Plumbago, cura, coltivazione e potatura: consigli utili

 In piante e fiori del giardino

Il Plumbago è noto anche con molti altri nomi, tra i quali Piombaggine, Gelsomino azzurro, Pianta del piombo (si credeva che avesse benefici effetti nella cura di intossicazioni da piombo) o ancora geranio azzurro (data la sua forte somiglianza dei suoi fiori color azzurro con i gerani).

Appartiene alla famiglia delle Plumbaginaceae, ha origine nelle regioni a clima mite dell’Asia. A questo genere appartengono circa 10 specie, particolarmente apprezzate per le abbondanti e continuate fioriture che hanno il loro culmine nei mesi estivi. Nelle zone con climi temperati, dove la temperatura non scende mai sotto lo zero, il Plumbago può essere utilizzata sia come pianta rampicante, utile per decorare ampie pareti e grigliati nei terrazzi, che come coprisuolo o decorazione di muretti a secco in sasso. Sia in giardino che sul balcone, può essere facilmente coltivato in vaso.

Dove il clima lo consente, è una pianta sempreverde, dallo sviluppo vigoroso che riesce a raggiungere dimensioni ragguardevoli.

Plumbago caratteristiche e origini

plumbago-2Il Plumbago auriculata o Plumbago capensis è la varietà, senza dubbio, più conosciuta e diffusa nei giardini. Proviene dal la parte meridionale del Sud Africa. Cresce con vigoria dove il caldo la coccola per gran parte dell’anno. E’ un arbusto dal portamento scomposto, con lunghi rami che si prestano a diversi usi. Può essere impiegata come rampicante ma deve essere legata perché non produce ne radici avventizie ne viticci, oppure come ricadente. I suoi fiori, presenti sulla pianta per tutta l’estate, assomigliano a quelli del phlox oltre che al geranio.

I suoi fiori sono riuniti in infiorescenze a forma di spiga. Hanno la particolarità di attaccarsi facilmente agli abiti o al pelo degli animali. Potrete scegliere tra diverse tonalità di azzurro, più chiaro o più scuro, oltre che al bianco. Ricordate, per avere una bella fioritura, non dimenticate di concimare bene la pianta in primavera.

Se la pianta viene coltivata in piena terra, una volta che ha ben radicato, tollera molto bene il caldo.

Varietà di Plumbago

Plumbago europaea

Nota anche come Caprinella europea, è una erbacea perenne, dalle dimensioni ridotte, con fiori di colore rosato. I fusti hanno una consistenza legnosa alla base. In inverno la parte aerea scompare  e si riforma in primavera dagli stoloni che rimangono integri.

Plumbago indica rosea

E’ un piccolo arbusto ornamentale, dalla crescita lenta. Per raggiungere la sua maturità, con un’altezza non superiore al metro, la pianta impiega anche venti anni. Ha le foglie persistenti, si presta molto bene per la realizzazione di giardini in stile mediterraneo, in giardini rocciosi o alla coltivazione in vaso in terrazzo.

Plumbago scandens o zeylanica

Un arbusto che raggiunge dimensioni ragguardevoli, dalla folta vegetazione. Un’ottima scelta per coprire ampi spazi. La sua fioritura di colore bianco, copre la pianta da maggio a settembre. Indicato per aiuole o spazi con esposizione di mezzombra.

Plumbago auriculata o capensis: plumbago blu

Plumbago Capensis o anche auriculata è originario del Sud America ed è nota anche come gelsomino azzurro. È una pianta rampicante, se guidata, particolarmente diffusa nei giardini. I fusti alla base sono legnosi, le foglie di un bel verde intenso, i fiori di colore azzurro chiaro o scuro, secondo le varietà.

Tutto quello che dovete sapere per coltivare con successo il Plumbago

Il Plumbago è una di pianta facile da coltivare, che non richiede particolari attenzioni. Come abbiamo già visto, il gelo è una delle avversità che ne limitano la crescita e la sopravvivenza. Al contrario le alte temperature sono ben sopportate dalle piante adulte.

La giusta posizione per coltivarle senza avere problemi, è in pieno sole, in terra o in vaso. Nel secondo caso dovrete prestare più attenzione nella regolarità delle annaffiature e nelle concimazioni. Innaffiature eccessive, senza apporto di nutrienti, potrebbero portare ad avere piante con foglie gialle e con pochi fiori. Se possibile, posizionate le piante esposte a Sud, al riparo dai venti freddi. Nelle ore più calde del giorno, in estate, sarebbe indicato riuscire ad avere una protezione per il Plumbago, così da non comprometterne il fogliame.

