Ortensia: coltivazione e cura dell’Hydrangea

 In piante e fiori del giardino

Le Hydrangee, comunemente note come Ortensie, sono piante che presentano sorprese a non finire. Le zone da cui provengono sono gli Stati Uniti, il Sud America, l’Asia. In Europa sono arrivate solo di recente, negli ultimi due secoli o poco più. Spesso, nei giardini le troviamo in angoli ombrosi e poco in vista. Lo stesso avviene anche per quelle coltivate in vaso nei terrazzi o sui balconi.

Molti di noi le conoscono poco o in maniera sommaria. Pochi sanno che questa famiglia, delle Hydrangeaceae, conta circa trenta specie diverse, con innumerevoli varietà e cultivar da giardino. Possiamo trovare Hydrangee adatte ad ogni situazione, in grado di offrire copiose e colorate fioriture dall’inizio della primavera alla fine dell’autunno.

Le più conosciute sono le Hydrangee macrophylla con infiorescenze grandi, dalla forma globosa, di colore bianco, rosa, azzurro.  Se aguzziamo la vista, nei giardini o nei vivai specializzati troviamo le Hydrangee lacecap, con i fiori piatti, le Hydranee paniculate o Quercifolie, con fiori a forma di pannocchia, bianchi o rosati, le Hydrangee rampicanti ed alcune dai fiori dotati di un delicato profumo.

Hydrangea, come coltivarle

ortensiaColtivare un’Ortensia, può sembrare difficile a chi si avvicina a queste piante per la prima volta. Ma in realtà non è così. In regioni come la Toscana e le colline intorno a Firenze, il loro luogo prediletto è una zona di semi ombra, con luce diretta al mattino e ombra nel pomeriggio, con terreno soffice, leggero, ricco di sostanza organica e microelementi, con un buon drenaggio, umido ma non bagnato, dal pH leggermente acido. Alcune cultivar possono essere messe a dimora anche in posizioni ben soleggiate, a patto che abbiano un’adeguata irrigazione.

Se avete un giardino con un terreno povero ma sabbioso, avrete una possibilità di coltivare delle Ortensie, a patto di migliorarne la struttura e di arricchirlo con abbondante sostanza organica o materiale compostato. Va da se che le irrigazioni in questo caso, dovranno essere costanti e abbondanti.

Un clima umido e temperato, favorisce la crescita rigogliosa delle Hydrangee. Talvolta, nello svolgere il mio lavoro da giardiniere, mi è capitato di vedere in inverno le Ortensie coperte con del tessuto non tessuto. Alla domanda fatta al cliente del perchè di questa copertura, la risposta è stata sempre la stessa: “… per proteggere le Ortensiedal gelo…”. Non abbiate timore, la maggior parte di esse resistono bene al gelo, fino ad alcuni gradi sotto zero.

In zone a clima mediterraneo, i rischi maggiori derivano dalle gelate tardive o precoci. Queste non danneggiano irreparabilmente la pianta ma ne rallentano la vegetazione e spesso ne rovinano la fioritura.

La potatura delle Ortensie

Quasi tutte le varietà di Hydrangea producono fiori sui rami degli anni passati e non su quelli nati nel corso dell’anno. Di conseguenza, per effettuarne la potatura, occorre tenere sempre presente questa caratteristica e procedere con attenzione.

Per le Hydrangee macrophylle si procede alla potatura alla fine dell’inverno, prima che la pianta emetta le nuove gemme. Per prima cosa, si eliminano i rami secchi, che si riconoscono facilmente per la loro consistenza e, talvolta, per il colore. Poi, togliamo con cura i rami dalla forma inconsueta, poco adatta alla conformazione naturale della pianta, quelli deboli, estremamente sottili, con poca vigoria. Infine, si riduce la lunghezza di quelli più grandi e vigorosi, che hanno portato i fiori l’anno passato. I rami più vecchi, anche se ancora sani, devo essere tagliati progressivamente nel tempo, per mantenere giovane la pianta, consentendole di emettere nuovi getti per le fioriture degli anni a venire. E’ importante anche dare luce e aria all’interno della pianta, eliminando alcuni dei rami tra loro troppo vicini.

Dobbiamo ricordarci che la potatura per le Hydrangee non è un’operazione essenziale per la crescita della pianta. Se non potate un’Ortensia, questa crescerà ugualmente, continuando a fiorire. I fiori diventeranno, col passare del tempo, sempre più piccoli.

Hydrangea aspera, quercifolia, involucrata o rampicante non hanno bisogno di potature sostanziali ma l’intervento su queste piante è finalizzato a migliorarne l’aspetto e la rimozione dei fiori appassiti.

Hydrangea arboresens e paniculata, fioriscono sui rami dell’anno, questo significa che al momento della potatura, possono essere eliminati molti più rami che nelle altre, senza comprometterne la fioritura.

