Il padre della moderna arboricoltura: Alex Shigo

Ci sono personaggi nella storia che sono stati in grado di cambiare il modo di approcciare una disciplina. Uno di questi è Alex Shigo. Classe 1930, è un biologo americano che ha speso tutta la sua vita studiando gli alberi. Autore di numerose pubblicazioni e compendi, e padre della Teoria della Compartimentazione, è considerato da tutto il mondo scientifico come il padre della moderna arboricoltura.

“Un albero è molto più di un semplice pezzo di legno morto. Gli alberi sono esseri viventi, che sono in attività durante tutto l’anno

In seguito alla laurea e al dottorato ottenuto presso l’università della West Virginia, in Pennsylvania, entra a far parte della US Foresty Service dedicandosi alla patologia vegetale e ai meccanismi di difesa degli alberi alle ferite.

La rivoluzione di Alex Shigo

Negli anni 60 i biologi avevano scarse conoscenze sul reale funzionamento degli alberi, in particolare in caso di lesioni e patologie. Si limitavano ad eliminare la parte marcia. Shigo, grazie anche alla diffusione della motosega, si impegnò nello studio della biologia degli alberi, raccogliendo infiniti campioni di legno, e catalogando con cura l’enorme patrimonio di documenti e fotografie raccolte durante gli anni di ricerca. Grazie a questo attento lavoro analitico, riuscì ad effettuare numerose scoperte sul funzionamento degli alberi e sulle loro reazioni di difesa ai patogeni esterni.

Le fasi di accrescimento degli alberi

Alex Shigo fu il primo ad accorgersi delle due diverse fasi di accrescimento degli alberi (primario e secondario), ad identificare il cosiddetto branch collar alla base dei rami, individuandola come zona a rischio in caso di patologie o tagli, e molto altro. Ma tra tutte, la sua scoperta più importante fu di capire che il legno non è una massa morta, ma un essere vivente in grado di reagire all’invasione di agenti esterni attraverso la deposizione di zone di reazione, chiamate barriere, proprio come fa un essere vivente:

  1. I barriera: una prima reazione costituita dalla chiusura dei vasi legnosi per impedire la diffusione del patogeno
  2. II barriera: la produzione di zone di contenimento, i cerchi annuali, per impedire la diffusione trasversale del patogeno
  3. III barriera: lo sviluppo dei raggi midollari, per impedire la diffusione radiale del patogeno
  4. IV barriera: lo sviluppo della barrier zone, costituita ex-novo dai tessuti vivi, che non deve mai essere rimossa durante le operazioni di pulizia, pena la morte completa della pianta

Questa teoria, definita Codit o teoria della compartimentazione negli alberi in decadimento, è considerato il pilastro base della moderna arboricoltura.

Il contributo di Alex Shigo non si è limitato solo allo studio e alla teoria: durante la sua vita si è impegnato a condividere le sue conoscenze in tutto il mondo, non solo tramite le oltre 300 pubblicazioni scientifiche tradotte in molte lingue, ma partecipando attivamente a convegni e progetti. Nel 1988 arrivò per la prima volta in Italia su invito di Daniele Zanzi, partecipando al convegno Internazionale “Nuove prospettive in arboricoltura” nella città di Varese, considerandola da quel momento la sua seconda patria.

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