Per avere piante fiorite e vigorose in estate, mettete a dimora le nuove piantine in primavera. Per la coltivazione in vaso, è indicato un terriccio sciolto, ricco di sostanza organica e con un drenaggio sul fondo del contenitore per evitare i ristagni d’acqua. Se coltivato in piena terra, il Plumbago non ha particolari esigenze in fatto di substrato. In inverno, le piante in terra, nelle regioni più fredde, si possono proteggere con una pacciamatura di paglia. In Italia, solo nelle regioni lungo la costa nel Centro o al  Sud, si riesce a coltivarlo in terra senza problemi.

Il metodo più semplice ed economico per la riproduzione di questa pianta è la talea. Il taleaggio si effettua in estate, avendo l’attenzione di mantenere il terriccio degli alveoli umido ma non carico d’acqua.

Nel periodo estivo, la pianta necessita di irrigazioni regolari e se ben esposta anche abbondanti. E’ importante evitare i ristagni per impedire il proliferare di funghi radicali e il marciume delle radici. In inverno, le bagnature possono essere meno frequenti ma non assenti. Il terreno dovrà essere leggermente umido ma non completamente asciutto.

Le concimazioni adeguate saranno molto utili per avere fioriture copiose e foglie di colore verde intenso.

Plumbago fioritura e potatura

La fioritura dipende dalle varietà coltivate e dalla regione in cui ci troviamo, solitamente avviene nel periodo che va da aprile ad ottobre. Per favorire la formazione di cespugli compatti e ben vegetati, è opportuno effettuare delle potature leggere di formazione durante la stagione vegetativa. Prima del riposo invernale, in autunno, si effettuerà una potatura più consistente per rinnovare l’apparato aereo della pianta.

Malattie e parassiti della pianta Plumbago

Se coltivata in vaso in terrazzo, in aplumbago-3ngoli con poca ventilazione, la pianta potrebbe essere soggetta ad attacchi di cocciniglia o di afidi. Un eccesso di acqua può causare il dilavamento dei nutrienti nel vaso e indurre un ingiallimento delle foglie.

È una pianta particolarmente resistente che si ammala solamente se si commettono errori grossolani nella sua coltivazione. Con temperature elevate ed assenza di irrigazione fogliare, potrebbe diventare facile preda del ragnetto rosso, un acaro che punge le foglie e succhia la linfa.

Showing 65 comments
  • Gabriella Cortese
    Rispondi

    Il mio Plumbago cresce troppo in altezza. Vorrei mantenere la pianta più bassa e cespugliosa. Posso potare anche durante il periodo di fioritura ?

    • Redazione
      Rispondi

      Può potare il plumbago anche durante la fioritura. Come conseguenza, avrà una pianta più folta ma con minori fiori. La fioritura verrà spostata dalla pianta, naturalmente.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Valdes
    Rispondi

    Ho tolto il sottovaso dal vaso con il plumbago: ho fatto bene? Quanta acqua occorre per innaffiarlo? Nei periodi autunnali faccio bene a mettere il vaso con il plumbago in ambiente interno? Aspetto Sua Gentile risposta. Grazie.

    • Redazione
      Rispondi

      Ha fatto bene a togliere il sottovaso dal plumbago. Così facendo, eviterà che si formino ristagni di acqua nel sottovaso e conseguenti marciumi radicali nel vaso. Dovrebbe annaffiare la sua pianta ogni volta che sente il
      terriccio del vaso quasi asciutto ma non polvere. Se protegge la sua pianta in inverno in ambiente riscaldato, questa manterrà le foglie come nei climi temperati e forse continuerà a fare qualche fiore se si troverà in una posizione particolarmente favorevole, ricca di luce.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

    • Cecilia
      Rispondi

      Il mio plumbago in Sardegna di molti anni, in terra e in buona esposizione, quest’anno è improvvisamente seccato. Gli anni scorsi non lo innaffiiavo quasi mai e così ho fatto quest’anno, ma è vero che questa è stata un’annata particolarmente siccitosa. Adesso ha quasi tutti i rami secchi tranne alcuni polloni e qualche altro ramo verde nella parte superiore. Aspettando le pioggie intanto lo annaffio. Faccio bene? Cos’altro posso fare? Grazie infinite della risposta

