Fioriscono una sola volta all’anno e per un lasso di tempo di tempo piuttosto breve. Eppure i fiori delle peonie sono scenografici. Quelle a noi familiari sono le peonie erbacee, ma ne esistono anche arbustive.Le specie che troviamo in vivaio non sono specie botaniche, ma ibridi e cultivar, ottenuti dal loro incrocio. Queste varietà sono dette interiezionali. Uniscono le caratteristiche delle erbacee e delle arbustive, quelle nate come ibridazioni di Mr Toichi Itoh. Bellezza a parte, ne esistono a fiore semplice, doppio, stradoppio, di colore rosso, rosa, bianco o borgogna: tutte non necessitano di particolari cure ma garantiscono fioriture generose. Se siete indecisi nella scelta, rivolgetevi a un giardiniere professionista.

Decorare con le peonie

La peonia arbustiva o Moutan è la “regina dei fiori” in Oriente. La storia ne racconta il culto già 1000 anni prima di Cristo, quando in Cina era protetta dall’imperatore, il quale intorno al 600 d.C. pagava profumatamente le varietà più belle, favorendo così il lavoro d’incrocio e selezione di generazioni di ibridatori. Le invenzioni sono ampiamente documentate nelle porcellane cinesi, particolarmente delle epoche Ching e Ming, essendo divenuto il fiore di peonia il principale motivo decorativo.

peonia cinese

Le peonie tra storia e virtù

In Europa, le peonie presenti appartengono tutte alle specie erbacee, ma la più diffusa è la Paeonia officinalis. Il loro valore ornamentale risale ai primi del Novecento. Ma erano conosciute per le loro virtù medicinali già dall’antichità: per i Greci e fino all’Ottocento, le radici e i petali sono stati il rimedio specifico contro l’epilessia, mentre in epoca romana si riteneva che le foglie di peonia facessero rinsavire chi veniva colto da follia, se costui le indossava mediante ghirlande al collo. In fitoterapia, l’alcaloide e l’olio essenziale estratti da petali e radici sono usati per curare nervosismo, spasmi, tossi convulse e varici. Con le dovute cautele, visto che la peonia è un rimedio potente e può avere effetti tossici sull’organismo. Della pianta non si butta via nulla: persino i semi sferici, simili a piselli duri e scuri, in passato venivano usati come perline per farne collane da fare indossare ai bambini per risparmiare loro il dolore della dentizione. Una stranezza se si considera che proprio i suoi semi sono ritenuti velenosi, come gran parte degli altri raccolti dalle piante appartenenti a famiglie prossime alle Ranuncolaceae.

L’importanza della prevenzione e il benessere della pianta

La cura delle peonie non richiede troppe attenzioni. Ci sono però degli accorgimenti da seguire per mantenere queste bellissime piante in ottima salute. Per esempio è utile togliere i fiori appassiti; se si recidono i fiori per fare delle composizioni, è bene lasciare una o due foglie alla base di ogni fusto, per non compromettere il ciclo vegetativo della pianta. Soffrendo di Botrytis, una malattia che si manifesta con chiazze secche sulle foglie o con marciumi tappezzati di muffa grigia alla base dei fusti o sui boccioli, e di Cladosporium, che attacca le foglie e i fusti a stagione inoltrata con piccole chiazze rotonde e rossicce, è fondamentale fare prevenzione: come e quando? In autunno si devono tagliare i fusti a qualche centimetro dal suolo e distruggerne i residui. Valida è l’accortezza di non eccedere nelle concimazioni azotate e nelle irrigazioni (l’umidità favorisce le malattie). Attenzione alla presenza di piccoli vermetti (nematodi) che “abitano” nelle radici, creando delle protuberanze tondeggianti detti galle; il loro attacco conduce al rapido deperimento ed alla morte della pianta senza purtroppo lasciare alcuna possibilità di cura. Se la vostra peonia è stata colpita da nematodi, estirpatela: eviterete la propagazione della malattia. Ma non ripiantate piante di peonia nello stesso terreno per almeno 3-4 anni. La zona dov’era la pianta ha infatti “memoria” e potreste ritrovarvi a combattere lo stesso nemico. L’accortezza vale anche se la peonia non era malata: evitate di piantare sulla stessa porzione di terreno un’altra peonia perché la zolla sarà priva dei nutrimenti adatti alla new entry.

