Molte volte, in questo sito ho parlato delle piante da interno, dei loro benefici sulla nostra salute fisica e mentale e delle loro incredibili capacità di depurare l’aria senza l’aiuto di rumorosi motori o costosi filtri. Io tratto di tutto questo, ovviamente, dalla parte di chi cura le piate e di chi ne apprezza le infinite qualità.

Oggi proveremo a descrivere brevemente alcune piante che possono raggiungere grandi dimensioni e che possono essere facilmente coltivate in ambienti chiusi con spazio disponibile sufficiente. A quale appassionato di giardinaggio non piacerebbe avere un grande spazio interno dove poter ricreare una giungla tropicale o crescere un albero tipico delle zone caldo/umide? Alcune di queste piante sono in grado, da sole, di arredare in maniera straordinaria un ampio spazio vuoto, creando effetti scenici impareggiabili grazie all’eleganza delle foglie, del fusto, dei fiori. Le piante da interno sono elementi d’arredo vivi, semplici e di grande effetto.

Alcune di queste sono facili da reperire se di dimensioni modeste. Immaginatele oggi in formato extra large. Molti di voi avranno visto in un garden center una Dracena o un’Areca di un metro o poco più d’altezza ma credo siano davvero pochi ad averne trovate, coltivate in interno, esemplari di cinque o sei metri. Solo pochi vivai sono specializzati nella coltivazione di questi veri e propri esemplari unici. Trovarle in commercio non è sempre semplice ma se ne state cercando una, non esitate a contattarmi. Troverò la soluzione migliore per i vostri spazi interni di grandi dimensioni.

Bambusa ventricosa

La Bambusa ventricosa appartiene alla famiglia delle Poaceae. Proviene dalle regioni meridionali della Cina. E’ molto resistente al freddo invernale. Il suo nome comune in molte parti del mondo è bambù di Buddha. E’ una graminacea tropicale, che nel suo habitat può raggiungere oltre 15 metri di altezza, con steli di grande diametro. Questo bambù ha degli steli cilindrici ricchi di nodi e lunghe foglie a forma di lancia, solitamente persistenti.

Questa specie viene comunemente coltivata in vasi e contenitori in numerose regioni subtropicali di tutto il mondo, dove assume una forma più compatta, con dimensioni più contenute. Se coltivato in vaso in ambienti chiusi, mostra internodi distintamente gonfi o sporgenti, con un forte carattere ornamentale. Da questa caratterista il nome comune di pancia di Buddha. Gli internodi gonfi sono causati dallo stress che la pianta subisce dalla coltivazione in spazi ristretti o da carenze di acqua o nutrienti.

E’ una pianta che predilige posizioni ben esposte alla luce del sole o in mezz’ombra. Preferisce substrati di coltivazione drenati, ricchi di sostanza organica e sciolti.

La Bambusa ventricosa, come pianta da interno, non richiede cure specifiche. Sono sufficienti bagnature regolari del vaso e concimazioni adeguate alla ripresa vegetativa. La potatura si deve limitare all’eliminazione delle vecchie foglie e al contenimento degli steli troppo lunghi. Per le piante che si trovano da più anni in vaso, è opportuno ringiovanire, ogni due o tre anni, la vegetazione eliminando gli steli più vecchi e sostituendo, se possibile, parte del terreno del contenitore. Ne esiste anche una varietà con i fusti variegati in verde e giallo.

Bismarckia nobilis

Non c’è da meravigliarsi che il nome scientifico di questa incredibile palma di Bismarck sia Bismarckia nobilis. È una delle palme con foglie a ventaglio più eleganti, imponenti e desiderabili che potreste piantare in un ambiente chiuso. Ha un tronco robusto e una corona simmetrica, attributi che la rendono un eccellente punto focale in un giardino ma anche in un grande spazio interno.

Le Bismarckia nobilisè un albero di grandi dimensioni che ha le sue origini sull’isola del Madagascar, al largo della costa orientale dell’Africa. Se state pensando di acquistarne un esemplare, assicuratevi prima di avere lo spazio necessario per accoglierla come si deve. Un esemplare adulto, in salute e coltivato come si deve può raggiungere fino a 18 metri di altezza, con una chioma che si apre per circa 5 metri di diametro. Le foglie palmate sono di colore verde-argento e possono crescere fino a circa 1 metro di lunghezza. Anche il tronco è da record, può raggiungere un diametro fino a 45 cm. .

