Guida alla coltivazione dello zenzero

 In piante e fiori del giardino

Il fiore dello zenzero è uno dei più belli e colorati del mondo vegetale. Se lo consideriamo dal punto di vista della classificazione botanica, lo zenzero è un rizoma di una pianta perenne, nativa delle regioni costiere a sud/ovest dell’India, nello stato del Kerala. Spesso, lo zenzero è associato alla cucina tradizionale orientale, ricca di aromi e di profumi intensi. Anche se molti non lo sanno, lo zenzero che viene usato per preparare le pietanze è lo Zingiber officinale, che è soltanto una delle oltre 1.200 specie dell’ampia famiglia delle Zingiberaceae.

Impariamo come si coltiva il Ginger

zenzero piantaSiete nel vostro giardino o terrazzo e sognate ad occhi aperti di essere in un paradiso tropicale? Perché non cercare di ricreare un piccolo angolo tropicale a casa vostra? Piante come lo zenzero producono un bel fogliame lussureggiante, dalle note esotiche, unito a splendidi fiori dai mille colori. Se decidete di provare le varietà da utilizzare in cucina, ricordate di raccoglierne i rizomi, spessi e ramificati durante l’autunno.

Vediamo quali sono gli elementi di base per la coltivazione dello zenzero a casa o per farne una coltura da produzione. Nonostante ci siano alcuni fattori comuni che possono influenzare la crescita dello zenzero, la sua coltivazione non richiede molte attenzioni.

Come scegliere il luogo migliore per coltivare lo zenzero

Lo zenzero, in genere, proviene, come già detto, dalle regioni tropicali come Thailandia, India e Indonesia. Qui, si sviluppa bene in posizioni ben soleggiate, con clima caldo umido. In una città come Firenze, quando in estate il sole picchia davvero, è consigliabile mettere a dimora in piena terra i rizomi di zenzero in posizioni di semi ombra, possibilmente in prossimità di ampie chiome di alberi, che offrano ombra nel pomeriggio, al riparo dai venti dominanti, che ne possano danneggiare le ampie foglie. In condizioni simili, meglio piantare lo zenzero in vaso, in modo da poterlo riparare in ambienti protetti durante la stagione fredda.

Queste piante vivono rigogliose e offrono abbondanti fioriture in condizioni di caldo e umido. Nelle regioni con climi più freddi possono rallentare la crescita della vegetazione e l’emissione dei fiori.

Come preparare il terreno

Lo zenzero preferisce un terreno di coltivazione leggero, soffice, ricco di sostanza organica, umido ma privo di ristagni idrici. Ha una crescita migliore in substrati con pH leggermente acido. Prima di mettere a dimora i rizomi, è necessaria una leggera lavorazione del terreno e la rimozione di tutte le erbe infestanti presenti. Per cercare di limitare il più possibile la crescita delle malerbe, è utile l’impiego della pacciamatura, che aiuta anche a mantenere umido lo strato sottostante. Con l’utilizzo del pacciame è possibile anche ridurre nel tempo le bagnature del terreno e proteggere le piante dal gelo dell’inverno.

Accertarsi che nel sito di impianto che avete scelto non siano stati presenti nei mesi precedenti colonie di parassiti o batteri dannosi alle piante. Per una coltivazione da produzione, assicurarsi che nelle vicinanze non siano presenti allevamenti di animali, o depositi di loro deiezioni e agenti inquinanti nel terreno. Le radici potrebbero assorbirli. Prediligere luoghi che non subiscano allagamenti e ristagni idrici dovuti a precipitazioni eccessive.Per ridurre al minimo il rischio di infezione da muffe o funghi potete applicare bio-agenti, come il Trichoderma, nei modi e nelle dosi consigliate.

Per coloro che vivono in luoghi con temperature più basse e continue piogge, è da preferire la coltivazione in vaso.

Quando piantare lo zenzero

Il periodo migliore per mettere a dimora i nuovi rizomi di zenzero è l’inizio della primavera, non appena siamo sicuri che siano passati i pericoli delle gelate tardive. Come pianta tropicale, lo zenzero non sopporta bene il freddo né di giorno né, tanto meno, di notte. Una semplice regola da ricordare: è il momento di piantare lo zenzero, quando si mettono a dimora i pomodori.

Come scegliere i rizomi da piantare

Per ottenere un buon risultato, è necessario utilizzare solo rizomi di piante mature, ben puliti, che siano privi di marciumi o altre malattie e che abbiano almeno due o tre gemme per ognuno. Avere un buon materiale di partenza, aiuta anche ad avere zenzero di buona qualità al momento del raccolto, privo di contaminanti. Prima di mettere a dimora i rizomi, in caso di produzioni estese, meglio trattarli con del Trichoderma o altri bio-agenti per ridurre il rischio di infezioni da funghi o batteri.

