Nei lunghi giorni con poca luce che precedono il Natale, è divertente decorare la casa così da renderla il più calda e allegra possibile. Senza nemmeno pensarci, il primo pensiero è rivolto all’albero di Natale, ricco di decorazioni colorate e luci brillanti. Ma, come abbiamo già visto in un altro post del mio blog, su come decorare il giardino per Natale, questo non è l’unico modo per rendere la vostra casa allegra e festosa. Molti però non pensano che anche l’albero di Natale sia una pianta viva e che, in quanto tale, necessita di cure appropriate per vivere. Inoltre, una volta passato il Natale è opportuno riflettere su cosa dovrete fare del vostro albero: coltivarlo con cura fino al prossimo anno, piantarlo in apposite aree, oppure gettarlo nel cassonetto?

Meglio un Albero di Natale vero che uno artificiale

Oggi, molte persone pensano che sia da preferire acquistare un albero di Natale artificiale, in plastica, piuttosto che un albero di Natale vero in vaso. I motivi che spingono a questa scelta sono vari.

Il primo pensiero va, senza dubbio, all’idea di risparmiare denaro. Il costo sostenuto per l’acquisto dell’albero di Natale finto, sicuramente, potrà essere ripartito in più anni. Questo finto albero potrà essere riutilizzato per più anni, risparmiando in futuro tempo e denaro da dedicarvi. La comodità nella sua manutenzione che è pressoché nulla (nessuna innaffiatura) e la mancanza di effetti collaterali (gli aghi non cadono e non sporcano) giocano a favore di questa scelta. Inoltre, si è diffusa anche l’idea che acquistare un albero di Natale finto aiuti l’ambiente: niente più alberi da tagliare in bosco! Purtroppo, questa come le altre idee non sono proprio vere:

  • Gli alberi utilizzati come alberi di Natale, come le diverse varietà di abeti, non provengono dalla predazione di boschi naturali ma, al contrario, sono coltivati in appositi vivai.
  • Un albero di Natale vero aiuta l’ambiente!
  • Protegge le montagne dall’incuria.
  • Diffonde la cultura dell’albero e del verde tra le persone che l’hanno persa.
  • Avvicina le persone alla natura.
  • Un albero di Natale finto, prima o poi, dovrà essere gettato nel cassonetto, con conseguenti costi di smaltimento ed innegabile effetti sull’ambiente, visto che è fabbricato con fibre sintetiche.

Tuttavia, esistono ancora degli inguaribili romantici che non possono rinunciare al profumo degli aghi e della terra dai quali gli esemplari vivi sono sempre accompagnati.

In Italia la produzione di alberi di Natale veri è concentrata in Veneto e in Toscana, in particolare nelle zone montane dell’Appennino, tra le province di Arezzo e Pistoia. Purtroppo, per motivi di costo, sono in continuo aumento ogni anno le importazioni di questi alberi dalle regioni del nord e dell’est Europa. Sta a chi li acquista chiederne la provenienza e preferire quelli coltivati in Italia a quelli provenienti dall’estero.

Quali caratteristiche deve avere un albero di Natale vero di qualità

In quanto giardiniere professionista non posso non preferire un albero di Natale naturale, che provenga dal genere Picea o Abies non importa. Le specie e le varietà appartenenti a questi due generi sono innumerevoli e la scelta che offrono per selezionare un albero di Natale vero è davvero ampia. Se anche per voi un albero di Natale non è tale se non è naturale, al momento dell’acquisto cercate di comprarne uno da un vivaio di fiducia o fatevi consigliare dal vostro giardiniere professionista. Non cercate il risparmio a tutti i costi ma date il giusto valore alla qualità del prodotto.

Un albero di Natale, indipendentemente dalla specie alla quale appartiene, per essere di buona qualità dovrebbe avere almeno queste caratteristiche:

  • un apparato radicale in buone condizioni,
  • un apparato radicale e una zolla di dimensioni proporzionate alla dimensione della chioma,
  • una chioma folta,
  • ramificazioni uniformi,
  • aghi di un bel colore verde intenso,
  • meglio se coltivata in vaso da almeno un anno,
  • provenire da un vivaio specializzato.

