La coltivazione delle rose, in realtà, è più facile di quanto si possa pensare: anche un giardiniere principiante può ottenere buoni risultati e splendide fioriture. Ogni rosa ha bisogno di un luogo ideale per crescere sana. Alcune preferiscono il sole, altre la mezz’ombra ma tutte voglio un terreno ben drenato e privo di ristagni d’acqua che potrebbero danneggiarne le radici. Per ottenere fiori in abbondanza, dai colori luminosi è fondamentale ricordarsi di somministrare del fertilizzante di qualità e con le opportune caratteristiche. Mantenere il terriccio delle aiuole o dei vasi umido ma mai bagnato è l’altro elemento essenziale per la crescita di una bella pianta di rose. Le potature servono a mantenere le piante con una vegetazione giovane e ad eliminare le parti secche o danneggiate. Un amante delle proprie piante è, di solito, molto attento alla presenza di insetti nocivi o di altre patologie, in modo da adottare gli opportuni rimedi, meglio se di origine naturale e rispettosi dell’ambiente.

Nonostante questa premessa, se avete il timore di commettere errori e ancora state pensando che le rose non siano così facili da coltivare rispetto a come ve le raccontano ma desiderate fortemente avere una rigogliosa bordura di rose, ecco alcuni utili e semplici consigli per imparare a prendersi cura delle vostre amate rose.

Come scegliere la migliore rosa per il vostro giardino

Ogni volta che avete visitato una mostra mercato sulle piante, un orto o parco botanico, un parco o giardino storico, avete di sicuro incontrato un luogo in cui sono coltivate o esposte le rose. Anche per un appassionato di giardini districarsi nella infinita varietà di specie e ibridi di rose in commercio non è affatto facile. Immaginate voi per una persona che vuole imparare a conoscere questo affascinante mondo!

Il genere rosa, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è unrose coltivazioneo dei gruppi di piante disponibili in commercio più estesi. Di conseguenza, orientarsi in questa ampia galassia per trovare una varietà specifica può sembrare un’impresa titanica, tale da scoraggiare anche i più volenterosi. Immagino che se siete arrivati a leggere questo post, siete in cerca di semplici consigli che possano aiutarvi a trovare la rosa che meglio delle altre sia indicata per arrampicarsi su una parete in mezz’ombra, per realizzare una siepe, per far crescere su un gazebo in ferro battuto o in legno. Di seguito, cercherò di darvi alcuni utili consigli sulla scelta delle rose più indicate per le vostre esigenze.

In un altro post di questo blog ho parlato di come si crea una varietà nuova di rosa e di quali tipi di rosa esistono in commercio. In precedenza, avevamo visto anche come prendersi cura delle rose rampicanti. Adesso cerchiamo di andare oltre.

La forma del fiore, il suo colore, la profumazione sono elementi della scelta di una rosa di carattere puramente personale. Ognuno ha i propri gusti. Un utile suggerimento che posso darvi, prima di scegliere una varietà a scapito di un’altra, è di cercare sempre di vederla dal vivo in un giardino, in un’esposizione, in un vivaio specializzato, durante la fioritura e non solo in catalogo.

Oltre al gusto dobbiamo considerare anche altri aspetti essenziali nella scelta di una rosa.

  • Tra le rose arbustive la scelta è molto ampia. Ce ne sono dalla forma ad arbusto più espanse o a cespuglio più compatte. Quelle con portamento arbustivo comprendono rose antiche, specie selvatiche, ibridi, moderne e tappezzanti. Le rose cespugliose moderne sono composte anche dagli ibridi di tea dai grandi fiori, le floribunde con a fiori a grappolo, e le miniature. Ognuna di queste richiede una tipologia di potatura specifica per rispettarne l’aspetto e le caratteristiche di fioritura e crescita.
  • Le rose rampicanti, in genere, si esibiscono in più di una fioritura nel corso dell’anno, mentre le cosiddette ramblers fioriscono una sola volta ma con un’incredibile profusione di boccioli, tra maggio e giugno.
  • Più o meno tutte le rose sono indicate per la coltivazione in vaso. Certo è che le rose con portamento più compatto e dalle dimensioni più contenute sono quelle che avranno maggior successo per la coltivazione in contenitore.

