l’umidità in un determinato momento nel vostro vaso.

Durante la stagione fredda, le piante di Aloe vera entrano in uno stato di dormienza. Pertanto, vi consiglio di ridurre le bagnature al minimo indispensabile. Le piante più piccole richiedono acqua un po ‘più spesso.

Quanta luce richiede un’Aloe vera?

Oltre ad una corretta innaffiatura, per avere una pianta di Aloe vera sana e rigogliosa, è necessario fornirle un’adeguata esposizione alla luce del sole. Con molta luce la pianta ha una crescita migliore e con una forma più armonica.

Se non ricevono abbastanza luce, col tempo diventeranno alte e con foglie lunghe e di un colore verde pallido, tendente al giallo. Questo può accadere se le si coltiva in casa o in ufficio o in altri ambienti poco luminosi. Una finestra esposta a sud è il luogo ideale per una pianta di Aloe in interno ma riescono a crescere bene anche sotto luci artificiali di dimensioni e con caratteristiche ideali per le piante.

In giardino crescono meglio in pieno sole, anche se tollereranno posizioni in ombra parziale, in modo particolare in regioni con climi estremamente caldi. Se vivete in una città come Firenze, se dovete decidere dove mettere a dimora un’Aloe vera in piena terra, preferite un luogo del giardino esposto a sud e protetto da uno o più muri, per limitare gli effetti dannosi dei freddi venti invernali.

Qual è il miglio terriccio per coltivare un’Aloe vera in vaso?

Il substrato migliore per l’Aloe vera da coltivare in vaso deve avere un ottimo drenaggio ed impedire all’acqua di accumularsi nel vaso o nel contenitore che avete scelto per lei. Potreste usare i terricci per le piante grasse che si trovano in commercio. In alternativa, potreste crearne uno vostro, personalizzato usando una miscela di perlite o pomice, sabbia grossolana e terriccio universale, ottenendo risultati migliori e un risparmio economico.

Ogni due o tre anni dovreste procedere al rinvaso delle vostre Aloe. Al momento in cui decidete di fare questa operazione, assicuratevi di utilizzare un contenitore con fori di drenaggio sul fondo in numero e di dimensioni sufficienti a garantire all’acqua di fuoriuscire facilmente. I vasi di terracotta sono i migliori per coltivare l’Aloe vera, poiché assorbono l’acqua dal terreno, aiutandolo ad asciugarsi più velocemente.

Quale fertilizzante usare per l’Aloe vera?

L’Aloe vera non richiede di essere fertilizzata con la stessa frequenza e modalità delle altre piante. Ma come per molte altre, un adeguato nutrimento in primavera ed estate aiuta a migliorarne l’aspetto e a facilitarne la crescita. Il mio consiglio è quello, se possibile, di usare prodotti naturali e da diluire nell’acqua dell’irrigazione. In alternativa, si possono impiegare del compost da miscelare al terriccio o altre sostanze organiche simili. In ogni caso, evitate gli eccessi, potreste danneggiare seriamente le piante.

Una corretta concimazione aiuta a migliorare la fioritura e a renderne più vividi i colori. Ricordate che con le basse temperature le piante entrano in una fase di riposo vegetativo, nel quale non richiedono cure particolari e neppure concimazioni.

Solo se siete dei veri appassionati o dei giardinieri esperti, riuscirete a far fiorire un’Aloe vera in interno.

Quali parassiti o malattie colpiscono l’Aloe vera?

Un’Aloe vera coltivata nella posizione migliore e con tutte le accortezze del caso difficilmente ha problemi con gli insetti indesiderati. Occasionalmente, in condizioni di stress o di ambiente non perfetto, possono essere attaccate dalle cocciniglie.

Se avete pochi insetti sulla pianta, evitate di usare insetticidi chimici, meglio rimuoverli manualmente con un batuffolo di cotone impregnato di alcool denaturato. Altri prodotti naturali che si possono impiegare allo scopo di eliminare i parassiti sono l’olio di neem biologico e il sapone molle insetticida. Prima di usare qualsiasi prodotto su tutta la pianta, fate delle prove su alcune foglie per verificarne possibili danni collaterali, dovuti a concentrazioni eccessive.

Quali sono i problemi più comuni nella coltivazione dell’Aloe vera e come risolverli

Come abbiamo già detto sopra, gli elementi principali che influiscono sulla crescita sana di un’Aloe vera sono un’adeguata irrigazione e una corretta illuminazione. Vi suggerisco di leggere con attenzione questo post per avere maggiore evitare gli errori più comuni.

Di seguito vediamo alcuni dei problemi ricorrenti che potreste avere e cosa fare per risolverli.

