erbacce

…Segnalazioni sulla presenza di topi, rettili e altri animali che proliferano nella vegetazione”.

Scrivo oggi di un tema molto simpatico, criticato da molti e compreso da pochi… Le erbacce!

Spesso mi capita di leggere segnalazioni e lamentele in merito ai programmi di manutenzione di molti comuni italiani sullo sfalcio di alcune aiuole che “inghiottiscono” panchine e marciapiedi.

Questo “sistema aiuola-abbandonata” crea un nuovo habitat e richiama animali la cui presenza è forse discutibile in città ma è pur sempre vita.

L’amministrazione locale non avrà investito molte risorse nella manutenzione delle aree verdi ma in questo modo l’abbandono non ha prodotto solo sporcizia e degrado, bensì, vita!

Flora e fauna s’insediano nelle nostre città spinte da necessità, curiosità, ricerca di cibo. Spesso, l’attecchimento si dimostra più facile, soprattutto per la flora perché portata dal vento in un ambiente ospitale!

Erbacce protagoniste della giungla urbana

Le erbacce sono specie vegetali ritenute di basso valore botanico-ornamentale ma sono quelle che riescono a sopravvivere meglio nella moderna giungla urbana.

Cemento, asfalto, pavimentazioni impermeabili. Le erbacce germinano, crescono, fioriscono e producono semi per diffondersi senza problemi. Rigogliose, tenaci, caparbie, mostrano il massimo del loro splendore e della loro frugalità ai passanti che, noncuranti di così tanta tenacia sotto ai loro piedi, passeggiano spesso criticando la gestione comunale!

Sono piante che nascono, crescono e si riproducono velocemente, come se conoscessero il loro destino. Piante generose che si sviluppano in condizioni estreme, in luoghi impervi dove nessun’altra pianta crescerebbe e per questo uniche nel loro genere.

Piante dalle mille potenzialità, mi piace pensarle come le “piante del futuro”. Ho sempre pensato che queste malerbe da sarchiare, asportare, diserbare non fossero altro che Super-Piante pulsanti di vita e da utilizzare al pari delle altre!

Il cambiamento climatico lo dimostra: quando si progetta e si realizza un nuovo parco, giardino o terrazzo, occorre fare scelte pertinenti e sostenibili. Ora queste piante si stanno riscattando perché più rustiche, temerarie e combattive delle altre che da sempre sono state coccolate e viziate da appassionati e giardinieri professionisti in parchi, giardini e terrazzi.

Le erbacce sono le piante che ritroviamo nelle discariche, in siti bombardati come scrive il botanico Richard Mabey in “Elogio alle erbacce”, lungo le ferrovie, nei porti, lungo i marciapiedi… o dove non vorremmo che fossero.

Piante che meritano di essere valorizzate e messe sullo stesso piano di quelle catalogate come “piante ornamentali”.

 

Lancio una proposta a vivaisti e progettisti: produciamo e usiamo sempre più piante “funzionali”!
Il clima cambia, la sensibilità ambientale anche, quindi dobbiamo adeguare anche i nostri giardini al tempo che passa.

Come ho imparato ad apprezzare le erbacce e perché dovreste farlo anche voi

erbacceAll’inizio del mio nuovo percorso lavorativo di giardiniere professionista combattevo contro molte erbe infestanti, tra cui i denti di leone e le ortiche che incontravo nei giardini dei miei primi clienti. Ma a distanza di anni, studiando e facendo esperienza, ho scoperto che sono essenziali e sono contento di aver perso la battaglia.

Il camminamento verso la porta di casa può essere anche selvaggio e non solo preciso ed ordinato. Piccoli ciuffi verdi possono spuntare dalle fessure dei vialetti, il muschio ricoprire parte delle superfici, aiutando digitali e verbasco a crescere e svilupparsi.

La maggiorana selvatica (Majorana hortensis) si sposta da un angolo all’atro per trovare dimora definitiva tra le crepe di un muro di mattoni. Tra le fessure degli scalini che portano all’ingresso spuntano verdi e rigogliosi i denti di leone.

