Chi di voi ha un giardino e non ha mai sognato almeno una volta di avere un prato come quello di un campo da golf o come quello dello stadio della squadra del cuore? Purtroppo, però spesso il nostro giardino è un’altra cosa. La mancanza di tempo, la scarsa irrigazione, le poche concimazioni, la vicinanza di incolti ricchi di malerbe, la presenza di uno o più cani, complicano le cose, fino ad avere un prato che lascia molto a desiderare e che necessita di interventi di manutenzione straordinaria. Scopriamo in questo articolo quando seminare l’erba in giardino.

Quali sono i periodi migliori per seminare un tappeto erboso?

Quando effettuare la semina del prato per ottenere risultati migliori? Questa è una domanda che spesso un giardiniere si sente fare dai propri clienti. Spesso il cliente continua dicendo: “.. ho fatto vari tentativi di semina da solo ma i risultati sono stati piuttosto deludenti… Come posso rimediare…?”

tosaerba-pratoPrima di seminare sarà opportuno sapere alcune cose fondamentali per la buona riuscita del nostro intervento. Per preparare un letto di semina ottimale, è necessario effettuare una lavorazione del terreno medio-superficiale poiché il prato non sviluppa radici eccessivamente profonde. In genere è sufficiente una fresatura piuttosto superficiale, unita ad un interramento dei sassi presenti. Inoltre, dobbiamo conoscere le caratteristiche del terreno nel quale andremo a lavorare.

In Toscana e nello specifico a Firenze e dintorni il terreno è tendenzialmente pesante e con molti sassi, con condizioni diverse in base alle zone. Sarebbe opportuno, in questi casi correggere le condizioni chimico fisiche del terreno con opportuni interventi per migliorarne la struttura e il pH.

A questo punto dovremmo rastrellare la superficie da seminare in modo tale da ottenere una superficie omogenea, priva di asperità, con le opportune pendenze per regolare ed eventualmente eliminare l’acqua in eccesso per evitare dannosi ristagni che creerebbero solo problemi al prato.

Ricordiamo che per avere un bel prato è fondamentale avere un adeguato impianto di irrigazione, realizzato tenendo ben presenti le caratteristiche del giardino, la sua esposizione al sole, le pendenze, ecc. .

Per seminare è importante che la temperatura del suolo sia di almeno dieci gradi. Secondo la tradizione popolare, si dovrebbe seminare con la luna crescente, in modo tale che i semi siano aiutati dalla fase lunare.

Solitamente si predilige la semina del tappeto erboso durante la stagione autunnale, nei mesi di settembre e ottobre, condizioni meteo permettendo. In questo modo, i semi avranno tempo fino alla primavera successiva di sviluppare l’apparato radicale e di irrobustirsi. C’è però chi decide di effettuare questa operazione in primavera, nei mesi da marzo a maggio. Più la semina sarà tardiva, maggiori saranno le irrigazioni richieste perché il prato possa nascere e svilupparsi correttamente.

Una semina troppo precoce potrebbe però mettere a rischio il tappeto erboso a causa di possibili gelate tardive, in questo modo la germinazione potrebbe avvenire ma solo parzialmente e con danni alle nuove piantine.

Come scegliere i semi per il manto erboso

Una volta che il terreno è pronto per essere seminato, si potranno scegliere i semi più adatti, considerando diversi fattori: uso del prato, zona climatica, disponibilità di acqua, esposizione al sole, al vento, vicinanza al mare, ecc. .

giardiniere-pratoÈ molto importante scegliere del seme di qualità, con elevati valori relativi a purezza e germinabilità. Si consiglia sempre di rispettare le dosi consigliate dal produttore per non incorrere nell’errore di eccedere nelle quantità ed avere così un sovraffollamento di giovani piantine in poco terreno.

La prima regola da seguire per avere un prato privo di erbe infestanti è quella di avere un tappeto erboso sano, denso, compatto e ben insediato. In un prato con queste caratteristiche, sarà molto difficile che si possano presentare insediamenti di erbe infestanti. Per questo motivo curare sia l’impianto che la successiva manutenzione sono due fasi cruciali e legate tra loro.

Per scegliere la tipologia di seme e poi di prato, dobbiamo distinguere tra microterme e macroterme. Le prime hanno fasi di maggiore sviluppo vegetativo durante la primavera e l’autunno, ovvero con temperature più miti, tra 15 e 25 °C, le seconde sono consigliate per climi caldi o temperati, con temperature di crescita comprese tra 25 e 35 °C.

La festuca è ideale per terreni più caldi, una gramigna è consigliata per terreni poveri e con ridotta disponibilità di acqua. Il tipico prato in stile inglese è composto principalmente di loietto perenne, poco adatto a zone come la Toscana, dove abbiamo estati calde e soleggiate.

La semina del tappeto erboso è un’operazione da fare con accuratezza, i semi devono essere sparsi sul terreno in maniera uniforme.

