platano

I Platani per le loro dimensioni e la grande chioma assomigliano a Querce e ad Aceri. Sono alberi comuni nei viali delle grandi città e in campagna. È facile riconoscere un Platano da un altro albero della stessa grandezza, ha delle grandi foglie, di colore verde chiaro e la corteccia che, per alcune specie e cultivar, si sfoglia. I bordi delle foglie hanno una forma irregolare e seghettata. Le foglie sono palmate e nella parte inferiore hanno dei sottili peli bianchi.

In autunno, questi maestosi alberi perdono le foglie ma prima queste cambiano colore, passando dal verde, prima alle molteplici sfumature del giallo e poi all’arancio Le foglie ricoprono il terreno sottostante alla pianta con stravaganti colori, tipici dell’autunno e dell’inverno.

I rami e il tronco del Platano hanno una corteccia di colore grigio chiaro o bianco, che con il passare del tempo cambia colore. Gli alberi più anziani hanno un aspetto imponente che incute rispetto. L’albero, dopo la fioritura, sviluppa dei baccelli rotondeggianti contenenti i semi, che vanno dal marrone scuro, al marrone chiaro in autunno.

Questi alberi grandi e longevi aiutano e ospitano una grande quantità di forme di vita, sia in campagna che in città. Sono piante maestose a maturità. In molte città italiane, in particolare nelle regioni centrali e de nord ci si imbatte in monumentali esemplari di questa specie. Ne sono un esempio mirabile l’esemplare del Parco Ducale di Parma che raggiunge oltre 40 mt. di altezza e quelli presenti a Luino che si affaccia sul Lago Maggiore, sul lungolago, che si ergono per oltre 36 mt. verso il cielo.

Il Platano è un albero di una bellezza straordinaria, che non conosce i segni del tempo. In un giardino lo si riconosce subito per la sua maestosità, l’eleganza e l’imponenza del suo portamento. E’ una pianta dalle molteplici qualità. Molti paesaggisti, giardinieri esperti e appassionati di verde dovrebbero dedicare maggiore attenzione a questi alberi unici, progettando le soluzioni migliori per inserirli nei loro nuovi progetti o per valorizzarli e curarli al meglio dove già presenti.

Nelle campagne della Pianura Padana, nei secoli e decenni passati, il Platano era una specie usata per creare sieponi a divisione delle proprietà. Gli facevano degna compagnia olmi campestri, ontani neri, pioppi e salici. Negli ultimi anni, grazie alla sua grande capacità di sopportare le potature anche frequenti, e di non avere grandi problemi con l’inquinamento atmosferico è frequentemente usato nella realizzazione di parchi urbani o per costruire viali alberati in città. Ulteriori motivi che inducono i paesaggisti a farne grande uso in ambiente urbano sono il suo tronco naturalmente dritto e la sua chioma globosa ma ariosa.

Oggi vale la pena dedicare un po’ di tempo a parlare di questo incredibile e robusto albero dalla lunga vita.

Il Platano orientale o Platanus orientalis

platanoIl Platano orientale è un albero di prima grandezza, che a maturità, può raggiungere fino a 40 metri di altezza, caratterizzato da un’ampia chioma. Questa nei primi anni di vita ha la forma simile ad una piramide, successivamente, con il passare dei decenni, si trasforma in una forma arrotondata, molto più larga, occupando una gran quantità di spazio, con un colore verde scuro, molto caratteristico.

Anche il tronco ha un’evoluzione nei decenni di vita di questo albero. Durante la giovinezza, il fusto è ben dritto, con un prominente portamento assurgente. A poco a poco, mentre il Platano Orientale cresce e matura, il tronco acquista un aspetto possente, con numerosi nodi, non più ben dritto ma con qualche incurvatura e, talvolta, con dei rami che si incurvano e procedono paralleli al terreno. Alla base che, pian piano si allarga negli anni, appaiono, qualche volta a seconda delle condizioni ambientali e dell’albero, come dei muscoli molto robusti, i contrafforti. Questi servono a dare maggiore stabilità all’albero che sempre più si innalza verso il cielo.

Il Platano orientale è un albero che muta nel tempo in quasi tutte le sue parti. La corteccia, inizialmente, appare liscia, di colore bianco segnato di verde o avorio, successivamente si sfoglia con delle placche di colore più intenso, grigio/bruno, di piccole dimensioni, che lentamente si staccano dal tronco mentre questo cresce.