Non ho sempre apprezzato un giardino così ricco di specie selvagge. Così come molti penserebbero che un giardino del genere avrebbe bisogno di molto diserbante e di una bella ripulita. Ma non è proprio vero.

Cos’è un’erbaccia

Ho maturato una nuova visione sulle malerbe. Sono le benvenute nei giardini di chi le sa apprezzare e accogliere. Penso che abbiano più proprietà positive che difetti.

Erbaccia ” è un termine vago che indica una pianta non apprezzata per la sua utilità o per il suo valore estetico. Il termine indica una pianta, un’erba o un albero che cresce generosamente senza che nessuno la abbia piantata in parchi, giardini, aree urbane, ecc.

Una pianta che sfrutta condizioni più o meno favorevoli per crescere, ovunque si trovi. Le erbacce, come i fiori di campo, sono ammirate finché non si insinuano dove non è richiesto e lì crescono rigogliose contro la nostra volontà. A quel punto diventano erbacce.

Hanno origini che si perdono nei secoli e hanno accompagnato lo sviluppo del genere umano. La nostra convivenza con loro è una storia che viene da lontano e che solo “di recente” si è trasformata in una battaglia.

Storia delle erbacce, da preziosa risorsa a ospite indesiderato

In origine le erbacce non dovevano essere estirpate ma piuttosto raccolte e usate. Numerosi studiosi hanno osservato che quelle che noi oggi chiamiamo erbe infestanti, in passato hanno svolto un ruolo rilevante nell’etnobotanica. Recentemente è stata introdotta una distinzione tra cryptocrops (termine anglosassone) e erbe infestanti.

Entrambe sono piante che si trovano nei campi coltivati, in competizione con le colture principali ma che non sono state piantate. Le criptocolture, in passato, venivano raccolte e utilizzate dagli agricoltori, erano una risorsa vera e propria per la loro economia, con un posto ben definito nell’ambiente e nella gestione dei campi. Queste erbe erano anche un prezioso strumento per l’equilibrio dell’ecosistema, in uno sviluppo ecosostenibile dell’agricoltura, con varietà di specie presenti nella stessa superficie.

La distinzione tra criptocolture e erbacce è solo da un punto di vista etnobotanico. La stessa pianta può essere allo stesso modo l’una o l’altra a seconda del modo in cui viene considerata. Molte erbacce sono state in origine criptocolture per poi diventare erbacce. Alcune piante che erano molto raccolte e utilizzate a vari scopi nei secoli scorsi, oggi sono viste come erbacce e solo raramente vengono mangiate.

Nel corso dei millenni, abbiamo raccolto, curato e utilizzato le erbacce come una risorsa:

  • fonte di cibo per gli animali allevati o per noi stessi,
  • preziosa medicina,
  • materia prima per molti manufatti.

Ortiche e rovi erano usate per produrre cordame. Le lunghe radici a fittone di molte erbacce permettono loro di raggiungere minerali e sostanze nutritive che si trovano più a fondo nel sottosuolo, oltre a stabilizzare e migliorare il terreno per le altre colture.

Con l’avvento dell’agricoltura intensiva molte criptocolture sono diventate erbacce. Lo sviluppo di sempre nuovi prodotti chimici, come fertilizzanti, erbicidi e insetticidi ha portato ad un rapido cambio di cultura. Di conseguenza, anche il giardino è cambiato, la “nuova” natura deve essere pulita e controllata.

Le erbacce, ben presto, sono diventate erbe da estirpare e tenere lontano dal giardino.

Perché avere delle erbacce in giardino

Le erbacce sono molto adattabili e si sono evolute in presenza di condizioni anche molto diverse, trovando la soluzione naturale per contrastare i prodotti chimici. Una lotta contro di loro ad ogni costo è solo dannosa e catastrofica: inquinamento delle falde acquifere, impoverimento ed erosione del suolo, ecc.