peonia

Piante per sé e per i figli

La longevità delle peonie è talmente nota che, come dicono i cinesi, chi pianta una peonia la pianta per sé, per i propri figli e per i figli dei figli. Fedeli e generose compagne nel viaggio della vita, a volte i loro fiori sono talmente pesanti da essere ricadenti. E questo vale per le alcune migliaia di varietà di peonie dai colori più disparati: dove i numeri rappresentano il risultato di circa trenta secoli di incroci e di selezione, avvenute prima in Cina e in Giappone, poi in Europa e infine in America Settentrionale. Solamente i loro fiori possono essere classificati in almeno cinque forme differenti, che derivano tutti dal tipo di fiore che si trova in natura:

  • semplice, ha un giro di petali;
  • semidoppio, ha due o più giri di petali ma sono sempre evidenti sia gli stami che i carpelli;
  • anemone o giapponese, dove gli stami appiattiti sono parzialmente trasformati in petali;
  • bomb o a corona, dove il fiore ha una forma quasi sferica e sembra un “pom-pom”;
  • doppio, che ha tutti o quasi gli stami e i carpelli trasformati in petali.

peonia 3

Peonie: la riproduzione

Se la vostra pianta è cresciuta a dismisura, in autunno potete dividerla, dissotterrando l’apparato radicale e sezionandolo con una lama in modo che su ogni nuova pianta siano presenti 3-4 gemme ed una porzione di radice di circa 15-20 cm. Ma attendete almeno un anno e mezzo per la prossima fioritura. Anche la semina è un sistema valido per riprodurre le peonie: sappiate però che la nuova piantina avrà quasi certamente caratteristiche diverse da quelle della pianta da cui si sono raccolti i semi. La riproduzione delle peonie da seme è un procedimento molto lungo, la sola germinazione del seme impiega 2 anni, ma è l’unico utilizzabile per creare varietà nuove. Vi consiglio comunque di scegliere un periodo compreso tra ottobre a febbraio per impiantare le peonie a radice nuda.

Fioritura

La fioritura della peonia avviene una volta all’anno (dai primi di aprile ai primi di giugno a seconda la specie) ed è anche abbastanza rapida: purtroppo lo spettacolo dura solamente pochi giorni. Non resta che ammirarne le foglie ad arricchire il giardino.

peonia 2

Significato del fiore

La peonia è sinonimo di stima, rispetto, eleganza ed un augurio per una lunga vita. In Oriente è simbolo di fortuna e di un matrimonio felice. In Europa è detta anche rosa senza spine ed è simbolo delle storie d’amore romantiche. Si regala la peonia il dodicesimo anno di matrimonio, anche in segno di eternità. Una promessa che il fiore rappresentava anche secondo la mitologia greca. Tutto risale a quando Peon, medico degli dei e allievo di Esculapio, curò Plutone da una ferita usando proprio radici di peonia. Il dio, per ringraziarlo, donò a Peon l’immortalità trasformandolo in un fiore: la peonia.

Posizione migliore

La peonia adora il sole. Pieno. Eppure negli ambienti più caldi, preferisce la mezz’ombra che consente una fioritura più lunga. È bene comunque posizionarla in luoghi riparati dal vento. Il consiglio vale per le quattro specie di peonie patrimonio della flora italiana. Sono:

  1. la peonia selvatica (Paeonia officinalis) cresce nei boschi radi di roverella o faggio, fino a 1800 m di altezza, dove la fioritura è posticipata a fine giugno-inizio luglio. Anche se rara, la si può incontrare su Alpi, Prealpi e Appennini sino all’Abruzzo;
  2. la peonia maschio (Paeonia mascula) ha fiori più grandi della selvatica (arrivano a 15 cm di diametro) e petali talvolta bianchi venati di porpora. È comune solo nei querceti della Sicilia settentrionale;
  3. la peonia pellegrina (P. peregrina) è segnalala solo nelle forre umide in Val d’Orfente, sulla Majella;
  4. la peonia corallina (P. coriacea) frequenta le radure dei boschi collinari della Sardegna e della Corsica.