      • Redazione
        Rispondi

        Continui ad annaffiare in maniera regolare la sua pianta di Plumbago facendo attenzione che non ci siano ristagni d’acqua. Può procedere alla rimozione, dalla sua pianta, della parte secca. Buon giardinaggio!! Tiziano Codiferro

        • Cecilia
          Rispondi

          Grazie mille Tiziano. La pianta si sta già riprendendo! Buoni giardini anche a lei.
          Cecilia

  • maria
    Rispondi

    Quandi i fiori appassiscono in che modo vanno tolti?
    Tagliando o semplicemente passando la mano per far cadere il secco?
    grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Sarebbe meglio che tagliasse i rametti con i fiori appassiti in modo da stimolare la pianta a produrre nuovi getti per avere una fioritura successiva e una forma e salute migliori.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

    • Annamaria
      Rispondi

      Sono riuscita a salvarlo in vaso ,durante l inverno perche coperto con apposito tessuto. Ora è sporco di foglie secche . Come mi devo comportare, mi piace troppo questa pianta. Grazie

      • Codiferro
        Rispondi

        Può effettuare una potatura sostanziosa del suo Plumbago rimuovendo tutti i rami e le foglie daneggiate dal freddo. Allo stesso tempo le consiglio di effettuare la concimazione della pianta e la bagnatura del vaso. Mi raccomando di non esagerare con il concime. Buon giardinaggio !! Tiziano Codiferro

  • Francesco
    Rispondi

    Buongiorno, ho un plumbago in vaso che cresce sul limite di un prato erboso. L’erba che cresce sotto i fiori e i rami della pianta è diradata rispetto al resto del prato. E’ solo una coincidenza?
    Grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Non è un caso che l’erba sotto i rami del plumbago sia diradata. Semplicemente, le piantine di erba ricevono meno luce, i raggi del sole sono catturati dalle foglie del plumbago. Di conseguenza, avendo meno luce, il tappeto erboso, in quel punto ha una vegetazione rallentata. Alcune piantine tenderanno a deperire, altre a crescere con lentezza. Per evitare questo, potrebbe ridurre i rami del plumbago, ove possibile.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Paola testa
    Rispondi

    Buongiorno,la mia pianta dopo tanti anni, si è ammalata perché a parte le foglie secche, ha tutte le foglie mangiucchiate. È evidente la presenza di un parassita, porrebbe essere una lumachina?
    Cime posso curarla, a parte che ho tolto tutte le foglie?
    Grazie mille

    • Redazione
      Rispondi

      Le foglie mangiucchiate del suo plumbago potrebbero essere dovute a due o più parassiti diversi. Ma andiamo per gradi. Per primo, come lei ha suggerito, potrebbero essere delle lumache o limacce, che potrebbe facilmente debellare con uno specifico insetticida, di facile reperibilità. Nella seconda ipotesi, potrebbe essere un oziorrinco. Più difficile da combattere, perchè si muove principalmente di notte. Con appositi insetticidi e ripetute applicazioni, potrebbe riuscire ad eliminarlo. Infine, potrebbero essere altri piccoli bruchi o simili che si nutrono delle giovani foglie della pianta. Ma credo sia più facile la presenza di uno dei due ospiti sopra.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Sonnino
    Rispondi

    Il mio plumbago, in vaso, verde e fiorito è stato lasciato senz’acqua per una settimana.
    Risultato tutte le foglie abbassate, cime rametti piegati.
    Ho cercato di farla riprendere con innaffiatura, posizione del vaso all’ombra, potatura cime secche ma non vedo cenni di ripresa.
    Cosa posso fare per recuperare la piantina?
    Grazie e saluti

    • Redazione
      Rispondi

      Sarà necessario continuare ad innaffiare la pianta con regolarità, fino a quando le foglie non avranno ripreso vigoria. Questo vuol dire bagnare il terriccio bene una volta e aspettare, prima di ripetere l’operazione, che il terriccio sia appena umido e non ancora bagnato. Passato qualche giorno, potrà notare dei miglioramenti nel turgore delle foglie. A quel punto deciderà come comportarsi, se riparare la pianta all’interno per l’inverno oppure proteggerla all’esterno, se si trova in posizione riparata e in un clima mite, vicino al mare.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Cristina
    Rispondi

    Gentile redazione vorrei sapere se durante l’inverno posso trasferire il mio ancora piccolo plumbago in vaso all’interno dell’abitazione,naturalmente in una camera non direttamente riscaldata. Grazie.

