Pothos, quale scegliere, cura e consigli per la sua coltivazione come pianta da interno

 In piante in vaso e verde da interni

Siete alla ricerca di una pianta da appartamento, ricadente, che richieda poche attenzioni, che cresca velocemente e sia facile da coltivare anche per chi non ha il pollice verde? La vostra ricerca termina qui. Definirei il Pothos come la migliore pianta da interno per uffici, negozi, hotel, banche, ristoranti, aeroporti, centri commerciali e, immancabile, per ogni stanza della vostra casa. La maggior parte delle piante da interno che cercherete di coltivare richiede semplicemente troppa attenzione e può creare numerosi problemi.

I Pothos sono tra le piante per interni più diffuse, sono facili da reperire in commercio, ad un costo molto contenuto, sia per i giovani esemplari, che per le piante di dimensioni maggiori. Se volete creare un ambiente con una vegetazione lussureggiante e un’atmosfera tropicale, questa è la pianta che fa per voi. E’ stata la prima pianta d’appartamento di cui mi sono dovuto prendere cura all’inizio della mia avventura di giardiniere professionista. Un elemento immancabile nel giardinaggio indoor. Un prezioso aiuto nel far crescere l’autostima e far cambiare colore al pollice da nero a verde anche per i neofiti dell’arte del giardino.

Una pianta proveniente dalla foresta tropicale, che nelle regioni con climi più freddi, vive bene in ambienti chiusi, in presenza di impianti di condizionamento e riscaldamento. Ha un portamento ricadente, simile ad una vite, con attraenti foglie a forma di cuore, di diversi colori in base alla varietà, dalla naturale capacità di aiutare a purificare l’aria e dal prezioso talento di prosperare in condizioni di scarsa luminosità e umidità. E’ capace di resistere all’abbandono e alla trascuratezza anche per lunghi periodi di tempo. Il Pothos è la pianta perfetta per le persone troppo impegnate per le piante d’appartamento ma che apprezzano la bellezza delle piante tropicali. E’ comunemente usata anche nella realizzazione di pareti verdi in interno, per costruire una base di partenza verde.

Il pothos (Epipremnum aureum) viene spesso trascurato nella scelta di piante da interno, a favore di piante più docili e appariscenti come le orchidee. Sebbene sia priva di fioriture, questa pianta ricadente tropicale molto simile al filodendro, è disponibile in una gamma di colori e variegature del fogliame che riescono a soddisfare anche i gusti più difficili e ad abbinarsi con i decori più ricercati. Il Pothos è originario delle isole del Pacifico occidentale. Ha numerosi nomi comuni, che cambiano a seconda delle regioni del mondo nelle quali ci si trova: il rampicante Ceylon, la vite taro, l’edera arum, la vite d’argento e l’edera delle Isole Salomone. Uno di questi, molto curioso, è edera del diavolo (in inglese devil’s ivy), poichè è quasi impossibile da uccidere e riesce a sopravvivere anche se coltivata in condizioni di scarsa illuminazione. E’ quasi completamente immune da parassiti e malattie delle piante

I lunghi steli scorrono o si arrampicano su radici aeree che supportano la pianta su diverse superfici, rendendola una scelta versatile per cesti sospesi, supporti per piante e scaffali per libri. I Pothos sono una delle piante d’appartamento ideali per migliorare la qualità dell’aria in ambienti chiusi, rendendo più salubri gli ambienti domestici e quelli di lavoro.

Caratteristiche base del Pothos

pothosIl nome botanico del Pothos è Epipremnum aureum. Appartiene alla famiglia delle Araceae. E’ originario delle regioni tropicali del sud-est asiatico e delle isole del Pacifico occidentale. Come più volte ripetuto, richiede pochissime cure. Per una crescita sana e vigorosa, preferisce posizioni con una buona luminosità ma priva di luce diretta sulle foglie, che potrebbe bruciarle o scolorirle. Si adatta bene a vegetare in modo soddisfacente anche con una scarsa illuminazione e con fonti di luce artificiali, non specifiche per le piante.

Può avere una crescita lenta o veloce in base alle varietà coltivate e alle cure prestate. Le varietà con variegature accentuate sulle foglie hanno un tasso di crescita della vegetazione minore rispetto alle altre. Le foglie sono lucide, con colori che vanno dal verde brillante, al verde tendente al giallo, passando per le variegature, dalla forma simile ad un cuore o ad una lancia

I Pothos producono dei piccoli fiori bianchi poco significativi per l’estetica della pianta. Appaiono solo su piante mature, in condizioni di crescita e di ambiente ottimali. E’ molto raro veder fiorire i Pothos in casa o in ufficio. Qui, in genere, raggiungono una lunghezza media di circa 1,5/2 metri, mentre nel loro ambiente naturale riescono a superare facilmente i dieci metri.

