Jeanne Millet e l’architettura degli alberi

Jeanne Millet è una famosa ricercatrice e biologa dell’Università canadese di Montreal, pioniere da circa 25 anni di una disciplina singolare, l’Architettura degli alberi.

Nel 1997 ha ottenuto un dottorato all‘Università di Montreal e da quel momento ha continuato a svolgere ricerche sull’architettura degli alberi presso l’Istituto di ricerca in biologia vegetale, oltre a tenere corsi presso il Dipartimento di scienze biologiche dell’Università di Montreal. In qualità di specialista di architettura degli alberi, opera in America del Nord da oltre 25 anni, partecipando in modo significativo allo sviluppo di questa disciplina. Nel 2012 la Professoressa Millet ha pubblicato il suo primo libro scientifico sull’architettura degli alberi nelle regioni temperate e nel 2015 il primo libro divulgativo sulla stessa tematica.

Le sue opere sullo studio degli alberi influenzano i ricercatori di tutto il mondo e rappresentano la base del bagaglio formativo che ogni agronomo, forestale e perito agrario dovrebbe avere.

Gli studi sugli alberi di Jeanne Millet e sul loro sviluppo

L’architettura degli alberi è una disciplina che studia i modelli di crescita e la forma architettonica degli alberi, con l’obiettivo di giungere ad una diagnosi corretta del loro stato di salute.

jeanne-milletIn questo settore, le ricerche della Professoressa Millet hanno dimostrato che gli alberi non crescono in modo univoco ma seguono modelli differenti, in base alla loro diversa capacità di adattarsi alle variazioni climatiche.  In base agli studi della Millet, nella struttura dell’albero è possibile distinguere, in modo accurato, una parte geneticamente codificata da una componente determinata dalle condizioni ambientali e climatiche. Un’analisi visiva dell’albero è quindi imprescindibile per la sua diagnosi, poiché permette di capire la sua storia e prevederne il suo sviluppo futuro, oltre che la capacità che la pianta ha di adeguarsi allo stress ambientale.

La conoscenza dell’architettura degli alberi è fondamentale per qualsiasi studio di biologia vegetale ma soprattutto per improntare una corretta gestione degli interventi sugli alberi, sia in campagna che in città. Interventi scorretti in questo campo possono provocare infatti effetti dannosi sulle piante, oltre che inutili dispendi di risorse.

potaturaPer comprendere l’importanza di questi studi, si può pensare ad esempio agli effetti negativi di una scorretta potatura degli alberi: se la potatura è eseguita senza tenere in considerazione l’architettura degli alberi e le loro naturali inclinazioni, si favorisce un precoce invecchiamento dell’albero, oltre che una sua costosa dipendenza da potature ripetitive che stimolano percorsi di crescita scorretti e artificiali.

Per una potatura che segua le regole dell’architettura degli alberi, potete contattare me, attraverso il mio sito.

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  • grazia
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    Ciao Tiziano
    Ti scrivo per chiederti un consiglio, mossa dalla veloce lettura del tuo percorso.
    Mi sono ritrovata anche io a nutrire un forte interesse per il verde e i giardini in particolare e sono riuscita finora a conseguire un diploma professionale di agrotecnico e proprio nel mese scorso ho concluso l’esame di abilitazione di agrotecnico. Sono laureata in Economia e commercio e lavoro in un consorzio informatico per servizi alle università come dipendente, per cui svolgo un lavoro assolutamente diverso da ciò che ho scoperto che mi appassiona di più.
    Vorrei iniziare a fare delle esperienze nell’ambito della realizzazione di giardini, pur non avendo nessuna esperienza se non quella domestica.
    Sono combattuta su come procedere, considerando che ho 45 anni.
    Fare dei corsi diluiti che mi consentano gradualmente di imparare, compatibilmente col mio lavoro attuale o mettere un punto e dedicarmi in modo intensivo ad un corso full time.
    Mi dirai che sono valutazioni che non possono che spettare a me, ma come potrai immaginare non è una facile decisione, soprattutto non conoscendo dall’interno il mondo del verde e le effettive possibilità di lavoro.
    Qualunque suggerimento ti sentirai di darmi sia in termini di percorso formativo per professionalizzarmi sia come spunto di riflessione saranno preziosi per me.

    Grazie
    Grazia

    P.S. bella idea nel tuo sito quella di approfondimenti su specifiche tematiche.

  • Luisa De Villaris
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    Gent. mo maestro giardiniere Tiziano, anch’io amo gli alberi anzi li adoro e soffro molto nel vedere potature eseguite da cialtroni incompetenti. Sono sia privati cittadini che vivaisti e giardinieri PAGATI – ancor peggio- DA AMMINISTRATORI COMUNALI. Troppo spesso, uno scempio.
    Ha Lei sig. Tiziano voce in capitolo, o potere, di intervenire a gran voce, forte e chiaro, presso gli Amministratori Comunali sul tema POTATURE ? COSA POSSIAMO FARE? Lanciare una petizione su Change, lei che è un’autorità nel settore, potrebbe servire?

    La ringrazio e attendo

    Luisa De Villaris, Noale- Venezia

    • Tiziano Codiferro
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      Buina sera, la ringrazio per i suoi complimenti e condivido la sua amarezza nel vedere spesso lavori mal fatti e poca competenza in alcuni “operatori” del settore. Purtroppo, le singole realtà sono tra loro molto diverse per molti motivi. Credo che l’unico strumento che abbia a disposizione per cambiare qualcosa, sia quello di educare le persone alla corretta fruizione, realizzazione e manutenzione del verde, dal privato al pubblico. Solo con maggiore rispetto e conoscenza si potrebbe riuscire ad ottenere lavori ben fatti e aree verdi gradevoli da vivere e frequentare da Bolzano a Firenze, fino a Palermo.

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

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