    • Redazione
      Rispondi

      Il plumbago se esposto al freddo durante l’inverno può essere danneggiato e perdere gran parte della sua parte aerea. Se le radici sono protette, nella primavera successiva, metterà nuovi getti per riformare la pianta. Se lei porterà al riparo la sua giovane pianta di plumbago, in primavera. dopo una leggera potatura e una concimazione mirata, avrà una bella pianta che le darà molte soddisfazioni. L’importante è che la stanza debba avere sufficiente luce per far vivere la pianta. Si ricordi di annaffiare la pianta durante l’inverno.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Monica
    Rispondi

    Buongiorno, vorrei acquistare un plumbago da mettere in vaso sul mio balcone. Ho letto che consigliate di ritirarlo durante l’inverno, ma cosa si intende per inverno? Io vivo su un isola e l’inverno qui è mite, non scende sotto i 10 gradi. Posso quindi lasciarlo all’esterno?
    Mi consigliate comunque di aspettare la primavera per acquistarlo?

    • Redazione
      Rispondi

      Durante l’inverno consiglio, se abitate in zone con inverni con temperature che scendono vicine o sotto allo zero, di ritirare in ambiente protetto le piante di plumbago. Questo per proteggere la parte aerea della pianta, per proteggerne la vegetazione. Ad esempio, se vivesse in Toscana e in particolare a Firenze o sulle colline limitrofe, le temperature durante l’inverno scendono al sotto lo zero e ci rimangono anche per alcuni giorni. Se lei vivesse lungo la costa, ad esempio all’Isola d’Elba, con il suo plumbago messo a dimora a ridosso di una parete esposta a Sud, potrebbe lasciarlo all’aperto, senza temere danni eccessivi causati dal freddo.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

      • Monica
        Rispondi

        Grazie mille

    • Enrica
      Rispondi

      Qual è il momento migliore affinché le talee del mio plunbago possano attecchire?

      • Codiferro
        Rispondi

        Per effettuare una riproduzione della pianta del Plumbago per talea si consiglia di procedere all’inizio della primavera con talee fresche e semilegnose. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Alessio
    Rispondi

    Il plumbago può essere potato anche in inverno?

    • Redazione
      Rispondi

      Dipende dalla regione e dalla zona nella quale si trova. A Firenze e zone limitrofe non sarebbe corretto effettuare la potatura del plumbago in inverno perchè potrebbe causare dei danni alla pianta. Se, invece, la pianta si trova in una zona di mare, con temperature miti, una potatura invernale non sarebbe così dannosa.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • serena
    Rispondi

    Vorrei un antiparassitario efficace per il mio plumbago che ha le foglie mangiate anche dopo un intervento datomi da un floricoltore. La pianta è sana ed ancora con qualche fiore!!grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Un antiparassitario per il suo plumbago, se somministrato adesso, non avrebbe alcun effetto perchè gli insetti che hanno mangiato le foglie in questa stagione non sono presenti sulla pianta. Potrebbero esserci solo se la pianta si trova in un ambiente chiuso, riparato e riscaldato. Le consiglio di aspettare la fine dell’inverno e di trattare la pianta con un’insetticida sistemico o in alternativa con un’insetticida di contatto naturale. In quest’ultimo caso i trattamenti dovranno essere ripetuti a distanza di circa dieci giorni l’uno dall’altro. E’ difficile consigliarle un prodotto specifico senza conoscere quale sia l’insetto che mangia le foglie: potrebbe essere un piccolo bruco, un oziorrinco, o altri insetti defogliatori. Provi a portare qualche foglia in un garden center o in un’agraria dove è presente un agronomo che le saprà consigliare il prodotto più adatto.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Nicola
    Rispondi