Ricordate che questa specie può essere danneggiata dalle basse temperature.La curadi queste palme non è difficile, richiede poco tempo e poca energia una volta che l’albero si è affrancato.

Caryotaurens

La Caryotaurens, è un albero sempreverde, da fiore, che, nel suo habitat naturale può raggiungere un’altezza di circa 20 metri, con un tronco di circa 30 cm. di diametro. Ha delle foglie verdi che ricordano la coda di un pesce. I fiori sono di piccole dimensioni, di colore bianco crema, che la pianta produce in grappoli pendenti, ai quali seguono dei frutti rotondi di colore rosso.

La Caryotaurens può essere coltivata come albero ornamentale nelle regioni con tropicali e sub-tropicali oppure in interno, in ambienti di grandi dimensioni, dove le temperature non scendono mai al di sotto dei 10°C..Questa pianta che, in genere, si propaga per seme, preferisce un terreno con un pH compreso tra 6 e 7,5. Alla ripresa vegetativa è opportuno somministrare con attenzione del concime per stimolare la crescita di nuove foglie e, in condizioni ottimali, la fioritura. Le innaffiature devono essere regolari e sufficienti a mantenere il terreno umido ma mai bagnato. Un opportuno drenaggio è essenziale per preservarla da dannosi marciumi radicali. La potatura deve limitarsi alla rimozione delle foglie secche o danneggiate. Preferisce posizioni luminose.

Nelle regioni di provenienza, la farina prodotta dai semi viene trasformata in porridge che può essere utilizzata per trattare ulcere gastriche, forti mal di testa, avvelenamento da morsi di serpente e gonfiore reumatico. La radice è usata contro i fastidi ai denti e la corteccia ei semi contro l’acne. Le foglie essiccate, adeguatamente preparate, sono usate come canne da pesca. Le basi delle foglie sono una materia prima, molto resistente, per la fabbricazione di scope, spazzole e corde.

Cocos nucifera

La Cocos nucifera, è una palma di grandi dimensioni. Sulla stessa pianta sono presenti gli organi riproduttivi maschili e femminili. In natura, può raggiungere fino a 30 metri di altezza. Ha lunghe foglie che, una volta secche, lasciano il tronco ben definito. Il frutto è composto da tre strati: l’esocarpo, il mesocarpo (la buccia del cocco) e l’endocarpo. L’apparato radicale di questo albero ha una consistenza fibrosa. In commercio se ne può reperire anche una varietà dalla crescita più contenuta. Nelle regioni di provenienza è conosciuto anche come “albero della vita”, visto che tutte o quasi le sue parti possono essere usate per numerosi scopi.

Come ben saprete, il suo frutto è commestibile e viene consumato in molti modi diversi, così come il latte contenuto al suo interno.La fibra di cocco è ampiamente utilizzata nella produzione di substrati per il giardinaggio, per prodotti senza torba e come pacciamante. Se bruciata, quello che resta viene impiegato come fertilizzante naturale.

Il Cocos nucifera è un albero sempreverde, autofertile. Il substrato ideale di coltivazione per questa pianta è leggero, ben drenato e ricco di sostanza organica. Tuttavia, non disdegna anche i suoli naturalmente poveri. Il salmastro delle zone di mare non è un problema per lo sviluppo di questa pianta. La posizione migliore per coltivare un Cocos nucifera è un luogo ben soleggiato, con un terreno umido.

Codiaeum variegatum

Il Codiaeum variegatum, comunemente conosciuto come Croton, è originario della Malesia, delle isole del Pacifico e dell’Australia settentrionale. È una pianta perenne, dalla base legnosa.Le sue foglie sono molto apprezzate per i colori intensi e variegati.Il fogliame è lucido, dalla consistenza coriacea, con i bordi levigati, ha colori vivaci che vanno dal giallo, al rosa, all’arancione, al rosso, al bronzo, al viola e al verde in molteplici combinazioni.

Il nome del genere ‘Codiaeum’ deriva dalla versione latinizzata del nome vernacolare Ternate, kodiho. L’epiteto specifico ‘variegatum’ significa variegato, in riferimento al colore del fogliame.