Solo così la pianta potrà essere in grado di:

  • superare lo stress del trapianto in vaso,
  • far fronte alle difficoltà di adattarsi ad un ambiente a lei ostile per il periodo natalizio,
  • mantenersi in salute e vegetare in vaso o in terra per gli anni a venire.

Come riutilizzare l’albero di Natale dopo le feste

Non sempre il giardino è il luogo migliore dove piantare un albero di Natale per il resto della sua vita. I motivi principali sono almeno due:

  • molti giardini sono di dimensioni contenute e non hanno lo spazio sufficiente per poter ospitare una pianta di questo tipo, che, in alcuni casi, a maturità, può raggiungere facilmente oltre i 15 metri di altezza.
  • Il clima di alcune regioni d’Italia e di molti luoghi delle nostre province non è adatto alla coltivazione di queste specie arboree. Picea ed Abies spesso vivono in natura in ambienti al di sopra dei 1.000 metri di altitudine e difficilmente si adatteranno in un giardino nella Pianura Padana o della costa toscana.

Nel caso in cui non abbiate la possibilità di mettere a dimora l’albero di Natale in giardino, finite le festività potrete portarlo negli appositi centri di raccolta, spesso organizzati da associazioni di volontariato, Comuni e aziende preposte allo smaltimento dei rifiuti. Negli ultimi anni, sempre più, questi alberi riescono ad avere una seconda vita in un luogo adatto. Nella peggiore delle ipotesi, se moribondi o ormai secchi saranno destinati alla produzione di compost o altri prodotti simili, mediante la raccolta differenziata.

La verifica della specie recuperate e, se possibile, il tracciamento della provenienza sono importanti nel caso vengano utilizzati per interventi di rimboschimento. In questo modo si evita di mettere a dimora specie aliene nell’ambiente naturale ma, cosa altrettanto importante, si selezionano le specie più adatte al nuovo luogo d’impianto per evitare problemi futuri. Inoltre, conoscendone la provenienza, è possibile evitare la presenza di patogeni dannosi ai nuovi esemplari e a quelli già presenti nell’ambiente naturale.

Come far sopravvivere un albero di Natale in interno

La sopravvivenza dell’albero di Natale in appartamento o in un altro luogo chiuso è nelle vostre mani. In un ambiente a lei ostile, la pianta deve confidare nelle doti da pollice verde del suo proprietario, non ha alternative! Per prendersi cura in modo efficace di un albero di Natale in vaso è necessario avere buon senso o, in alternativa, seguire questi 10 utili consigli:

  1. Riscaldamento e aria secca sono i principali nemici della salute di un albero di Natale in vaso. Il luogo ideale dove collocare una pianta del genere in interno è luminoso, possibilmente fresco o con temperature medie piuttosto basse, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d’aria improvvise.
  2. Cercate di ridurre al massimo lo stress causato dagli sbalzi di temperatura tra esterno ed interno e tra interno ed esterno. Per ottenere il miglior risultato possibile ponete, se lo avete, la pianta in un ambiente non riscaldato come un garage luminoso, un portico, una veranda per circa 5/6 giorni, prima di introdurla all’interno dell’abitazione. Seguite la stessa regola al momento di rimetterla all’aperto. Dopo più di un mese in ambiente interno, la pianta si è abituata a temperature alte, a scarsa umidità e a minore esposizione alla luce del sole. Per acclimatarla in modo corretto, meglio procedere per gradi.
  3. Fate attenzione a non sottoporre le radici a stress meccanici. Evitate con cura, durante gli spostamenti e il travaso, di danneggiare o rompere la zolla originaria che avvolge le radici. Potreste rompere le radici e causare danni anche alla chioma dell’albero. Al momento dell’estrazione dal terreno i vivaisti esperti proteggono la zolla con della rete metallica degradabile o con delle balle in iuta o cotone.
  4. Mantenete le radici e il terriccio umidi ma mai bagnati. Annaffiate con regolarità il terriccio del vaso bene in profondità, così che la pianta non soffra per l’aria troppo secca dell’ambiente interno e per le alte temperature a lei inusuali. Prima di una nuova bagnatura del vaso, controllate con un dito il terriccio per verificarne l’umidità. Se è troppo umido rimandate l’innaffiatura, in alternativa bagnate bene. Il vaso ideale dovrebbe avere dei fori sul fondo per consentire il corretto drenaggio dell’acqua in eccesso dopo le bagnature. Visto che vi trovate in interno, per evitare antiestetici e dannosi allagamenti, prevedete sempre un sottovaso per contenere la fuoriuscita dell’acqua. Evitate sempre che l’acqua ristagni nel sottovaso per impedire la formazione di pericolosi marciumi radicali.
  5. Pacciamate con paglia e foglie la parte superficiale del terriccio del vaso anche in interno. Potrete fare lo stesso anche in piena terra, dopo che avrete messo a dimora l’albero una volta passate le festività. Aiuterete l’umidità del terriccio a non evaporare, a persistere maggiormente all’interno del vaso e a non disperdersi nell’ambiente.
  6. Cercate di limitare la naturale caduta degli aghi. Spesso questo è dovuto alla bassa umidità presente nell’aria degli ambienti chiusi. Per ovviare a questo problema nebulizzare, se possibile, la chioma del vostro albero di Natale con dell’acqua fresca, così da attenuare gli effetti negativi dell’aria secca sulla pianta.
  7. Per decorare l’albero di Natale esistono in commercio strisce luminose con LED. Queste durante le ore in cui rimangono accese producono pochissimo calore, che non danneggia l’albero. Alcuni LED hanno la possibilità di avere frequenze luminose variabili che, oltre a non arrecare effetti indesiderati alle foglie degli alberi, le aiutano fornendo loro la luce ideale per produrre la fotosintesi clorofilliana necessaria alla sopravvivenza dell’albero.
  8. Evitate di impiegare per i decori addobbi eccessivamente pesanti. Potrebbero danneggiare i rami fino a farli spezzare.
  9. Se volete creare effetti speciali, come la neve o simili, evitate di spruzzare sulla chioma sostanze chimiche particolarmente invadenti o coprenti. Potrebbero danneggiare la vegetazione dell’albero ed impedirne la fotosintesi.
  10. Limitate il più possibile la permanenza dell’albero in ambienti chiusi. Per cercare di limitare al massimo i danni per la pianta, la permanenza massima in interno dovrebbe essere al massimo di non più di 12 giorni. Giusto la durata delle festività! Così, la pianta eviterà di attivare la ripresa vegetativa mentre dovrebbe essere a riposo. Per lo stesso motivo, evitate di somministrate fertilizzanti o concimi di ogni tipo durante la permanenza della pianta all’interno. Nel caso il soggiorno in interno dovesse protrarsi più a lungo, al termine delle festività l’albero avrà maggiori difficoltà ad adattarsi di nuovo alle rigide temperature invernali esterne.

Un albero di Natale per il futuro

Mantenere correttamente in salute un albero di Natale vero in vaso significa avere la possibilità di utilizzarlo nuovamente negli anni a venire, al massimo due o tre. Successivamente, sarà necessario procedere con il rinvaso in un contenitore di dimensioni maggiori oppure metterlo a dimora in piena terra. L’abete potrà essere utile come albero di Natale fino a che manterrà delle dimensioni accettabili per essere maneggiato con facilità, con un vaso di circa 45/50 cm. di diametro e di profondità e con un’altezza complessiva totale di circa 200/250 cm.. Per esemplari di dimensioni maggiori lo spostamento da esterno ad interno e viceversa diventa difficoltoso e poco pratico.

Gli abeti possono vivere in vaso solo per periodi limitati di tempo, poi, necessitano di essere piantati a terra o di essere messi a dimora in contenitori di dimensioni maggiori, per mantenere un aspetto sano e gradevole.