    Buongiorno,
    ho 3 fioriere con plumbago che si stanno risvegliando vista la temperatura mite di questi giorni. (provincia di Vicenza) Posso già esporle all’esterno (attualmente sono riparate sotto un terrazzo con tessuto non tessuto) o è meglio attendere almeno metà marzo? ho iniziato comunque a mettere dello stallatico nella terra… grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Prima di riposizionare le sue piante all’esterno, senza protezione, le consiglio di aspettare ancora qualche settimana. Sarebbe meglio che le temperature si stabilizzassero, così da evitare alle piante danni da gelate tardive. Lo stallatico nei vasi è da evitare o comunque da limitare, può causare danni alle radici delle piante se usato in modo non corretto.
      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  • Edea Conti
    Rispondi

    La primavera scorsa ho piantumato la fioriera esterna che è i in pieno sole, con il plumbago pensando che fosse maggiormente resistente al freddo. Scopro che non è così! Come posso difenderla dal gelo il prossimo inverno. Devo rassegnarmi a vedere morire tutte le piante? Quando e come devo potarlo?

    • Redazione
      Rispondi

      Per il futuro, Le consiglio, prima di acquistare una pianta di informarsi bene sulle sue caratteristiche ed esigenze. Il Plumbago durante il periodo invernale perde la parte aerea e mantiene integro l’apparato radicale a meno di climi particolarmente freddi. Non conoscendo la sua regione e zona non posso sapere che andamento avrà la crescita della sua pianta. Per il momento non faccia nulla alla sua pianta di Plumbago. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Paolo Cossato
    Rispondi

    Gentile Tiziano, i miei plumbago sono in buona forma, fioriti e ricchi di foglie, ma molti rami hanno foglie secche. In effetti ho dovuto fornire acqua anche sotto il sole a metà giornata a causa del gran caldo. La terra era davvero arida. Potrebbe esser questo fattore la causa delle foglie secche? Ora siamo in settembre. Consiglia una modesta potatura e una cura manuale della pianta ora o lascio tutto alla natura e attendo di potare più metodicamente all’inizio di novembre? Grazie per il consiglio.

    • Redazione
      Rispondi

      Come avrà già notato e letto approfonditamente nel mio post dedicato a questa meravigliosa pianta del Plumbago, in questo momento,Le consiglio solo di rimuovere le parti secche. Se vuole, può somministrare del concime per stimolare la pianta ad una nuova fioritura. Buon Giardinaggio!

  • Sofia
    Rispondi

    Buongiorno i miei plumbachi sono stati piantati in una fioriera esterna con sole solo la mattina. Ora sono molto rigogliosi. Qui a Milano gli inverni sono rigidi cosa devo fare per preservarli? Grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Come consiglio nel post dedicato al Plumbago, se le sue piante non sono posizionate a Sud dovrà trovare una protezione adatta alla sua fioriera per proteggerle dal gelo. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Erika
    Rispondi

    Salve
    ho acquistato l’anno scorso trapianto di Plumbago blu alta circa 30 cm e l’ho tenuta in casa tutto l’inverno. L’ho piantata intorno ad aprile/maggio in pieno sole e subito sembrava attecchire. Ho però notato che le foglie crescevano, ma rimanevano molto piccole e subito seccavano, producendone subito di nuove… Ha fiorito ma molto timidamente… Abito in Valle d’Aosta ma ho un terrazzo esposto a sud, in pieno sole e d’estate la temperatura è piuttosto elevata. Insieme al Plumbago ho messo anche un Ibisco rosso, della stessa altezza, che però non ha mai fiorito. I fiori spuntavano e cadevano prima di aprirsi. Dove sbaglio? Devo potarle adesso che è autunno? e ritirarle nuovamente in casa?
    Grazie mille!
    Erika

    • Redazione
      Rispondi

      Per quanto riguarda la pianta di Ibiscus ho difficoltà a darLe suggerimenti perchè non conosco la varietà che ha acquistato. Per il Plumbago dovrebbe ridurne le dimensioni e ritirarlo in un ambiente protetto visto che abita in Valle d’Aosta. Il Plumbago tollera bene il caldo ma non altrettanto il freddo. Le dimensioni ridotte delle foglie della sua pianta è possibile che siano dovute a carenze nutrizionali e soprattutto di acqua. Concimazioni ed innaffiature regolari Le consentiranno di avere per la prossima stagione un Plumbago sano e rigoglioso. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

      • Erika
        Rispondi

        Grazie mille!! Seguirò i Vostri consigli. L’ibisco che ho acquistato e’ la varietà rosso.
        Grazie ancora

