La potatura delle piante, come eseguirla passo dopo passo

 In giardinaggio: consigli di manutenzione, senza categoria

Spesso, quando faccio un sopralluogo da un cliente, la domanda che più spesso mi sento rivolgere è: “Come devo procedere per potare correttamente quella pianta?”. Oppure, “Lo scorso anno ho potato quell’altra pianta come mi avevano consigliato ma quest’anno non ha fatto fiori. Come mai?”.

Potare le piante è più facile di quanto si possa immaginare ed è, anche molto importante, farlo nel modo corretto, per avere un giardino sano e rigoglioso. In questo post farò una breve descrizione di tutto quello che è necessario sapere su: quando e come potare le piante, i metodi da utilizzare, gli strumenti più indicati e alcuni semplici suggerimenti per la potatura di piante perenni, verdure dell’orto, erbe aromatiche, alberi e arbusti del giardino e del terrazzo.

Se pensate che la potatura delle piante sia troppo complicata o che stiate per rovinare una pianta alla quale tenete in modo particolare o, ancora, che non siate sufficientemente preparati per procedere alla potatura delle piante del vostro terrazzo o giardino, allora siete nel posto giusto! Spero che dalla lettura di questa breve guida apprenderete le nozioni base che vi saranno utili per la cura delle vostre amiche verdi di ogni dimensione, genere e specie.

La potatura delle piante può sembrare molto complicata per i nuovi giardinieri o per i neofiti amanti del giardinaggio. Inoltre, sembra essere una di quelle attività che mettono ansia a chi si appresta a metterla in atto. Non preoccupatevi, non è proprio così. In natura ogni pianta, dalla piccola annuale ai grandi alberi, le piante praticano la potatura in autonomia, semplicemente eliminando parti già deperite come fiori o foglie, o quelle danneggiate da eventi atmosferici, patologie o fattori naturali.

Che si tratti di potare alberi, rimuovere fiori morti o sfoltire un arbusto, poche e semplici sono le regole da seguire. Una volta apprese queste, vi sentirete sicuri di poter intervenire con successo su qualsiasi pianta abbiate in giardino. Nel dubbio, il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un giardiniere professionista, che saprà guidarvi con mani esperte.

Che cos’è la potatura?

Alcuni pensano che prima di procedere con la potatura di una pianta, dovrebbe essere necessario sapere esattamente come rimuovere i rami o gli steli di ogni singola specie che possiedono nel loro spazio verde.

Per fortuna, non funziona esattamente così! E’ più facile di quanto possiate pensare.

Per le prime volte, non dovete pensare a quest’attività come ad un lavoro, con obblighi e regole da rispettare ma come un gesto che si compie quasi quotidianamente per mantenere in ordine il giardino.

La potatura è l’atto di rimuovere in modo selettivo rami, steli, fiori o altre parti di un albero, arbusto o qualsiasi altro tipo di pianta, in un modo che sia vantaggioso e corretto per la stessa.

Molti specie e generi di piante traggono un indubbio vantaggio dall’essere potati. Alcune lo richiedono con frequenza mensile o stagionale, mentre altre cresceranno bene anche senza che siano mai toccate dall’uomo.

Perché effettuare la potatura?

Numerosi sono i motivi per cui potare le piante. Nel vostro giardino questa attività serve per mantenere le piante nelle dovute dimensioni e in buona salute, assicurando la dovuta cura ad ognuna ed il giusto equilibrio all’insieme. Inoltre, così facendo si evita che qualcuna più vigorosa prenda il sopravvento sulle altre, distruggendo in breve tempo il disegno originale del vostro spazio verde.

Una potatura regolare, effettuata in modo capace, aiuta anche ad evitare di avere problemi con parassiti e malattie, oltre a stimolare la crescita sana e rigogliosa di nuova vegetazione e la produzione capiente di fiori e frutti.

