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Posa e manutenzione tappeti erbosi

Se avete bisogno di mettere a dimora un tappeto erboso nel vostro giardino, non esitate a contattarmi. Sono Tiziano Codiferro, Maestro Giardiniere, e posso offrire tutta la mia esperienza per realizzare un tappeto erboso a regola d’arte.

Tutto il piacere di un prato verde

Il prato è la prima cosa che si nota quando si entra in un giardino. Per realizzare un tappeto erboso di qualità, è necessario conoscere a fondo gli elementi essenziali che lo costituiscono. Per ottenere un prato a regola d’arte, folto, rigoglioso, di un bel verde intenso, in buona salute, un giardiniere professionista deve porre molta attenzione e accuratezza:

  • nella preparazione di base del terreno, mediante lavorazioni manuali e meccaniche, concimazioni di fondo, costruzione di drenaggi, se necessari.
  • nella scelta delle varietà di sementi da utilizzare per avere il miglior risultato per il vostro giardino, tra quelli disponibili in commercio (come Agrostys, Cynodon, Paspalum, Festuca e Lolium, ecc.). Lo sapevate che si possono realizzare prati di qualità anche non impiegando graminacee?
  • nella realizzazione di un impianto di irrigazione efficiente ed efficace, adeguato alle esigenze del prato, costruito ogni volta su misura per il vostro parco o giardino.

Conoscere l’esposizione del sito d’impianto, le variazioni di temperatura e di umidità nell’alternarsi delle stagioni, la disponibilità o meno di acqua da impiegare nell’irrigazione, la destinazione d’uso finale del prato, le esigenze di manutenzione del proprietario dell’abitazione o dell’azienda aiutano a customizzare al meglio il tappeto erboso migliore per voi.

Le principali funzioni di un prato, a titolo esemplificativo, possono essere:

  • ornamentale, per abitazioni, centri commerciali, hotel o ristoranti, centri direzionali,
  • sportivo, come campo da gioco per allenamenti o tornei di attività sportive come calcio, tennis, golf, cricket, ecc.,
  • ludico, come terreno di gioco per bambini, animali domestici o adulti, in abitazioni private, condominiali o parchi pubblici.

In ognuno di questi casi il tappeto erboso deve essere realizzato con specifiche tecniche diverse tra loro. Conoscerne gli elementi salienti è il compito di un giardiniere preparato.

Nella realizzazione di un tappeto erboso abbiamo a disposizione diverse soluzioni, ognuna con i propri pregi e difetti: la semina, il tappeto erboso in rotoli pre-coltivati, la piantumazione di singole piantine.

 

 

Prato a rotoli: una soluzione veloce

Il tappeto erboso si realizza mediante una successione di operazioni che devono essere eseguite in un ordine ben definito e con minuzia e attenzione. Dopo aver eseguito correttamente la lavorazione e la concimazione di fondo del terreno, si procede con la definizione definitiva dei piani di posa per il prato. In condizioni di difficoltà, per fornire un aiuto ulteriore alle giovani piantine di erba che hanno subito il trapianto, sopra il terreno di posa si stende uno strato leggero di sabbia e torba insieme. Immaginate di recarvi da un sarto per farvi cucire un abito su misura. Il prato del vostro giardino richiede altrettante attenzioni, con un lavoro sartoriale unico, ritagliato su misura per voi. Ogni angolo deve ricevere le medesime attenzioni. Niente deve essere lasciato al caso o all’improvvisazione.

Dopo la messa a dimora dei rotoli di prato pre-coltivato in giardino, si procede con una rullatura pesante, allo scopo di far avere il massimo contatto possibile tra il terreno e le radici delle giovani piante di erba.

Infine, l’ultimo ma non meno importante passo, una bagnatura abbondante ed uniforme. Nei primi giorni le zolle devono sempre rimanere ben umide per facilitare l’attecchimento dell’erba.

Quali sono i vantaggi della realizzazione di tappeto erboso a rotoli? In questo modo è possibile ottenere un prato perfetto in ogni periodo dell’anno, tranne che in periodi con condizioni climatiche estreme. Allo stesso tempo si realizza una pacciamatura naturale del terreno, limitando fortemente lo sviluppo delle erbeinfestanti almeno nei primi mesi di vita. Un sorprendente pronto effetto. Avrete un prato pronto nel vostro giardino in poche ore. L’unico “difetto” che riesco a vedere è solo il costo maggiore rispetto a soluzioni come la semina.