Non presenta problemi particolari con insetti dannosi o con altri patogeni. L’unico problema può provenire da cocciniglie, o ragnetti rossi. In interno può essere utilizzata in vasi di varie dimensioni, come pianta per dare un carattere tropicale all’ambiente. In esterno, non resiste alle basse temperature. La colorazione variegata, dai colori sgargianti è ottenuta se la pianta viene coltivata in un luogo luminoso, con una buona umidità

Il croton (Codiaeumvariegatum) sembra essere la pianta perfetta da interno: fogliame dai colori e dalle forme che non stancano mai. In interno non sono piante che si adattano subito al nuovo ambiente. Nelle regioni di provenienza, i croton prediligono condizioni umide e calde, in mezz’ombra e acqua abbondante. La difficoltà principale quando si coltivano in ambienti chiusi è mantenere la temperatura ideale: quando fa troppo freddo, iniziano a perdere le foglie. Le innaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. Non necessita di periodi di dormienza ma apprezza un periodo di riposo con irrigazione ridotta dall’autunno alla fine dell’inverno.

Crinum augustum

Il Crinum x augustum con la sua presenza imponente, da giglio esotico, migliora esteticamente l’ambiente in cui si trova, rendendolo più simile ad un paesaggio informale e tropicale.Questo giglio gigante impressiona per le sue dimensioni, il portamento e la velocità di crescita. I crinum, nelle condizioni ottimali, fioriscono continuamente tutto l’anno. Si allargano alla base con le loro numerose nuove propaggini che puoi rimuovere o lasciare al loro posto. Per la coltivazione in ambienti chiusi la varietà commercialmente più diffusa è quella con fiori bianchi, che ha una bella crescita. Dai fiori emana un dolce e leggero profumo.

E’ un classico ibrido da giardino, molto resistente e quasi sempre in fiore. Produce fiori bianchi e rosa lucidi, sorretti da steli rigidi, raccolti in ciuffi. Si riproduce rimuovendo con attenzione le nuove piante alla base della pianta madre. Il fogliame forma un bel ciuffo dall’indubbia dote ornamentale.

Preferisce un terreno ben drenato, in posizione luminosa ma con luce indiretta.  Questi gigli crescono non solo in altezza ma anche in larghezza. La sola potatura possibile è quella finalizzata a contenere le dimensioni della pianta in larghezza, rimuovendo regolarmente la nuova vegetazione che si sviluppa intorno alla base.

Il Crinum è moderatamente tollerante alla salsedine marina e funziona bene anche nelle zone costiere. Sebbene sia resistente alla scarsità di acqua, questa pianta può sopportare occasionalmente condizioni umide e cresce in modo sorprendente quando viene piantata vicino al bordo di uno stagno. Le innaffiature devono essere regolari e mai eccessive. Per avere una pianta sana e rigogliosa, con una lucente fioritura è opportuno somministrare del concime in primavera, estate ed autunno. I Crinum funzionano bene in contenitori di grandi dimensioni.

Cycas Rumphii

Il genere Cycas appartiene alla famiglia delle Cycadaceae. La Cycas Rumphiiha il suo habitat naturale in Indonesia e Papua Nuova Guinea. Il nome del genere ‘Cycas’ deriva dal nome greco di una specie di palma.L’epiteto specifico ‘rumphii’ è stato attribuito in onore di Georg Eberhard Rumphius (1627-1702), naturalista olandese che faceva parte della Compagnia olandese delle Indie orientali. In regioni dal clima mite può essere coltivata all’aperto in terreni sabbiosi, ricchi di sostanza organica, con un buon drenaggio e in posizioni ben soleggiate. Questa pianta non disdegna anche luoghi con minore illuminazione.

In zone con climi più rigidi, si coltiva come pianta da interni. Ha una crescita molto lenta, con un’aspettativa di vita piuttosto lunga. Le piante coltivate in interno, dovrebbero essere piantate in contenitori con una miscela di terriccio composta da sabbia e torba.E’ consigliabile posizionare le piante sotto il sole filtrato da una tenda per 4-6 ore al giorno. Per avere uno sviluppo rigoglioso, necessita di umidità regolare nell’aria. Prima di innaffiare nuovamente il vaso, il terreno dovrebbe essere quasi completamente asciutto. I contenitori possono essere portati all’esterno in estate e riparati all’interno prima del gelo autunnale. Una pianta in salute, con belle foglie di colore verde intenso, dovrebbe ricevere concimazioni regolari con prodotti a base di manganese, ferro e azoto.