I motivi per cui potare le piante sono numerosi:

  • per rimuovere il legno morto,
  • per costruire una forma obbligata alla pianta (controllando o modificandone la crescita),
  • per migliorarne o mantenerne la salute,
  • per ridurre il rischio di caduta di rami,
  • per la coltivazione di piante da vivaio,
  • per il trapianto,
  • per la produzione di fiori,
  • per la produzione di frutti,
  • per l’aumento quantitativo o il miglioramento qualitativo dei frutti.

I benefici della potatura

La potatura eseguita correttamente e nel momento giusto per ogni specie e varietà è molto utile per mantenere il vostro giardino in equilibrio, con piante sane e ricche di una lussureggiante vegetazione.

Di seguito, alcuni dei vantaggi principali che si ottengono dalla potatura delle piante:

  • Migliorare la salute delle piante – La rimozione di rami secchi o deperienti permette alla pianta di avere tempo e spazio per far crescere nuova vegetazione al posto di quella seccata. Per gli alberi, ad esempio, rimuovere rami danneggiati, rende l’esemplare più sicuro ed evita pericoli a strutture o persone vicine.
  • Stimola l’emissione di nuovi rami, la produzione di fiori e frutti – Eliminare i rami non utili allo sviluppo equilibrato della pianta, come polloni basali o eccessive ramificazioni interne, redistribuisce l’energia disponibile alle parti produttive. Per gli alberi e gli arbusti da frutto, questo comporta una maggiore fioritura e successiva fruttificazione. Per le perenni da fiore, si ha una maggiore produzione di fiori e uno sviluppo omogeneo della vegetazione.
  • Controllare le dimensioni e la forma – La potatura di manutenzione impedisce a piante, arbusti e alberi di crescere in modo eccessivo rispetto allo spazio che è stato loro dedicato. Ne contiene le dimensioni e ne cura la forma. In alberi, rampicanti e arbusti da frutto allevati a spalliera, come meli, peri, albicocchi, viti, agrumi la potatura consente di mantenere la forma obbligata ben equilibrata e ordinata.
  • Previene le malattie – Eliminare dal giardino qualsiasi materiale vegetale morto, aiuta a prevenire il proliferare di insetti e funghi dannosi, che potrebbero svilupparsi in condizioni ambientali ottimali.

Tecniche e metodi di potatura

Nel corso della storia i giardinieri hanno sviluppato numerose tecniche di potatura, ognuno adatto a particolari condizioni ambientali o a varietà di piante specifiche. Vediamone alcune.

Rimozione dello sfiorito

Si procede con la rimozione dei fiori appassiti da una pianta, dopo la sua fioritura. Rimuovere prontamente i fiori appassiti prima che abbiano la possibilità di sviluppare i semi, stimola la pianta all’emissione di nuove gemme da fiore ed evita, per alcune varietà infestanti, la diffusione della stessa mediante semina naturale. Questa tecnica incoraggia le piante perenni a concentrare le energie sulla formazione di nuove foglie e ad accumulare energia per la prossima stagione vegetativa, piuttosto che sulla formazione dei semi. Se in giardino avete erba cipollina, aquilegia o salvie ornamentali, così facendo eviterete di trovarle in ogni angolo.

La rimozione dello sfiorito aiuta anche le piante annuali, come calendule, zinnie e gerani a produrre più gemme da fiore, allungando i tempi della fioritura.

Sia per le piante annuali che per le piante perenni il fiore appassito si può o rimuovere completamente a terra, oppure spuntandolo semplicemente dallo stelo che lo sorregge. I gambi dei fiori possono essere tagliati fino a terra o, in alternativa, appena sotto le foglie per nascondere il taglio alla vista.

Sfoltimento o diradamento

Quando le piante iniziano ad avere una vegetazione densa e rigogliosa, ci sono maggiori probabilità, a seconda della specie e varietà, che siano colpite da malattie fungine come l’oidio.

Inoltre, parte della vegetazione che si trova nella parte centrale della chioma può iniziare a deperire poiché non riceve sufficiente luce.

Il diradamento è il metodo di potatura che consente di eliminare la parte dei rami in eccesso, selezionandoli con cura, per restituire alla pianta il suo equilibrio, una migliore circolazione dell’aria e una penetrazione ottimale su tutta la chioma della luce del sole.

