Punica granatum, come coltivare un albero o un cespuglio di Melograno

 In giardinaggio: consigli di manutenzione

Chi di voi si ricorda un’immagine simile a questa: …” una figura in toga bianca, con in testa una corona di alloro mentre si gusta un melograno”…? Il melograno appare per la prima volta nella storia nelle antiche civiltà del Medio Oriente, oltre ad essere ben presente nelle narrazioni della Bibbia. Dopo il suo arrivo nell’antica Grecia, questa pianta dalle molteplici qualità e virtù, insieme all’albero di fico, è stata una delle prime ad essere coltivata per la produzione di frutti commestibili. Ma la sua storia non finisce qui! In breve tempo ha iniziato a viaggiare per il mondo, dalla Cina, all’India, fino al bacino del Mediterraneo, dove è cresciuto sano e vigoroso, grazie al clima secco e caldo. Con la scoperta delle Americhe e l’inizio dei viaggi dei missionari spagnoli per la diffusione della fede cattolica, il melograno è sbarcato anche nel Nuovo Mondo, passando dalla Costa Orientale degli Stati Uniti, fredda ed poco ospitale per lui, alla più confortevole Costa Occidentale, dove in California ha trovato un habitat ideale.

Nonostante sia una pianta con una ricca storia, molto resistente, che richiede una manutenzione ridotta, un frutto molto apprezzato, molti giardinieri difficilmente la usano nella realizzazione di giardini residenziali o nella costruzione di parchi pubblici. Tuttavia, come molte altre piante mediterranee, il melograno, il cui nome latino è Punica granatum, ha molti pregi e pochissimi “difetti”, motivo per cui gli amanti del giardinaggio e gli architetti del paesaggio dovrebbero iniziare a rivalutarla e ad impiegarla maggiormente nei loro giardini.

Il melograno, una pianta versatile per molti usi

In natura ma anche in commercio, è possibile trovare un piccolo arbusto di poche decine di centimetri, per la varietà nana e un albero di 5/6 metri. E’ una risorsa importante per la creazione di nuovi giardini in campagna e in città o per la crescita in vaso su un terrazzo urbano. Il melograno è simbolo di fertilità ed abbondanza per la presenza di numerosi semi all’interno dei suoi frutti. Tuttavia, con questa pianta è necessario avere pazienza perché possono trascorrere anche due o tre anni prima che un nuovo esemplare, appena messo a dimora, inizi a produrre frutti. Inoltre, i frutti per maturare possono impiegare dai cinque ai sette mesi, a seconda della zona climatica in cui si trovano.

melogranoMa una volta che il vostro melograno abbia messo radici definitivamente ed iniziato a crescere, risulta essere una pianta facile da curare e di poche pretese. I melograni possono o auto impollinarsi, senza la necessità di altre piante, oppure richiedere l’aiuto di insetti impollinatori, come bombi o api, per produrre frutti. In giardino o sul terrazzo è sufficiente avere una sola pianta per avere frutti. Per aumentarne la produzione potreste mettere a dimora altri fiori o arbusti con fioriture ricche di polline per attirare gli insetti utili, come le api e le coccinelle.

Se vivete in luoghi dove ci sono estati lunghe, secche e calde, avete l’habitat perfetto per il melograno. Potrete apprezzarlo come un arbusto interessante, di grandi dimensioni con fiori e frutti decisamente ornamentali. Altra peculiarità, in autunno le foglie diventano di un piacevole giallo, talvolta arancio, prima di cadere. E’ la pianta ideale per i giardini in zone di mare, con un clima più fresco, in quanto resistente alla salsedine.

Curiosità: Si dice che un frutto di melograno contenga 613 semi, che corrispondono ai 613 comandamenti della Torah. In realtà, il numero dei semi può variare da 165 a 1370, a seconda della dimensione del frutto e della varietà della pianta, con una media di 613. In alcuni villaggi della Grecia, le donne che si sposano lanciano melograni attraverso la porta così forte che quando cadono a terra vanno in mille pezzi. Probabilmente un augurio per un matrimonio felice e con molti figli.

Curiosità: Il melograno era lodato nell’Antico Testamento della Bibbia, nel Corano, nella Torah ebraica e nel Talmud babilonese come frutto sacro che conferiva poteri di fertilità e abbondanza. La parte commestibile dei frutti contiene acidi, zuccheri, vitamine, polisaccaridi, polifenoli e minerali. Una vera miniera d’oro per la nostra salute.

Quando scegliete una varietà di melograno, è consigliabile sapere bene per che cosa si desidera utilizzarla, poiché alcune varietà hanno semi morbidi e gustosi, mentre altre contengono semi duri e poco appetitosi. Desiderate avere una pianta da frutto insolita ma molto utile oppure desiderate un arbusto ornamentale tipico della macchia mediterranea, per avere fiori e frutti appariscenti?  Alcune delle varietà a portamento compatto sono eccellenti se coltivate in vaso oppure per la creazione di magnifici bonsai.

