pachira

La Pachira aquatica forse non porta fortuna o soldi, immediatamente dopo il suo acquisto ma con la cura adeguata, rende una qualsiasi stanza della casa ricca di bellezza ed elegante. Il suo tronco spesso intrecciato le conferisce un aspetto unico.

La cosa più importante da sapere è che è una pianta facile da mantenere, che se curata con attenzione, può vivere per molti anni anche in interno.

L’albero delle monete, il cui nome latino è Pachira aquatica, è una pianta di origine tropicale, comunemente usata come pianta da appartamento, dall’aspetto ricercato, con foglie attraenti simili a ombrelli e un portamento insolito. In genere, in commercio la si trova con almeno tre tronchi intrecciati, data l’estrema flessibilità dei suoi fusti.

La Pachira aquatica è conosciuta con molti nomi comuni: castagna d’acqua, noce d’India, castagna della Guiana, albero delle provviste, castagno di Malabar, albero della fortuna messicano, pianta delle monete e noce di Saba. Appartiene alla famiglia delle Bombacaceae, la stessa dell’albero del Baobab e della Chorisia speciosa. E’ un albero sempreverde, nativo delle regioni del Centro America e della parte settentrionale del Sud America, in particolar modo delle zone tropicali del Messico e del Brasile. Nel suo habitat originario può raggiungere facilmente e superare i 20 metri di altezza. Se piantata in piena terra, in esterno, nell’areale d’origine produce noci commestibili. Nonostante provenga da una regione tropicale con clima umido, questa pianta non ha bisogno di grandi quantità di acqua per crescere sana e rigogliosa. I suoi steli rigonfi alla base servono alla pianta per immagazzinare l’acqua per i momenti di necessità.

Secondo l’arte cinese del feng shui, si ritiene che posizionare una Pachira aquatica correttamente in un’abitazione porti prosperità. La tradizione afferma che la fortuna sia intrappolata all’interno del tronco e che anche le foglie composte, in genere, da cinque lobi siano considerate ben auguranti. Le Pachire vengono spesso offerte come regali di nozze o per l’inaugurazione di una casa o di una nuova attività commerciale. Il tronco intrecciato non è una caratteristica naturale: nei vivai, i nuovi steli flessibili delle giovani piante vengono intrecciati insieme prima che diventino duri e legnosi.

Vediamo insieme alcuni semplici consigli per mantenere verde ed in salute la vostra Pachira aquatica, che forse vi porterà fortuna.

Storie e fantasie sulla pianta della Pachira aquatica​

pachiraSi dice che una volta un povero contadino abbia rivolto gli occhi al cielo e pregato la sua divinità per ricevere un aiuto per alleviare la sua misera condizione. Poco dopo, si accorse che nei suoi campi cresceva una nuova pianta che non aveva mai notato fino ad allora. Ne tolse una dal terreno, la mise in un vaso e la portò a casa. Dopo poco tempo si accorse che qualcosa era cambiato e che la fortuna aveva iniziato a guardare a quella casa con maggiore attenzione.

Non so se questa storia sia vera o meno, certo è che molti credono che la Pachira porti fortuna.

Questa pianta ha iniziato ad essere popolare negli anni ’80, quando un camionista di Taiwan ha intrecciato per la prima volta i flessibili tronchi della sua pianta. Il motivo di questo gesto, a detta sua, era che così facendo sarebbe riuscito a conservare la fortuna della pianta, bloccandola nel tronco.

L’intreccio dei tronchi può risultare piuttosto complesso se si è dei giardinieri alle prime armi. Deve essere fatto quando la pianta è giovane e gli steli flessibili. Una volta intrecciati, una parte dei tronchi continuerà a crescere in questo modo. Mentre i nuovi rami avranno bisogno di essere indirizzati nella giusta direzione man mano che crescono. Anche gli amanti del bonsai spesso coltivano queste piante secondo le regole di questa antica tradizione.

Come visto sopra, i praticanti del feng shui, spesso, fanno uso di piante di Pachira. Se posizionate correttamente, si ritiene che servano ad aumentare l’energia positiva del luogo in cui si trovano. Per questo motivo, la Pachira, in breve tempo, è diventata molto popolare anche nei luoghi di lavoro, come uffici o esercizi commerciali in genere.