All’interno dei tessuti della pianta sono contenuti cristalli di ossalato, un principio attivo tossico, che può causare irritazione sulla pelle o può provocare vomito, se ingerito.

Pothos vs. Philodendron: qual è la differenza? Scopri come distinguere queste due piante d’appartamento comuni

Pothos e Philodendron sono alcune delle piante da appartamento più popolari in commercio e, ironia della sorte, sono spesso scambiate l’una con l’altra. Sebbene si assomiglino e abbiano molte esigenze e abitudini di crescita in comune, sono piante diverse, con caratteristiche e bisogni distinti.

La tassonomia è la branca della scienza delle piante che si occupa di classificare gruppi di organismi biologici ed è il modo in cui le piante sono nominate e organizzate in generi e famiglie. Essenzialmente si occupa della nomenclatura botanica.

Pothos e Philodendron sono due generi di piante distinti. Il Pothos appartiene al genere Epipremnum e il Philodendron appartiene al genere Philodendron. Entrambe appartengono alla famiglia alla famiglia delle Araceae.

Forma e consistenza della foglia. Uno dei modi più semplici per distinguere pothos e filodendri è osservarne le foglie. I filodendri hanno foglie a forma di cuore, dalla consistenza morbida e una pagina fogliare sottile. I pothos hanno foglie più grandi, più spesse e più carnose. La differenza fra i due appare più evidente nel punto in cui il picciolo si collega alla base della foglia. La base di una foglia di pothos è relativamente diritta, la base di una foglia di filodendro è marcatamente curva verso l’interno.

Radici aeree e piccioli. Un altro elemento distintivo è nelle radici aeree e nei piccioli. Sia  pothos che  filodendri hanno radici aeree che permettono loro di arrampicarsi e di avvinghiarsi attorno alle superfici. Tuttavia, i pothos hanno solo una grande radice aerea per nodo, mentre i filodendri possono avere diverse radici aeree più piccole per nodo.

I piccioli sono i piccoli steli che collegano le foglie ai rami principali della pianta. Poiché hanno differenze nella crescita, i pothos hanno piccioli che sono rientrati verso lo stelo a cui si collegano, mentre i filodendri hanno piccioli più sottili, che sono completamente arrotondati.

Nuove foglie. Un altro modo per riconoscere pothos e filodendro è cercare la presenza di catafilli. Quando nuove foglie crescono sull’estremità di un ramo di filodendro, appaiono dei catafilli, che sono piccole foglie, simili agli strati esterni della cipolla, che racchiudono e proteggono la nuova foglia mentre cresce. Rimangono sulla pianta dopo che la nuova foglia si è aperta e distesa completamente, per poi seccarsi e cadere. Le nuove foglie di pothos crescono e si aprono dalla foglia precedente.

Differenze di crescita. Pothos e Philodendron hanno esigenze molto simili in termini di luce, suolo, acqua e temperatura ed entrambe sono considerate piante d’appartamento a bassa manutenzione. I pothos tollerano la scarsa luminosità più facilmente dei filodendri. I filodendri inizieranno a far crescere foglie molto piccole e velocemente se non ricevono abbastanza luce. I Pothos rallentano il loro sviluppo e le dimensioni delle foglie rimangono inalterate in caso di luminosità ridotta. I pothos sono anche più facili da propagare per talea rispetto ai filodendri e sono più resistenti alla scarsità di acqua.

Un’altra pianta spesso viene confusa con i pothos e con i filodendri: lo Scindapsus pictus. Lo Scindapsus pictus è un’altra pianta appartenente alla famiglia delle Araceae, che ha il nome comune di pothos satin. Ha una crescita simile alle altre due, con foglie verdi, con macchie color argento.

 

Come coltivare i Pothos

I Pothos non si aggrappano naturalmente ai supporti che vengono loro offerti, come può fare un Hedera o un Ampelopsis. Per questo motivo è utile addestrarle a seguire la direzione e la forma che desideriamo. Crescono facilmente come piante da interno, con ramificazioni di almeno 1,5/2 metri, se mantenute in buone condizioni. Le potature sono quasi superflue per queste piante. Tuttavia, se lasciati crescere naturalmente, gli steli delle lunghe ramificazioni possono spogliarsi alla base e mantenere la vegetazione solo nella parte terminale. Se desiderate avere i vostri Pothos con lunghi tralci in casa o in ufficio, può essere utile fissare dei ganci lungo le pareti e sopra i telai delle finestre, per condurvi le piante

I Pothos , di solito, non hanno parassiti e non temono particolari malattie fungine. In condizioni di stress possono essere preda di cocciniglie, che potranno essere facilmente rimosse con un batuffolo imbevuto di alcool o con trattamenti a base di sapone insetticida.