Dopo aver sparso i semi si dovrà procedere ad interrare gli stessi, passando un rastrello leggermente, coprendoli con del terriccio fine, in caso di piccole superfici, per poi effettuare una rullatura del terreno. Così metteremo i semi a diretto contatto con la terra per consentire la loro germinazione e successiva crescita.

L’irrigazione del manto erboso è fondamentale una volta seminato e anche dopo. Effettuare brevi e costanti irrigazioni per tutto il periodo di emergenza del tappeto erboso. Il terreno deve rimanere sempre umido così da mantenere la temperatura del suolo entro determinati limiti ed evitare l’insorgenza di funghi patogeni.

Una volta che l’erba sarà cresciuta si dovranno effettuare tagli costanti ad altezze ottimali, in base al prato scelto. Si dovranno controllare con accuratezza i tagliaerba per avere una buona superficie di taglio e non danneggiare gli steli del prato. Se possibile si consiglia, almeno nelle fasi iniziali di insediamento del prato, di raccogliere i residui del taglio. Se possibile, si consiglia di tagliare con tappeto asciutto.

Infine, ma non meno importante, sarà opportuno programmare come mantenere il tappeto erboso in buona salute con concimazioni regolari, utilizzando il giusto concime per ogni fase di crescita del prato.

Se siete appassionati di giardinaggio e avete particolarmente a cuore la cura del vostro prato, appuntatevi questi termini, sui quali torneremo in futuro:

-bucatura/carotatura,

– arieggiatura,

– topdressing,

– concimazione di mantenimento, anti-stress,

– rigenerazione,

– scalping,

– lotta biologica integrata.

Non tutte i tappeti erbosi si comportano allo stesso modo in un giardino o in un parco. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura del vostro prato, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura del vostro giardino e delle vostre piante.

Se state cercando un tappeto erboso precoltivato o dei semi, anche di varietà insolite, per il vostro parco, giardino o giardino pensile, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio verde sia il posto migliore per coltivare con successo un tappeto erboso, quali saranno le condizioni per una crescita ottimale o studiare insieme delle alternative valide dal punto di vista estetico e funzionale. Posso aiutarvi ad ottenerne uno, a crescerlo e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quello che preferite, farvelo installare e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

6 pensieri su “Per un prato perfetto: quando seminare l’erba?

  1. Caterina dice:

    Ho un tappeto erboso di agrostide. Quest’anno é stato infestato da euphorbia e gramigna.
    Mi può consigliare cosa fare e cosa usare affinché la prossima primavera non si verifichi la stessa cosa? So che ci son dei trattamenti preventivi ma vorrei saperne un po’ di più.
    Grazie

    • Redazione dice:

      Per cercare di impedire che si verifichi una nuova infestazione la prossima primavera, potrebbe effettuare dei trattamenti preventivi con diserbanti antigerminanti. Il principio è semplice, prima del momento in cui si verifica la germinazione dei semi delle infestanti, trattiamo il terreno con dei diserbanti, detti appunto antigerminanti, che formano un film sul terreno e impediscono ai nuovi semi caduti sul terreno di nascere e svilupparsi.Questi trattamenti devono essere ripetuti nel tempo e fatti al momento opportuno.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  2. Luca dice:

    Buongiorno Ho un manto erboso che ha delle zone secche dovute al caldo come posso fare per riseminare e riportarlo tutto alla perfezione?

    • Codiferro dice:

      Per prima cosa deve attendere un periodo con condizioni climatiche più favorevoli: clima più temperato, maggiori piogge e minori ore di luce.
      A questo punto, dovrà eseguire tutte le operazioni necessarie a preparare il terreno e ad accogliere il seme per una corretta germinazione e successiva crescita.
      In caso di dubbi, le consiglio di avvalersi dei servizi di un giardiniere professionista, allo scopo di risparmiare tempo, denaro ed ottenere un risultato soddisfacente per ottenere di nuovo un tappeto erboso omogeneo ed in salute. Buon giardinaggio

  3. Vittorio dice:

    Vivo in UMBRIA ho rincalzato con circa 10 cm di nuovo terriccio sul prato esistente, proveniente da scavi la qualità sembra buona poca presenza di sassi di piccola dimensione chiedo se prima o dopo la semina devo fertilizzarlo o no e se si cosa mi consigliate??
    Un grazie in anticipo
    Vittorio

    • Codiferro dice:

      Per ottenere dei buoni risultati nella gestione di un prato ornamentale, occorre conoscere le caratteristiche e la qualità della terra impiegata. Di solito, la terra di scavo non è mai un prodotto da impiegare per realizzare un tappeto erboso. E’ buona norma utilizzare della terra di coltivo di buona qualità, ricca di materia organica e di microrganismi. La terra di scavo più profonda è generalmente priva di organismi utili e di sostanza organica. Occorre poi lavorarla per integrarla con il terreno esistente e arricchirla, se necessario si sostanza organica per migliorarne ulteriormente la composizione organica e la composizione.
      Buon giardinaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi saperne di più?

Richiedi il migliore servizio per il tuo giardino!

Richiedi una consulenza
×

Hello!

Click one of our contacts below to chat on WhatsApp

× Ti serve aiuto?