 

Tutta la convenienza del prato seminato

Un prato seminato richiede le stesse attenzioni nella preparazione di base del terreno, rispetto ad altre soluzioni. Una volta effettuata la semina, dovremo essere più attenti nel controllo delle infestanti e nel cogliere prontamente difetti come la ruscellazione dell’acqua in superficie o eventuali ristagni, con conseguenti danni alla semina del prato appena eseguita. Con questa tipologia di realizzazione di tappeto erboso, i costi di impianto sono minori rispetto alle alternative, con un’innegabile convenienza economica. Nella fase preliminare alla semina, è necessario prestare molta attenzione nella pulizia del terreno dalle erbe infestanti.

Per ottenere una uniforme distribuzione del seme sul terreno per la semina vera e propria si utilizzano seminatrici meccaniche, da preferire alla semina manuale. Il periodo migliore per la semina del prato è l’autunno o l’inizio della primavera. Se le condizioni climatiche sono ottimali, in pochi giorni assisterete alla germinazione delle prime giovani piantine dai semi. Nei primi mesi, l’aspetto del prato apparirà fragile. In breve tempo, con il lavoro di un giardiniere professionista, grazie a concimazioni mirate, irrigazioni efficaci ed efficienti e tagli con frequenza e altezza corrette, il prato del vostro giardino cambierà prontamente aspetto. I costi di realizzazione sono contenuti ma la pazienza necessaria è maggiore, come lo devono essere le attenzioni iniziali.

Tappeto erboso alternativo

In alternativa al prato tradizionale, in condizioni climatiche, di esposizione o di suolo difficili è possibile realizzare lo stesso un tappeto erboso di buona qualità, di bell’aspetto, denso, di colore verde intenso ma con piantine non comuni.

Di seguito descriviamo a titolo esemplificativo due esempi di tappeto erboso non tradizionale, il primo realizzato con Lippia nodiflora, il secondo con Ophiopogon japonicus nano.

La Lippia nodiflora o Phyla nodiflora è un’erbacea, appartenente alla famiglia delle Verbenaceae. E’ un pianta stolonifera, che come la gramigna si propaga mediante gli stoloni, appunto. E’ ottima se usata come tappezzante per realizzare tappeti erbosi a bassa manutenzione. La sua altezza massima a maturità raggiunge a stento i dieci centimetri. Per questo motivo richiede tagli e interventi del manutentore davvero limitati. Le sue foglie hanno una forma ovale, dal colore verde-blu, a seconda dell’esposizione al sole o meno. In primavera ed estate il tappeto erboso si copre di piccoli fiori di colore bianco rosato, dalle dolci fragranze, interessanti per api, bombi, farfalle e impollinatori in genere. Durante la stagione fredda può cambiare leggermente colore in base all’esposizione e alla regione in cui viene coltivata. E’ resistente al salmastro del mare. Il luogo migliore dove realizzare un prato di Phyla nodiflora è in pieno sole, anche se riesce ad adattarsi anche in condizioni di minor irraggiamento solare. Una volta insediata richiede irrigazioni limitate e resiste bene anche in condizioni di scarse bagnature.

L’Ophiopogon japonicus nano o Convallaria nana o Ophiopogon japonicus ‘Minor’ o, ancora, Mondo grass, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae. Ha foglie strette, lunghe solo pochi centimetri, di colore verde scuro. Ha una crescita piuttosto lenta rispetto ad una graminacea tradizionale. E’ una sempreverde, non cambia colore durante la stagione fredda. Predilige terreni sciolti, ben drenati, leggermente umidi ma privi di ristagni idrici. La posizione ideale dove realizzare un prato di Ophiopogon japonicus ‘Minor’ è in ombra. I raggi diretti del sole renderebbero le foglie di un verde più chiaro e talvolta gialle. A maturità raggiunge un’altezza di circa sei/otto centimetri. E’ perfetto da usare sotto alberature o in parti difficili del giardino. Non richiede alcun intervento di manutenzione particolare eccettuato una irrigazione regolare ma mai eccessiva e almeno una concimazione all’anno. Una volta che le giovani piantine si sono affrancate, non richiedono quantità eccessive di acqua, come un prato tradizionale. Un prato di questo tipo richiede pochissimi tagli in un anno, circa due o tre.

Sono a vostra disposizione per offrirvi le conoscenze necessarie a realizzare un prato alternativo, a bassa manutenzione.

Per sopralluoghi e preventivi chiamatemi al 347 763 3625  o scrivete una mail a: info@codiferro.it

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