riciclare acqua giardino

In questi giorni di alte temperature e quasi nessuna precipitazione atmosferica ormai da mesi, ci accorgiamo sempre di più di quanto l’acqua sia una risorsa limitata e molto preziosa. Soprattutto in giardino è indispensabile per far crescere le piante. Occorre sempre più capire come utilizzare al meglio l’acqua, limitando al massimo gli sprechi. Una regola d’oro per gestire il giardino in modo sostenibile consiste nel raccogliere il più possibile l’acqua di casa usata, anziché utilizzare l’acqua del rubinetto. Conservarla e usarla in modo sicuro.

Ad integrare questa pratica può venire in aiuto anche la raccolta dell’acqua piovana. Ma quanto può essere facile raccogliere l’acqua piovana? E’ sufficiente mettere un secchio vuoto fuori dalla finestra o in cortile e aspettare che arrivino le nuvole con il loro prezioso carico?

Purtroppo, non funziona proprio così! Questa operazione, all’apparenza molto semplice ma in realtà piuttosto complessa può essere molto utile nella gestione sostenibile di un parco, giardino o terrazzo. Che abbiate un piccolo giardino, un grande parco o un terrazzo, la gestione ottimale dell’acqua piovana è molto importante. Tra l’altro l’acqua piovana è una risorsa a costo zero, così come l’acqua di scarto di casa è una risorsa molto preziosa di cui tutti abbiamo un gran bisogno.

In questo post vedremo alcune regole utili da seguire per ottenere ottimi risultati in questa nuova pratica utile per il giardino e per l’ambiente.

Controllare le leggi locali in vigore

riciclare acqua giardinoAnche se non sembra del tutto credibile, in alcuni stati degli Stati Uniti la raccolta dell’acqua piovana è regolamentata per legge e talvolta vietata, con sanzioni anche pesanti per i trasgressori. In altre regioni le autorità locali incoraggiano la raccolta dell’acqua piovana ma la sostengono anche con l’erogazione di incentivi, traducibili in sconti in bolletta o nella fornitura di sistemi di stoccaggio dell’acqua.

Pertanto, prima di iniziare qualsiasi operazione per la raccolta dell’acqua piovana e delle acque reflue dell’abitazione, informatevi sull’esistenza di leggi regionali o comunali che regolamentino la materia. Meglio sempre informarsi prima.

Perché raccogliere e conservare l’acqua?

In particolar modo nei paesi a clima mediterraneo, con estati calde, secche e talvolta ventose, le piante hanno bisogno di molta acqua per crescere rigogliose. Proprio in questa stagione, spesso, si verificano seri problemi di approvvigionamento dell’acqua anche a causa delle scarse precipitazioni atmosferiche, come sta succedendo in questi giorni in molte regioni d’Italia. Le piante sono più soggette a problemi legati all’irrigazione soprattutto nel primo e secondo anno dalla messa a dimora. Questo accade perché le loro radici non si sono ancora ben affrancate negli strati più profondi e umidi del terreno. Non ci sono molte distinzioni tra arbusti, alberi, piante erbacee perenni, graminacee, annuali e piante da orto. Tutte non appena vengono messe a dimora hanno bisogno di innaffiature abbondanti e regolari, da gestire con attenzione fino a quando le loro radici non si saranno sviluppate correttamente.

Appena le piante si sono stabilite nel nuovo habitat e hanno creato un apparato radicale ben strutturato, potrebbe essere di grande aiuto nel consumo d’acqua aggiungere costantemente materia organica così da mantenere il suolo sano, con un buon livello di umidità e con ridotte esigenze di annaffiature.

In molti paesi del mondo le risorse idriche disponibili sono sempre al limite della sufficienza a causa del cambiamento climatico in atto e della sempre crescente domanda. I giardinieri più esperti dovrebbero sempre più cercare di persuadere i loro clienti ad operare un uso quanto più possibile parsimonioso dell’acqua potabile nello specifico e dell’acqua in genere in giardino e nell’orto. Anche la sola progettazione e realizzazione di un impianto di irrigazione ottimizzato per le esigenza del giardino o del terrazzo, potrebbe ridurre di molto i consumi di acqua, grazie all’impiego anche delle moderne tecnologie, quali ala gocciolante auto compensante, sonde di umidità, sensori di pioggia, gocciolatori puntuali, centraline elettroniche, ecc..

Anche nelle regioni con minori precipitazioni atmosferiche, ogni anno, in media, è possibile raccogliere dal tetto dell’abitazione circa 20.000 litri d’acqua. Pensate a che patrimonio potreste avere in giardino. Tuttavia, molta di quest’acqua cade in inverno quando non serve. Per questo motivo occorre immagazzinarla fino all’estate per il suo uso corretto.

L’acqua del rubinetto di molte regioni d’Italia è di buona qualità, con controlli periodici. Tuttavia, le piante del giardino non hanno bisogno di acqua potabile, perfetta. Quindi, l’utilizzo dell’acqua piovana o delle acque grigie immagazzinate in giardino riduce anche le emissioni di anidride carbonica dovuta alle operazioni di trattamento e trasporto dell’acqua potabile.