Dracaena Bicolor

La Dracaena bicolor è conosciuta da molti di voi come una variante bicolore della cugina Dracaena marginata, la quale è una delle più comuni piante da appartamento presenti in commercio. Tra le sue qualità, è utile ricordare la sua naturale capacità di depurare l’aria dell’ambiente che la circonda dai VOCs e la grande dote decorativa data dalle sue foglie sottili e bicolori. Il genere Dracaena appartiene alla famiglia delle Asparagaceae. Le variegature delle foglie possono essere di colore giallo (Dracaena bicolor ‘Song of India’) o bianco. La manutenzione di questa pianta è davvero semplice: si limita ad innaffiature regolari e mai eccessive, alla somministrazione periodica di concimi liquidi, alla rimozione delle foglie secche o danneggiate e alla pulizia costante delle pagine fogliari anche per esaltarne il valore estetico ed aumentarne la capacità di filtrazione dell’aria.

Dracaena marginata

La Dracaena marginata ha foglie di colore verde brillante con il margine di colore rosso. E’ una pianta originaria delle isole del Madagascar e delle Mauritius. E’ una pianta sempreverde, che al di fuori del suo habitat naturale viene coltivata come pianta da interno poiché non è resistente alle basse temperature. Può essere coltivata in esterno solo in regioni con temperature particolarmente miti. Preferisce essere posizionata in ambienti molto luminosi. Se posta in mezz’ombra, potrebbe avere seri problemi. Quando la coltivate in vaso, utilizzate del terriccio con un buon drenaggio per eliminare bene l’acqua in eccesso delle bagnature. Avere una pianta in salute e di bell’aspetto è reso più facile da concimazioni adeguate e da cure colturali adeguate. Se vedete sulle foglie o sul tronco delle cocciniglie, provvedete prontamente a rimuoverle manualmente.

Dracaena reflexa

La Dracaena reflexa, conosciuta anche come Pleomele reflexa, può essere considerata un grande arbusto o un piccolo albero sempreverde, proveniente dal Madagascar. Tra le piante da appartamento viene apprezzata per la forma delle sue foglie, per la facilità di coltivazione e per la grande adattabilità ad ambienti diversi. In regioni con climi caldi, la si può coltivare anche in esterno e non solo come pianta da interni in contenitore. Come le sue cugine sopra, la Dracena reflexa dovrebbe avere sempre le foglie pulite per evitare il proliferare di funghi su di esse. Questa operazione può essere fatta con un panno umido.

Dracaena reflexa ‘Song of India’

La Dracaena reflexa variegata nota anche come Dracaenareflexa ‘Song of India’ è la sorella della precedente. Impiegata come pianta d’appartamento dalle foglie variegate anche dai giardinieri meno esperti e dai neofiti amanti del giardinaggio per la sua facilità di coltivazione. Anche se in natura, con le condizioni di acqua, luce, temperatura ideali, può raggiungere un’altezza di oltre 5 metri, se coltivata in interno può mantenere dimensioni più contenute. La variegatura delle foglie è mantenuta brillante se la pianta è in condizioni ambientali ottimali e se le vengono somministrati acqua e concime in misura adeguata.

Dracaena reflexa ‘Song of Jamaica’

Come le precedenti, la Dracaena reflexa ‘Song of jamaica’ proviene dalle isole dell’Africa. E’ preziosa come pianta per interni per la sua facilità di coltivazione e per le poche attenzioni che richiede. Tra i suoi pregi, può essere messa a dimora in posizioni in mezz’ombra. Per questo motivo è indicata per la coltivazione in abitazioni private e in luoghi di lavoro.

Come la precedente, ha foglie variegate con strisce color giallo parallele, intervallate al verde della base della pagina fogliare. Le innaffiature devono essere misurate e mai eccessive ma costanti ed adeguate durante la stagione di sviluppo vegetativo. Come le sue cugine, può soffrire di marciumi radicali in caso di innaffiature eccessive. In commercio sono disponibili alcuni dispositivi (riserve d’acqua, impianti di irrigazione automatici) che aiutano ad annaffiare le piante da interno nei periodi delle festività o di lunghe assenze per evitarne la fine prematura.