Coltivazione del melograno

Il melograno è una pianta mediterranea a bassa manutenzione che in natura spesso cresce meglio che in alcuni giardini. Appartiene alla famiglia delle Lythraceae e al genere delle Punica.

Il melograno (nome scientifico Punica Granatum) è una pianta perenne, a foglia caduca, dalla consistenza legnosa. Può essere allevato come un arbusto, lasciando crescere le ramificazioni liberamente e modellandone la forma solo occasionalmente oppure come un albero dalle dimensioni modeste, rimuovendo periodicamente le ramificazioni più basse. Se coltivato come albero, può crescere da 6 a 10 metri di altezza. La pianta del melograno ha rami spinosi ed è estremamente longeva. Come la gran parte delle piante mediterranee è tollerante al gelo moderato, fino a circa -12 ° C, resiste meglio se addossato ad un muro esposto a sud, per essere protetto dai venti freddi diretti.

Non ha preferenze particolari sulla tipologia di terreno per la crescita. Cresce più sano e con maggiore vigoria se piantato in un terreno con un buon drenaggio, in un luogo soleggiato. Il melograno non ha particolari esigenze riguardo al pH del suolo: può crescere in terreni sia acidi che alcalini. Per ottenere piante più rigogliose meglio mantenere una leggera acidità nel terreno.

È resistente a condizioni di limitata irrigazione. Con bagnature adeguate e regolari è possibile ottenere frutti integri, privi di spaccature.

Il melograno produce frutti che possono avere un diametro da 5 a 15 cm. circa, di forma arrotondata, con una buccia spessa, di colore rosso-bruno. Il numero dei semi contenuti al suo interno può variare da 200 a circa 1400 semi, a seconda della varietà selezionata. Il melograno veniva coltivato anche nei giardini di Babilonia e nell’antico Egitto, oltre che in Persia ed in India.

La pianta ha uno spiccato carattere ornamentale, dovuto ai colori prima dei fiori, poi dei frutti ed infine delle foglie.

Cura e manutenzione del melograno

Il melograno è un arbusto che, per crescere sano e vigoroso richiede poche attenzioni.

Potatura La potatura della pianta di melograno dipende da come si vuol coltivarla se ad albero o a cespuglio in forma libera. Come già detto sopra, se si desidera avere un cespuglio, i rami che crescono dalla base della pianta, solitamente, devono essere lasciati crescere naturalmente. Se, invece, si desidera averlo nella forma di un albero, è opportuno rimuovere i polloni basali. Per eseguire una corretta potatura è necessario rimuovere i rami e le parti malati, secchi, danneggiati, selezionando tra i rami rimasti quelli più belli e vigorosi. Al momento della potatura è necessario cercare di mantenere una forma armonica della pianta, lasciando passare nella chioma sufficiente luce ed aria.

Il periodo migliore per effettuare la potatura di una pianta di melograno è la fine dell’inverno, per evitarle possibili danni dovuti alle gelate tardive. Come per tutte le piante, meglio non esagerare mai asportando parti eccessive della vegetazione e procedere per gradi. Ricordate che il melograno fiorisce e fruttifica sui rami dell’anno precedente. Quindi, se effettuate una potatura sostanziosa non avrete né fiori, né frutti.

Se il vostro melograno è in vaso, la potatura deve servire a mantenere un corretto equilibrio tra le dimensioni della pianta e quelle del contenitore.

Irrigazione Il melograno è resistente anche a condizioni di scarsa disponibilità di acqua, una volta adulto. In presenza di un terreno leggermente umido ma mai bagnato, avrete una pianta con una vegetazione più rigogliosa. Una irrigazione eccessiva può causare marciumi radicali, seri danni alla pianta e la caduta di fiori e frutti.

Durante il periodo estivo, in presenza di alte temperature meglio intensificare la frequenza delle bagnature per le piante del giardino. Per le piante coltivate in vaso, l’innaffiatura deve essere più abbondante, ad intervalli di tempo minori, rispetto a quelle piantate in terra.

Per evitare danni ai frutti, è consigliabile mantenere un’irrigazione costante nel tempo, evitando con cura gli eccessi. Un sistema di irrigazione con ala gocciolante auto compensante ed una centralina elettronica, può essere una soluzione semplice, economica ed efficiente.

Malattie e parassiti Il melograno è una pianta resistente alla maggior parte dei parassiti. Tuttavia, può essere oggetto di attenzioni particolari da parte di afidi, della Virachola Isocrates e del Leptoglossus Zonatus. In caso si riscontri la presenza di questi insetti, meglio intervenire prontamente con adeguati trattamenti insetticidi, da preferire prodotti di origine naturale, rispettosi dell’ambiente.

Concimazione Per ottenere uno sviluppo vegetativo adeguato, una fioritura colorata e un buon raccolto di frutti, utilizzate del concime con adeguati livelli di azoto (N) e di potassio (K). Sarebbe opportuno effettuare almeno due concimazioni all’anno, una in primavera, prima del risveglio vegetativo, l’altra in estate. Per migliorare la qualità del terreno, è possibile impiegare humus o compost, oltre alla pacciamatura alla base delle piante per contenere lo sviluppo delle infestanti e mantenere costante l’umidità del terreno.