Come molti ben sanno, anche grazie alle tradizioni popolari, l’acqua piovana è spesso migliore per le piante di quella del rubinetto, poiché spesso ha un pH più basso e una maggiore carica di microelementi disciolti naturalmente. Al contrario, i minerali che talvolta si trovano nell’acqua di rubinetto, in modo particolare nelle zone con acqua dura o fortemente calcarea, possono aumentare il pH del terreno nei pressi delle radici, con conseguenti problemi di assorbimento dei nutrienti da parte della pianta. Se avete delle piante acidofile, come Azalee, Rododendri, Pieris, Skimmia, Ortensie, ecc., non dimenticate quando piove di immagazzinare dell’acqua piovana.

Per quale scopo usare l’acqua raccolta?

Prima di pensare a come e quanta acqua raccogliere, è importante capire per cosa la utilizzerete. Questo vi aiuterà a decidere quanto grande dovrà essere il serbatoio di raccolta e se saranno necessari o meno lavori per impianti idraulici straordinari e di quale spazio avrete bisogno per tenere il tutto.

Le cisterne per contenere l’acqua piovana o quella proveniente dall’abitazione sono disponibili in una grande varietà di forme e dimensioni. Entrambe dipendono da alcuni fattori determinanti tra cui:

  • quanta acqua volete raccogliere,
  • dove posizionare la o le cisterne.

Anche se non ve lo ricordate, l’acqua è pesante, incomprimibile e ingombrante.

Una volta che avrete deciso per cosa utilizzare l’acqua raccolta, saprete bene anche se sia necessario e a che livello pulire l’acqua. Se volete solo irrigare piante ornamentali, non è necessario depurare in alcun modo l’acqua piovana prima di usarla.

Se desiderate utilizzare l’acqua piovana o di raccolta dell’abitazione per la coltivazione di ortaggi, in parte potrebbe essere necessario trattare l’acqua per eliminare sedimenti e batteri. L’acqua piovana non ha batteri quando precipita dal cielo ma quando colpisce la superficie del tetto, potrebbe raccoglierne. Esistono anche sistemi di raccolta delle acque sotterranee, tramite sistemi di drenaggio. Ma anche in questi l’acqua piovana, una volta precipita a terra, raccoglie batteri, oli e altri sedimenti. Quindi, potrebbe essere necessario depurarla prima di alcuni impieghi.

Come raccogliere l’acqua piovana

L’acqua piovana può essere raccolta dalla superficie dei tetti di abitazioni, garage, serre, ecc. a patto che abbiano grondaie e un tubo di condotta per l’adduzione allo scarico. Se avete letto con attenzione una delle ultime bollette del vostro fornitore di acqua potabile, avrete osservato che tra le tante voci incomprensibili presenti, ce n’è una che riguarda lo smaltimento e la depurazione delle acque. Se tutta o quasi l’acqua residua della vostra abitazione viene raccolta in un unico punto, piuttosto che finire in fogna, potreste ottenere uno sconto in fattura. Come abbiamo detto sopra, l’acqua occupa spazio per essere immagazzinata. Se non avete spazio sufficiente ad ospitare un serbatoio adeguato alle esigenze del vostro giardino o terrazzo, potreste migliorare la capacità di trattenere l’acqua nel terreno aggiungendo materia organica o in superficie, con pacciamature o in profondità con concimazioni d’impianto o con l’uso della tecnica della Hugelkultur.

Le cisterne di raccolta dell’acqua piovana o dell’acqua di scarico dell’abitazione sono studiate per raccogliere l’acqua proveniente da un tubo di scarico e per lasciare uscire l’acqua in eccesso per mezzo del troppopieno nello scarico fognario.

L’acqua raccolta può essere utilizzata per irrigare piante già cresciute o anche giovani piante messe a dimora da poco tempo. Esistono diverse tecniche per collegare tra loro anche più cisterne di dimensioni minori.

In commercio, nei negozi di materiali idraulici o in rete, è possibile reperire una grande varietà di cisterne, dalle più piccole da esterno alle più capienti da interro e addirittura carrabili, dalle forme più disparate, a vaso, a bauletto, a maialino, a parallelepipedo, ecc..

È più facile accedere all’acqua raccolta in una cisterna se questa dispone di un rubinetto alla base a se si trova sopra un supporto, in modo che l’accesso sia facilitato e non occorra una pompa, visto che l’acqua uscirà per caduta. E’ importante che l’installazione della cisterna sia eseguito da professionisti per evitare che si verifichino successivi problemi di raccolta ed erogazione.

Visti gli sviluppi delle condizioni meteo negli ultimi anni, può essere sempre più conveniente, in fase di costruzione di una nuova abitazione, realizzare sistemi di raccolta ed immagazzinamento delle acque reflue e piovane in quantità anche importanti.