Dove trovare un albero di Natale di buona qualità

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in un giardino, in un parco o in un vaso. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per le prime volte, se non vi sentite troppo sicuri nella scelta del vostro abete di Natale ideale, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto che possa fornirvi i migliori consigli su come selezionarlo e su come prendervene cura durante e dopo le festività natalizie.

Se state cercando delle varietà di Picea o Abies di qualità per il vostro albero di Natale, anche insolite, per il vostro ufficio, giardino, terrazzo o per la vostra abitazione, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio interno o esterno sia il posto migliore per coltivare con successo abete di Natale e quali saranno le condizioni per la sua crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne uno, a prendervene cura in interno durante le festività natalizie e a rinvasarlo o trapiantarlo una volta passato il Natale, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

Per maggiori informazioni contattatemi.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quello che preferite, comprarlo, prendervene cura e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

34 pensieri su “Consigli indispensabili per la cura degli alberi di natale in vaso

  1. CARLO dice:

    Buongiorno!
    Tengo l’abete in vaso in terrazzo tutto l’anno ed in casa durante il periodo natalizio.
    Noto in questi giorni che la pianta sta soffrendo e molti aghi stanno assumendo un colore giallognolo.
    La bagno regolarmente, però non la rinvaso da due/tre anni.
    Se ricordo bene l’ho acquistato cinque anni fa.
    Può darmi un consiglio su come aiutarla così da poterla riavere in forze per Natale?
    Molte grazie.
    carlo, Genova.

  2. Daniele (Cairoli) dice:

    Salve a tutti,
    approdo sulla vostra rubrica, proprio per un disinteressamento, a parer mio sostanziale. Amo festeggiare il Natale, ma l’ho sempre festeggiato con alberi “sintetici” (2 per la verità che continuano ad esser utilizzati), propro proprio per motivi “ecologici”, però questo anno mi sto chiedendo, dato che i prezzi in fondo sono irrisori, se non sia conveniente comprare un albero naturale, in vaso (VIVO!), come quelli proposti. Purtroppo non ho il pollice verde (ho comprato vaschette di fiori e sono morti!), di conseguenza vorrei sapere se, comprandone uno di questi vivi in vaso, dopo le feste devo avere cure particolari per lui in appartamento, tanto da utilizzarlo per più anni (di mio so che comunque sono alberi tosti e tenaci, essendo dei sempreverdi), oppure lo posso utilizzare una sola vota e poi devo trapiantarlo in natura?Il mio interesse per questo Natale sarebbe di poterlo trapiantare in natura un giorno, però nel qual caso, non saprei comee fare.

    Grazie per una gentile risposta.

  3. Carla dice:

    Salve ho un problema con l’abete, una parte di esso sono caduti tutti gli aghi però è ancora bello su gli altri lati. Cosa devo fare? Ah ce l’ho in vaso fuori al balcone , resta sempre lì.

    • Tiziano Codiferro dice:

      La caduta di parte degli aghi potrebbe essere dovuta ad un colpo di calore per mancanza di acqua. Oppure potrebbero essere caduti gli aghi nella parte della pianta nella quale non arrivano i raggi del sole. In questo caso, dovrebbe ruotare regolarmente il vaso della pianta per favorire l’irraggiamento solare di tutta la chioma della pianta. Una cosa molto importante sono le innaffiature che devo seguire le necessità della pianta in base all’esposizione al sole e al vento, alla dimensione del vaso, all’età della pianta stessa, alle sue condizioni di salute, ecc..

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

      • Daniele Astorina dice:

        Buona sera, abbiamo comprato una Picea e la teniamo in casa per il periodo natalizio, in un vaso di circa 35 cm, vorrei sapere la quantità di acqua ed ogni quanti giorni darla per mantenere in salute l albero,
        Grazie mille.

        • Redazione dice:

          Dovrebbe mantenere il terriccio del vaso umido ma non bagnato In questo modo, se il suo abete è in salute, può sopravvivere. Si ricordi di posizionarlo lontano da fonti di calore e vicino ad una finestra.