E’ corretto gestire le erbacce ma ricordiamo che apportano molti benefici all’ambiente:

  • nutrono altre piante,
  • i fiori nutrono molti insetti,
  • le foglie nutrono bruchi, afidi e altri insetti che a loro volta sono fonte di cibo per la fauna selvatica,
  • in autunno, i semi nutrono molti uccelli.

Le erbacce hanno la grande capacità di sopravvivere in luoghi dove altre piante non riescono.

Numerose erbacce soddisfano molti impollinatori, api e sirfidi, coleotteri e farfalle. E’ molto più facile per un insetto nutrirsi in modo efficiente se non deve volare lontano per trovarsi il cibo. In qualsiasi momento dell’anno, c’è un’erbaccia in fiore da qualche parte. Crescono ovunque: all’ombra, al sole, sui cumuli di spazzatura, nei terreni urbani più duri o più soffici.

Perché andare in un garden center o cercare in rete semi di fiori di campo quando potete imparare a conoscere ed apprezzare le erbacce del vostro giardino?

Questa è un’ottima scelta per un bravo giardiniere, sia etica che pratica. È una decisione che unisce utile e dilettevole, che riduce la fatica e migliora l’estetica, che riduce l’uso di sostanze chimiche e aiuta l’ambiente.

Lasciare che le erbacce abbiano spazio per crescere in punti difficili del giardino, aggiunge bellezza allo stesso se gestite in modo corretto. Molte sono molto facili da contenere semplicemente rimuovendo i fiori una volta appassiti per evitare che producano semi.

Il loro spuntare e appassire scandisce molto bene il ritmo del tempo del giardino, senza bisogno di orologi, calendari o app!

Erbacce utili commestibili

Un’erbaccia è semplicemente una pianta che cresce in un posto in cui non volevamo che crescesse e, invece di estirpare automaticamente qualsiasi pianta che non sia stata messa lì volutamente, cercate di lasciare tutte quelle che non possono interferire con le altre piante che stanno crescendo vicino a loro.

Esistono diversi modi in cui le erbacce possono essere utili in giardino. Molte di esse, ad esempio, sono commestibili, dai sapori incredibili, mentre altre hanno proprietà medicinali o altri usi.

Le erbacce aiutano anche a fornire un ambiente più equilibrato fornendo cibo e habitat ospitali per insetti e altri animali selvatici. Questo può avere un effetto a catena molto importante per il giardiniere incoraggiando insetti e uccelli utili e migliorando così la predazione degli insetti nocivi sulle nostre piante. Inoltre, le erbe infestanti aiutano a proteggere e nutrire il suolo fornendo un buon materiale di compostaggio, coprendolo e prevenendo l’erosione.

Anche se, con alcune eccezioni, non vi chiederò di introdurre per scelta le erbacce nel vostro giardino. E’ assolutamente possibile convivere senza problemi con molte di esse, in particolare con molte delle specie annuali come il crescione amaro (Cardamine amara), il cerastio (Cerastium o Peverina) e la borsa di pastore (Capsella bursa-pastoris).

Dovreste semplicemente assicurarvi di estirpare la maggior parte delle piantine, lasciandone crescere solo alcune e permettendo loro di andare a fiore per poi ottenere semi per la riproduzione. Tra queste, tuttavia, alcune piante perenni, come la gramigna e il poligono giapponese (Reynoutria japonica), sono eccessivamente vigorose e necessitano di essere rimosse sistematicamente, a meno che non desideriate avere un prato naturale.

Vantaggi delle erbacce in giardino

Per la maggior parte dei giardinieri, le erbacce sono sinonimo di nuovo lavoro in giardino. Occorre tempo e fatica per eliminarle. Spesso, nelle aiuole fiorite o nelle bordure miste, queste piante entrano in competizione per nutrienti, luce solare e spazio con le piante che avete messo a dimora.