Potatura di mantenimento

In giardino non è necessario potare solo alberi e arbusti ma è buona norma controllare periodicamente tutte le piante che abbiamo, rimuovendo con cura foglie e fiori morti, rametti secchi o parti danneggiate.

Questo permette di avere il balcone, il terrazzo, il parco o il giardino sempre di bell’aspetto e ben curati.

La potatura di mantenimento consente la rimozione di piccole parti, con poco sforzo per il giardiniere e poco dispendio di energia per le vostre amiche verdi.

Nel caso delle fioriture delle piante perenni mette in risalto i nuovi fiori colorati, piuttosto che vedere quelli appassiti o secchi. In questo modo, si stimola la perenne ad emettere nuovi boccioli e a prolungare la fioritura.

Potatura estrema

Alcune piante, per mantenere lo spazio a loro dedicato in giardino e la forma desiderata, richiedono delle potature più consistenti, altrimenti assumerebbero dimensioni eccessive e sarebbero ben presto fuori controllo. Così, l’unico modo per riportarle alla forma e alla grandezza originale, è quello di procedere con una potatura straordinaria.

Una potatura estrema comporta il taglio consistente della parte vegetata della pianta. Quanto e dove tagliare dipende dalla specie e dalla varietà che dovete trattare. Per procedere con questo metodo è necessario prima conoscere bene le piante perché non tutte sopportano le potature estreme.

Sbocciolatura

Per effettuare la sbocciolatura non è necessario dotarsi di attrezzi specifici come forbici, cesoie, tagliasiepi o altro ma sono sufficienti le vostre dita. Si rimuovono solo i fiori appassiti per ridare un bell’aspetto alla pianta oppure i giovani germogli per mantenerne inalterata la forma e la dimensione.

Quando potare le piante

In generale, il miglior momento dell’anno in cui effettuare la potatura è alla fine della fioritura. Ma non per tutte le piante è così. Alcune richiedono delle potature mirate, altre quasi non ne richiedono. Meglio procedere alla fine dell’inverno, prima della ripresa vegetativa. In altri casi, meglio muoversi all’inizio della primavera o durante l’estate.

Potatura di fine inverno – inizio primavera

Soprattutto alberi ed arbusti reagiscono meglio alla potatura se effettuata alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera. In questo periodo la circolazione linfatica è maggiore e le piante reagiscono meglio agli stimoli che offriamo loro. Così facendo potremo prevenire la formazione di malattie fungine, rimuovendo le parti danneggiate o dando aria e luce alla vegetazione, stimolare la fioritura e migliorare la produzione di frutti o di nuove foglie dai colori brillanti.

Nel caso abbiate dei dubbi, meglio aspettare che emergano i nuovi germogli per poi rimuovere quelli indesiderati. In questo modo, riuscirete ad avere una consapevolezza migliore di quello che state per fare.

Potatura estiva

In estate inoltrata le piante perenni iniziano a mostrare i primi segni di stanchezza, con foglie ingiallite o secche, talvolta, bruciate dal sole. Per eliminare questo senso di trascuratezza è opportuno rimuovere le parti danneggiate o deperienti.

Ciò aiuterà a valorizzare le fioriture presenti e a mantenere in ordine vasi e aiuole fioriti, arbusti e bordure miste. Per alcune piante, un trattamento simile, porterà nuova vita con nuova vegetazione e ulteriori fioriture.

Per le piante perenni, ricordate di non rimuovere le foglie completamente in estate, perché è con queste che ricaricano le batterie per il prossimo anno.

Attrezzi per la potatura

A seconda della potatura che intendete fare, avrete bisogno di alcuni strumenti specifici. In ogni caso, gli strumenti essenziali per effettuare una buona potatura sono delle forbici o cesoie da potatura e un segaccio. Una regola importante da ricordare in giardino è che usare l’attrezzo corretto per il lavoro che andrete a fare, renderà il compito più facile ma soprattutto più sicuro per voi e sano per le vostre piante.