  • sarita
    Rispondi

    rubrica utilissima ma non ho trovato accenno ad eventuali malattie fungine. Il mio plumbago esposto ad est in un paese di mare in Sicilia da qualche settimana ha la pagina inferiore delle foglie cosparsa di una sabbiolina bianca che al tatto si stacca e moltissime foglie sono secche. Almeno tu sapresti dirmi che sarà?
    Grazie in anticipo

    • Redazione
      Rispondi

      La “sabbiolina bianca” potrebbe essere o dell’oidio o dei piccoli insetti. L’oidio non è una patologia che in condizioni normali colpisce il Plumbago, visto che è buona norma mettere a dimora il Plumbago in posizioni assolate, ben areate e con un buon drenaggio. Se dovessero essere piccoli insetti sarà sufficiente effettuare un trattamento insetticida abbattente , possibilmente naturale.Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Scilla
    Rispondi

    Salve. La contatto per sapere come comportarsi durante l’autunno/inverno. E’ il caso di mettere al riparo in un luogo chiuso il plumbago o è sufficiente coprirlo con un tessuto? Fino a quali temperature può essere lasciato come si trova? Grazie

    • Redazione
      Rispondi

      Come può leggere nel post dedicato al Plumbago e nei commenti relativi, dipende dalla zona in cui abita e dalle temperature invernali. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • sarita
    Rispondi

    molte grazie

  • antonietta
    Rispondi

    il mio plumbago ha gia due anni. L’anno scorso avevo tagliato tutti i rami e coperto il vaso dal freddo: Mai innaffiato .
    In primavera sembrava morto non dava segni di vita. Ho provato a dare acqua e un po alla volta, con l’arrivo del caldo, ha messo i primi rametti e quest’estate la fioritura è stata abbondante. Non ho capito se devo rifare la potatura come l’anno scorso o no???

    • Redazione
      Rispondi

      Come potrà leggere,nel mio post dedicato al Plumbago, può rifare una potatura della sua pianta. In inverno le bagnature del suo Plumbago posso essere meno regolari ma non assenti. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Giancarla
    Rispondi

    Buongiorno
    Varese notte anche sotto zero in inverno
    Ora notte 7/8 gradi

    Plumbago vaso in giardino ancora fiorito
    Ha fatto radici in terra trapassando il vaso

    Che fare adesso ?

    Grazie buon lunedì

    • Redazione
      Rispondi

      Nessun problema per il suo Plumbago, può rimuovere il vaso senza danneggiare la pianta. Buon giardinaggio ! Tiziano Codiferro

  • Tania
    Rispondi

    Buongiorno, posso potare il mio plumbago a gennaio, o e’ troppo tardi? Non mi sembra molto “felice” sta diventando un po giallo. Il plumbago e’ in pieno terra.

    • Redazione
      Rispondi

      Le consiglio di effettuare la potatura del suo plumbago almeno alla fine di febbraio e non prima per evitare i danni dei possibili cali repentini e duraturi di temperatura. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

    • Redazione
      Rispondi

      Le consiglio di effettuare la potatura del suo plumbago almeno alla fine di febbraio, cosi da evitare i danni dei possibili cali repentini e duraturi di temperatura. Successivamente alla potatura sarebbe opportuno effettuare una concimazione in modo da consentire una pronta e vigorosa ripresa vegetativa all’inizio della primavera. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Donatella
    Rispondi

    Buongiorno volevo sapere se le radici del plumbacogo possono rovinare muretti o alzare mattonati grazie

    • Codiferro
      Rispondi

      Il Plumbago non ha un apparato radicale tanto robusto da compromettere camminamenti in pietra o cordoli di altro genere. Buon giardinaggio!Tiziano Codiferro

  • Marco
    Rispondi

    Buongiorno, ho una pianta di plumbago rampicante all’Isola d’Elba che adoro perché fiorisce con un colore indaco intenso molto particolare, non azzurrino chiaro come a volte si vede.
    Vorrei provare ad acquistare un un vaso di plumbago da mettere a Milano in un balcone sempre esposto al sole e cercare di farlo diventare di quel colore. E’ una questione di tipo di pianta o di terreno? Quale tipo di pianta mi consiglia per vaso in pieno sole per avere quel colore?
    grazie