Come concimare un’Ortensia

Si consiglia di effettuare le concimazioni principali per le Hydrangee durante l’inverno. Letame maturo, compost, concimi organici pellettati, sono ottimi elementi che possiamo usare per arricchire il terreno dei nutrienti che la pianta utilizzerà. Successivamente alla ripresa vegetativa, è opportuno anche l’apporto di microelementi e minerali utili alla fioritura.

Numerose varietà di Hydrangea cambiano il colore dei fiori in base all’acidità del terreno nel quale sono coltivate. In presenza di terreni con pH acido, il colore delle infiorescenze assume tonalità viola/azzurro. Se il pH del suolo è alcalino, le fioriture avranno i toni del rosa e del rosso. Non tutte le varietà di Ortensie sono soggette alla variazione del pH del terreno. Ad esempio, quelle che hanno fiore bianco, mantengono il colore inalterato.

Se avete delle Hydrangee che coltivate in vaso, potrete variarne il colore dei fiori, aggiungendo al terriccio del contenitore chelati o solfati di ferro o alluminio.

Le Hydrangee e le malattie

Pochi sono i parassiti che possono arrecare danni alle Ortensie in genere. Le patologie più comuni sono l’oidio o mal bianco, la Botrytis e il marciume radicale. La causa principale di queste infezioni sono la forte umidità e la scarsa ventilazione dei luoghi d’impianto. Oltre ad utilizzare specifici prodotti per debellare il singolo patogeno, possono essere molto utili semplici accorgimenti agronomici per impedire che si formino le condizioni ideali allo sviluppo della malattia.

Talvolta, possono presentarsi anche insetti quali afidi, cocciniglie  e acari. Liberarsi di loro è facile con appositi prodotti, meglio se naturali.

Qualora le vostre Ortensie presentino foglie ingiallite o deperite, potreste essere in presenza di clorosi, ovvero del mancato assorbimento di ferro da parte della pianta. Questo è dovuto, principalmente, alla presenza di terreni calcarei e di acque ricche di carbonato di calcio. Per ovviare al problema, è necessario somministrare chelati o solfati di ferro a rapido assorbimento, cercare di innaffiare le piante con acqua priva di calcare e, in casi estremi, ad effettuare il rinvaso delle piante in terreni con Ph acido.

Hydrangea arborescens “Annabelle”

ortensiaÈ una pianta dal portamento arbuistivo, dal grande effetto scenografico, dovuto alla ricca produzione di fiori a forma di palla, di colore bianco. Originaria degli Stati Uniti, può raggiungere un’altezza di oltre il metro. Caratteristica principale di questa Hydrangea sono i fiori di forma globosa, di grandi dimensioni, composti di soli fiori sterili, originariamente di colore bianco, che con il passare del tempo, virano al verde. La prima fioritura, in base all’andamento della stagione, dovrebbe presentarsi sulla pianta dalla fine di maggio ai primi di giugno. Se, dopo la prima fioritura, eliminate velocemente i fiori, potreste riuscire ad indurre la pianta ad effettuare una nuova ma ridotta fioritura verso la fine dell’estate.

Hydrangea involucrata “Mihara kokonoe”

E’ una varietà proveniente dal Giappone, con foglie vellutate di colore verde scuro. Diventa facilmente un cespuglio di medie dimensioni. La pianta, in genere, fiorisce all’inizio dell’estate. Le sue infiorescenze sono di forma irregolare, tondeggianti, di dimensioni generose, composte da fiori fertili e sterili insieme. I fiori rimangono per molto tempo sulla pianta, passando lentamente dal bianco al verde. Predilige una posizione ombreggiata, lontana dai raggi diretti del sole.

Hydrangea quercifolia “Armony”

Una delle numerose varietà di quercifolia presente sul mercato. Può raggiungere i due metri di altezza. Le sue infiorescenze sono grandi, a forma di pannocchia, di colore bianco. Inizia la fioritura a luglio e può protrarla fino a settembre. Potrebbe venir danneggiata dalle gelate invernali, pertanto, si consiglia di metterla a dimora in una posizione al riparo dai venti freddi.

Schizophragma hydrangenoides “Roseum”

E’ una delle poche Ortensie rampicanti, assomiglia vagamente alla Hydrangea anomala petiolaris. I suoi rami sono dotati di radici aeree, che aiutano la pianta ad aderire alle superfici sulle quali si appoggia per crescere in altezza. Può raggiungere, nelle condizioni ideali, i dieci metri. Le sue foglie hanno la forma di un cuore, di colore verde chiaro e cadono in inverno. Il clima temperato e la mezz’ombra sono i suoi elementi ideali.

Hydrangea macrophylla “Hanabi”

Questa varietà proviene dal Giappone, il suo nome significa “Fuoco d’artificio”. Le sue infiorescenze, infatti, ricordano l’effetto che i fuochi d’artificio fanno in cielo. Sono formate da un disco di fiori fertili, circondati da numerosi fiori fertili a forma di stella. Nota anche con il nome Fireworks, le sue foglie sono lucide, di un bel verde brillante. Cresce facilmente, fino a raggiungere e superare il metro di altezza. Fiorisce da giugno a ottobre, con ripetute fioriture. Non teme i raggi del sole diretti.

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