          Buon giardinaggio,
          Tiziano Codiferro

  4. Ilaria dice:

    Buona sera, tre giorni fa ho preso un piccolo abete in vasetto, in Germania nella foresta nera. L’ho portato con me a Rapallo(Ge), vorrei cambiargli vaso e tenerlo qui per un paio di anni, dopo di che ho intenzione di piantarlo in un grosso giardino in montagna (1000 m altitudine). Potrei avere qualche consiglio su come curarlo al meglio e farlo diventare bello e robusto? Grazie, Ilaria.

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera, per far crescere sana la sua nuova pianta di abete, deve vedere quanto è grande il vaso attuale e se necessario, cambiarlo con uno più grande. Sul fondo del nuovo vaso potrebbe mettere della pomice, con sopra un substrato professionale, ben drenato, per evitare ristagni idrici e con una buona dose di concime. Il terriccio dovrà essere leggermente acido per facilitare la crescita dell’alberello. Provveda ad effettuare bagnature del vaso regolari, secondo le stagioni, senza esagerare. Saluti e buon giardinaggio.

      Tiziano Codiferro

  5. Patrizia dice:

    Salve ho comprato un abete alto circa 120 l ho messo a terra in questi giorni e vivo in un clima freddo e umido quali accortezze devo avere x mantenerlo a lungo e farlo crescere? Grazie

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera,
      prima di tutto deve accertarsi se la pianta comprata era in buona salute, con un vaso o una zolla adeguate. Poi per consentirle di vivere la prima cosa da fare, è metterlo a dimora nel modo corretto, con il colletto all’altezza del terreno e non sommerso dalla nuova terra. Nei prossimi mesi potrà effettuare una concimazione leggera, da ripetere a distanza di due o tre mesi, anche considerando la stagione e le temperature. Durante i mesi caldi assicurare acqua sufficiente alla pianta per superare il trapianto del primo anno. Se necessario, in zona ventosa, predisporre un tutoraggio alla pianta per evitare che si inclini con il vento. Meglio tutorare la zolla piuttosto che il tronco, la pianta è giovane.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  6. Sara dice:

    Buon giorno abito in Sicilia a Catania ed ho un abete vero in casa, è troppo utopistico pensare che possa vivere in balcone date le temperature alte? Ho anche un grande giardino con fichi, cachi e arance può sopravvivere lì? Ho troppa pena a buttarlo via

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      pensare di mantenere l’abete in vaso sul balcone con alte temperature, credo proprio che sia un pò azzardato. Le consiglio, se vuole cercare di mantenere la sua pianta, di metterla a dimora in terra. Le alte temperature che ci sono in estate in Sicilia, non sono sicuramente l’habitat ideale per un abete ma spesso la natura ci stupisce. Chissà che il suo non sia uno di questi casi. Le consiglio di annaffiare bene la pianta al momento della piantagione e poi di bagnarla con regolarità soprattutto nella stagione calda. In bocca al lupo e buon giardinaggio.

      Tiziano Codiferro

  7. susy dice:

    Salve ho acquistato due abeti piccoli 35 cm in un supermercato. Mi domando ma lo posso tenere ancora nel vaso attuale che è grande quanto una latta di pelate da 500 mg? e quante volte le posso innaffiare?

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      le piantine di abete, se sono davvero piccole come dice può scegliere se tenerle ancora qualche mese nel vaso originale, oppure se metterle a dimora in terra o in un vaso più grande. Nel vaso attuale non si rovinano, a condizione che ci restino soltanto per alcuni mesi ancora. E’ importante che bagni le piante ma senza esagerare, altrimenti le potrebbe danneggiare per eccesso di acqua. Prima di procedere alla nuova bagnatura del vaso sarà sempre opportuno che controlli con la mano l’umidità del terreno. Le consiglio di aspettare che il terriccio sia quasi asciutto prima di dare nuova acqua.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  8. Rosaria dice:

    Buongiorno , ho un abete in vado che e’ stato tenuto in casa nel periodo natalizio. L’ho collocato in balcone e per più di un mese mi e’ sembrato che stesse bene.Adesso i suoi aghi sono passati dal verde al marrone chiaro senza cadere, anzi sono ben saldi al ramo. Devo considerarlo secco ed eliminarlo?