Dracaena fragrans ‘Warneckei’

La Dracaena fragrans ‘Warneckei’ appartiene al genere Dracaena. Anch’essa è una pianta da interno molto popolare, con una lunga aspettativa di vita se curata con attenzione e facile da coltivare. Proviene dalle regioni tropicali dell’Africa. E’ un grande arbusto o albero sempreverde, che in natura può raggiungere un’altezza ragguardevole. Le foglie sono raccolte in rosette sempreverdi, dalla caratteristica forma di spada, di colore verde brillante.

Con il passare del tempo, le piante perdono le foglie inferiori lasciando scoperti i lunghi steli. Queste piante producono minuscoli fiori bianco-gialli, profumati, raccolti in pannocchie. I fiori possono essere seguiti da bacche rosse. I fiori e le bacche appaiono raramente sulle piante coltivate in interno. Queste piante sono conosciute anche con il sinonimo di Dracaenaderemensis. Il nome del genere, come già visto, deriva dalla parola greca ‘drakaina’, che significa drago femmina. L’epiteto specifico ‘fragrans’ significa profumato.

Dypsislutescens (Areca)

La Dypsislutescens, comunemente conosciuta anche come palma di bambù, palma a farfalla o palma areca, è originaria delle foreste umide del Madagascar. Anche se è molto diffusa in commercio come pianta d’appartamento, nel suo habitat naturale è in serio pericolo. In genere si trova come pianta con più steli.  Questi sono di colore giallo, composti da più anelli. Assomigliano a delle canne di bambù e, come queste, si sviluppano dalla base della pianta a formare un cespo. All’estremità degli steli si trovano le foglie, ricurve verso l’alto, di colore verde chiaro, con sottoli nervature gialle. I fiori gialli sbocciano in estate, raccolti in pannocchie, non sono molto vistosi. A questi seguono piccoli frutti giallo-arancio, che una volta maturi sono di colore nero. Conosciuta anche con il sinonimo Chrysalido carpuslutescens.

Per la coltivazione in vaso predilige terreni ricchi, umidi ma ben drenati e posizioni luminose. Preferisce un’umidità costante. Molto utile nella realizzazione di aree verdi in interno per l’eleganza delle foglie e per il suo portamento eretto.

Ficus binnendijkii ‘Alii’

Il Ficus binnendijkii‘Alii’ è una pianta di grandi dimensioni, che proviene dall’Asia e dall’India. È parente stretto del Ficus benjamina. Una pianta resistente che supera con facilità anche situazioni di stress, solo occasionalmente perde le foglie. Vive bene anche in condizioni di minore illuminazione e non soffre eccessivamente per repentini cambi di posizione nell’ambiente. Ha una crescita più contenuta e con minor vigoria rispetto ad altri Ficus. E’ una pianta sempreverde, con foglie di colore verde intenso. Queste ultime sono una delle sue principali attrattive. Le nuove foglie hanno un caratteristico color rosso bronzo. Il suo tallone di Achille è costituito dalle bagnature eccessive, che possono provocare marciumi radicali molto dannosi. Prima di innaffiare di nuovo è sempre opportuno verificare l’umidità del terreno anche sotto i primi centimetri dalla superficie.

Ficus binnendijkii ‘Amstel King’

Ficus binnendijkii ‘Amstel King’ è una pianta sempreverde, con foglie allungate, dalla consistenza coriacea, dalla forma che ricorda quella di una banana. Per il suo portamento elegante e la bassa manutenzione che richiede risulta un’eccellente scelta come pianta da interni. Come il Ficus precedente, anche le sue nuove foglie hanno un colore diverso da quello delle foglie vecchie, sono rosa rosso.

Il Ficus binnendijkii ‘Amstel King’ cresce rigoglioso in posizioni con luce intensa e indiretta ma può tollerare anche l’ombra parziale. La luce solare diretta può causare bruciature alla pagina fogliare. Non è sensibile ai cambi di posizione in interno. E’ opportuno mantenere sempre il terreno leggermente umido ma mai annaffiare eccessivamente, questo potrebbe causarne la caduta delle foglie. Non sopporta le correnti d’aria, come altri Ficus. Vive rigoglioso in luoghi con temperature comprese tra i 16-24 ° C. Durante la stagione di crescita sarebbe opportuno somministrare del concime almeno una volta al mese, senza mai esagerare. La potatura deve limitarsi esclusivamente al mantenimento della forma della pianta e ad eliminare le parti secche o danneggiate.