  • Gambo molliccio – Se il gambo è completamente molliccio significa che ha ricevuto troppa acqua e che è presente un marciume alla base della pianta. Tagliate il gambo appena sopra la parte danneggiata dal marciume e provate a piantarlo in terra per farlo radicare di nuovo. Assicuratevi di aver rimosso tutte le parti marcite e di non ripetere l’errore di dare troppa acqua alla pianta, altrimenti, in breve, avrete di nuovo lo stesso inconveniente.
  • Foglie marroni e mollicce – Controllate con cura lo stelo e assicuratevi che sia sodo e sano. Se il gambo della pianta ha un bell’aspetto e al tatto non risulta molliccio ma una foglia è marrone e sta marcendo, tagliatela nel punto in cui è attaccata allo stelo. A questo punto, riducete le bagnature e osservate cosa accade.
  • Foglie marroni ma secche – Se le foglie si stanno seccando e avvizzendo, in questo caso avete dato troppa poca acqua alla vostra Aloe vera. Innaffiate con maggiore regolarità e rimuovete le foglie secche dalla pianta.
  • La pianta è molto alta e sottile – Quasi sicuramente la pianta non riceve sufficiente luce per crescere correttamente. Spostatela vicino ad una finestra con maggiore luce o fornitele una luce artificiale aggiuntiva per migliorarne lo sviluppo.
  • Punte delle foglie marroni – Nella maggior parte dei casi questo è causato da bagnature insufficienti oppure, raramente, da bruciature del sole. Se le foglie sono sottili, annaffiarle più spesso serve a prevenire la formazione di punte marroni.

Come faccio a sapere se la mia Aloe vera è sana?

Una pianta di Aloe vera è sana quando si presenta con foglie spesse e sode, ben dritte. Il loro colore dovrebbe essere verde-bluastro, anche se è normale che il verde si sbiadisca un po’ per tendere all’arancione, per quelle che crescono in pieno sole.

Come abbiamo visto, coltivare l’aloe vera è facile, per aiutarle la miglior cosa è quasi trascurarle. Queste caratteristiche fanno si che siano delle eccellenti piante per la casa o l’ufficio.

Aloe più comuni o insolite

L’Aloe ha circa 250 specie, delle quali quattro vengono coltivate per gli elementi benefici che producono per la nostra salute. Tra queste, l’Aloe Vera è la più comune e coltivata.

La pianta produce due sostanze interessanti: il gel, che è composto per il 96% da acqua, ed il lattice, che viene usato come lassativo. Le storie raccontano che Cleopatra, regina d’Egitto, nota per essere una donna di straordinaria bellezza, applicasse il gel di Aloe vera sulla sua pelle come consueto trattamento di bellezza.

Di seguito vediamo alcune Aloe.

  • Aloe aristata, conosciuta anche come Aloe faraona o Aloe di pizzo, si distingue dalle altre piante di aloe in quanto è più tollerante al freddo e sopporta anche condizioni di maggiore ombra.
  • Aloe x nobilis, si riconosce facilmente per le sue abbondanti spighe gialle e le foglie rosee.
  • Aloe juvenna, le sue foglie hanno delle protuberanze dentate che danno il nome alla pianta ma le punte sono morbide e flessibili. L’aloe del dente di tigre è una pianta compatta.
  • Aloe brevifolia, non sopporta troppo bene le basse temperature ma può essere molto utile sed impiegata come copertura del terreno, resistente alla siccità. Le belle foglie grigie, qualche volta, mostrano una sfumatura arancione se coltivata all’aperto.
  • Aloe cameronii, nota anche come Aloe rossa, dalle inimitabili foglie color rosso ramato. Il colore rosso è esaltato dalla presenza di condizioni di scarsa irrigazione. L’aloe rosso prende il nome in onore di Kenneth Cameron, che lo inviò dal Sud Africa al Royal Botanic Garden nel 1854.
  • Aloe broomii, è chiamata Aloe serpente per la forma unica del fiore. Queste Aloe hanno una rosetta di foglie rigide bordate di spine scure e apprezzano condizioni di crescita con caldo e secco.
  • Aloe dorotheae, Collocare questa Aloe in una posizione ben soleggiata, garantisce fiori di un bel colore arancio e salmone. E’ una pianta succulenta sempreverde a crescita lenta.
  • Aloe vaombe, è originaria del Madagascar. Quando le piante raggiungono la maturità, producono steli, all’inizio della primavera, carichi di grappoli di fiori rossi molto amati da api, farfalle e altri insetti utili.
  • Aloe polyphylla, molto apprezzata per la sua affascinante forma a spirale.
  • Aloe hereroensis, cambia il suo colore a seconda delle condizioni in cui vive, dal grigio argenteo, al verde chiaro o al rosa.
  • Aloe marlothii, è un esemplare di grandi dimensioni più adatto alla coltivazione all’aperto in un clima arido ma con temperature non basse. Nel tempo, le piante adulte formano uno stelo simile a un tronco circondato da foglie vecchie
  • Aloe vanbalenii, le sue foglie possono curvarsi fino a somigliare a lunghe dita. Una caratteristica unica dell’Aloe di Van Balen è l’odore speziato che emettono le foglie quando sono tagliate

A questo punto, non vi resta che provare questa pianta nel vostro giardino, parco o terrazzo e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

Lascia un commento

0