Come prendersi cura dell’ibisco: tutto quello che serve sapere

L’Hibiscus è una pianta ornamentale apprezzata dai giardinieri e dagli amanti delle abbondanti fioriture.Con i suoi fiori dai colori sgargianti e variopinti, l’ibisco, oltre ad attirare farfalle e api, illumina il giardino nel quale si trova, ogni estate come solo pochi altri arbusti da fiore riescono a fare. I suoi fiori sono disponibili in una vasta gamma di colori sorprendenti, tra cui: rosso, giallo, rosa, arancio, pesca, corallo e bianco.

Se vi prenderete cura con attenzione dei vostri Hibiscus, potrete godervi fioriture ininterrotte dalla primavera all’autunno inoltrato. Di seguito, illustreremo alcuni semplici accorgimenti per avere piante sane e con fioriture generose.

Hibiscus caratteristiche e varietà

Il genere Hibiscus appartiene alla famiglia delle Malvaceae. Comprende dalle 280 alle 300 specie,tra piccoli alberi, piante decidue, arbusti di medie dimensioni, piante perenni o annuali, piante erbacee, sempreverdi, che richiedono cure attente o molto rustiche.

ibisco-2La provenienza di questa pianta è molto variegata, Africa, Siria, Cina, India, Giappone, America meridionale, regioni mediterranee. I fiori possono essere, anche questi, molto diversi tra loro nella disposizione dei petali, possono essere stradoppi, doppi, semidoppi o semplici. Tutti molto belli e attraenti. In genere, hanno poco profumo, ad eccezione di alcune varietà, che presentano un leggero sentore delicato.

Di tutte le piante che oggi si trovano, comunemente in commercio, la gran parte sono state ibridate da poche specie che possiamo dividere in due grandi gruppi: gli Hibiscus rustici (originati dall’Hibiscus syriacus o Rosa di Shannon) e gli Hibiscus tropicali (originati dall’Hibiscus rosa sinensis)

Vediamo adesso le specie e le varietà più diffuse.

  • Hibiscusarnottianus, proveniente dalle isole Hawaii, nell’oceano Pacifico. L’hibiscus arnottianus può essere un arbusto o un albero di piccole dimensioni, anche se alcuni esemplari riusciranno a crescere molto se riusciranno a trovare il loro luogo ideale con la giusta temperatura, simile ai luoghi d’origine. Le piante messe a dimora singolarmente potranno essere aperte e ariose o compatte e contenute. Le foglie sono ovali con una superficie superiore liscia e bordi lisci o leggermente dentati. I singoli fiori bianchi hanno la forma di una girandola e sono portati nella parte terminale dei rami. I fiori possono essere leggermente rosa o possono tendere al rosa nel loro processo di invecchiamento e sono leggermente profumati. Se coltivato nel suo habitat di origine, l’Hibiscusar nottianus fiorisce quasi tutto l’anno, tanto che viene utilizzato come pianta da siepe. Tollera bene le potature.

Formalmente, ne sono state individuate tre sottospecie. L’Hibiscus arnottianus di O’ahu,con foglie lisce. La sottospecie Hibiscus arnottianus immaculatus è originaria di Moloka’i, con una colonna staminale bianca e foglie con denti arrotondati. La sottospecie Hibiscus arnottianus punaluuensis è originaria anche di O’ahu. È robusto con foglie più lunghe

  • L’Hibiscus coccineus, chiamato anche ibisco d’acqua ibisco di palude, è amante dell’acqua anche stagnante, che potrebbe essere dannosa per molte altre piante.E’ originaria degli Stati Uniti sudorientali. E’un ibisco robusto, i suoi fiori e le sue foglie sono diverse da quelle delle altre piante di questa specie. Richiede cure limitate, potremmo quasi considerarla come una pianta finta per la sua rusticità.
  • Hibiscus moscheutos, facile da coltivare, in genere, in terreni di media umidità, in pieno sole. Cresce meglio in terreni umidi, ricchi di sostanze organiche, o in terreno da giardino a patto che a questi substrati non sia permesso asciugarsi completamente. Si suggerisce una irrigazione costante e profonda. Sopporta bene il caldo, purché ci sia molta umidità. Se messo a dimora in mezzombra, non riuscirà a dare il meglio di sé, con fioriture non entusiasmanti.Se coltivato in pieno sole con una buona circolazione d’aria saprà ricompensarvi con fioriture sorprendenti,fiori grandi, con gambi più resistenti e più coriaceo a potenziali parassiti o patogeni. Le piante cresceranno meglio se sarà somministrato del concime con costanza durante la stagione di crescita.
  • Hibiscus rosa sinensis, nativo della Cina, ma coltivato diffusamente nei paesi a clima tropicale e subtropicale, dove può sembrare più un albero piuttosto che un arbusto. Nei paesi a clima freddo, può essere coltivato come pianta in vaso, dove riesce a raggiungere, comunque, i due metri di altezza. In alcuni paesi è considerata una pianta da appartamento. Se coltivata in interno riesce a produrre fiori per pochissimo tempo e in quantità limitata. Se messa a dimora in piena terra, in zone con clima adeguato, cresce molto facilmente e fiorisce a lungo e con abbondanza di fiori.