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      gli abeti che compriamo come alberi di Natale, in genere hanno poche radici, poiché la loro aspettativa di vita è limitata al periodo delle feste. Di conseguenza, questo, unito al fatto che vengono tenuti per circa un mese con poca acqua e con temperature alte e con poca umidità, determina la loro breve durata. Solo con molte cure e attenzioni, talvolta si riesce a recuperarli come alberi da giardino. Da quello che mi scrive, credo che il suo abete sia ormai compromesso. Gli aghi marroni indica che la pianta ha sofferto molto.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  9. valerio dice:

    Salve ho un piccolo abete in vaso da 2 anni e ho notato che la punta si e seccata. Mi devo preoccupare? C’è qualche cosa che devo fare? Grazie

    • Redazione dice:

      Se al suo abete si è seccata la punta, avrà avuto dei problemi durante l’inverno. Potrebbe aver avuto troppa o troppo poca acqua nel vaso. Questo potrebbe aver determinato il disseccamento del vertice apicale. A questo punto le consiglio di osservarlo con attenzione per i prossimi giorni, per vedere se intervengono ulteriori variazioni nella chioma dell’abete. Nel frattempo, abbia cura di fare delle innaffiature regolari, evitando ristagni e una leggera concimazione bilanciata. A questo punto, osservi cosa succede e intervenga di conseguenza. La punta secca può rimuoverla senza problemi.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  10. Roberta Goffredo dice:

    Salve,ho appena comprato un povero abete di Natale , alto circa 160/170 centimetri.nel piantumarlo in vaso mi i sono resa conto che le radici sono state tagliate in maniera aggressiva (mantenendone giusto quanto basta per non farlo cadere )così anche per la terra della zolla che è stata ridotta al minimo.Mi chiedevo se fosse possibile un tentativo di salvarlo provando durante il periodo natalizio ad irrorarlo con un liquido che favorisca il radicamento e tenendolo in vaso sul balcone , per poi eventualmente a primavera portarlo in un giardino in zona mare e piantumarlo nella terra. Grazie per i consigli. Un saluto. Roberta

    • Redazione dice:

      L’abete che ha acquistato è poco più della classica punta, ovvero solo la parte apicale dell’albero. In questo caso, nel toglierlo dal terreno, il vivaista ha fatto una zolla piccola per favorirne il trasporto e la successiva vendita. Può provare a mettere la sua pianta in vaso, con del terriccio leggermente acido. Poi dovrà bagnare bene la terra una volta, evitando che successivamente il terriccio rimanga pieno di acqua. Penso sarebbe meglio non stimolare la pianta con ormoni o concimi in questo momento difficile per lei. L’unico pensiero della pianta è sopravvivere ma non crescere. In primavera, meglio trapiantare il suo abete, se sarà ancora vivo, in un luogo fresco in collina o montagna ma non vicino al mare. Gli abeti prediligono luoghi freschi.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  11. LUCIA dice:

    Ho un albero di natale che ho comprato tre anni fa e che metto in casa durante le feste. Riposizionamo l’albero nel suo vaso in un angolo del giardino che resta riparato sia in inverno che d’estate. Lo annaffio quando la terra è asciutta. Da qualche giorno i rami sono pieni di gemme ma gli aghi sono un po’ gialli. Posso dargli un concime e se sì quale? Grazie

    • Redazione dice:

      L’ingiallimento degli aghi del suo abete potrebbe essere causato da diversi fattori. Alla pianta potrebbe essere mancata l’acqua per un periodo. In alternativa, potrebbe avere un ristagno idrico nel vaso per eccesso di innaffiature. Ancora, potrebbe aver bisogno di una concimazione. Faccia attenzione perchè somministrare concime ad una pianta sofferente potrebbe arrecare dei danni.