In Giappone chi possiede una pianta di Pachira, facilmente, la decora con ornamenti e nastri colorati. Il rosso è il colore più usato e spicca in contrasto con il verde intenso delle foglie.

La famigerata fortuna portata da questa pianta si è dimostrata vera per l’economia agricola di Taiwan. Nel solo anno 2005 sono state esportate dall’isola di Formosa o Taiwan Pachire per un valore di oltre 7 milioni di dollari.

Se siete intenzionati ad acquistarne un esemplare di grandi dimensioni non spaventatevi per il prezzo che potranno chiedervi.

La Pachira aquatica aiuta a depurare l’aria di casa e ufficio

Oltre ad essere un innegabile talismano porta fortuna, le piante di Pachira aquatica sono incredibilmente facili da curare. Richiedono solo luce indiretta e un’irrigazione poco frequente, rendendola una pianta adatta anche ai principianti del giardinaggio.

L’albero delle monete è anche molto apprezzato come pianta per purificare l’aria, sia a casa che a lavoro. Come abbiamo già visto in più post di questo blog, numerosi studi effettuati sulle piante d’appartamento e sule loro qualità di depurare l’aria annoverano la Pachira aquatica come una delle piante più efficaci nell’abbattere ed assorbire gli inquinanti nocivi.

Inoltre, la Pachira è anche considerata una pianta pet-friendly, adatta agli animali domestici. Tuttavia, sebbene non sia tossica, può causare disturbi gastro intestinali se ingerita in grandi quantità.

Cinque buoni motivi per regalare una Pachira aquatica

I soldi sicuramente non crescono sugli alberi ma, di certo, nessuno vi impedisce di coltivare il vostro albero delle monete! E anche se la vostra Pachira potrebbe non rendervi ricchi, potrebbe essere un ottimo argomento di conversazione con gli amici e un regalo gradito di buon auspicio.

Ecco cinque validi motivi per cui regalare una Pachira aquatica

  1. La Pachira acquatica porta fortuna. Nell’immaginario collettivo si dice che questa pianta porti fortuna e prosperità al suo proprietario. Perché non fare felice qualcuno regalandogliela? Sono regali popolari sui luoghi di lavoro e spesso usati come decorazioni per rendere l’ufficio più accogliente.
  2. La Pachira aquatica equivale ad una preghiera esaudita. Secondo una leggenda popolare, un uomo pregò per ricevere denaro e accrebbe la sua ricchezza facendo crescere più alberi da un solo esemplare di questa pianta.
  3. Gli alberi di Pachira creano energia positiva. Come visto sopra, chi pratica il feng shui utilizza spesso le Pachire come mezzo per potenziare l’energia positiva nelle abitazioni.
  4. La Pachira può essere più alta di quanto si possa pensare. Anche se alla nostra latitudine sono coltivate principalmente in vaso come piante da appartamento, gli alberi delle monete possono diventare alti, fino a raggiungere anche i 20 metri.
  5. Sette foglie significano maggiore fortuna. La maggior parte delle piante di Pachira aquatica ha foglie composte da cinque o sei parti su ogni stelo. Talvolta, è possibile trovarne alcune con sette foglie su uno stelo solo. Se ne trovate una, pensate di tentare la fortuna come meglio vi piace: si dice che foglie composte da sette steli portino maggiore fortuna!

Buoni consigli per l’acquisto di una Pachira

  • Non dimenticare che la Pachira aquatica vive felice in ambienti con temperature piuttosto elevate ma mai torride. Assicuratevi di poterle offrire l’ambiente ottimale di cui ha bisogno per crescere.
  • Controllate attentamente la pianta. Non deve presentare segni di linfa sulle foglie o sul tronco. Potrebbero essere indicativi di potature recenti o della presenza di parassiti.
  • Assicuratevi che che le foglie siano rigogliose, dall’aspetto sano, non gialle e che non cadano dalla pianta quando la toccate appena.

In commercio le specie disponibili con frutti commestibili sono la Pachira glabra, la Pachira aquatica, la Pachira insignis.