Se non sono controllate, le erbacce hanno la tendenza ad ospitare parassiti e malattie delle piante che potrebbero danneggiare le piante ornamentali. Questo è il motivo per cui, frequentemente, molti giardinieri trascorrono ore e ore a rimuoverle dai giardini.

Ma lo sapevate che non tutte le erbacce sono così dannose per il giardino? Ecco alcuni vantaggi che le erbacce possono portare in giardino:

  • Proteggere il suolo. Una delle caratteristiche delle erbacce che per prime colpiscono e forse la più noiosa è che crescono rapidamente, nonostante non ricevano alcuna attenzione. Proprio per questo possono rapidamente creare una pacciamatura vivente per proteggere il terreno del giardino.
  • Le loro radici aiutano a prevenire l’erosione del vento e della pioggia.
  • Nutrire il suolo. Le erbacce assorbono nutrienti dal terreno per alimentare la loro crescita. Tuttavia, quando le erbacce muoiono e le piante cadono a terra, i nutrienti vengono restituiti al suolo, arricchendolo naturalmente.
  • La presenza di alcune di loro può essere un segnale chiaro sulla composizione del terreno e la presenza o assenza in esso di alcuni nutrienti.
  • Migliorare il suolo. Le erbacce possono aiutarti creare un giardino senza dover lavorare il terreno. Quando muoiono, le loro radici aerano il terreno creando piccoli tunnel che i lombrichi e altri insetti utili possono utilizzare.
  • Attirare gli insetti benefici. Molte erbacce hanno una vita breve. In poco tempo devono crescere e produrre fiori per garantire la sopravvivenza della prossima generazione. Questi fiori, dai colori accesi e luminosi, sono un’ottima fonte di nettare che attrae naturalmente gli insetti impollinatori.

Tipi di erbacce e loro proprietà

Alcune specie di erbacce possono aiutare il giardino ad arricchirsi di vita e di sostanze utili, oltre a facilitarne la manutenzione.

L’elenco seguente include alcune piante comunemente chiamate erbe infestanti che possono risultare utili in un parco o in un giardino.

Ortica (Urtica dioica)

Se c’è una pianta che ognuno di noi ha imparato a conoscere a proprie spese, questa è l’ortica. Basta toccare appena i piccoli e sottili peli delle sue foglie una volta, per imparare a conoscerla per sempre.

L’ortica è una pianta perenne, che cresce fino a oltre un metro di altezza. Può formare densi e ampi cuscini di un bel colore verde brillante. Si propaga sia attraverso le radici, che per seme.

L’ortica può essere usata per molti scopi, tra i quali ne ricordo solo alcuni.

Le foglie giovani possono essere mangiate cotte. Sono uno degli alimenti più ricchi di nutrienti che si possono trovare. Assicuratevi di usare dei guanti per la raccolta e la preparazione. Ricordate bene di non raccogliere le foglie su steli di piante che hanno iniziato a fiorire, poiché su di esse si formano delle particelle granulose, chiamate cistoliti, che sono irritanti per i reni.

L’uso dell’ortica in erboristeria risale molto indietro nei secoli per vari scopi. Si può ricavare dalle sue foglie un infuso da usare come tonico purificante e purificatore del sangue. Inoltre, la pianta è spesso utilizzata nel trattamento della febbre da fieno, dell’artrite, dell’anemia, ecc.

Le radici contengono sostanze che hanno un effetto benefico sulla prostata. Le foglie fresche delle ortiche contengono l’acido formico che ha un effetto benefico sui dolori reumatici delle articolazioni.

La pianta ha la fibra degli steli resistente come quella del lino, che viene utilizzata per produrre spago, stoffa e una carta di buona qualità.

Le foglie sono ricche di azoto e potassio. Sui terreni nei quali crescono sono indice di una buona fertilità. E’ un’importante fonte di cibo per farfalle e coccinelle, che si nutrono degli afidi che vi si rifugiano. In autunno, i semi sono un ottimo nutriente per gli uccelli.