Le foglie appaiono alternate sul fusto del ramo su cui si sviluppano. Hanno una forma che ricorda quelle di una palma ma molto meno incise, lobate, simili a quelle degli aceri, con una dimensione che in larghezza e in lunghezza raggiunge circa i 25 cm., sono leggermente arricciate. Il lobo centrale ha una profonda incisione, con i caratteristici lati paralleli. I bordi sono profondamente seghettati. Il Platano orientale in inverno perde tutte le sue foglie e mostra tutta la bellezza della sua struttura e l’imponenza dello scheletro. Un albero che difficilmente passa inosservato in un grande parco o in un giardino di dimensioni importanti sia in primavera/estate con la sua chioma ampia e lussureggiante, che in autunno con la chioma che passa dal verde all’oro, per arrivare all’arancio marrone, per poi restare nudo, che in inverno, con il tronco e i rami che disegnano geometrie incredibili nella livida luce invernale.

I fiori appaiono sulla pianta in primavera, tra aprile e maggio. Hanno la forma di piccole sfere con dei peduncoli, sono di un solo sesso. I fiori di genere maschile appaiono di colore giallo tenue, quelli di genere femminile sono di colore rosso pallido.

I frutti, che tecnicamente si chiamano achenosi, assomigliano a delle piccole palle dalla consistenza compatta, che sui rami pendono verso il basso. Sono portati dall’albero in mazzetti da tre a sei unità, su lunghi peduncoli. Sono composte da piccoli acheni di color marrone, simile al ruggine, dalla consistenza vellutata, con dei peli. Rimangono sulla pianta per tutto l’autunno e l’inverno, fino a quando verso la fine della stagione fredda, iniziano a sfaldarsi per far portare dal vento i piccoli semi.

Il Platano orientale proviene dalle regioni orientali del bacino del Mediterraneo e dai paesi dell’Asia occidentale. E’ un albero che cresce bene in terreni leggeri, sciolti, ben drenati. Il suo habitat preferito in natura è lungo i corsi dei fiumi o dei torrenti o in prossimità di bacini d’acqua, anche se noi siamo abituati a vederlo lungo i viali alberati o nei grandi parchi cittadini. Si sviluppa senza troppi problemi in posizioni che non superino i 600 mt. di altitudine. Si sviluppa con un portamento imponente in luoghi con climi temperati in inverno, con una buona piovosità e con estati calde. In Italia lo possiamo incontrare con grande facilità nelle regioni meridionali oltre che in Sicilia. Nel bacino del Mediterraneo si sposta ad est, in Grecia, fino alla Turchia, per poi proseguire in tutto il Medio Oriente e arrivare anche in Afghanistan.

Se volete osservare un esemplare secolare, dal portamento monumentale, con un tronco dai mille nodi dovrete recarvi nella località di Platano, frazione di Caprino Veronese, dove nel centro dell’abitato incontrerete il Platano dei cento Bersaglieri. Uno spettacolo della natura, che resiste al correre inesorabile del tempo. Per chi non si accontenta e vuole andare oltre, è necessario scendere lungo lo stivale per arrivare in Calabria, dove a Curinga, in località Corda, nei pressi dell’Eremo di Sant’Elia, si erge in tutta la sua bellezza un Platano orientale addirittura millenario. Si narra che i monaci Basiliani lo abbiano piantato oltre mille anni orsono.

Il Platano orientale è un albero di prima grandezza a foglia caduca, dal grande valore ornamentale per decorare viali cittadini o parchi urbani, oltre che giardini che hanno spazio sufficiente per ospitarne tutta la sua imponenza e maestosità. Un albero che si pianta, come molti altri, per tramandare alle future generazioni. Lo si può confondere con i cugini Platano occidentale o Platano comune dai quali si differenzia per alcune caratteristiche, come stiamo per vedere nei paragrafi successivi.

Il Platano occidentale o Platanus occidentalis

Il Platano occidentale è un vero gigante tra gli alberi che popolano i nostri parchi e giardini. In natura, in ambiente favorevole, con le condizioni di clima e terreno ottimali raggiunge ampiamente e oltrepassa i 50 metri di altezza. Ha una chioma molto ampia e dalla forma sferica a maturità, che in gioventù appare più assurgente dalla forma tipicamente piramidale. Il fogliame è molto folto dal tipico colore verde tendente al grigio. Anche lui, come il Platano orientale nasce con un be fusto dritto e potente, che con il passare dei decenni acquisisce spessore ed imponenza, oltre ad avere sempre più nodi.

La sua corteccia è liscia, dal tipico colore bianco crema o tendente al verde. Con il tempo si macchia di placche di colore grigio tendente al bruno, dai margini tondeggianti, che pian piano si staccano, lasciando scoperta la nuova scorza del tronco.