Se esagerate con la concimazione, noterete quanto prima uno sviluppo eccessivo della vegetazione ma una scarsità di fiori e frutti. Meglio essere parchi nelle dosi e mantenere un buon equilibrio nei nutrienti nel terreno.

Riproduzione Il melograno può essere riprodotto principalmente da seme o da talea.

Se optate per la semina, mettete in conto una buona dose di pazienza. Per prima cosa, potrete ottenere delle piante più o meno diverse dalla pianta madre, a causa del corredo genetico contenuto nei semi. Potreste ottenere piante più resistenti ma con frutti non commestibili o il contrario. Una pianta ottenuta da seme può impiegare diversi anni prima di arrivare alla fioritura e alla produzione di frutti.

Se avete una pianta madre e volete riprodurne una che ne sia la copia esatta, meglio optare per le talee. Queste hanno lo stesso esatto corredo genetico del genitore. Le talee dovrebbero essere lunghe circa 35-40 cm. Il periodo migliore per piantare le talee è a febbraio e marzo, quando la pianta del melograno è ancora dormiente.

Nota bene: le piante giovani possono far cadere facilmente i fiori e i frutti, mentre le piante più mature trattengono meglio fiori e frutti. La caduta di fiori e frutti può essere dovuta anche da un’eccessiva fertilizzazione, irrigazione e da un terreno con un drenaggio che non funziona bene.

Come coltivare un melograno in vaso

Il melograno ha un apparato radicale non invasivo e relativamente poco profondo. Questa caratteristica lo rende indicato per la coltivazione in vaso. Date alla pianta un vaso delle dimensioni adeguate alla sua grandezza. Cercate di non esagerare ma procedete per gradi. Per la coltivazione in contenitore preferite varietà con portamento compatto e dalla crescita contenuta. Irrigazioni e concimazioni devono essere proporzionate alle dimensioni dei vasi impiegati e all’esposizione al sole e ai venti dominanti.

Ogni due o tre anni è consigliabile sostituire parte del terriccio, per dare nuova vigoria alla crescita della pianta.

Come scegliere la varietà di melograno

Il melograno, in commercio, è disponibile in molte varietà, tutte con requisiti di base simili. Tuttavia, differiscono tra loro per peculiarità precise. Se state cercando un melograno on line o in un vivaio specializzato, assicuratevi di selezionare una varietà che si adatti bene alle condizioni nelle quali sarà messa a dimora.

La maggior parte delle persone che possiedono già un melograno, difficilmente sa quale varietà ha. Ecco alcune delle varietà di melograno presenti in commercio:

  • Punica granatum ‘Chico’, dal portamento compatto, con foglie giallo oro in autunno, una gran quantità di fiori in primavera e piccoli frutti non commestibili;
  • Punica granatum ‘Dente di cavallo’, tra le varietà più popolari in commercio, con frutti di medie dimensioni e chicchi dal sapore leggermente aspro e dolce allo stesso tempo;
  • Punica granatum ‘Legrellei’, dai grandi fiori di colore arancione con i bordi bianchi. Ha foglie di un bel colore verde brillante. I frutti sono piccoli ma da non consumare.
  • Punica granatum ‘Wonderful’, fiorisce abbondantemente in estate, producendo, in seguito, grandi frutti di colore rosso. I chicchi sono grandi, dal sapore agrodolce, indicati per la preparazione di succhi;
  • Punica granatum ‘Maxima rubra’, fiorisce con grandi fiori doppi, di colore rosso in estate. Ha frutti piccoli e non commestibili. E’ una varietà rustica e piuttosto resistente,
  • Punica granatum ‘Parfianka’, originaria del Turkmenistan, produce una grande quantità di frutti di colore rosso. E’ indicato per ottenere frutti, da consumarsi freschi o da spremere in succhi.
  • Punica granatum ‘Kashmir blend’, produce frutti con semi medio-duri. Apprezzato per la preparazione di colorati piatti in cucina e di gustosi succhi. Il frutto è insolito, poiché è rosso, con una leggera sfumatura verde lime. Essendo una varietà più piccola, potrebbe essere utile per la coltivazione in vaso.
  • Punica granatum ‘Sienevyi’, è una delle varietà più popolari, grazie ai suoi grandi frutti dolci, succosi con semi morbidi e un sapore simile a quello dell’anguria. L’esterno di questo frutto è rosso rosato con arilli viola.

I melograni sono piante fantastiche e se il clima dove vivete lo consente, provate a coltivarne almeno uno.

Se state cercando piante mediterranee, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri spazi verdi, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro giardino o cortile sono il posto migliore per coltivare con successo piante mediterranee e quali specie e varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescere e prendervi cura di melograno, olivo, lentisco, phillirea, corbezzolo e molte altre ancora, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e gradevole.

A questo punto, non vi resta che scegliere quale melograno preferire per il vostro parco o giardino, comprarlo, piantarlo e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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