Mantenere gli attrezzi in ordine, sempre puliti, ben affilati e ben funzionanti permette di risparmiare tempo ed energia e guadagnare in sicurezza e salute.

Vediamo adesso alcuni degli attrezzi più comuni per la potatura di alberi ed arbusti.

Forbici da potatura

Ne esistono una grande varietà in commercio. Ne potete trovare di buona qualità, a prezzi convenienti, delle dimensioni ideali per la vostra mano, adatte anche per mancini. Sono lo strumento essenziale che ogni giardiniere dovrebbe avere. Ideali per qualsiasi tipo di giardino, dal più piccolo al più grande, per il terrazzo, per il balcone, per un solo vaso. La precisione di taglio è dovuta alla buona manutenzione delle lame e alla fattezza delle stesse.

Potete impiegare le forbici da potatura per potare piante perenni, ortaggi nell’orto, piccoli o grandi arbusti, piante da appartamento.

Più le conoscerete, maggiori saranno le vostre aspettative. In breve, non vi accontenterete di averne un solo paio ma ne richiederete uno specifico per ogni operazione.

Troncarami

I troncarami sono solo delle forbici da potatura di dimensioni maggiori, da utilizzare con due mani. Sono lo strumento ideale per rami più grandi e dalla consistenza legnosa.

Il loro uso, in condizioni ottimali, è limitato alle potature più grandi da effettuarsi alla fine dell’inverno o di svecchiamento su arbusti di grandi dimensioni.

Segacci o sega per potatura

Una sega per potature è composta da una lama seghettata, con un’impugnatura in gomma o legno. In commercio ne potete trovare di molte forme, con denti più fitti o più radi, con lame curve o dritte, di pochi centimetri, fino quasi ad un metro di lunghezza. Ognuna ha un impiego specifico.

Il loro uso si ottimizza nella potatura di alberi ornamentali o da frutto, o di grandi arbusti. Con lame di buona qualità otterrete tagli precisi e puliti.

Lame strette e curve permettono di accedere a spazi limitati ed effettuare tagli netti anche di grandi dimensioni.

Ne potete trovare anche con manici telescopici per raggiungere i rami più alti di un albero, senza dover utilizzare pericolose scale. Alcuni di essi vengono impiegati dai tree climbers per la potatura della chioma degli alberi e per la rimozione di rami secchi.

Tagliasiepi

Possono essere elettrici, alimentati da un cavo o da batterie, oppure con motori a scoppio, con lame corte o lunghe e anche con estensioni per raggiungere i punti più distanti. Sono lo strumento migliore per la potatura di arbusti e siepi. Permettono di facilitare e alleggerire il lavoro del giardiniere. Si impiegano anche nella potatura delle piante perenni o delle graminacee, nella pulizia del giardino a fine inverno.

Funzionano molto bene se mantenute in ordine, con lame ben affilate e pulite. Ne esistono con lame a denti più grandi e radi per le potature più pesanti e con lame a denti più piccoli e fitti, per le potature leggere e di precisione. Una lama in buono stato permette tagli netti e di qualità. Una lama sporca e non affilata produrrà tagli sfilacciati, simili a masticature.

Forbicioni da siepe

Sono una sorta di tagliasiepi azionato da due mani. Appaiono simili a forbici di grandi dimensioni. Per lavorare correttamente è fondamentale che abbiano lame ben affilate e pulite. Il loro impiego migliore si ha nel taglio di grandi quantità di vegetazione giovane, come i nuovi germogli delle piante di bosso.

Una mano esperta, con l’impiego di forbicioni da potatura sa creare linee dritte e precise, oltre che forme di grande bellezza.

Motosega

E’ una sega a motore, con una catena che scorre velocemente su una barra. Il suo uso è da consigliare nella potatura di alberi o di grandi arbusti. Per gli alberi è utile nella rimozione di grandi rami secchi o danneggiati. Per poterla utilizzare al meglio e in sicurezza è necessario conoscerla bene e adottare tutte le precauzioni del caso, per evitare spiacevoli e pericolosi incidenti.