Tra tutte le rose disponibili in commercio, ecco solo alcune delle più comuni:

  • Alba
  • Gallica
  • Centifolia
  • Ibridi di tea
  • Damasco Portland
  • Floribunda
  • Tea
  • Tappezzanti
  • Polyantha
  • Rugosa
  • molto profumata, profumata, leggermente profumata
  • con fiori semi doppi
  • a fiori doppi
  • a fiori singoli

Dal punto di vista commerciale la gran parte delle rose viene venduta con un solo nome ma alcune sono distribuite con diversi nomi. Facciamo un esempio: la rosa Constance spry “Austance” AGM. Constance spry è la denominazione commerciale e “Austance” è il nome della cultivar.

Ecco alcuni suggerimenti per la scelta delle rose:

  • Rose rampicanti per pareti in ombra:
    • Rosa ‘Alberic Barbier’,
    • Rosa ‘Dortmund’,
    • Rosa ‘Madame Alfred Carrier’,
    • Rosa ‘Mermaid’,
    • Rosa ‘Maigold’,
  • Rose ad arbusto per la mezz’ombra:
    • Rosa gallica var. officinalis,
    • Rosa ‘Madame Hardy’,
    • Rosa ‘De Rescht’,
    • Rosa ‘Penelope’.
  • Rose rampicanti molto vigorose:
    • Rosa ?Pauls Himalayan Musk’,
    • Rosa ‘Seagull’,
    • Rosa ‘Cecile Brunner’,
    • Rosa ‘Ramblig Rector’.
  • Rose rampicanti per posizioni soleggiate:
    • Rosa ‘Alister Stella Gray’,
    • Rosa ‘Compassion’,
    • Rosa x odorata ‘Pseudoindica’,
    • Rosa ‘Pink Perpetué’.
  • Rose con foglie, steli o spine decorative:
  • Rose per siepi o bordure:
    • Rosa Harlow Carr ‘Aushouse’,
    • Rosa ‘Nevada’,
    • Rosa rugosa,
    • Rosa spinosissima,
    • Rosa ‘Cornelia’.
  • Rose coprisuolo:
    • Rosa ‘Nozomi’,
    • Rosa Snow Carpet ‘Maccarpe’,
    • Rosa Magic Carpet ‘Jacklover’.
  • Rose molto profumate:
    • Rosa Gertrude Jekyll ‘Ausbord’,
    • Rosa ‘Ispahan’,
    • Rosa ‘Madame Isacc Periere’,
    • Rosa ‘Fantin Latour’.

Come piantare una rosa

rose coltivazioneAlcune varietà di rose possono avere costi piuttosto alti. Ma non fatevi scoraggiare dal prezzo elevato della singola pianta, una rosa vive per molti anni, se curata con attenzione e sa regalare molte soddisfazioni. Dopo aver scelto la rosa ideale per il vostro parco, giardino o terrazzo, il primo passo fondamentale per una buona riuscita è la sua messa a dimora.

Il periodo migliore per piantare una rosa è dalla metà dell’autunno all’inizia della primavera, a seconda della varietà e del tipo acquistato. A seconda del periodo dell’anno in cui deciderete di piantare una rosa, potreste trovarla in vaso, di diverse dimensioni e tipologie, o a radice nuda.

La rosa a radice nuda si trova comunemente in commercio dalla fine dell’autunno alla fine dell’inverno. In questo periodo dell’anno le rose sono in riposo vegetativo e non subiscono danni particolari se vendute a radice nuda o ‘scosse’. Questo tipo di piante, quando le ricevete, dovrebbero avere un apparato radicale ben sviluppato, di forma armonica e non secco. Se ci sono marciumi o altri problemi sono molto facili da individuare. Appena acquistate devono essere messe a dimora, se le condizioni del terreno lo permettono. Ad esempio, in questi giorni di gennaio, in tutta la Toscana e a Firenze in particolare, piove molto e il terreno non è adatto alla messa a dimora di nessuna pianta. In questo caso è necessario togliere le rose dall’imballo originale e metterle, temporaneamente, in un contenitore con del terriccio o della sabbia umida fino al momento della piantumazione. Il periodo migliore per piantarle è alla fine dell’autunno o al termine dell’inverno e all’inizio della primavera.

