“Per San Silvestro ogni oliva nel canestro” suggerisce un proverbio, indicando il 31 dicembre come ultimo giorno utile per raccogliere le olive. Però bisogna far attenzione che, se è vero che “voce di popolo” è voce di Dio, allora è bene giungere a Capodanno preparati e bene informati su quando potare l’ulivo, come potare l’ulivo e con quali strumenti procedere nei tagli. Tradizione vuole che “l’ulivo benedetto vuol trovar pulito e netto”, quindi il giorno della Domenica delle Palme le piante devono essere pulite. Partendo da questo particolare, le vie del Signore portano dritte a un albero da frutto produttivo e in salute, disegnato con le forbici attraverso un grande senso di rispetto che questa pianta impone e senza avere fretta nell’aggiustare la sua chioma.

Potare un olivo è una delle operazioni che influenzano di più la crescita, lo sviluppo e la fruttificazione della pianta, oltre a determinare la salute ed il benessere dell’intera oliveta.

Io suggerisco sempre di diffidare da sedicenti giardinieri professionisti o esperti ed abili potatori di olivi. Per formare una pianta di olivo correttamente occorrono degli anni, per fare dei seri danni sulla stessa sono sufficienti pochi minuti! Spesso mi è capitato di trovarmi nel giardino di un cliente e sentirmi dire che nella potatura degli olivi, la volta scorsa, “l’altro giardiniere” aveva impiegato molto meno tempo e aveva fatto anche molta più legna per il camino di me!

Se avete la fortuna di visitare le colline di quasi tutte le regioni d’Italia, dalla Toscana, all’Umbria, alla Liguria, al Lazio alla Sicilia potete notare facilmente che l’olivo è una coltura onnipresente, molto importante per l’economia agricola e con un alto valore nella connotazione del paesaggio rurale. Nella tradizione cristiana il ramoscello di olivo, portato nel becco di una colomba bianca, è simbolo di pace. In cucina, uno degli ingredienti principali, simbolo di salute, è proprio l’olio extra vergine di oliva (EVO), ingrediente principe della dieta mediterranea.

Per tutti questi motivi, quando parlo con un cliente che mi chiede informazioni sulla potatura dell’olivo, sostengo sempre che una corretta potatura è uno dei punti di partenza per avere una produzione di olive sane e abbondanti, piante in salute e vigorose, un paesaggio curato o un giardino in ordine dal tipico stile mediterraneo.

In questo post vedremo come potare un olivo e cercheremo di capire quale sia il momento dell’anno migliore per compiere questa operazione. Il rispetto della pianta, dell’ambiente circostante ed il loro equilibrio reciproco dovrebbero essere lo scopo finale di questo processo. Un olivo potato correttamente, coltivato senza l’uso di prodotti chimici per trattamenti o concimazione, aiuta nella gestione sostenibile del giardino o del paesaggio e nella produzione di olive.

Zona che vai, ulivo che trovi

olivoMai pianta ha diviso più gli esperti come l’ulivo. Dal Nord a Sud, infatti, cambiano i tempi, i modi e perfino i “disegni” che gli si danno. Questo perché ogni zona olivicola tiene conto della composizione del suolo, del clima, delle cultivar impiegate, dell’età delle piante e della loro eventuale risposta. Dall’insieme di questi elementi, ne deriva un “sistema di potatura” tipico di ogni regione o provincia. Tutti hanno in comune l’attenzione a non far crescere rami all’interno della pianta, lasciando che la luce del sole e che l’aria possano attraversare liberamente la chioma, facendola crescere e sviluppare rigogliosa ed in salute. Tutti i metodi di potatura hanno in comune lo scopo di distribuire la produzione dei frutti sui rami in modo omogeneo e di favorire l’accrescimento equilibrato della pianta, in particolare nei periodi in cui la produzione è meno abbondante. E’ importante sapere che ogni pianta “risponde” alla sua maniera alla potatura, in base a diversi fattori. Quindi, può accadere che l’ulivo potato per ringiovanirne la chioma richieda anche successivi tagli di “ritorno” nei mesi che verranno. Può essere richiesta la rimozione completa o la riduzione di alcuni rami più alti per ottenere il giusto equilibrio tra produzione di vegetazione, utile allo sviluppo dell’albero, e raccolto di olive, utili alla produzione di olio.

Come si pota l’ulivo: il rispetto dei tempi

Quali che siano le tecniche utilizzate, la potatura deve rispettare la crescita fisiologia della pianta. Tutte hanno in comune di tenere ben presenti alcuni fattori oggettivi tra cui:

  • Cultivar impiegata,
  • Tipologia di terreno,
  • Esposizione alla luce del sole,
  • Umidità presente nell’aria e nel terreno,
  • Presenza o meno di venti dominanti,
  • Tipo di impianto.