Le foglie hanno una disposizione alterna sul ramo sul quale sono attaccate, con una larghezza leggermente superiore alla loro lunghezza, hanno una dimensione media di circa 20×22 cm.. Sono anch’esse lobate ma con incisioni molto meno profonde del Platanus orientalis. I lobi sulla foglia sono da tre a cinque, in genere. Sono acuti con i margini della pagina fogliare interi o con poche dentature. Le nervature della foglia, nella parte inferiore sono leggermente pelose.

I fiori del Platano occidentale sono raccolti in sfere, composte da tanti fiori sorretti da peduncoli piuttosto lunghi e sottili. I fiori di sesso maschile sono di colore giallo pallido, mentre quelli di genere femminile appaiono color arancio/rosso.

Il frutto che segue i fiori è costituito da un achenoso, ovvero una piccola pallottola di forma sferica, composta da tanti piccoli acheni di colore marrone intenso, dalla consistenza vellutata, con piccoli peli che aiutano i frutti nel volo portati dal vento. I singoli frutti sono sorretti da lunghi peduncoli che tendono verso il basso.

Questo splendido albero proviene dalle regioni orientali e meridionali degli Stati Uniti. Il suo habitat naturale è costituito da boschi e foreste composte da diverse specie e varietà di alberature. Per ottenere un esemplare sano e rigoglioso è preferibile metterlo a dimora in un terreno fresco, leggero, dove le radici possano facilmente affondare nel suolo. Il substrato dovrebbe essere fresco, meglio se si trova in prossimità di un corso d’acqua o di un lago. A differenza del Platanus orientali, il Platanus occidentalis riesce a sopravvivere fino ad altitudini di circa 1.000 metri sul livello del mare.

I Platani occidentali vengono generalmente utilizzati realizzare viali alberati o piccoli boschetti in giardini privati, parchi pubblici o viali di centri urbani o peri-urbani. Sono alberi che hanno un altissimo valore ornamentale, durante tutto l’anno, con le foglie e senza. Se coltivati e mantenuti correttamente mostrano tutta la loro grandezza, eleganza ed imponenza. E’ difficile trovare altri alberi con lo stesso portamento e che abbiano proporzioni e simmetrie simili ai Platani. Il legno del Platano difficilmente viene impiegato come materiale da costruzione o come legna da ardere.

Il suo primo ingresso in Europa risale al XVII secolo, portato dai cacciatori di piante, finanziati da vivaisti europei in cerca di novità o da collezionisti di piante per il loro piacere personale. Al suo arrivo fu ibridato con il Platano orientale o con il Platano comune, contribuendo a creare una nuova popolazione di alberi simili al capostipite americano ma con caratteri diversi.

Se volessimo sapere come riconoscere un Platano comune da un Platano orientale dovremmo osservare con attenzione le foglie, che si presentano con incisioni più profonde e una dentatura accentuata, oltre alla corteccia che presenta larghe placche che con il tempo si staccano come squame. Altro carattere distintivo è costituito dai frutti che si presentano raccolti da 2 a 6 su ogni peduncolo.

Dove trovare il Platano occidentale in Italia

platanoPasseggiando o guidando lungo le strade delle vostre città, in particolar modo nelle regioni del centro o del Nord Italia, è facile riconoscere il tronco maculato di un Platano, con il suo portamento eretto. Purtroppo, molto spesso, nei viali alberati un’errata manutenzione, compiuta da sedicenti professionisti del verde, mina la salute e la bellezza di questi imponenti e maestosi alberi, che meriterebbero molto più rispetto ed attenzioni. Purtroppo, solo raramente si incontrano Platani che mostrano tutta la loro bellezza, ne è un esempio l’esemplare presente nel Parco Ducale di Parma, che riesce a svettare sui suoi vicini con un’altezza superiore ai 40 metri.

Se vi spostate più a nord, nella cittadina di Luino, lungo le rive del Lago Maggiore, potrete ammirare un viale alberato composto da Platani che raggiungono oltre 36 metri di altezza. A Firenze, lungo i viali di circonvallazione appaiono esemplari non certo piccoli, ai quali, purtroppo, non è stata riservata una manutenzione d’eccellenza ma piuttosto d’emergenza. Questi esemplari sono sottoposti periodicamente a capitozzature!

Spostandoci nella campagna della Pianura Padana ritroviamo con una frequenza che nel tempo è sempre più diminuita dei Platani per delimitare le proprietà lungo gli argini dei corsi d’acqua. In tale ambiente, in passato, i Platani erano spesso messi a dimora insieme a Olmi campestri, a Pioppi, a Salici e all’Ontano nero. Grazie alla sua tenacia alla resistenza agli agenti inquinanti e alle potature anche frequenti, i Platani continuano e tornano ad essere messi a dimora con sempre maggiore frequenza nei parchi e nei giardini che abbiano un’estensione adeguata per ospitarli a maturità.