Le rose coltivate in vaso sono disponibili in vivaio e nei garden centers in ogni periodo dell’anno. Più le piante rimangono in vaso dopo il primo rinvaso, più le radici inizieranno a stare strette. Queste rose possono essere messe a dimora in qualsiasi mese dell’anno, tranne quando il terreno è ghiacciato o troppo secco. Di solito, hanno un costo superiore rispetto a quelle vendute a radice nuda. Se sono presenti dei difetti alle radici, sono più difficilmente riconoscibili.

Di seguito, una semplice sequenza dei assaggi da eseguire per piantare una rosa in giardino.

  1. E’ opportuno migliorare la composizione del terreno delle aree in cui andrete a mettere a dimora le rose. Aggiungete della materia organica, tipo compost, letame maturo o pellettato. La materia organica dovrebbe essere interrata mediante vangatura.
  2. Al terreno si possono aggiungere anche delle micorrize per migliorare la salute delle piante che andrete a piantare, grazie alla simbiosi delle radici con il fungo. In questo caso evitate di somministrare ulteriori fertilizzanti, potrebbero danneggiare il fungo che avete cosparso nella buca d’impianto.
  3. La dimensione della buca d’impianto dipende dalla grandezza delle piante acquistate. Non esagerate mai, né in piccolo, né in grande.
  4. Se avete acquistato delle rose in vaso, quando andrete a piantarle, cercate di districare con delicatezza le radici per migliorarne la futura penetrazione nel terreno circostante. La pianta con un buon apparato radicale, ben sviluppato, è meno sensibile alla siccità.
  5. Se avete acquistato rose riprodotte mediante innesti, fate attenzione che il punto di innesto sia a livello del suolo e non sotto. In caso contrario, potreste causare la deperienza della nuova pianta.
  6. Riempire con delicatezza la buca d’impianto con terra. Una volta terminata questa operazione premete leggermente il terreno intorno alla pianta, senza esagerare, per favorire il contatto tra il nuovo terreno e le radici della pianta.
  7. Le misure del sesto d’impianto dipendono dalle caratteristiche delle specie e varietà acquistate. Rispettate gli spazi necessari alle dimensioni di crescita della pianta a maturità.

Come prendersi cura di una rosa dopo la messa a dimora

Potatura della rosa

Sulla potatura delle rose sono stati scritti libri su libri e numerosissimi manuali. Per affrontare con completezza questo argomento sarebbe necessario molto tempo e numerose pagine. Di seguito, mi limito ad indicare solo alcune regole generali utili per più o meno tutte le rose. Ritornerò sull’argomento in un post dedicato alla potatura delle rose. E’ molto difficile far seccare una rosa per averla tagliata troppo ma non impossibile. Evitate di fare questo con esemplari maturi, troppo giovani o danneggiati. In linea generale, tutte le piante, come gli alberi, sono in grado di potarsi da sole, eliminando le parti danneggiate o non utili alla fisiologia della pianta stessa. Lo stesso vale per le rose. Le potature effettuate da giardinieri ed amanti del giardinaggio servono, quasi sempre, a mantenere le piante delle dimensioni desiderate e a renderle funzionali agli scopi che si sono prefissati.

Per effettuare una buona potatura è necessario dotarsi di un buon paio di guanti di spessore adeguato, per evitare di pungersi o graffiarsi. Un paio di forbici da potatura pulite ed affilate. Un segaccio da potatura, con una lama pulita e capace di fare tagli ordinati e precisi.

La potatura principale delle rose deve essere fatta alla fine dell’inverno, passato il rischio delle gelate tardive. Per prima cosa è necessario rimuovere le parti secche e quelle danneggiate o rotte. Poi, si passa ad eliminare, se possibile, una parte dei rami più vecchi per mantenere le piante rigogliose. Infine, si riduce la lunghezza dei rami sani, da un terzo alla metà delle parti vegetate nell’anno precedente, a seconda delle varietà piantate.

Durante tutto l’anno si rimuovono con attenzione le parti secche e quelle che hanno subito danni. Al termine della fioritura, a seconda delle varietà selezionate, si rimuovono i fiori appassiti per stimolare la pianta ad emettere nuovi fiori nella stessa stagione. Alcune rose non hanno bisogno di questa potatura perché rifioriscono da sole.