Come potare le piante

Come già ripetuto più volte, prima di effettuare qualsiasi potatura, assicuratevi che gli strumenti che utilizzerete siano affilati, puliti ed in buono stato. Un consiglio, abbiate la cura di disinfettarli regolarmente lavandoli con acqua e sapone e pulendoli con cura con alcool.

La disinfezione impedisce di trasmettere patogeni o malattie da una pianta all’altra tramite le operazioni di taglio.

Molti clienti, spesso, mi chiedono come mai quella pianta non ha fiorito o non ha prodotto frutti. Uno dei motivi principali è dovuto ad una potatura non eseguita correttamente.

Vediamo adesso alcuni utili suggerimenti per la potatura di alberi, arbusti e piante in genere.

Alberi

Per gli alberi da frutto o ornamentali la rimozione di rami danneggiati o secchi può essere fatta in qualsiasi momento dell’anno. Le potature degli alberi da frutto per la produzione devono essere fatte ogni anno. Per gli alberi ornamentali è sufficiente intervenire una volta ogni cinque anni circa, a meno di eventi imprevisti.

Una potatura di un albero dovrebbe essere fatta da arboricoltori qualificati, che sanno bene cosa e dove tagliare. In ogni caso, per effettuare la potatura di un albero a regola d’arte si dovrebbe eliminare, in una volta sola, poco meno del 30% della vegetazione della pianta. Questo serve a mantenerne in equilibrio il bilancio energetico ed evitarle inutili ed improduttivi stress.

Per alberi come gli olivi o i tigli è utile rimuovere regolarmente i polloni che si sviluppano alla base del tronco, che assorbono energia e danno un aspetto trascurato all’albero.

Arbusti

Per gli arbusti da fiore come weigela, hydrangea, forsythia, rose, deutzia e simili è consigliato effettuare la potatura dopo la fioritura, in quanto queste piante fioriscono sui rami cresciuti l’anno precedente e non sulla nuova vegetazione. Nella potatura è bene eliminare ogni anno parte della vecchia vegetazione per consentire alla pianta di rinnovarsi costantemente, senza subire traumi.

Per gli arbusti sempreverdi, in genere, si effettua una potatura di mantenimento, rimuovendo solo parzialmente la parte verde. Solo occasionalmente si effettuano potature di svecchiamento o riduzione.

Rampicanti

Piante rampicanti come caprifoglio, passiflora, clematidi richiedono la rimozione della vecchia vegetazione per renderle belle e rigogliose. La potatura si effettua all’inizio della primavera.

Per rampicanti come vite o glicine è opportuno fare attenzione nel selezionare i rami per consentire alla pianta di fiorire o fruttificare in modo corretto.

Piante perenni

Le piante perenni possono essere potate dopo che hanno finito di fiorire. La maggior parte delle volte, la potatura si limita ad eliminare solo gli steli dei fiori appassiti. Si possono togliere parzialmente le foglie ma solo quelle danneggiate. Ricordate che sia le perenni che i bulbi, per mezzo delle foglie, accumulano energia per l’anno successivo.

Negli ultimi anni piante perenni e graminacee hanno riscoperto una nuova primavera. Molti paesaggisti, giardinieri e amanti del giardinaggio hanno iniziato ad usarle sempre più perché richiedono cure limitate. Per queste piante le potature possono essere considerate come facoltative, utili solo a mantenere il giardino in ordine.

Piante dell’orto

La gran parte delle verdure e piante da orto non richiedono alcuna potatura. Alcune, come i pomodori, necessitano una selezione dei nuovi germogli per migliorarne la produzione dei frutti.

Una leggera potatura della nuova vegetazione aiuta a mantenere giovane e rigogliosa la chioma delle piante aromatiche, mantenendole sane e di bell’aspetto.

La potatura delle piante da orto ne concentra l’energia nella produzione e maturazione dei frutti.

 

A questo punto, non vi resta che provare e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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