  12. Rosetta Procope dice:

    Ho un albero di Abete preso piccolo ora è cresciuto e sta molto bene volevo sapere se bisogna concimare e se va potato grazie

    • Codiferro dice:

      Come per tutte le piante una concimazione adeguata al momento opportuno è senza dubbio utile. Le consiglio di somministrare dei fertilizzanti alla fine dell’inverno. Per quanto riguarda la potatura potrebbe essere utile solo per mantenere più compatta la forma della stessa. Sono da evitare assolutamente tagli drastici che rimuovano oltre il 30% della chioma dell’albero. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  13. Giovanna Marchese dice:

    Buongiorno. Mi hanno regalato per natale un abete vero pensando che avessi un giardino dovevtenerlo! Invece ha resistito bene per 3 anni in appartamento. Solo adesso incomincia a perdere foglie verdi bellissime e non ha aghi secchi . Potreste dirmi cosa potrebbe essere?! Grazie

    • Codiferro dice:

      Può darsi che il suio abete abbia completamente riempito il vaso di radici. In questo modo il terriccio non è più in grado di assorbire l’acqua correttamente perchè troppo compattato.Le consiglio di sostituire il vaso originale con uno più grande aggiungendo compost e un pò di concime al terriccio.Il suo abete cosi dovrebbe riprendersi. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  14. Barbara dice:

    Ho una abete che è alto 60cm lo piantato in un vaso mezzaluna che alto50cm e largo 27cm. Va bene come contenitore e ho usato il terriccio universale. Potete dirmi se va bene?

    • Codiferro dice:

      Prima di effettuare tali operazioni è sempre fortemente consigliato di documentarsi in maniera soddisfacente e, in caso di dubbi, chiedere ad un giardiniere professionista. A cose fatte, l’unico consiglio che posso darle, è di osservare lo sviluppo della sua pianta di Abete nei prossimi mesi per poter eventualmente effettuare correzioni alle cure colturali da apportare. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  15. Codiferro dice:

    I Tassi non sono considerati piante utilizzate come alberi di Natale. I Taxus sono un genere di conifere, composto da alberi e arbusti, che appartiene alla famiglia delle Taxaceae. Questi hanno una crescita moderatamente lenta, possono avere una vita piuttosto lunga e, a secondo della specie e della varietà, possono raggiungere altezze che vanno dai 2 ai 20 metri. Per ulteriori informazioni in merito alla cura e alla coltivazione di questo genere di piante si rimanda ad un post di prossima pubblicazione. Buon Giardinaggio!

  16. Paolo dice:

    Buongiorno
    Ho comprato un bellissimo abete di 2,20 m.
    L’ho trapianto in un bel vaso grande ma nel farlo ho notato che parte delle radici si è staccato e ne sono rimaste davvero poche.
    Esistono possibilita che attecchisca considerando che ora si trova all’aperto in luogo ben soleggiato ed ardato?
    Grazie

    • Codiferro dice:

      Data la dimensione del suo Abete e da quello che scrive sulle sue radici per avere qualche speranza di mantenerlo in vita dovrebbe procedere con una potatura per la riduzione della chioma, finalizzata a contenere l’evaporazione dalle foglie e dispendio di energia della pianta. Diversamente, credo che sarà piuttosto difficile che la pianta possa mantenersi in buona salute e di bell’aspetto. Buon Giardinaggio!

  17. Gerarda dice:

    Buongiorno!
    Leggo con interesse il vostro articolo… Ho una domanda:
    siccome ho intenzione di prendermi a carico il suo Abete della mia vicina la quale ha deciso di abbatterlo, vorrei sapere se avete in vendita dei sostegni per reggerlo e supportarlo ? Utilizzandolo prima come albero di Natale (all’esterno evitando di acquistarne uno appositamente) e poi eventualmente di ripiantarlo in giardino!
    Grazie mille

    • Codiferro dice:

      Può trovare degli utili tutori per sorreggere il suo Abete una volta zollato dal terreno presso rivendite specializzate della sua zona. Le consiglio di acquistare tutori di circonferenza e altezza proporzionate alla dimensione della pianta che vorrà sorreggere. Le consiglio di utilizzare pali in legno di buona qualità. Buon Giardinaggio!

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