Questa pianta aiuta ad eliminare le tossine presenti nell’aria degli ambienti chiusi.

Ficus benjamina Columnar

E’ una forma di coltivazione del Ficus benjamina. In questo caso abbiamo una pianta coltivata con un singolo stelo o con più steli incrociati tra loro a forma di colonna. Utile per la coltivazione in interno, poiché riesce ad avere una chioma dalla forma espansa ad un’altezza prestabilita e a lasciare libero lo spazio in basso, per evitare fastidiosi ingombri. Indicato per spazi ampi, come punto focale. Richiede una bassa manutenzione per crescere rigoglioso. Ha foglie piccole, di colore verde con le quali purifica in modo efficace l’ariadell’ambiente in cui si trova. Per una crescita armoniosa con foglie lucide occorre un’irrigazione costante e mai eccessiva, unita ad una costante concimazione durante la stagione vegetativa.

Ficus lyrata

Il Ficus lyrata è impiegato comunemente come pianta d’appartamento. A differenza di altri suoi cugini, almeno nei primi mesi dall’acquisto, risulta più sensibile e di difficile ambientazione. Predilige terreni ricchi di sostanza organica, ben sciolti e con un buon drenaggio. Le sue foglie di grandi dimensioni voglio tanta luce ma mai diretta e meglio se filtrata o indiretta, allo scopo di prevenire dannose ed antiestetiche bruciature. Sono da evitare con cura bagnature eccessive in ogni stagione, soprattutto in inverno.

Il Ficus lyrata, conosciuto anche con il nome di fico a foglia di violino proviene dall’Africa. È un albero sempreverde, con foglie larghe, dalle dimensioni generose nel suo habitat naturale. E’ molto apprezzato per le sue grandi foglie di colore verde scuro, che ricordano la forma di un violino.

Il nome del genere Ficus deriva dal nome latino del fico commestibile.L’epiteto specifico ‘lyrata’ si riferisce alla forma della foglia che ricorda una lira.

Ficus microcarpa

Il Ficus microcarpa è un arbusto sempreverde,dalla tipica forma di cespuglio, che può raggiungere fino a 4metri se coltivato se coltivato con attenzione in contenitore. Ha foglie dalla forma che ricorda un uovo, di colore verde scuro, con la superficie lucida. Nelle regioni con climi caldi cresce naturalmente come un albero di grandi dimensioni, con numerose radici aeree. Come altri Ficus, per svilupparsi adeguatamente richiede molta luce ma mai diretta sulle foglie. Se la pianta è in buona salute e rigogliosa riesce con facilità ad eliminare gli inquinanti presenti nell’aria circostante. Questo la rende un eccellente aiuto nella purificazione degli ambienti chiusi e nella riduzione dei costi di gestione degli impianti di filtraggio dell’aria tradizionali.

Ficus Nitida

Il Ficus nitida, conosciuto commercialmente anche come Indian Laurel, è un albero versatile che si presta facilmente ad essere impiegato per scopi diversi. Nelle regioni a clima caldo è usato come pianta da giardino per formare siepi sempreverdi per fornire privacy o come albero per portare ombra nel giardino.Sono alberi facili da coltivare e da curare.

I Ficuspossono essere potati e modellati in modi diversi. Si consiglia sempre di far intervenire un giardiniere professionista per effettuare potature o tagli importanti ed evitare dannose improvvisazioni. Rovinare un esemplare di questa specie sarebbe un vero peccato!

Per le piante coltivate in contenitore in interno le potature dovrebbero limitarsi ad eliminare i rami o le parti secche o deperite e a mantenere la forma desiderata della pianta. Evitate di rimuovere più del 10% della chioma in qualsiasi momento poiché questo può provocare shock a qualsiasi albero.

Licuala grandis

Il suo nome botanico è Licualagrandis ma è anche conosciuta come Grand Licuala Palm o Ruffled Fan Palm. Ha delle grandi foglie piatte,dalla forma simile ad un ventaglio, di colore giallo verde. E’ originaria dell’Australia. Non soffre particolari stress per lo spostamento in nuovi ambienti. E’ una pianta eccellente per aggiungere un elemento verde elegante in grado di arredare con stile la vostra casa o luogo di lavoro.