Dove posizionare una Pachira aquatica in interno

La Pachira aquatica in interno cresce sana e rigogliosa se posizionata in un luogo con una luce intensa ma mai diretta, come molte altre piante simili. Evitate di esporla alla luce solare diretta perché questa potrebbe bruciarle le foglie. La temperatura ideale per la sua coltivazione dovrebbe essere compresa tra 12 e i 24°C.

La Pachira per crescere meglio dovrebbe trovarsi in un ambiente umido, come un bagno o una cucina, che in casa sono i luoghi ideali dove coltivarla. In mancanza di fonti naturali di luce, si può sopperire con un’illuminazione artificiale fornita da luci fluorescenti. E’ una pianta molto indicata anche per gli ambienti di lavoro, come uffici, hotel o esercizi commerciali.

Cura e manutenzione della Pachira aquatica

Anche se in natura queste piante possono raggiungere altezze superiori ai 20 metri, le Pachire coltivate in ambiente chiuso, difficilmente, superano i 2 metri di altezza. Giardinieri esperti o appassionati di giardinaggio capaci possono anche addestrarle come bonsai. Il segreto per far crescere una Pachira in interno sana e rigogliosa è quello di fornirle la giusta quantità di luce e di acqua.

Se coltivate ​​all’esterno con condizioni climatiche ideali, le Pachire producono splendidi fiori di colore bianco crema, che una volta sfioriti vengono sostituiti da grandi baccelli che contengono all’interno noci simili ad arachidi. Tuttavia, se coltivata in interno, la pianta non riesce a fiorire poiché per farlo necessita di essere impollinata, un compito svolto in natura, di solito, dai pipistrelli.

Esposizione alla luce

All’aperto, la Pachira sopporta la luce solare diretta ma all’interno dovrebbe essere collocata, come detto sopra, in un luogo con abbondante luce indiretta, per almeno sei ore al giorno.

Tipologia di terreno

Un terriccio ben drenato e ricco di sostanza organica è il substrato ideale per la coltivazione della Pachira in vaso. Una miscela a base di muschio e di torba sarebbe l’ideale ma difficilmente riuscirete a reperirla in commercio. Funziona altrettanto bene un terriccio ben drenato e leggermente acido. Se avete a disposizione un terriccio più pesante, meglio alleggerirlo con una miscela di sabbia, ghiaia, pomice, lapillo vulcanico o simili.

Quanto annaffiare la Pachira

Le Pachire dovrebbero essere annaffiate con regolarità. E’ necessario bagnare di nuovo il terriccio del vaso ogni volta che con le dita sentite che questo è quasi asciutto ma mai secco. In genere, è necessario annaffiare con maggiore frequenza durante i mesi primaverili ed estivi. Mentre in autunno e in inverno le bagnature dei vasi dovrebbero diradarsi. Anche se queste piante vivono naturalmente in luoghi umidi, fate attenzione a non innaffiarle troppo, poiché così facendo potreste farle seccare rapidamente per marciumi o asfissia radicale. Il modo migliore per evitare di annaffiare eccessivamente la pianta è assicurarsi che il vaso e il terreno abbiano un drenaggio adeguato.

Temperatura e umidità ideali

pachiraLa Pachira cresce rigogliosa con temperature miti ed elevata umidità. Sarebbe opportuno coltivarla in ambienti con temperature che non scendono mai al di sotto dei 14°C e che non salgono mai al di sopra dei 24°C, lontana da correnti d’aria calde o fredde, con un buon tasso di umidità nell’aria. Poiché gli ambienti domestici sono in genere asciutti, potreste aumentare l’umidità intorno alla Pachira posizionandola sopra un sottovaso con dei sassi sul fondo pieno d’acqua. Con frequenza almeno settimanale dovreste inumidire le foglie.

Concimazioni

Le concimazioni per le piante in vaso dovrebbero essere fatte almeno una volta al mese in primavera e in estate, durante il periodo vegetativo per i nostri climi e una volta ogni due mesi in autunno e in inverno. Meglio utilizzare concimi liquidi, meglio se di origine naturale, da sciogliere nell’acqua dell’irrigazione.