E’ importante sapere che nei primi tre anni di vita della pianta, le operazioni da compiere sono limitate: si eliminano i polloni (nuovi getti di vegetazione che spuntano alla base della pianta), si rimuovono i succhioni (nuovi fusti di vegetazione che tendono a crescere lungo i tronchi principali), si asportano i rami danneggiati o/e secchi, si riduce parte della chioma. Lo scopo di questo tipo di potatura, detta potatura di allevamento, è quello di concentrare la linfa prodotta dalla pianta nella chioma. In questa fase è consigliabile limitarsi a lavorare con l’uso di forbici da potatura ben affilate e ben pulite e con un segaccio pulito e che produca tagli netti. Procedendo così faremo in modo da indurre la pianta ad entrare in produzione senza crearle dannosi e improduttivi squilibri.

Successivamente, man mano che l’olivo cresce si procede con la potatura di mantenimento, che ha lo scopo di contenere lo sviluppo della chioma alle dimensioni e alla forma desiderate e di rinnovare progressivamente la chioma della pianta senza però danneggiarla o ridurne la produzione. Consiglio sempre, prima di iniziare il lavoro, di cercare di immaginare la forma desiderata dell’olivo e di provare ad ottenerla con il minor numero di tagli importanti possibili. Una volta tagliato non si può tornare indietro e correggere un taglio già fatto.

Quando la pianta è ormai matura, la forma dovrebbe averla acquisita, a meno di eventi atmosferici dannosi, come gelo, vento o grandine, o incendi che potrebbero danneggiarla e modificarla. La potatura dovrebbe risultare quasi meccanica, indirizzata dalla conformazione della chioma e dal modo in cui quell’olivo si sviluppa in quel luogo.

Tra le tecniche di potatura dell’olivo la più comune per ottenere piante capaci di produrre olive in quantità e con un sicuro effetto ornamentale, troviamo la potatura a vaso policonico.

Periodi della potatura dell’olivo

Esistono diverse correnti di pensiero sulla potatura dell’ulivo, come già detto. La potatura da produzione viene eseguita in inverno (nota anche come potatura secca, soprattutto nella coltivazione della vite), nel periodo in cui la pianta è in riposo vegetativo (gennaio-marzo). Per questo tipo di potatura è necessario conoscere anche il luogo nel quale siamo ad operare ed il relativo clima. La potatura, in parte, indebolisce l’olivo e lo rende più esposto ai possibili danni causati dal gelo. Forti gelate posso compromettere seriamente la ripresa vegetativa di una pianta di olivo. Per questo molti suggeriscono di effettuare le potature tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

L’altro momento in cui si interviene sulle piante di olivo è il periodo che va da giugno a settembre, con la potatura a verde. Questa è una sorta di limatura, di completamento, di affinamento della formazione, e prevede tagli leggeri, con la rimozione principalmente di polloni e succhioni.

In ogni caso, evitate, come talvolta si vede fare, di effettuare la potatura insieme alla raccolta. Rischiereste di indebolire troppo la pianta e di esporla a rischi inutili.

Esistono anche situazioni straordinarie, quando ad esempio l’ulivo è stato sottoposto ad un trapianto oppure presenta vistose malattie o è stato esposto a forti gelate in inverno o tardive.

Altra regola importante da seguire nella potatura dell’olivo è quella che la potatura deve essere conclusa prima della fioritura, per evitare di sottrarre alla pianta preziose sostanze nutritive utili, successivamente, alla produzione delle olive.

La potatura dell’olivo: 3 regole base

La potatura dell’ulivo è un appuntamento annuale cui non ci si può sottrarre. È molto importante per la salute della pianta e per la sua capacità di produrre olive. Tra i tanti fattori ambientali che possono influire sulla potatura i due principali sono sicuramente la pioggia o la forte umidità e il gelo. Entrambe possono danneggiare seriamente la pianta: la prima può facilitare il proliferarsi di patologie fungine o di altro genere in prossimità dei tagli fatti, la seconda può bruciare i rami esposti dopo la rimozione di parte della vegetazione che li proteggeva a causa delle potature. Ecco tre consigli importanti da seguire per effettuare una corretta potatura dell’olivo:

  1. Eseguire tagli nel senso contrario rispetto alla posizione della gemma sottostante.
  2. Effettuare sempre tagli di rami con diametro contenuto, poiché nelle potature delle alberature in genere rimuovere rami di grandi dimensioni causa delle ferite di dimensioni importanti, che la pianta difficilmente riesce a cicatrizzare completamente senza conseguenze.
  3. Nella potatura di un albero, anche di un olivo, non rimuovere mai più del 30% della chioma della pianta tutta insieme. E’ preferibile eseguire un numero maggiore di tagli ma di dimensioni minori.