    • Codiferro
      Rispondi

      Il colore più intenso dei fiori della sua pianta di Plumbago è dovuto principalmente alla varietà. La concimazione può fare toni più intensi alla fioritura e stimolare la pianta ad avere una vegetazione più rigogliosa e abbondante. Una continua potatura dello sfiorito durante la stagione della fioritura della pianta di Plumbago la stimolerà ad avere un portamento più compatto e da emettere nuovi corpi fioriferi. Lo può acquistare nel nostro shop on line. https://www.codiferro.it/prodotto/plumbago-capensis-blu-fonce/
      Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • ROBERTA
    Rispondi

    Buonasera, ho piantato una settimana fa il plumbago in giardino, aveva già la fioritura avanzata e dei rametti secchi dove una volta c’era il fiore, cosa devo fare per riavere una bella fioritura?
    Che concime usare?
    Posso togliere il plumbago da terra e metterlo in vaso al riparo in inverno per poi ripiantarlo nel terreno in primavera?

    • Codiferro
      Rispondi

      Per avere una ricca e rigogliosa fioritura dal suo Plumbago dovrebbe mantenere il terreno umido ma mai bagnato e somministrare del concime organico , possibile di origine naturale, almeno una volta la mese. Rimuovere la pianta da terra alla fine dell’autunno non è consigliabile, meglio lasciarla in sito e proteggerne accuratamente l’apparato radicale dal gelo. Una buona e costante potatura manterrà la pianta nella forma desiderata e ben compatta. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Angela
    Rispondi

    Buongiorno. Ho acquistato una plumbago auriculata una settimana fa ma non vedo fiori… cosa posso Fare ?

    • Codiferro
      Rispondi

      Le piante, come le persone, crescono. Perchè il Plumbago fiorisca è necessario che la pianta sia sufficientemente matura, che abbia sufficiente acqua e che la temperatura esterna lo consenta. Le consiglio di dotarsi di adeguata pazienza e sarà ripagata da una rigogliosa e colorata fioritura del suo Plumbago auriculata. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Gabriella
    Rispondi

    Adoro il plumbago e i suoi fiori azzurri che per me sono come “petali di mare”. La mia pianta in vaso arriva dalla Liguria ma vive in vaso a Milano. Lo scorso inverno era in serra ma forse ha sofferto. I fiori non sono ricchi come lo erano l’anno scorso e le foglie un poco secche. Sarebbe meglio tenerlo in appartamento in inverno?

    • Codiferro
      Rispondi

      Durante la stagione fredda dovrebbe mantenere il suo Plumbago in un ambiente luminoso ma con una temperatura mite. Con il freddo la parte aerea della sua pianta è inevitabilmente danneggiata. Nella primavera successiva è opportuno rimuovere le parti danneggiate per consentire l’emissione di nuovi e rigogliosi rami e per ottenere una fioritura abbondante e colorata. Una buona concimazione, ripetuta più volte, darà alla pianta l’energia necessaria a perpetrare la fioritura nei mesi. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  • Giulia
    Rispondi

    Il mio plumbago è bellissimo.Ricco di rami e di foglie di un bel verde brillante…haimè senza neanche un fiorellino. Neanche un accenno…come mai?L’anno scorso era bellissimo!

    • Codiferro
      Rispondi

      Quest’anno le temperature sono state molto variabili nei primi mesi della primavera e questo ha determinato una variazione sostanziale nello sviluppo vegetativo e della fioritura di molte piante tra cui il Plumbago. Una buona concimazione e una altrettanta dose di pazienza Le garantiranno l’abbondante fioritura per l’estate che sta arrivando. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

      • Marta
        Rispondi

        Buongiorno, vivo a Malta e ho una pianta di plumbago sul terrazzo esposto tutto il il giorno al sole. La pianta ha pochissimi non fiori e le foglie sono quasi marroni, ma il terreno è sempre umido e innaffio regolarmente. Non so cosa sbaglio o probabilmente è troppo esposto al sole?

        • Codiferro
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          Il Plumbago è una pianta che nella stagione estiva richiede irrigazioni costanti ma mai eccessive. Da quello che scrive, può darsi che stia dando troppa acqua alla sua pianta. Le foglie marrone possono essere indice di marciumi radicali o di bruciature dei raggi solari. Ma in questo caso escluderei l’eccessiva esposizione ai raggi del sole. Le suggerisco, prima di procedere ad una nuova innaffiatura, di toccare il terreno per verificarne l’umidità. Se il terreno è troppo bagnato, le consiglio di aspettare un giorno o due prima di annaffiare di nuovo. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

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