Comprende oltre mille cultivar, ottenute, dalle numerose ibridazioni.

I suoi fiori possono essere di colore rosa, scarlatto, giallo o bianco e fioriscono da giugno a settembre.

  • Hibiscus mutabilis, è una delle piante più gratificanti e facili da coltivare, sia da interno che da giardino. Riesce a portare note di colore e di verde degne di nota in ogni giardino nel quale viene coltivato. Le grandi foglie verdi creano un effetto tropicale che si accentua al momento della fioritura. Piccoli globi verdi rotondeggianti, vengono sostituiti da a morbidi fiori bianchi, che si trasformano lentamente nel corso della giornata, fino a divenire rosa acceso. Questo grande arbusto può essere usato come punto focale in un giardino. Un elemento che non può mancare a qualsiasi collezione di piante di un amante del giardinaggio.

Hibiscus M. Rubrum Neon Rose, con bellissime fioriture, rosso vivo dalle venature marcate. Produce una gran quantità di fiori dalla primavera fino alla fine dell’autunno.

Hibiscus M. Misty Pink,è molto difficile da reperire. I fiori di dimensioni extra large, dal colore rosso mantengono la tonalità di colore durante il loro ciclo.

  • Hibiscus syriacus, comunemente chiamato rosa di Sharon o arbusto althea. È un arbusto a foglia caduca, dal portamento eretto, vigoroso nella crescita. Può essere coltivato o come un arbusto oppure come un piccolo albero o una spalliera. Ha appariscenti fiori con 5 petali, che fioriscono a lungo dall’inizio dell’estate. Le foglie verdi, sono attraenti durante la stagione di crescita, ma non producono alcuna variazione di colore al momento della caduta.

Il nome del genere è il vecchio nome greco e latino per la malva. Per quanto riguarda l’origine, non è certa, numerose sono le interpretazioni che ne attribuiscono la maternità a diverse aree geografiche. Ha fiori rosa o bianchi, sia doppi che semplici.

Ibisco cura e coltivazione in vaso

L’Hibiscus, come già detto, è versatile nella coltivazione, può essere fatto crescere sia in appartamento che in piena terra in giardino,con le condizioni di temperatura, di umidità e insolazione adeguate. Alcune delle varietà elencate, sopportano male le basse temperature o la siccità estrema. Vediamo in dettaglio alcuni aspetti della sua coltivazione in vaso.

Esposizione al sole

La gran parte degli esperti di piante dirà che l’Hibiscus si adatta sia al sole pieno che al sole parziale, in realtà, se abitate in zone calde e assolate, dovreste posizionare la vostra pianta di Hibiscus in una zona con sole parziale. Mentre se abitate in regioni con freddi, l’Hibiscus sarà, probabilmente, più felice in pieno sole.

Drenaggio e irrigazione

Gli ibischi sono piante assetate, crescono sane, rigogliose e producono fiori solo se ricevono acqua a sufficienza. In base alla quantità di calore, vento e umidità presenti, potrebbe essere necessario annaffiare la pianta ogni giorno. In condizioni estremamente asciutte, anche due volte al giorno. Queste sono piante tropicali, quindi non amano il clima secco e arido. Tuttavia, anche alla gran parte di loro non piace essere bagnate completamente. Meglio prestare attenzione a non affogare le vostre piante. Mantenere il terreno umido ma non stagnante, innaffiando la pianta lentamente e profondamente.