In giardino, le foglie sono un eccellente ingrediente da aggiungere al cumulo del compost oppure come elemento essenziale per creare un concime naturale per le piante. Con le foglie si ottiene anche un efficace repellente contro gli insetti nocivi.

Dente di leone (Taraxacum officinale)

Il dente di leone, in inglese dandelion, è una delle erbacce che più di altre si diffonde velocemente in giardino. Ogni capolino sparge almeno un centinaio di semi quando soffia una brezza sostenuta. E’ una pianta perenne che cresce fino a 40 cm di altezza.

Le radici del Tarassaco officinale sono profonde e raccolgono dal terreno minerali come potassio, fosforo, calcio, rame, ferro, magnesio e silicio. Le stesse riescono a decompattare anche terreni molto pesanti. I fiori sono come una calamita per gli insetti utili tra cui api, coccinelle e vespe.

La presenza dei denti di leone su un terreno indica che questo è povero di calcio. La sua diffusione è facilmente controllabile con la sarchiatura del terreno. Le foglie sono letteralmente piene di vitamine e minerali, rendendo questa una delle piante più nutrienti che potete mangiare. Sfortunatamente, hanno un sapore piuttosto amaro.

Il tarassaco officinale è un rimedio molto usato in erboristeria. È efficace come diuretico perché contiene alti livelli di sali di potassio. Il lattice contenuto nella linfa della pianta ha un’azione specifica sulle infiammazioni della cistifellea e si ritiene anche che rimuova i calcoli del fegato.

Centocchio comune (Stellaria media)

Il Centocchio comune o cerastio, Chickweed in inglese, se presente in un terreno, indica che questo è povero di calcio o fosforo oppure è presente una sovrabbondanza di potassio o sodio. E’ presente anche in terreni con basso indice di fertilità.

E’ un’erbaccia molto comune in giardino, che cresce, fiorisce e si auto semina tutto l’anno. Una pianta annuale che cresce fino a circa 15 cm. di altezza.

In un parco o in giardino si controlla facilmente mediante la sarchiatura del terreno. E’ una pianta con molte proprietà benefiche. Le foglie giovani hanno un sapore delicato e possono essere disponibili tutto l’anno se l’inverno non è troppo rigido. Sono molto nutrienti e possono essere consumate crude in insalata oppure lesse.

I piccoli semi possono essere macinati e utilizzati per fare il pane o per addensare le zuppe. Il cerastio ha una storia molto longeva in erboristeria. È utile per lenire il forte prurito anche dove tutti gli altri rimedi hanno fallito. Un infuso di foglie fresche o essiccate può essere aggiunto all’acqua del bagno e le sue proprietà emollienti aiuteranno a ridurre l’infiammazione, ad esempio, per i dolori reumatici.

Piantaggine maggiore (Plantago major)

La piantaggine comune è una erbaccia molto comune nei prati. E’ una pianta perenne che cresce fino a 20 cm di altezza, anche se la sua altezza si riduce molto se si trova in un prato che viene tagliato regolarmente.

Sebbene la maggior parte dei giardinieri la elimini dal tappeto erboso soprattutto per motivi estetici, in realtà la sua presenza aiuta a mantenere viva la fertilità del terreno. Le foglie giovani sono piuttosto amare e con molti filamenti fibrosi.

La piantaggine comune è un’erba medicinale sicura ed efficace. Le foglie sono utilizzate come impiastro curativo e come antiemorragico. Inoltre, è utilizzata nel trattamento di una vasta gamma di disturbi, tra cui diarrea, gastrite, ulcera peptica, emorroidi, cistite, bronchite, catarro, sinusite, asma e raffreddore da fieno.

Erba roberta (Geranium robertianum)

Il geranio di San Roberto è una pianta che fornisce polline e nettare per molti insetti, tra cui api e bombi. Tradizionalmente in erboristeria viene impiegata come antisettico. La sua presenza indica che il terreno su cui vive è ben drenato e privo di ristagni d’acqua. Si diffonde facilmente per mezzo dei piccoli semi.