Concimazione della rosa

rose coltivazioneAl fine di avere piante rigogliose e fioriture abbondanti e colorate, la pianta di rosa deve ricevere con regolarità le sostanze nutritive di cui ha bisogno. Se siete dei sostenitori della coltivazione biologica o naturale delle piante, sapete bene che un concime naturale impiega più tempo per essere disponibile per la pianta rispetto ad uno chimico. I concimi biologici di origine naturale devono essere somministrati con maggiore frequenza. Con queste sostanze più difficilmente che con quelle di origine sintetica potrete causare danni alle rose. Inoltre, stimolano la formazione di un suolo vivo, con un pH bilanciato e privo di residui chimici.

Annaffiatura della rosa

Il terreno dove le rose sono piantate deve rimanere umido ma mai bagnato per tutta la durata del periodo dello sviluppo vegetativo. Per mantenere più facilmente l’umidità del terreno, limitando le bagnature è utile pacciamare le aiuole di rose con sostanze naturali come la fibra di cocco, la corteccia di pino, il lapillo vulcanico o il cippato. Quanto e quando irrigare le rose dipende dal terreno, dall’esposizione del luogo di piantagione e dal clima della regione in cui vi trovate.

Se avete messo a dimora delle rose in terreni particolarmente sabbiosi, è necessario aumentare la frequenza e la quantità di acqua somministrata, rispetto a quanta ne dareste per piante messe a dimora in terreni con maggiore quantità di argilla o limo. Anche la presenza di venti dominanti costanti facilita l’evaporazione dell’acqua.

Evitate sempre di bagnare le foglie delle rose. In questo modo eviterete di facilitare lo sviluppo di patologie fungine come l’oidio.

Malattie della rosa

Le rose possono incontrare delle difficoltà nell’attecchimento. Questo può succedere nel caso in cui siano piantate in modo non corretto oppure se sono poco seguite dopo la messa a dimora.

Le rose possono anche soffrire di alcune malattie molto comuni, come la fumaggine, la ruggine, l’oidio. Come ben sapete le rose possono essere terreno fertile per la crescita e lo sviluppo di colonie di afidi, ragnetti rossi, cocciniglie, ecc..

Il modo migliore per prevenire tutte o quai questi problemi, per prima cosa, è scegliere delle varietà di rose resistenti. Queste sono state selezionate per resistere alle più comuni malattie delle rose.

Ad esempio, l’oidio compare, in genere, durante l’estate, con giornate calde e secche e notti fresche e umide. Un segno evidente della sua presenza sono le foglie che si arricciano e lo sviluppo di una leggera patina bianca sulla superficie fogliare. Per evitare l’insorgere dell’oidio, cercate di bagnare correttamente il terreno evitando di toccare le foglie con l’acqua e potare la pianta di rose in modo da consentire all’aria di avere una buona circolazione attraverso la vegetazione.

La maggior parte dei parassiti può essere controllata con olio di neem o altri prodotti simili. Nel caso dei ragnetti rossi, un getto d’acqua da un tubo al mattino è spesso l’unico trattamento necessario.

Se state cercando delle rose, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri spazi verdi, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro giardino o cortile sono il posto migliore per coltivare con successo delle rose e quali specie e varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescerle e a prendervene cura, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e gradevole.

A questo punto, non vi resta che scegliere quale rosa preferire per il vostro parco o giardino, comprarla, piantarla e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

2 pensieri su “La coltivazione delle rose: una guida per principianti su come crescere una rosa

  1. Maria Cristina Palmarini dice:

    Vorrei maggiori informazioni sulla riproduzione per talea. Le prenderò al Roseto Comunale di Roma poiché in questo periodo dell’anno i giardinieri stanno effettuando le potature. Ho un balcone esposto a est, quasi sempre in ombra. Le dovrò necessariamente mettere in vaso. Grazie

    • Codiferro dice:

      Visto che avrà del matetriale di primissima qualità di rosee dalla fioritura certamente incantevole, Le consiglio di prestare molta attenzione all’uso di materiali, luoghi e usare solo prodotti di buona qualità. Potrebbe evitare il fai da te e farsi aiutare da un’esperto per non buttare al vento un’occasione cosi straordinaria.Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

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