Se un’oliveta o una singola pianta vengono potati ogni anno, con regolarità, dalla stessa persona, se possibile, i tempi di lavoro e la quantità di vegetazione rimossa saranno sempre contenuti. Con conseguente riduzione degli stress o di possibili danni causati alla pianta.

Vediamo adesso più nello specifico alcune tipologie di potatura dell’olivo a seconda del periodo di vita nel quale si trova la pianta.

 La potatura di allevamento dell’olivo

Come molti di voi sanno o possono immaginare, la vita di una pianta di olivo può raggiungere anche oltre i mille anni. Nei pressi della chiesa della Santissima Annunziata, a Magliano, nella Maremma Toscana, potete ammirare il famigerato Olivo della Strega. Questa pianta si stima abbia tra i 3.000 e 3.500 anni di età, uno degli esemplari più longevi della Toscana, insieme all’Olivone di Semproniano. Un’altra cosa da ricordare è che l’olivo in natura è assimilato ad un grande arbusto e che solo l’uomo lo coltiva come un albero, per favorirne la crescita nelle forme desiderate e per aumentarne la produzione di olive. In commercio è possibile trovare un gran numero di varietà di olivi, ognuno con le sue caratteristiche principali.

Per preservare piante del genere occorre iniziarne la coltivazione e l’allevamento nel miglior modo possibile. Per far questo occorre iniziare dalla messa a dimora della pianta e contestualmente dalle sue prime potature. Sopra abbiamo parlato della potatura di allevamento, questa riguarda le piante nei loro primi tre o quattro anni dalla messa a dimora di giovani piante. In questa fase si costruiscono le basi per ottenere la forma definitiva dell’albero di olivo. Eseguire una potatura corretta nei primi anni consente di ottenere eccellenti risultati, sia per gli olivi inseriti in olivete da produzione, che per olivi ornamentali da mettere a dimora in parchi e giardini mediterranei.

In genere, le giovani piante acquistate in vivaio si presentano come dei sottili bastoni, dritti con foglie lungo il tronco principale e pochi altri rametti. Il fusto principale deve essere tagliato, di solito, ad un’altezza di circa un metro da terra. A questo punto, tra i rami che sono presenti, se ne scelgono tre o quattro principali, eliminando gli altri. I restanti serviranno a costruire le future branche principali dell’albero di olivo. L’anno successivo, una volta costruita la struttura di base, si procede a perfezionarne la forma per gradi. In questi primi anni di vita le operazioni di potatura sono molto limitate per fatica e tempo impiegati, oltre che per vegetazione rimossa.

Come abbiamo già detto, numerose sono le varietà di olivo che si possono trovare e altrettanto numerose sono le forme che si è soliti dare a queste piante. Vediamone adesso alcune:

  • Vaso. Rappresenta una delle forme più comuni di allevamento dell’olivo sia nelle olivete da produzione che per le piante ornamentali destinate a parchi o giardini. In questo caso l’olivo presenta le tre o quattro ramificazioni principali classiche, indirizzate verso la parte esterna della chioma, vuote al centro, a formare una sorta di vaso. L’aria e la luce possono facilmente attraversare la chioma per favorirne la buona salute e la corretta crescita.
  • Vaso policonico. La differenza con la precedente è data solo dall’altezza dalla quale si diradano le branche principali: circa un metro da terra. Da preferire per le olivete da produzione, poiché facilita le lavorazioni da svolgere durante l’anno.
  • Forma libera o a cespuglio. In questo caso, le potature dei primi anni dalla messa a dimora non vengono fatte, se non per liberare la parte più vicina a terra. Si ottiene così una pianta in forma libera dalla conformazione simile ad un cespuglio. Non rimane che definirne la forma e le dimensioni ottimali che si desiderano e procedere con successive potature di contenimento. Da non consigliare per chi intende portare la pianta ad avere una buona produzione di olive.
  • A forma di palla. Si scelgono le solite tre o quattro branche principali e si lascia che producano una folta e densa vegetazione. Con il passare del tempo la chioma inizia ad avere la forma di una grande sfera, che deve poi essere affinata e mantenuta. Una buona soluzione estetica per giardini e terrazzi, dove si apprezzi la forma e il ridotto ingombro della pianta.
  • Varie ed eventuali. Se vi guardate intorno nei giardini con un po’ di attenzione, potrete scoprire degli olivi potati nei modi più fantasiosi: dalla forma di un grande o piccolo bonsai, di una grande palla unica, di tante palle o mensole sopra più rami, a forma di siepe, ecc..