Come piantare i rizomi di zenzero

Una volta preparato il terreno, al momento della piantagione, posizionare i rizomi in orizzontale nel terreno con le gemme rivolte verso l’alto. Precedentemente, è necessario tagliare i rizomi delle dimensioni corrette e far sì che i tagli si siano cicatrizzati prima della piantagione. Anche se siete alla vostra prima esperienza con lo zenzero, non preoccupatevi. I rizomi riusciranno a germogliare anche se posti nel terreno con le gemme rivolte verso il basso. Impiegheranno solo più tempo. Ricordate di coprire i rizomi con del terreno soffice. Fatto questo, bagnate bene il letto di impianto ma lentamente per non dilavare via il terreno fresco.

I primi germogli avranno bisogno di almeno dalle tre alle cinque settimane prima di spuntare dal terreno. Aumentando la temperatura, potrete forzarne la germinazione. Un metodo empirico di accelerare la crescita dello zenzero è quello di mettere a dimora i rizomi in dei vasi neri da vivaio, posizionare questi vasi in un luogo riparato e ben esposto ai raggi del sole durante il giorno, così da aumentarne la temperatura interna.

Appena appariranno le prime piccole foglie, occorre spostare i vasi in un luogo moderatamente ombreggiato.

Cura e manutenzione dello zenzero

Per ottenere migliori risultati dalla coltivazione del ginger per la produzione, in giardino o in terrazzo, è utile seguire poche ma semplici regole per la gestione del suolo.

  • Evitare al massimo la compattazione del terreno, per impedire di ostacolare la crescita delle piante.
  • Cercare di limitare le lavorazioni del suolo.
  • Applicare della pacciamatura naturale a copertura del terreno nelle regioni con clima molto caldo, per: limitare la crescita delle malerbe, mantenere costante la temperatura nel terreno, conservare più a lungo l’umidità.
  • Cercare di ruotare la coltivazione dello zenzero in vasi o parti di terreno diversi, per non impoverire eccessivamente il substrato impiegato.
  • Se coltivate lo zenzero in terra, piantate in prossimità alberi o cespugli sui margini per proteggere le piantine.
  • Poiché il ginger proviene da regioni a clima caldo, beneficia di una stagione vegetativa piuttosto lunga. I giardinieri delle regioni con climi più freddi potrebbero cercare di riprodurre queste condizioni coltivando le piante in vaso al chiuso, così da assicurare il tempo sufficiente per lo sviluppo degli steli dei fiori. Le giornate calde sono bilanciate dalle notti fresche di inizio primavera, così da rallentare la crescita delle piante tropicali.
  • La forma a cono dei fiori aiuta a catturare e trattenere l’acqua che cade dall’alto, riducendo la vita dei fiori. Bagnare le piante dal basso aiuta a evitare questo problema e prolunga la vita delle singole fioriture.

Curiosità sul Ginger

Di seguito, vediamo alcune curiosità sullo zenzero.

  • Lo zenzero viene coltivato in tutte le regioni tropicali del mondo. Le varietà più pregiate e di migliore qualità provengono, di solito, dall’Australia.
  • Lo zenzero è coltivato da così tanto tempo che non è più molto chiaro quale sia la sua regione d’origine esatta. Da migliaia di anni esistono in Cina e in Inda coltivazioni delle diverse tipologie di zenzero. In occidente i primi segni della sua presenza si fanno risalire a circa duemila anni fa.
  • La Boesenbergia rotunda, nota anche come finger root o zenzero cinese, è un’erba usata comunemente nella medicina tradizionale e in cucina, proviene dalla Cina e dal Sud-est asiatico.
  • La Curcuma roscoeana è una parente allo zenzero, appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, è originario del sud-est asiatico, Birmania, Malesia, India.Ha delle infiorescenze a forma di cono, color arancio brillante e fiori bianchi tubolari, il tutto circondato da foglie tipicamente tropicali, simili a quelle del banano. Proviene dalla parte della famiglia dello zenzero che comprende anche la Curcuma longa o curcuma speziata.
  • Anche i fiori dello zenzero sono commestibili! E’ sufficiente rimuovere i petali duri e mangiarne solo il bocciolo tenero. Tritate finemente i fiori così divisi e uniteli ad altre pietanze per dar loro colore e aroma, ineguagliabile da altre spezie.
  • Nelle regioni native, le foglie di zenzero sono state per lungo tempo utilizzate per avvolgere pesce e pacchetti di verdure per la cottura. Una versione naturale della nostra carta da forno.
  • Per stimolare la crescita delle piante a produrre più steli di fiori, tagliate gli steli sfioriti in basso, vicino al livello del suolo e rimuoveteli.