Riutilizzare le acque grigie

Le acque di recupero dell’abitazione, note anche come acque grigie, possono essere utilizzate anche in giardino, a patto che provengano dalla cucina, dalla lavatrice, dai lavandini e dalle docce. Gli scarichi provenienti dai WC devono essere sempre convogliati alla rete fognaria e mai utilizzati in giardino.

La maggior parte dei saponi e dei detersivi per la casa non provocano danni alle piante. Fanno eccezione prodotti come la candeggina, i disinfettanti, il sale per lavastoviglie e i prodotti per la pulizia della casa come sgrassatori e anticalcare, poiché contengono sostanze, talvolta acide e aggressive, che possono danneggiare le piante e persino alterare negativamente la struttura del suolo se usati per lunghi periodi.

Se possibile, è consigliabile alternare l’uso delle acque reflue, con quelle di rete e acqua piovana, per evitare che si formino colonie di batteri nocivi o concentrazioni elevate di sostanze potenzialmente pericolose in quantità eccessive. Per diverse colture dell’orto che si consumano senza essere cotte, meglio non impiegare le acque reflue.

Per utilizzare al meglio le acque grigie, si dovrebbe impiegarle riducendo al minimo il periodo di stoccaggio, per evitare il proliferare di organismi potenzialmente dannosi alla salute e il formarsi di cattivi odori, anche intensi.

L’uso continuato di acque grigie per l’innaffiatura delle piante del giardino in periodi di scarse precipitazioni piovose è da sconsigliare. Questo serve ad evitare che si formino nel terreno concentrazioni consistenti di sostanze che impediscono alle piante di ottenere una crescita costante.

Come ridurre al minimo i rischi per la salute derivanti dall’acqua accumulata

riciclare acqua giardinoL’acqua piovana raccolta nelle cisterne non è sempre di prima qualità. Con alcune attenzioni, tuttavia è possibile ridurre al minimo qualsiasi rischio per la vostra salute e per quella delle piante.

Ecco alcune attenzioni da adottare per contenere in modo consistente i rischi:

  • Se possibile, posizionate la cisterna di accumulo dell’acqua piovana in un luogo ombreggiato o sottoterra. In questo modo l’acqua si mantiene più fresca, diminuendo la crescita di batteri e altri microrganismi.
  • Tenere le caditoie del tetto pulite da foglie o detriti di altro genere. Il materiale organico può incrementare le possibilità di sviluppo di batteri nell’acqua della cisterna.
  • Utilizzare l’acqua raccolta mediante il getto pesante di un tubo spinto da una pompa per evitare dispersione in aerosol.
  • Come abbiamo imparato in questi anni di pandemia, una corretta igiene delle mani migliora la protezione dalle infezioni.
  • Utilizzare l’acqua di scarto dell’abitazione spesso, così da ridurre i rischi di infezione e mantenere pulita la cisterna.
  • Se l’acqua inizia ad avere un cattivo odore, usarla velocemente, per poi cercare di pulire nel miglior modo possibile la cisterna.
  • Se impiegate tubi flessibili per cisterne di acque reflue, meglio scollegarli dal rubinetto per far fuori uscire l’acqua residua e minimizzare il proliferare di batteri.

Mantenere pulita la cisterna di raccolta e prefiltrare l’acqua raccolta

Se volete usare, come visto sopra, l’acqua di recupero solo per irrigare piante ornamentali in giardino, non dovreste preoccuparvi di depurarla. E’, però, necessario mantenere in ordine e pulita la cisterna di accumulo. Per far questo è opportuno adottare la prefiltrazione.

E’ opportuno impedire alle foglie e ai detriti di entrare nella cisterna. A seconda di quanto spesso impiegate l’acqua raccolta, fate attenzione che l’acqua sia aerata, al fine di mantenere una temperatura costantemente fresca ed evitate che ristagni. Meno frequentemente usate l’acqua raccolta, più diventa necessario l’aerazione. E’ possibile conservare per un lungo periodo l’acqua piovana a patto che sia mantenuta pulita e ben aerata.

Trattenere l’acqua piovana può aiutare molto nella gestione delle acque meteoriche soprattutto durante eventi atmosferici particolarmente intensi. Aiuta a gestire in modo ottimale le acque sotterranee e a rallentare l’accumulo di acqua nelle aree più basse. Una tecnica che abbiamo visto allo scopo è la realizzazione dei rain garden.

Vale sicuramente la pena raccogliere l’acqua piovana.

Avere un giardino che richieda poca manutenzione e una gestione ottimale delle risorse idriche necessita di grande esperienza e capacità da parte di chi lo cura. Questo, spesso, non comporta risparmi di denaro nell’immediato.

Non è facile giocare a palla su di un prato con l’erba alta e non perfettamente curata! Molti preferiscono l’estetica alla sostenibilità ambientale.

Al termine di questo post mi sento di consigliare a tutti voi di cercare di realizzare delle alternative all’uso dell’acqua di rubinetto. Se non sapete come fare contattatemi, insieme cercheremo la soluzione migliore per il vostro giardino.

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