La potatura di produzione dell’olivo

La potatura di produzione degli olivi si pratica quando le piante hanno raggiunto l’età adulta e sono utilizzate per la produzione di olive. A questo punto, occorre che, almeno una volta all’anno, la pianta venga potata. Per quale motivo si pota un olivo? Questo avviene principalmente per:

  • Ottenere una pianta che abbia una chioma proporzionata, in buona salute, priva di parti secche o danneggiate.
  • Per facilitare la crescita delle ramificazioni e determinarne le dimensioni desiderate.
  • Mantenere una corretta proporzione tra la vegetazione (le foglie) e le parti a legno (i rami più grandi), in modo da avere sempre una pianta con una vegetazione giovane.
  • Permettere che la pianta produca ramificazioni capaci di produrre frutti e non solo legno e foglie.
  • Prevenire la formazione di patologie fungine o simili e l’attacco di dannosi parassiti. A questo risultato si arriva permettendo alla luce e all’aria di attraversare facilmente la chioma dell’albero.
  • Cercare di far sì che la pianta produca la giusta quantità di olive per cercare di limitare l’alternarsi di annate con grandi produzioni e annate con raccolti scarsi o quasi assenti. Per fortuna la natura ha dei propri meccanismi che servono a proteggere le piante e a regolarne la vita. In presenza di anni con condizioni climatiche avverse, ad esempio forte caldo e siccità estive o gelate primaverili tardive, la prima cosa che la pianta abbandona sono i fiori e i frutti, preservando le energie per arrivare a periodi più favorevoli.

E’ possibile capire quali rami tagliare nella potatura dell’olivo?

olivoQuando vengo chiamato dai clienti per la potatura degli olivi, molti mi chiedono quali rami dovrebbero essere tagliati per ottenere il miglior risultato. Come per quasi tutte le piante, prima di procedere con la loro potatura è sempre bene conoscerne le caratteristiche. L’olivo è una pianta che produce i fiori e poi i frutti sui rami emessi nell’anno precedente e non sui rami nuovi.

Tra i rami prodotti dalla pianta nell’anno precedente ci sono i rami misti, i quali sono piuttosto lunghi e portano sia gemme a legno che gemme a fiore. I rami misti, nella loro crescita, a seconda delle cultivar, tendono ad avere un portamento discendente, che facilita l’accumulo degli zuccheri prodotti dalla pianta nelle gemme più basse, che diventeranno gemme da fiore. I rami che si curvano vengono chiamati “grondacci”. Nei punti in cui si curvano di più vengono emessi nuovi rametti. Il potatore professionista sa riconoscere quali di questi rimuovere e quali lasciare per poi, negli anni a venire, rinnovare la chioma dell’albero.

Come abbiamo più volte visto nella potatura delle alberature, tutti i rami danneggiati o secchi devono essere rimossi.

Nel corso della ripresa vegetativa e durante l’estate, gli olivi emettono succhioni e polloni. Nel corso della potatura questi devono essere rimossi con le dovute cure, effettuando tagli netti e puliti alla base del ricaccio, senza lasciare inutili speroni.

Potature non ordinarie

Nel corso della vita della pianta di olivo può essere richiesta una potatura diversa da quella ordinaria. Vediamone alcuni esempi:

  • Per mille motivi, talvolta, le piante sono abbandonate a sé stesse e non vengono potate per molti anni. Quando arriva il momento di volerle curare di nuovo si rende necessaria una potatura di ringiovanimento.
  • Nel 1985 in Toscana si verificò un evento meteo di carattere eccezionale. Nel mese di gennaio, si presentò una forte ondata di gelo anomalo, con temperature minime molto basse per diversi giorni consecutivi, che arrivarono fino al massimo di -26° C. In quell’occasione molte piante di olivo morirono e altrettante persero tutta la parte aerea. Per rinnovare le olivete fu necessaria una potatura di riforma, con l’eliminazione di gran parte della parte aerea delle piante. In genere, queste potature vengono fatte in inverno, possibilmente alla fine.
  • A seguito di tagli di grandi dimensioni oppure di danneggiamento del tronco per eccessiva insolazione o troppo freddo, talvolta, una parte del tronco della pianta muore e si rende necessario eliminarlo per facilitare l’accrescimento di nuovi tessuti sani e prevenire il formarsi di patologie dannose. Con appositi attrezzi, come asce, sgorbie, asce ricurve o motoseghe si effettua la rimozione del tessuto morto, detta “slupatura”. Successivamente, per precauzione, si disinfetta la parte oggetto dell’intervento, di solito con prodotti a base di rame, per proteggere le parti sane rimaste.