Trifoglio bianco (Trifolium repens)

Quando si parla di erbacce in giardino, non possiamo non citare il Trifolium repens. Il trifoglio bianco si trova facilmente in terreni argillosi, privi di azoto. E’ un ottimo azoto fissatore, trasferisce l’azoto presente nell’aria al terreno, così che le piante possano usarlo. Allo stesso modo, è anche un accumulatore di fosforo minerale.

E’ un’ottima pianta per attrarre in giardino insetti impollinatori, coccinelle e altri insetti utili in cerca di nettare. I suoi fiori sono commestibili e possono essere aggiunti alle insalate.

Cicoria comune (Cichorium intybus)

Con le radici di cicoria si prepara un ottimo infuso da sostituire al caffè.

Questa erbaccia si decora di splendidi fiori di colore blu in primavera-estate e apporta significativi effetti benefici al prato del vostro giardino

Sambuco di terra (Aegopodium podagraria)

erbacceIl Sambuco di terra appartiene alla famiglia delle Apiaceae, la stessa delle carote. E’ un’ottima pianta impollinatrice che attira coleotteri, api e altri insetti utili. Viene apprezzata anche da diversi tipi di falene notturne. Si tratta di una pianta perenne, vigorosa e molto invasiva, che cresce fino a raggiungere i 60 cm di altezza. È molto difficile da estirpare perché ogni piccolo pezzo di radice che rimane nel terreno ricresce rapidamente, come avviene per la gramigna.

Ha radici che penetrano in profondità nel terreno. Vive bene anche nelle zone ombrose del giardino in terreni poveri. Si diffonde sia attraverso i semi, che per mezzo delle radici. Esiste però una cultivar variegata di questa specie meno invasiva e, talvolta, coltivata in giardino come pianta ornamentale.

Le giovani foglie e i sottili steli giovani sono commestibili. Questa pianta era coltivata come coltura alimentare ed erba medicinale durante il Medioevo. Veniva utilizzata principalmente come alimento in grado di contrastare la gotta. Le foglie possono essere consumate crude o cotte e hanno un insolito sapore piccante.

Artemisia comune (Artemisia vulgaris)

Anche l’Artemisia comune è un buon azoto fissatore, capace di restituire al terreno nutrienti utili alle piante del giardino.

Questa erbaccia ha un tipico odore agrodolce che si percepisce bene quando si sfregano le foglie. L’Artemisia comune è tanto utile quanto persistente. Una volta che si è insediata in aiuole o bordure miste è davvero difficile da debellare. I giardinieri, spesso, rabbrividiscono al pensiero di averla in giardino.

E’ una pianta molto utile anche a decontaminare terreni inquinati, infatti, riesce ad assorbire i metalli pesanti dal suolo. Grazie alle sue radici estese previene efficacemente l’erosione del terreno.

Borsapastore comune (Capsella bursa-pastoris)

La borsa del pastore è una pianta annuale che raggiunge circa i 50 cm. di altezza. Prospera in terreni ricchi di nutrienti. E’ un’erbaccia da giardino molto comune, che può fiorire e produrre semi quasi per tutto l’anno.

Questa specie è un ottimo esempio di come una pianta possa essere vista come un’erbaccia in alcune zone del mondo, mentre in altre viene addirittura coltivata per i suoi molti usi. Ad esempio, in Giappone è uno degli ingredienti essenziali di una zuppa cerimoniale preparata a base di riso e orzo che si mangia il 7 gennaio, durante la festa delle sette erbe.

I semi sono ricchi di olio e, sebbene siano di piccole dimensioni, possono essere consumati crudi o cotti. La pianta è stata a lungo utilizzata come rimedio erboristico per trattare emorragie interne ed esterne, diarrea, ecc.