Potatura della Pachira

La Pachira non necessita di alcuna potatura, di solito. La potatura è, invece, indispensabile per una Pachira che vorrete addestrare come un bonsai o per controllarne le dimensioni. La eliminazione periodica delle foglie più basse o malmesse può stimolare l’emissione di nuova vegetazione nella parte superiore della pianta.

Come riprodurre una Pachira

E’ possibile riprodurre facilmente una Pachira per mezzo di una talea in primavera o in estate, quando la pianta è in piena fase vegetativa. Iniziate procurandovi delle talee da 10 a 15 centimetri e mettendole in acqua per farle radicare. Dopo alcune settimane, una volta che le radici si sono sviluppate a sufficienza, immergete le talee in uno stimolante della crescita per facilitarne l’attecchimento e mettetele a dimora in vasi di dimensioni non eccessive, con del terriccio di buona qualità.

Come rinvasare una Pachira

E’ necessario rinvasare la Pachira solo se desiderate che la vostra pianta cresca ancora più grande. Se, al contrario, volete mantenerla di dimensioni contenute, tenetela in un vaso più piccolo. Quando scegliete il vaso per la vostra Pachira, assicuratevi sempre che abbia ampi fori di drenaggio. A queste piante, come a molte altre, non piace che le radici si trovino costantemente in acqua.

Parassiti e malattie comuni

Le Pachire sono suscettibili ai più comuni parassiti delle piante d’appartamento coltivate in interno. Tra quelle che le colpiscono più facilmente ci sono le cocciniglie e gli afidi. Nel caso siano presenti insetti simili sulle vostre piante, cercate di trattarle immediatamente usando un insetticida naturale, come l’olio di neem.

I problemi più comuni nella coltivazione della Pachira

La maggior parte dei problemi che si presentano nella coltivazione della Pachira in vaso sono riferiti alle foglie. Esaminiamone alcuni.

La pianta presenta foglie ingiallite: queste sono un sintomo di due potenziali problemi. Potrebbe esserci troppa poca umidità intorno alla pianta. In alternativa, potrebbe trattarsi di una carenza di fertilizzante.

La pianta presenta foglie marroni e secche: in questo caso abbiamo una chiara carenza di irrigazione. Assicuratevi di mantenere il terreno uniformemente umido.

Le foglie verdi cadono dalla pianta: siamo nel caso opposto al precedente, eccessive bagnature del vaso. E’ opportuno ridurre la frequenza dell’irrigazione, così da rimediare facilmente questo problema. In alternativa, migliorate il drenaggio del terriccio del vaso.

Compaiono delle macchie sulle foglie: la pianta potrebbe aver bisogno di maggiori quantità di potassio. Cercate di somministrare del concime con una concentrazione maggiore di potassio.

Appare della muffa sulla superficie del terreno: potrebbe indicare che state annaffiando troppo. E’ consigliabile ridurre la frequenza delle bagnature per prevenire lo sviluppo e la crescita di muffe e di possibili marciumi radicali.

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in giardino o in interno. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura delle vostre piante di Pachira, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura delle vostre piante da interno.

Se state cercando degli esemplari di Pachira anche di dimensioni insolite, per la vostra casa, ufficio o spazio commerciale, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio interno sia il posto migliore per coltivare con successo una Pachira e quali saranno le condizioni per una sua crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne una, a crescerla e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quella che preferite, comprarla, piantarla e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

13 pensieri su “Guida completa alla cura della Pachira aquatica o Money tree plant

  1. Sauro dice:

    Si, vabbé, ma perché non vi limitate alla descrizione botanica e alla cura della pianta e non lasciate stare tutte le vaccate di portafortuna, energia positiva, ecc. Possibile che nel ventunesimo secolo si debbano ancora sentire queste corbellerie?
    Il medioevo è finito da un pezzo, evolvetevi; non siate parte del declino culturale!