Le differenze sono poco rilevabili e gli elementi da considerare sono: pelosità, forma dei sepali, dei petali e dei follicoli che contengono i semi. Se comunque avete la fortuna di incontrarle nelle vostre passeggiate, raccoglietele solo con il pensiero perché sono una rarità. 

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in un parco o in giardino. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura delle vostre Peonie , cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura del vostro giardino o del vostro terrazzo.

Se state cercando delle Peonie, anche insoliti, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio verde sia il posto migliore per coltivare con successo delle Peonie e quali saranno le condizioni per una crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne una o più, a crescerla e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quelle che preferite, comprarle, piantarle e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

33 pensieri su “Peonia, coltivazione, cura e informazioni generali

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      buona idea.

      Ci sono alcune varietà di peonie che sono molto profumate, le altre non lo sono o molto meno. Alcune hanno fiori semplici, altre anno fiori doppi.
      Tra le Peonie erbacee, le varietà profumate del genere Lactiflora a fiore doppio, sono le seguenti:
      ‘Camellia White’ (Roy Klehm, 1978)

      ‘Clemenceau’ (Dessert, 1920)

      ‘Edulis Superba’ (Lemon, 1824)

      ‘Festiva Maxima’ (Miellez, 1851)

      ‘Hermione’ (Sass, 1932)

      ‘Madylone’ (van Loon, 1966)

      ‘Madame Edouard Doriat’ (Doriat 1924)

      ecc.

      Grazie.

  1. Maria Luigia dice:

    Esauriente e chiaro. Vorrei sapere se le posso potare a luglio poiché sono alte e si piegano. Sono peonie a fiore semplice. Grazie.

    • Tiziano Codiferro dice:

      Le peonie se arbustive sarebbe meglio non potarle con il caldo, altrimenti rischierebbe di danneggiare le piante a causa dell’alta temperatura. Non so da dove mi sta scrivendo. In alternativa, se fossero varietà non arbustive, potrebbe rimuovere le foglie danneggiate ma non potarle. Con il grande caldo, meglio non toccare troppo le piante. Se le danno fastidio perchè si piegano, meglio mettere un tutore provvisorio così da tenerle su, per arrivare poi alla potatura al momento opportuno.

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

    • Administrator dice:

      Buonasera,
      la sua peonia in un’estate così calda ha sofferto sia le alte temperature che la forte esposizione al sole. E’ normale che abbia le foglie molto rovinate. Se non ha sofferto troppo la siccità, recupererà sicuramente.

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

  2. Alessio dice:

    Buongiorno
    la peonia adora il sole ma negli ambienti caldi preferisce la mezzombra. Come si valuta se un ambiente è troppo caldo ? Io sono in Toscana, dove in estate le temperature sono siccitose e con temperature spesso sopra di 30°, con punte di 35°-36° ma per generalmente per pochi giorni. In privamnera invece ritengo che sia una temperatura ideale. A titolo di esempio i gerani crescano e fioriscono molto fino a metà giugno, ma poi soffrono il caldo.
    Quindi ritiene che la posso mettere in pieno sole o meglio in mezzaombra ?
    Grazie
    Alessio

    • Tiziano Codiferro dice:

      La peonia soffre l’eccessiva esposizione al sole, e le alte temperature, nei mesi estivi. In Toscana spesso vive bene in primavera ma poi in estate presenta bruciature sulle foglie. I suoi gerani che crescono bene e fioriscono fino a giugno per poi deperire o bloccarsi, sono un indice che il luogo è molto caldo e forse con problemi di acqua. Se abitasse a Firenze, le consiglierei di metterle in una zona di mezza ombra, evitando il buio, altrimenti non vedrebbe fiori. Se abitasse a Siena, le condizioni potrebbero essere simili. Una soluzione sarebbe quella di piantarle in vaso, così da spostarle a piacimento in base alla stagione, per avere piante sane e sempre belle. Non escluderei anche di farsi aiutare da un giardiniere esperto.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  3. Solange dice:

    Buonasera vorrei sapere se la peonia è una pianta perenne. La vorrei mettere in un vaso sul balcone. D inverno resiste o si secca? Grazie mille.