Com’è usato il ginger in medicina

zenzero radiceOltre che in giardino ed in cucina, lo zenzero è usato in molte regioni del globo per la preparazione di utili rimedi della medicina tradizionale. Vediamone alcuni usi.

  • Lo zenzero è un ingrediente importante per la cura di malattie cardiovascolari.
  • I suoi olii aromatici vengono impiegati nella preparazione di stimolanti e preparati utili ad alleviare il mal di stomaco.
  • Lo zenzero è usato per curare raffreddore, tosse, mal di testa, spasmi allo stomaco, costipazione, nausea, indigestione e flatulenza.
  • Per la medicina tradizionale cinese lo zenzero è un ottimo tonico per favorire la digestione.
  • Il gingerolo è il principio attivo contenuto nello zenzero fresco. Ha proprietà molto simili a quelle della capsaicina e della piperina, i principi attivi che danno, rispettivamente, al peperoncino e al pepe nero la caratteristica piccantezza.
  • Lo zenzero è uno stimolante aromatico che facilita l’assorbimento e la distribuzione di nutrienti e medicine nell’organismo e che riduce gli effetti collaterali di molti farmaci.

Quindi quali sono alcuni dei tipi più comuni e interessanti di zenzero in circolazione oggi?

  • L’Amomumsubulatum, noto anche come pianta di Cardamomo, è una varietà della famiglia dello zenzero, originaria delle umide valli dall’Himalaya orientale e della Cina centrale. Molto apprezzata come pianta ornamentale, ha foglie larghe e lussureggianti, con graziosi fiori che con toni dall’avorio al giallo, fino al rosa. Ma la vera magia si ha quando, finitala fioritura,compaiono baccelli con semi di colore marrone scuro. Dentro i baccelli si trovano i semi secchi e maturi, noti come cardamomo nero o cardamomo del Nepal, molto popolari nella cucina indiana. Questa è la terza spezia più costosa del mondo, dopo lo zafferano e la vaniglia per il prezzo a peso.
  • La Curcuma aeruginosa ‘IndianSurprise’ appartiene alla famiglia dello zenzero. Produce una fioritura appariscente, con grandi infiorescenze lunghe, con brattee bianche e rosa da cui emergono fiori tubolari gialli. Le sue foglie ricordano quelle del banano. Le foglie spuntano a metà giugno, a seconda dell’area geografica, e fioriscono a fine estate o in autunno. Nelle regioni di origine, la Curcuma va in dormienza in condizioni di scarse piogge e si risveglia all’arrivo della stagione dei monsoni. Di questa famiglia fa parte anche la Curcuma longa o curcuma speziata.
  • La Curcuma zedoaria ‘Pink Wonder’ ha il fogliame che, in genere, inizia a spuntare a metà giugno, con foglie che assomigliano a quella di una fantasiosa Aspidistra, verde con una striscia centrale bordeaux. I suoi fiori spuntano come pigne su alti steli alla fine dell’estate. Le infiorescenze sono bianche alla base e rosa brillante in alto, molto belle da vere in giardino, oltre ad essere facili da coltivare.
  • L’Hedychiumflavescens, originario delle regioni Hymalaiane, è stato introdotto nei giardini a scopo ornamentale. Per la sua facilità di coltivazione e, conseguente, facilità di insediarsi in nuovi ambienti, è simile ad altre specie di Hedychium considerati quasi infestanti come, ad es. l’Hedychiumcoronarium e l’Gli Hedychium appartengono alla famiglia dello zenzero, Zingiberaceae. Il nome del genere deriva dal greco “hedys” che significa “dolce” e “chion” che significa “neve”, che si riferisce ai profumati fiori bianchi. Ha l’innegabile pregio di portare fiori dalle dolci note che ricordano l’oriente.
  • L’Hedychium Aurantiacum o Ginger Lilly è molto più piccolo dell’Hedychium Coronarium. Le sue foglie sono più sottili. Cresce allo stesso modo della varietà bianca, la sua altezza massima è di poco superiore al metro. I fiori sono meravigliosamente profumati e arrivano alla fine dell’estate di un bel color arancio brillante. E’ una varietà molto resistente.
  • L’HedychiumgriffithianumoGriffth Butterfly Ginger, è uno zenzero di medie dimensioni, con foglie lussureggianti, che raggiunge circa 150 cm. di altezza. Ha delle infiorescenze dolcemente profumate, con fiori bianchi, simili a sottili ragni, con filamenti e antere color rosa salmone. È una delle varietà più belle di tutti gli Hedychium e, come la gran parte dei componenti del genere, richiede una stagione di crescita lunga, calda e umida per fiorire.

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