    • Codiferro dice:

      Ogni lettore apprezza una parte diversa del testo. La scheda botanica la trova in numerosi plant finder sul web o app di ogni tipo, in ogni lingua. Parte della tradizione culturale di molti paesi fa riferimento alle proprietà curative delle piante. Gli indiani d’America usavano le piante di ogni specie e varietà per gli usi più diversi. I druidi del Nord Europa hanno fatto largo uso delle piante per i rimedi più diversi. Nelle regioni dell’Africa, ancora oggi, una delle poche risorse per la cura di molte malattie dipende dal corretto uso delle piante. In Cina e in Giappone, per molti secoli, le piante hanno costituito parte integrante della cultura dei rispettivi popoli. L’estetica è alla base della produzione del Penjing e dei Bonsai. I colori, è scientificamente provato, che influenzano l’umore, la produttività e la presenza o meno di stati d’ansia. I centri commerciali usano ampiamente profumi, suoni e colori per indurre le persone all’acquisto. Alla base di molte credenze popolari esiste sempre una base di verità. Avere una fontana con acqua corrente, anche piccola, in un luogo di lavoro o in un’abitazione è ben augurante. Il rumore dello scorrere dell’acqua aiuta a creare un ambiente più rilassante.
      Il declino culturale lo si crea con la scarsa qualità della cultura. Ad ogni lettore il suo testo preferito. Non possiamo essere simpatici a tutti.
      Buon giardinaggio

    • Codiferro dice:

      La ringrazio per i suoi complimenti e per apprezzare i contenuti che inserisco nel blog con regolarità e pazienza. Questi ripagano per i grandi sforzi fatti per mantenere il sito aggiornato e sempre con nuovi spunti interessanti per gli appassionati del giardinaggio. Buon giardinaggio

    • Codiferro dice:

      Grazie a lei per aver letto ed apprezzato il post del mio sito. La invito a continuare a leggere e commentare gli articoli del mio blog.
      Buon giardinaggio

  2. Momi dice:

    Non è necessario credere nel potere taumaturgico di una pianta (fermo restando il fatto che tutte possono migliorare la qualità della vita con la semplice presenza e che di molte si conoscono le potenzialità terapeutiche) per apprezzare le nozioni che riguardano gli aspetti storico-culturali di una specie e il valore simbolico ad essa attribuito. In questo senso trovo la descrizione del sito davvero interessante e suggestiva. E in ogni caso non manca delle informazioni botaniche e di giardinaggio essenziali.
    Quindi grazie per l’ottimo lavoro

    • Codiferro dice:

      La ringrazio molto per i complimenti e per apprezzare il lavoro fatto con dedizione e sacrificio. Lo studio e la conoscenza delle singole piante aiuta a prendersene cura nel miglior modo possibile e a farle crescere sane e rigogliose.
      Buon giardinaggio

  3. Gabriella dice:

    Grazie per i preziosi consigli. Sono appassionata del fengh shui. Mi hanno appena regalato una bellissima pachira. Seguirò i sui consigli spero di fare tutto in modo corretto.

    • Codiferro dice:

      Mi fa molto piacere che apprezzi i consigli alla coltivazione della Pachira descritti nel post. Le saranno utili nella conoscenza e coltivazione della sua pianta.
      Continui a seguire il mio blog con i nuovi articoli sui mille mondi del giardinaggio. Buon giardinaggio

  4. Rita dice:

    Grazie per i vostri consigli, dettagliati ed anche interessanti per le nozioni storico culturali. Vorrei approfittare per chiedere un consiglio, mi hanno portato una pachira in pessimo stato , di tre rami intrecciati ne sopravvive solo uno, che è altissimo e molto fluttuante. posso accorciarlo facendo delle potature sulle foglie che spuntano in cima, o in qualche altro modo?

    • Codiferro dice:

      La ringrazio molto per i complimenti. Per la potatura della Pachira aquatica occorre procedere con cura e attenzione sulla pianta, se questa è in buono stato vegetativo e sano. Diversamente, si rischia di danneggiare una pianta già in parte compromessa o sofferente. La potatura, come riportato nel post sopra, si effettua riducendo la parte del tronco principale. Tuttavia, se le uniche foglie presenti sono quelle all’estremità dello stesso, io consiglio di soprassedere sulla potatura, fino a giorni migliori per la pianta.
      Buon giardinaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi saperne di più?

Richiedi il migliore servizio per il tuo giardino!

Richiedi una consulenza
×

Hello!

Click one of our contacts below to chat on WhatsApp

× Ti serve aiuto?