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera,
      la Peonia è una pianta perenne. Può essere arbustiva o bulbosa. Entrambe, in inverno in zone come la Toscana, perdono le foglie. In primavera, poi però si presenta in tutto il suo splendore con foglie e fiori, per entrambe le tipologie. In vaso resiste piuttosto bene. Se il balcone è esposto al sole, meglio tenerle in zone semi ombreggiate per evitare che le foglie siano bruciate dai raggi del sole diretti nelle giornate troppo calde. Ne esistono anche di varietà con fiori molto profumati e altre con fiori molto appariscenti.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  4. Alida dice:

    Buongiorno, nel mio giardino nel giugno 2017 sono stante piantate 3 peonie erbacee. Alla fine dell’autunno le piante erano del tutto scomparse. Ora a livello del terreno si scorgono dei getti rossicci. Le chiedo se le piante sono ancora vive e se potrò godere della loro fioritura anche quest’anno. Inoltre è normale che spariscano oppure ho sbagliato qualcosa? Grazie se vorrà rispondermi

    • Redazione dice:

      Buon giorno, le sue peonie, da quello che mi scrive, sono in buona salute. E’ normale, che alla fine della stagione estiva, perdano la parte della pianta che sta fuori dal suolo. In inverno, non si vede niente, solo all’inizio della primavera, fanno capolino dal terreno dei piccoli getti di colore rosso. Da questi, si svilupperanno nuove foglie e nuovi fiori. Le consiglio di somministrare del concime per aiutare la pianta di peonia a crescere, fiorire e svilupparsi. Non esageri con le dosi. Anche dopo la fioritura, potrà aiutare le piante con dei fertilizzanti.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  5. Antonella dice:

    I fiori vengono regalati da sempre come dono per esprimere i propri sentimenti.
    Siamo consapevoli che i fiori sono in grado di comunicare certi sentimenti molto meglio delle parole. La peonia è uno dei fiori che preferisco.
    E’ un fiore dai tanti petali e quando si chiude è come se fosse uno scrigno. Prezioso ma, allo stesso tempo vulnerabile.
    In natura esiste anche il Tarassaco comune non è certo paragonabile a una peonia ma…..
    Io lo chiamo esule figlio del cielo, perchè ogni volta che un bimbo lo coglie e ci soffia sopra tutti i suoi “piumini” tendono ad andare verso il cielo per tornare dalla madre che un giorno lo sgridò, lui disobbedì, e, per punizione lo condannò per sempre a vivere su questa terra.

    Nessuno ne parla mai del povero diavolo.
    Grazie.

    • Redazione dice:

      Può dipendere da diversi fattori: da quanto tempo ha piantato la sua pianta di peonia? Che tipo di peonia è? E’ arbustiva o erbacea? Se arbustiva, l’ha potata? La pianta potrebbe avere bisogno di avere l’apporto di nutrienti. Senza avere maggiori informazioni è molto difficile dare una spiegazione efficace.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  6. Pinceti Alberto dice:

    La mia peonia è cresciuta benissimo per quanto riguarda le foglie ma i fiori non sono sbocciati. I numerosi boccioli sono rimasti piccoli e si sono seccati. Qual’e’ il problema?

    • Redazione dice:

      La pianta potrebbe aver sofferto durante l’inverno per le basse temperature ma soprattutto per gli sbalzi temici di questa primavere. Sono stati davvero forti in alcune regioni. Oppure potrebbe aver avuto eccesso o carenza di acqua. Con un concimazione adeguata, la sua peonia dovrebbe migliorare ancora nella vegetazione. Penso che il prossimo anno potrà produrre un’abbondante fioritura.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  7. Daniela dice:

    Buongiorno, ho appena messo in vaso una peonia acquistata in vivaio già con un piccolo stelo ad alcune foglioline. E’ del tipo M.me Emilie Debatene. Vivo a Torino, vorrei sapere dove devo mettere la pianta nei prossimi mesi, per quanto riguarda l’esposizione solare, avendo un terrazzo esposto a sud, molto soleggiato. Grazie