Il seme, quando viene immerso nell’acqua, rilascia una sostanza capace di attrarre le zanzare. Ha una sostanza gommosa che lega la bocca dell’insetto al seme. Il seme rilascia anche una sostanza tossica per le larve.

Acetosella (Oxalis corniculata)

L’acetosella è una pianta perenne annuale, di breve durata, che raggiunge un’altezza di pochi centimetri ma che si estende in orizzontale fino a formare ciuffi di 15 cm o più di diametro. Produce dei fiori di colore giallo, le foglie possono essere di diverse sfumature di verde a seconda del luogo in cui crescono, della luce alla quale sono esposte, dei nutrienti che trovano nel terreno.

L’Oxalis corniculata è un’altra erbaccia che può diventare infestante e produrre non pochi disagi se colonizza i vasi delle vostre piante. Nei contenitori si diffonde rapidamente per seme e grazie ai suoi piccoli bulbi che si riproducono sottoterra.

Sia le foglie che i fiori hanno un gradevole sapore acido, simile all’acetosa o Rumex.

Le foglie possono essere impiegate come antidoto per l’avvelenamento da semi di Datura, di arsenico e da mercurio. Il succo delle foglie ha un effetto lenitivo se applicato su punture di insetti, ustioni ed eruzioni cutanee.

Romice crespa (Rumex crispus)

Il Rumex crispus è una pianta perenne che raggiunge un’altezza anche di oltre i 50 cm. In agricoltura e nella coltivazione degli orti è considerata una vera e propria infestante. Tuttavia, forse dovrebbe essere vista con un occhio diverso perché è una pianta indicata per ristabilire la fertilità del terreno. Ha radici profonde che sono capaci di portare su i nutrienti che altrimenti andrebbero perduti, mentre le sue foglie sono un eccellente ingrediente per costruire i cumuli di compost.

In natura, aiuta numerosi bruchi di molte specie di farfalle, fornendo loro un prezioso alimento.

Anche se piuttosto amare, le foglie sono molto nutrienti e possono essere impiegate per preparare insalate miste. E’ consigliabile utilizzare solo le foglie più giovani, preferibilmente prima che i gambi si siano induriti.

Anche in erboristeria questa erbaccia ha una lunga tradizione, è un lassativo delicato e sicuro, anche se meno potente del rabarbaro. La pianta ha preziose proprietà detergenti ed è utile per trattare una vasta gamma di problemi della pelle. Tutte le parti della pianta possono essere utilizzate.

 

Questa è solo una breve lista esemplificativa di alcune delle più comuni erbacce che si possono incontrare in parchi e giardini di città o di campagna. Spero che questo post vi abbia dato una nuova prospettiva su tutte quelle piante che di solito classifichiamo come erbacce, per le quali dedichiamo molto tempo e fatica a cercare di sradicare dai nostri giardini.

Permetterete alle erbacce di crescere nel vostro giardino? Se sì, quali? Fatemi sapere nella sezione commenti qui sotto!

 

2 pensieri su “Erbacce in giardino, perché no?

  1. Cristiana Betti dice:

    Io ho addirittura un vivaio di erbacce, per cui sono certamente favorevole alla loro coltivazione in giardino, ma purtroppo cè una grande ignoranza in materia. Piante come la robinia, l’ailanto e la fitolacca non sono assolutamente da incoraggiare perchè contribuiscono alla distruzione della flora autoctona, già a rischio a causa dell’agricoltura industriale.

    • Codiferro dice:

      Sono d’accordo con lei. Incoraggiare la crescita di piante spontanee è una buona pratica, a patto che le piante che andranno ad insediarsi siano autoctone o, comunque, legate al territorio, incapaci di produrre potenziali danni alla flora e alla fauna locali.
      Queste piante sono molto spesso più utili che dannose in giardino. E’ sufficiente che se ne conoscano i pregi e di difetti e che si abbia la curiosità di sperimentare nuove pratiche colturali oltre all’uso di piante insolite.
      Buon giardinaggio

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