Luce. Durante la stagione calda, almeno in Toscana e città come Firenze, all’aperto, i pothos possono essere coltivati ​​in condizioni di semi ombra. In interno, il Pothos preferisce una luce maggiore ma mai diretta sulle foglie. In condizioni di scarsa illuminazione le piante con variegature possono perdere la diversa colorazione delle foglie e tornare ad essere completamente verdi. Al contrario, le foglie che diventano improvvisamente più chiare sono troppo esposte alla luce del sole.

Terreno. Le piante di Pothos prediligono terreni sciolti, leggeri e ben drenati non eccessivamente ricchi di sostanza organica.

Irrigazione. Per avere una pianta di Pothos sana e rigogliosa, è necessario che il terreno si asciughi completamente tra un’innaffiatura e l’altra. Se coltivati in un terreno continuamente umido, le radici potrebbero essere colpite da marciume radicale. Se vi accorgete che il vostro Pothos ha delle macchie scure sulle foglie e la pianta presenta un appassimento generalizzato, quasi certamente il terreno è rimasto troppo bagnato. Al contrario, se la pianta presenta i bordi delle foglie asciutti e marroni, è stata lasciata priva di acqua troppo a lungo.

Temperatura e umidità. I Pothos preferiscono temperature comprese tra i 18° e i 25° C, con elevati tassi di umidità, per mantenersi sane e avere una buona vegetazione. Tuttavia, riescono a crescere bene anche in presenza di scarsa umidità, come nelle abitazioni o negli uffici.

Concimazioni. I Pothos non richiedono grandi quantità di concime. Ma visto che la maggior parte dei terricci da vaso, in breve tempo esauriscono i nutrienti naturalmente presenti, è consigliabile somministrare del concime liquido almeno una volta al mese, senza mai eccedere nelle dosi.

Rinvaso. I Pothos non hanno un apparato radicale particolarmente sviluppato ma dopo un po’ di tempo trascorso nello stesso vaso, anche loro tendono a riempirlo di radici. Con regolarità, è consigliabile, controllare il vaso e in caso di necessità mettere la vostra pianta in un nuovo contenitore di una o due misure superiore, con del nuovo terriccio.

Potatura. Per mantenere una pianta con il fogliame pieno e lussureggiante lungo tutti gli steli, si consiglia di mantenere le ramificazioni relativamente corte. Se i rami si spogliano in modo eccessivo, possono essere tagliati molto corti per facilitare l’emissione di nuova vegetazione.

Riproduzione. Questa pianta può essere facilmente propagata prendendo talee dalle ramificazioni e facendole radicare in acqua o in terriccio. Una volta che le talee saranno radicate in acqua, mettetele a dimora in un vaso con terriccio, per dar loro modo di crescere e svilupparsi rapidamente.

Varietà di Pothos

Con il tempo, sono state ibridate numerose varietà di Pothos  con diversi tipi di variegatura sulle foglie, con macchie bianche, gialle o verde chiaro, per interrompere il verde intenso predominante delle foglie originali. Alcune cultivar hanno foglie di un bel verde chiaro, quasi giallo. Tra le varietà che si trovano in commercio:

  • Pothos ‘Neon’, è una varietà dalle foglie color verde chiaro brillante, indicata per gli spazi più bui. Ha una crescita veloce e richiede un substrato leggermente umido per svilupparsi meglio.
  • Pothos ‘Marble Queen’, ha foglie variegate bianche e verdi. Richiede una maggiore illuminazione rispetto alle altre varietà. E’ l’ideale per dar luce agli ambienti interni.
  • Pothos ‘Silver Satin’ o Scindapsus pictus, che come abbiamo detto sopra non appartiene ai Pothos. Ha delle foglie spesse, di color grigio-verde, con macchie d’argento. È molto tollerante alla siccità e alle condizioni di scarsa luminosità.
  • Pothos ‘Pearls and Jade’ è una pianta con variegature bianche e verdi con piccoli punti di verde. Ha un portamento compatto e una crescita inferiore rispetto alle altre varietà di Epipremnun aureum.
  • Epipremnum Aureum ‘Glacier’ è una varietà di Pothos dalle dimensioni contenute. Ha un bel contrasto verde e bianco sulle piccole foglie. Il Pothos ‘Glacier’ è comunemente confuso con il Pothos ‘Pearls e Jade’ e con il  Pothos ‘Njoy’. Tende ad avere una variegatura grigio-argento maggiore rispetto alle altre varietà e foglie più piccole.

A questo punto, non vi resta che osservare i vostri Pothos e condividere con noi le vostre esperienze verdi con queste piante, lasciando un commento sotto!

 

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