Se la vostra pianta fa cadere le foglie, o compaiono foglie ingiallite nella sua parte superiore, è probabile che le innaffiature non siano sufficienti. Al contrario, se presenta foglie gialle nel mezzo o verso il fondo della pianta, è probabile che stia soffrendo per troppa acqua.

Dimensioni del vaso

Per avere una pianta che produca fiori in quantità non dovrete fornire alla pianta un contenitore troppo profondo. Se darete alla vostra pianta un vaso troppo grande, questa sarà sicuramente in salute ma impiegherà la gran parte delle energie per produrre radici piuttosto che fare fiori e produrre nuove foglie. In questo modo, vedreste meno fiori finché le radici non avranno raggiunto il fondo del vaso.

Fertilizzante

Se acquistate una nuova pianta in un vivaio, in un garden center o in un centro specializzato, è probabile che abbia nel vaso un fertilizzante a lenta cessione miscelato nel substrato di coltivazione. Per i primi mesi, dal suo acquisto, non dovrete preoccuparvi di concimare la pianta. Con la nuova stagione, però, sarà necessario darle nuova linfa con una concimazione adeguata. Se avrete tempo da dedicarle, imparerete quali sono le concimazioni naturali che daranno i migliori risultati per le vostre piante.

Ricovero invernale

Se abitate in zone con clima, è possibile ricoverare per l’inverno le piante di Hibiscus in casa o in un ambiente protetto con temperatura controllata. Ricordate bene, che anche in inverno, il vostro Hibiscus avrà bisogno di almeno 2-3 ore di luce solare diretta. La migliore soluzione sarebbe quella di posizionare il vostro vaso con l’Hibiscus in prossimità di una finestra rivolta a est, ovest o sud. Anche se la vostra pianta avrà bisogno di meno acqua durante l’inverno, ricordate che una volta acceso l’impianto di riscaldamento, l’aria sarà secca e potrebbe danneggiare tutte le piante tropicali, quindi saranno necessarie bagnature più frequenti. Se notate qualche nuovo getto, sarà opportuno rimuoverlo per impedire che la pianta fiorisca in inverno. All’inizio della primavera, dovrete effettuare una potatura di formazione e ripulitura dal secco per poi metterla fuori di nuovo, non appena le temperature della notte lo consentiranno.

Ricordate bene: se la vostra pianta produce costantemente fiori di ibisco, significa che “è felice”, quindi continua a fare quello che avete fatto fino a quel momento.

Quando potare l’ibiscus?

ibisco-3La pianta dell’ibisco deve essere regolarmente potata per mantenere la forma e le dimensioni volute, oltre che per eliminare le parti danneggiate o secche della pianta.

La potatura dell’ibisco deve essere effettuata all’inizio della primavera utilizzando attrezzi da taglio puliti e ben affilati, con tagli netti, in modo da evitare infezioni o danni ulteriori alla pianta.

L’ibisco, in inverno a causa delle temperature particolarmente rigide, potrebbe rischiare la morte, ecco perché è consigliato evitare di coltivarlo in zone esposte al gelo. Se proprio si deve, meglio metterlo a dimora in posizione riparata, meglio se addossato ad un muro esposto a sud. In inverno, meglio proteggerlo con della pacciamatura alla base e con delle protezioni per la parte aerea.

Ibiscus malattie

L’ibisco è soggetto all’attacco di alcuni parassiti e malattie. I danni che i parassiti possono produrre all’Hibiscus sono la caduta prematura dei fiori, la mancata fioritura, i buchi nelle foglie e nei petali e una sostanza appiccicosa sulle piante e sulle superfici vicine (melata). I parassiti più comuni che si possono osservare su di un ibisco sono afidi, acari, tripidi, cocciniglie e mosche bianche.

Il miglior modo per combattere i parassiti è la prevenzione. Controllate periodicamente le vostre piante, se notate qualche insetto nocivo, non esitate a rimuoverlo prontamente. Solo in caso di infestazioni massive applicate antiparassitari specifici, naturali, sarebbe meglio.

L’ibisco è anche soggetto a malattie fogliari, tra cui muffe grigie (botrite) e peronospora oltre all’oidio. Tali disturbi causano macchie bianche, grigie o gialle sulle foglie e possono portare a gemme ammuffite che cadono prima della fioritura. Cercate di mantenere le piante in ambienti ben areati e con la dovuta umidità. Se compaiono i sintomi, trattare la pianta con un fungicida appropriato, meglio se naturale.

Lascia un commento