Consigli utili per una corretta potatura dell’olivo

Come abbiamo visto la potatura dell’olivo è un’operazione che richiede conoscenze teoriche specifiche e molta pratica. Per eseguirla correttamente è utile seguire alcune semplici accortezze.

  • Non mi stancherò mai di ripetere che nella potatura di un albero e anche di un olivo non si deve mai effettuare tagli di grandi dimensioni, né rimuovere una parte eccessiva di vegetazione. Mai esagerare!
  • Per effettuare le potature è sempre necessario avere attrezzi da taglio (forbici a mano o a batteria, cesoie, segacci, motoseghe, svettatori, ecc.) ben affilati, in ordine e puliti, per prevenire futuri anni alla pianta. Si riduce di molto anche la fatica del lavoro. Consiglio sempre durante la potatura dell’olivo di indossare guanti per proteggere le mani, occhiali per proteggere gli occhi e di adottare tutte le norme previste per la sicurezza sui luoghi di lavoro per la propria incolumità.
  • Quando si effettuano i tagli, questi devono essere netti. Il taglio deve essere fatto nel rispetto del punto di innesto del ramo nel tronco, evitando di tagliare troppo, danneggiando la pianta, o troppo poco, lasciando pericolosi monconi o speroni.
  • Per una corretta cura delle vostre piante di olivo, una volta terminata la potatura dell’olivo, potreste nebulizzare la pianta con una soluzione di rame e propoli allo scopo di disinfettare i tagli appena fatti e per impedire il diffondersi di indesiderate patologie.
  • Nell’ottica di una gestione dell’oliveta o del giardino rispettosa dell’ambiente, le potature prodotte possono essere triturate mediante macchinari adatti allo scopo, per poi essere lasciate sul terreno a decomporsi o, in giardino, da destinarsi al processo di compostaggio insieme ad altri scarti verdi per ottenere un eccellente ammendante naturale. Il legno di olivo è eccellente come legna da ardere.

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in un giardino, in un parco o in campo aperto. Alcuni esemplari sono più resistenti e vigorosi, altri più delicati. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura dei vostri olivi, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura del vostro giardino o della vostra oliveta.

Se state cercando degli esemplari di olivo, anche insoliti, per il vostro parco, giardino, terrazzo o oliveta, per aggiungerne a quelli che già avete o per averne di nuovi, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio verde sia il posto migliore per coltivarli con successo e quali saranno le condizioni per una crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarli, a crescerli e a prendervene cura, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quelli che preferite, comprarli, piantarli e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

 

37 pensieri su “Potatura dell’olivo, come e quando farla

  1. Paola dice:

    Belli i consigli, molto utili davvero, ma dove si deve tagliare, sopra o sotto le gemme verdi? Io abito a Milano…scusate non so nulla di ulivi, me ne è stato regalato uno e ci tengo moltissimo.

    • Administrator dice:

      Grazie per i complimenti. Il taglio della potatura si suggerisce di farlo sopra le gemme verdi, in modo tale che la pianta dalla gemma possa creare nuove foglie e rametti.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  2. Caterina dice:

    Bella spiegazione, grazie. Posso fare una dmd? Sono riuscita a far attecchire un pollone di olivo e in un anno e mezzo è diventato uno stelo lungo 80 cm con un solo ramo laterale di ca. 25 cm e sta in un vaso di terracotta da 20 cm. Devo tagliarlo? Ci sono affezionata e nn vorrei rovinarlo. Grazie in anticipo x la risposta?

    • Administrator dice:

      Grazie per i complimenti. Per la sua giovane pianta, potrebbe metterla a dimora in un vaso leggermente più grande, con del terriccio sciolto e ben drenato, con un’annaffiatura abbondante. Il nuovo vaso sarebbe meglio fosse ancora in terracotta. Per aiutarlo a stare dritto, se necessario potrebbe aiutarlo con un tutore di dimensioni adeguate. Per la potatura dovrebbe aspettare la fine dell’inverno, febbraio/marzo. Il ramo laterale, se troppo vicino al terreno, potrebbe tagliarlo e favorire la crescita del fusto principale.