Il suo aspetto ricorda facilmente un luogo selvaggio, tipico dei tropici, con una nota grandiosa e uno spiccato senso architettonico. Nel tempo cresce alta e forte, per questo motivo è consigliabile posizionarla in luoghi con molto spazio. In regioni dal clima caldo può anche essere messa a dimora su terrazzi o balconi poiché è resistente al vento. In interno trova una buona disposizione in soggiorni, corridoi, camere da letto, uffici, sale conferenze o in altri luoghi con molta luce. Se la si mette contro un muro, come in un angolo, ricordate di ruotare regolarmente il contenitore in modo che la chioma assuma un aspetto uniforme.

A seconda di dove viene posizionata, potrebbe richiedere più o meno acqua e innaffiature più o meno frequenti. L’umidità nella stanza, il periodo dell’anno e la quantità di aria condizionata / riscaldamento sono tra i fattori che influenzeranno la necessità di irrigazione. E’ sufficiente controllarla regolarmente per capire di cosa ha bisogno ogni volta. Utilizzare acqua distillata anziché acqua di rubinetto per evitare l’accumulo dei minerali.

Murraya paniculata

Le piante di Murraya paniculata possono essere coltivate in contenitori come piante da interni. La migliore posizione per loro in un ambiente chiuso si trova in un luogo con molta luce, vicino a finestre esposte ad est, sud o ovest. La Murraya paniculata può essere coltivata come un albero dalle dimensioni contenute oppure come un arbusto. Proviene da alcune regioni tropicali e subtropicali di Australia, Cina e India. Viene apprezzata come pianta d’appartamento per il fogliame di colore verde scuro, con la superficie lucida. La pianta produce fiori di colore bianco, dal profumo intenso e caratteristici frutti di colore rosso, dall’indubbio valore ornamentale. In condizioni di coltivazione ottimali i fiori sbocciano sulla pianta più volte durante l’anno. Il profumo dei fiori si fa più intenso di notte e ricorda la tipica fragranza dei fiori d’arancio.Sulla pianta possono essere presenti nello stesso momento fiori e frutti. Il nome del genere ‘Murraya’ è stato dato in onore di Johann Andreas Murray (1740-1791), allievo svedese di Linneo e professore di medicina e botanica a Gottinga. L’epiteto specifico ‘paniculata’ si riferisce alla forma del fiore.

Musa

Alla famiglia delle Musaceae appartengono numerose specie e varietà che si prestano perfettamente ad essere coltivate come piante da interni. A seconda della varietà, la crescita della Musa può essere più o meno veloce e le piante possono raggiungere altezze non indifferenti. In commercio sono presenti con foglie verdi o con foglie con venature rosse rosate. Tra le più conosciute la Musa acuminata, la Musa basjoo, la Musa ‘Orinoco’, la Musa ornata. Le ampie ed eleganti foglie di queste piante conferiscono una nota tropicale all’ambiente nel quale si trovano. Questo può essere accentuato se coltivate insieme ad altre piante dal carattere esotico come le Strelitzie o gli Hedychium. La Musa velutina è una delle poche Musa che riesce a fiorire e a produrre piccoli frutti di colore rosa anche se coltivata in interno. Queste piante richiedono poca manutenzione: una concimazione costante durante la crescita, un’irrigazione regolare e la rimozione delle foglie deperite.

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in giardino o in interno, alcune specie sono più resistenti, altre sono più delicate. Per la selezione di queste piante da interni di grandi dimensioni posso offrirvi il mio aiuto di giardiniere professionista, con una conoscenza approfondita delle piante da interno.

Se state cercando degli esemplari di piante da interni, anche di varietà insolite, di dimensioni davvero straordinarie per il vostro hotel, ufficio, ristorante o per la vostra casa, per dare colore, forma e struttura ai vostri spazi verdi e migliorarne la qualità dell’aria, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se lo spazio di cui disponete è il posto migliore per coltivare con successo una pianta da interno e quali varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescerle e a prendervene cura, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quelle che preferite, comprarle, piantarle e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

Troverai altre idee in questo articolo.

2 pensieri su “Quali sono le migliori piante da interno di grandi dimensioni

  1. Codiferro dice:

    Inserire le foto delle diverse piante descritte è una delle nostre prossime priorità. La ringrazio per l’apprezzamento. Buon Giardinaggio !

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