Platanus x hispanica o Platano comune

Il Platanus x hispanica o Platanus acerifolia, noto anche semplicemente come Platano comune, è un albero di prima grandezza che riesce a raggiungere, se non tormentato dalle potature, un’altezza di circa 40 metri, con una chioma non troppo compatta, di un bel colore verde intenso in primavera ed estate. La chioma negli anni di gioventù dell’albero mostra una forma piramidale, per poi, durante l’età adulta assumere una forma arrotondata.

Il tronco si mostra subito, anche da giovane, ben dritto, sul quale compaiono presto numerosi nodi. Il tronco principale si divide presto in grandi branche secondarie, che si accrescono lentamente mostrando con il tempo alla base dei robusti contrafforti, simili a muscoli, per sostenere il peso.

La corteccia è liscia, di colore bianco verdastro, macchiata da placche sinuose di colore grigio/marrone, che si staccano quando il fusto accresce le sue dimensioni.

Le foglie cadono dall’albero in autunno, dopo aver mutato colore dal verde, al giallo e all’arancio. Sono leggermente pelose nella parte inferiore della pagina fogliare. Le foglie raggiungono una larghezza e lunghezza di circa 25 cm., con 3 o 5 lobi appuntiti.

I fiori appaiono sulla pianta da aprile a maggio, a seconda del clima e della regione in cui si trova l’albero, sul culmine dei rametti che li portano. Sono raccolti in sfere, ognuno sorretto da sottili peduncoli. Quelli di genere maschile sono di colore giallo chiaro, quelli femminili appaiono rosso/aranciati.

I frutti, detti achenosi, sono rivolti verso il basso e sono raccolti in mazzetti da 2 a 4 piccole palle, dalla consistenza ben compatta. Permangono sulla pianta per tutto l’inverno e alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera, quando sono maturi si sfaldano in numerosi piccoli frutti, color ruggine, molto leggeri e dalla superficie vellutata, che il vento porta lontano dalla madre.

L’origine del Platano comune

I Platani comuni sono esemplari alti ed eleganti che abbelliscono le strade trafficate di molte città da molti anni. Tuttavia, quando si tratta di tracciare la storia di questo Platano, gli studiosi incontrano alcune difficoltà. Da un’analisi preliminare sembra che i Platani comuni fossero già presenti in natura. Tuttavia, non si riesce a capire quale sia la loro origine geografica.

Se approfondiamo lo studio di questi alberi, ben presto appare chiaro che il Platano comune dovrebbe essere un ibrido originato dal Platano americano (Platanus occidentalis) e del Platano orientale (Platanus orientalis). Il Platano orientale, come visto sopra, è presente da secoli in molte regioni del mondo e tutt’oggi riscuote grande consenso tra i paesaggisti, i giardinieri professionisti e gli appassionati di giardinaggio. Come detto sopra, il Platano orientale è originario dell’Europa sudorientale. Mentre il Platano occidentale proviene dalle regioni orientali e meridionali degli Stati Uniti ed è stato introdotto in Europa solo alla fine del XVI secolo. La coltivazione in Europa del Platano comune risale alla fine del diciassettesimo secolo, anche se alcuni storici ritengono che l’albero fosse coltivato nei parchi e giardini inglesi già nel XVI secolo.

Sebbene la storia del Platano comune rimanga avvolta nella nebbia, ci sono alcune cose che sappiamo per certo su questo albero duro e longevo:

  • Il Platano comune cresce a una velocità compresa tra i 33 e i 61 cm. all’anno.
  • La sua altezza a maturità va dai 23 ai 30 m.
  • La larghezza della sua chioma raggiunge circa i 24 m.

Secondo altri studiosi, la sua origine sembra sia dovuta ad una semplice mutazione del Platano orientale.

Un’altra e più fantasiosa ipotesi ritiene che il Platano comune discenda direttamente dal Platanus aceroides Gopp, un vero e proprio albero fossile di origine europea, risalente a qualche decina di milioni di anni fa!

Lo si coltiva su ogni tipologia di terreno, con un’altitudine che va dallo 0 sul livello del mare a circa 800 mt. di altitudine. Cresce con maggiore facilità dove incontra la falda idrica ad una profondità modesta.

Si incontra il Platanus x hispanica in natura dall’Inghilterra alla Grecia e nelle altre regioni d’Europa.

Gli alberi si comportano diversamente in base alle condizioni che trovano in un giardino o in un parco. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura delle vostre piante di Platano, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura del vostro giardino.

Se state cercando delle varietà di Platano, anche insolite, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio verde sia il posto migliore per coltivare con successo un Platano e quali saranno le condizioni per una crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne una, a crescerla e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quella che preferite, comprarla, piantarla e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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