    • Codiferro dice:

      Le piante di Peonia, se messe a dimora in vaso, in genere vengono poste in luoghi ben soleggiati oppure in semi-ombra. La migliore esposizione dovrà essere valutata a seconda delle regioni. Per dare maggiore risalto alle sue foglie e alla fioritura si consiglia di porre la peonia non troppo vicina alle altre piante. Buon Giardinaggio!!
      Tiziano Codiferro

  8. Benedicte Wagner dice:

    Buongiorno,
    la mia Peonia , messo in pieno sole in terrazza, ha le punte delle foglie che si seccano. Vieni dal troppo sole o da un fungo?
    L’ ho appena comprata, avrà un 50cm di altezza.

    • Codiferro dice:

      Per comprendere meglio il problema della sua Peonia sarebbero necessarie ulteriori e più precise informazioni. Se ha acquistato la sua Peonia in un garden center o in un vivaio è l’ha posizionata direttamente sul balcone al sole, le foglie dovrebbero essere macchiate di marrone nelle parti centrali e non ai margini. L’azione di un fungo porterebbe a degradare le foglie velocemente su tutta la superficie. Un eccesso o una carenza di irrigazione potrebbero portare ad un disseccamento dei margini esterni della foglia. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  9. Dora dice:

    Buongiorno. Ho acquistato due peonie erbacee a fine maggio che ho messo subito in vasi più grandi con terriccio universale. Dovevo aggiungere del concime e se si quale. E comunque quando normalmente vanno concimate? Ogni quanto bisogna riinvasarle e quando?.grazie infinite per il tempo che vorrà dedicarmi.

  10. Codiferro dice:

    La concimazione delle Peonie in genere, viene effettuata alla fine dell’inverno alla ripresa vegetativa delle piante. Le consiglio di utilizzare concimi di origine naturale,se possibile , per stimolare l’emissione di foglie e una colorata e brillante fioritura. Per aiutare la pianta ad accumulare nuove energie per la nuova stagione , potrebbe efeettuare una nuova concimazione anche dopo la fioritura. Il rinvaso dipende dalle dimensioni della pianta e del contenitore che la ospita. Buon Giardnaggio!

    • Codiferro dice:

      Le Peonie crescono sane e rigogliose in terreni ben sciolti, drenati e ricchi di sostanza organica. Prediligono un substrato fresco e in una posizione di mezz’ombra. Potrebbero crescere con successo all’altitudine indicata se protette a ridosso di una parete rivolta a sud o a est. Dipende dalla regione e dalla zona nella quale vorrebbe metterle a dimora e dalle temperature che dovrebbero sopportare in estate e in inverno. Inoltre, di Peonie ne esistono davvero tante specie e varietà e anche ognuna di esse ha caratteristiche non sempre uguali alle altre.
      Buon giardinaggio

    • Codiferro dice:

      Di per se le Peonie sono piante molto rustiche ma, talvolta, anche delicate. Personalmente non le ho mai coltivate in idrocultura, poichè nei giardini esterni non si utilizza tale pratica. In interno, le Peonie sono piante che raramente vengono utilizzate come piante da interno.
      Mi tenga aggiornato sui sui esperimenti sulla coltivazione in idroponica della Peonia.
      Buon giardinaggio

  11. Katia dice:

    Grazie mille per le informazioni. Insieme alla Gardenia, la Peonia è una delle piante che più preferisco. Quest’estate cambierò casa e mi piacerebbe piantarla nel mio giardino esposto a sud. È adatta? Io vivo a Verona

    • Codiferro dice:

      La ringrazio di apprezzare i contenuti del mio blog e spero continui a seguirmi. La Peonia può vivere anche in un luogo esposto a sud, a condizione che abbia un terreno leggero, drenato, ricco di sostanza organica e sufficientemente umido ma mai bagnato. Con le dovute attenzioni, la sua Peonia potrebbe produrre fioriture incredibili, con colori splendenti e, con le varietà opportune, anche profumate.
      Buon giardinaggio

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