      Buon divertimento,
      Tiziano Codiferro

  3. Alberto Vanzetti dice:

    Ulivo 8 anni in vaso terrazzo inverno contro il muro in angolo, bellissima chioma diam.2.5 mt ha perso tutte le olive annerite piccole in estate oltre a perdere le foglie ingiallite per lungo tempo ora verdi . innaffiatura a goccia giornalmente senza acqua stagnante potrei avete consigli grazie saluti

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera, aver perso le olive che sono diventate nere ed aver avuto le foglie gialle che poi sono tornate verdi, potrebbe essere un indicatore della mancanza di acqua. Forse l’impianto di irrigazione non forniva acqua a sufficienza per la pianta dato che abbiamo avuto un’estate molto molto calda, con temperature superiori alla norma. Le consiglio di continuare con le irrigazioni ancora e anche di fornire del concime alla pianta. In questo modo preparerà la pianta alla stagione invernale.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

      • Marco dice:

        Io non ho nessuna esperienza. Ma ho in gestione 4 piante di ulivo che sono state abbandonate per anni. Come posso iniziare a potarle? Posso mandarle delle foto? La ringrazio per i consigli già scritti. Io abito in veneto mi sembra di aver capito che anche questo è importante. Grazie ancora

        • Tiziano Codiferro dice:

          Buona sera,
          prima di tutto deve osservare la forma delle piante, considerare la loro esposizione e la loro situazione attuale per rami principali e secondari. Poi deve immaginare le piante come dovranno essere dopo la potatura e dopo la ripresa vegetativa, a fine primavera. A quel punto può valutare cosa tagliare e dove. Senza esagerare e senza pensare di ottenere tutto e subito. Si ricordi che sono piante e che anche loro hanno delle priorità e delle esigenze.

          Buon lavoro.
          Tiziano Codiferro

        • Diana dice:

          Salve, l’ulivo che abbiamo in giardino ha fatto un po’ di fiori,solo che prima non ho avuto tempo per potarlo.per farlo devo aspettare che faccia le olive o posso tagliare i rami che non presentano frutti?
          Grazie, Diana

          • Codiferro dice:

            Per una corretta potatura dell’olivo è necessario aspettare i mesi di dicembre e gennaio. Per esemplari ornamentali, per i quali non è richiesta la produzione di olive, la potatura di formazione o di contenimento può essere effettuata in primavera a patto di limitare le dimensioni e le quantità dei tagli da fare. Nella potatura di contenimento e formazione di un albero è sempre buona norma non rimuovere mai oltre il 30% della vegetazione della pianta. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  4. Giuseppe dice:

    Grazie per l’accurata/utile e completa spiegazione. Avere e coltivare un ulivo, provoca un senso di responsabilità e soddisfazione che non tutte le altre piante provocano.

  5. Carlo dice:

    Buona spiegazione.. Ho un problema. Ho messo a dimora degli olivi,sono quasi quattro anni, ma non riescono a sviluppare,sono rimasti un po piccoli. Vi chiedo, è opportuno fare un po di concimazione,e che concime devo mettere?

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera, bisognerebbe sapere in che terreno ha messo a dimora le piante e come le ha piantate. Gli alberelli hanno avuto sufficienti irrigazioni durante le stagioni calde? Li ha mai concimati?
      Le consiglio di fare una concimazione con della sostanza organica in questo periodo, da ripetere anche successivamente e di innaffiarli con regolarità in estate se vede che le piante sono sofferenti. Altrimenti potrebbe essere un terreno eccessivamente compatto. L’olivo, in genere, non ha grandi difficoltà di attecchimento, se le piante messe a dimora sono di buona qualità con un apparato radicale equilibrato e ben sviluppato.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  6. Sabino Ricci dice:

    Ho un ulivo di 10 anni in vaso plastica, mai potato, a Reggio Emilia ma ben “protetto” in terrazza coperta ma a piena luce da sud-est a sud-ovest che negli ultimi 3 anni, mi ha dato poche, ma in numero crescente olive nere (penso amele). Vorrei potarlo per la 1^ volta, a parte aver tolto ogni anno i polloni alla base. Posso farlo in questo periodo, ho notato che ha un po’ di foglie gialle e parecchie, non tutte, con puntini neri (funghi?) che in passato ho trattato con spruzzi di acqua e rame. Ho letto di potare sopra le gemme verti in senso contrario alla loro direzione di crescita, quindi il taglio in questo modo / o al contrario!? Vorrei poterle mandare una foto per avere maggiori indicazioni, come posso inviargliela!? Grazie x la Cortese Attenzione.

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      il suo olivo per le foglie gialle sembra abbia bisogno di essere concimato. Per le foglioline con i puntini neri, potrebbe essere una ticchiolatura o della cocciniglia. Potrebbe trattare con un fungicida insieme a dell’insetticida, possibilmente naturale visto che la pianta è in un terrazzo. La potatura, può farla in questo periodo senza problemi. In Toscana la potatura dell’olivo inizia all’inizio del mese di gennaio, per concludersi a fine marzo, in base anche alle condizioni meteo. Dovrebbe ridurre la parte a legno, per far si che la pianta emetta nuova vegetazione.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  7. Pasquale dice:

    Ciao e scusate ho un grande problema il mio ulivo che ho trapiantato nel mio giardino 20 anni fa e preso in montagna da mio suocero quindi già con un età di 30 anni ha perso tutte le foglie e si sono seccati tutti i rami. Oggi ho deciso di tagliarlo a metà tronco anche se mi avevano detto di tagliarlo tutto ma a me dispiaceva perché voglio provare a vedere se riprende. Detto questo che consigli mi date per ridargli vita? Grazie

    • Redazione dice:

      Il consiglio che le avevano dato era corretto. Poteva tranquillamente tagliare tutto il tronco del suo olivo. Se era ancora vivo, avrebbe prodotto nuovi polloni dal terreno. Lasciare metà tronco non è molto utile per la pianta.
      Per adesso le consiglio di lasciar stare la pianta. Potrebbe solo annaffiarla se dovesse fare molto caldo. Se le radici sono ancora vive, potrebbe fare dei nuovi rametti dalla base. A quel punto deciderà cosa sarà meglio fare.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  8. Daniela dice:

    Buongiorno…il mio ulivo da balcone ha 5 anni. Non è stato mai potato.ha il tronco alla base largo circa 6cm. ma non si sviluppa in altezza! Solo la chioma è molto larga e i rami ricadono pesantemente. E’ normale? Ci tengo tantissimo, mi ha accompagnato verso la guarigione dal cancro. Grazie

    • Redazione dice:

      Il fatto che il suo olivo abbia i rami che pendono verso il basso, non è certamente un problema. Potrebbe essere una varietà con i rami ricadenti, che non cresce molto. Le varietà di olivo sono numerose e alcune si differenziano molto dalle altre o per la grandezza e la tipologia del frutto o proprio per il portamento. Potrebbe chiedere ad un bravo giardiniere della sua zona di provvedere ad effettuare una potatura ben fatta nei mesi di gennaio, febbraio. Successivamente, dovrebbe somministrare del concime ma senza eccessi, visto che la pianta è in vaso.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  9. Iasu dice:

    Complimenti per le esaurienti delucidazioni che mi hanno permesso di chiarirmi molti dubbi sul mio operato da coltivatore per caso!

  10. Battista dice:

    Buongiorno, blog bellissimo, molto utile per approcciarmi alla potatura.
    Grazie anche agli interventi ora ho un’idea più precisa di come devo agire,
    Ho ereditato 40 piante che non sono state curate negli ultimi 10 anni.
    L’unico dubbio che ho ancora è Come agire su delle squame gialline che ricoprono
    Alcuni rami e parzialmente dei tronch?i. Grazie Battista

    • Redazione dice:

      La ringrazio molto per i suoi complimenti per il blog.

      Per sapere come intervenire sulle piante che possiede, bisognerebbe sapere di che tipo di piante stiamo parlando, es. piante da siepe, da fiore, alberi, alberi da frutto, ecc..
      Le squame delle quali parla non so cosa siano senza averle viste. Potrebbero essere un parassita o un fungo o altro ancora.
      Mi dispiace non poterla aiutare.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  11. carla gamboni dice:

    Ciao complimenti per le spiegazioni, il mio problema è che i miei 13 alberi di ulivo di vari tipi comprati in una serra a Roma e piantati sul terreno nel giardino, in Sardegna a S.Antioco sono in una posizione troppo ventilata esposti al maestrale e malgrado si riempiano di fiori,il ventaccio fa crollare le piccole olivette e la cocciniglia che poi fa diventare le foglie nere fa crollare ancora le altre.Quest’anno ho pesato le olive …solo 6 Kg. sono demoralizzata,io non vorrei usare pesticcidi però credo sia necessario.che cosa posso fare ? Ho comprato in un negozio un litro di Cuproram 25 Flow, consigliatomi dal venditore ma non vorrei inquinare e far si che le olive possano far male. Lei mi può aiutare se conosce il prodotto e se va bene per i miei cari ulivi e l’aria ? La ringrazio tanto e la saluto.

    • Redazione dice:

      Per i suoi olivi potrebbe utilizzare dei prodotti naturali. Quello che le hanno suggerito è un fungicida, che può funzionare per il nero delle foglie (fumaggine) e per altre patologie fungine che possono colpire le sue piante. Anche se, in genere, in presenza di molta ventilazione non si presentano le condizioni ideali per la proliferazione di funghi. Per le cocciniglie le servirebbe un’insetticida naturale (propoli, olio di neem e simili), per contrastarne lo sviluppo. Una corretta potatura, una buona concimazione e una irrigazione di emergenza durante i mesi troppo caldi dovrebbero aiutarla a superare le difficoltà presentate dai suoi olivi.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  12. Hedi Longo dice:

    Ho 4 olivi di diversi anni, che il mio giardiniere taglia ogni anno prima di pasqua. Le piante sono di bell’ aspetto e forti, purtroppo non fanno frutta o pochissima, cos devo fare?
    Ringrazio, cordiali saluti H. Longo

    • Redazione dice:

      La pianta dell’olivo produce frutti sui rami dell’anno precedente. Se il suo giardiniere effettua in Aprile una consistente potatura, con la rimozione di molti rami, la pianta difficilmente produrrà fiori e frutti. Le consiglio di ridurre le potature se vuole ottenere frutti.
      Buon Giardinaggio!
      Tiziano Codiferro

  13. Francesco dice:

    Ho un giovane olivo trapiantato in terra da due anni esposto a sud. Ha lavorato molto. Ha tre rami a circa 1 metro e 50 da terra, ma il grosso della vegetazione è andata verso l’alto distanziandosi dai tre rami con una chioma in proporzione molto folta e una punta altissima. Come potrò procedere nel periodo di potatura per non danneggiare la pianta ma per non trovarmi con una sorta di Abete?
    Complimenti per la sua competenza e chiarezza.
    Francesco (parma)

    • Redazione dice:

      Per la potatura invernale dell’olivo dovrà procedere a ridurre progressivamente nel tempo l’altezza della chioma della pianta. Dovrà eliminare i rami sommitali lasciando equilibrata la vegetazione sottostante. Inoltre sarà necessario diradare anche la parte centrale della vegetazione in modo da consentire ad aria e luce di penetrare in maniera omogenea e raggiungere tutte le foglie dell’olivo. Buon giardinaggio !! Tiziano Codiferro

  14. Santa Dalessandro dice:

    Buongiorno. Ho un ulivo in vaso che ho sistemato su un balcone dove batte il sole praticamente tutto il giorno. Va bene? Questo mi cambia la frequenza delle innaffiature? Inoltre il mio ulivo ha un tronco sottile molto alto con in cima una piccola chioma fatta da una serie di rami e sotto invece ci sono 2 rami che partono da questo tronco principale. Questi 2 rami li devo tagliare? Ancora volevo sapere perché spesso le foglie hanno le punte secche? Grazie per l’attenzione e disponibilità.

    • Codiferro dice:

      La posizione del suo olivo in vaso sul terrazzo in pieno sole è corretta. Le bagnature del vaso dovranno essere proporzionali alla grandezza del vaso, della pianta e alle condizioni meteo. Le foglie dell’olivo con le punte secche, in genere, sono indice di scarse annaffiature e talvolta di concimazioni carenti o eccessive.Per la potatura della pianta è difficile darle dei consigli senza averla mai vista. Rischierei solo di darle informazioni inappropriate. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  15. Malena dice:

    Salve,ho un ulivo a Bologna di 6 anni forse 10 ,in giardino,regalato a mia madre ,mai stato potato ,tagliato una volta x sbaglio con motosega (quasi ho denunciato il giardiniere macellaio)vorrei sapere come e quando lo posso potare ,ha fatto al principio 2 olive ,dopo mai piu.ah si chiama Olivia .grazie

    • Codiferro dice:

      Il momento per effettuare la potatura dell’olivo è a metà-fine inverno a seconda delle temperature. Per il prossimo intervento le consiglio di interpellare un giardino degno di questo nome. Per effettuare una potatura corretta dovrebbe rimuovere parte della chioma mantenendo un corretto equilibrio tra rami giovani e vecchi , in modo da permettere alla pianta anche di produrre olive. Mi contatti se avesse bisogno del mio intervento per una potatura del suo olivo. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  16. di dice:

    ho fatto un grande sbaglio e ho tagliato da sola tutto l ulivo ora (mese ottobre). motivazione : i condomini avevano chiesto di abbassare la chioma al massimo perché copriva i lampadario del condominio . quindi ho preso la decisione di farlo con l urgenza delle richieste anche sapendo che era fuori del tempo giusto . però Non sapendo farlo, ho tagliato tutto ogni singolo ramo Ho paura che l’ albero moia

    • Codiferro dice:

      Per prima cosa Le consiglio, per la prossima volta, anche morsa da irrefrenabile impazienza di chiedere il consiglio e l’aiuto di un giardiniere esperto cosi da salvare la pianta e i buoni rspporti con i vicini. Per questa volta la pazienza dovrà essere la sua unica alleata per capire se il suo olivo avrà subito danni e in che misura dalla sua potatura affrettata e radicale. Buon Giardinaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Vuoi saperne di più?

Richiedi il migliore servizio per il tuo giardino!

Richiedi una consulenza
×

Hello!

Click one of our contacts below to chat on WhatsApp

× Ti serve aiuto?