Lavanda, cura e manutenzione di questo splendido arbusto

 In piante e fiori del giardino

Già nel dal Medioevo, in molti paesi del bacino del Mediterraneo, la lavanda era un ingrediente chiave in molti medicinali fai da te, nei profumi per la casa per contrastare gli odori della strada, negli oli essenziali o nei profumi per il corpo, come nelle acque da bagno e in innumerevoli prodotti per la pulizia.

Con più di quattro dozzine di specie e oltre 500 cultivar, è possibile trovare una lavanda per tutti i gusti e le esigenze. Tra le più comuni lavande in commercio, una delle più apprezzate è la Lavandula angustifolia, con le tipiche foglie verdi grigiastre e la tendenza a formare cuscini compatti in giardino. Altre varietà di facile reperibilità sono: la Lavandula stoechas e la Lavandula dentata. I fiori di questo incredibile arbusto variano di colore dal viola, al bianco, al rosa, in base alle cultivar.

La lavanda è apprezzata per i suoi fiori intensamente profumati e per il fogliame dall’aroma inconfondibile. E’ un arbusto facile da coltivare, che cresce con facilità in luoghi soleggiati, con terreno ben drenato o, se avete a disposizione solo un balcone, in un vaso.

Sebbene la lavanda sia originaria dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ci sono molte varietà che offrono un’ampia scelta nei tempi di fioritura, nei colori, nelle forme dei fiori e nelle dimensioni del cespuglio. Il periodo di fioritura può variare molto tra luoghi e varietà diverse.

Anche le foglie possono essere molto diverse per forma e colore. Per prolungare la stagione della fioritura in giardino, oltre che la tavolozza dei colori, cercate di selezionare diverse varietà al momento dell’acquisto.

Tutto quello che devi sapere per scegliere la lavanda migliore per il vostro giardino

Esistono molti tipi diversi di lavanda, che offrono una gamma molto ampia di colori, profumi e dimensioni delle piante. I due tipi che più facilmente si incontrano nei giardini ​​sono:

  • La Lavandula angustifolia e Lavandula × intermedia, meglio nota come lavanda inglese, con i suoi molteplici ibridi. Pianta resistente, adatta per la creazione di bordure o per la coltivazione in vaso. Nelle regioni con clima mediterraneo o nelle zone di mare, sono arbusti che resistono senza problemi al gelo dell’inverno, a patto che siano messe a dimora in terreni ben drenati. Hanno il penetrante profumo di lavanda, con abbondanti fiori di colore viola o blu-viola in estate e foglie grigio-argento. Alcune varietà hanno fiori malva, rosa e bianco. Queste piante hanno una crescita limitata, dai trenta ai novanta centimetri, ma piuttosto rapida.
  •  La lavanda francese o lavanda tenera, che nell’accezione comune comprende: Lavandula stoechas, Lavandula × chaytoriae, Lavandulalatifolia, Lavandulapedunculata e Lavandulaviridis. A queste si possono aggiungere la Lavandula canariensis, Lavandula dentata, Lavandula lanata e Lavandula pinnata. Tutte queste varietà hanno una minore resistenza dei tipi precedenti e, in genere, le piante hanno una vita più breve. Sono indicate per la coltivazione in vaso e per luoghi in cui gli inverni sono miti e con temperature piuttosto alte. Se volete una lavanda da coltivare in serra o, anche, in casa, potete scegliere tra queste senza pensieri. I fiori sono raggruppati in dense spighe, con colori dalle tonalità tenui, come rosa, bianco crema, malva. Al culmine della spiga hanno un ciuffetto che le contraddistingue dalle altre. Il loro profumo assomiglia molto a quello delle foglie della canfora. La loro crescita è minore delle altre, a seconda delle zone di coltivazione, possono raggiungere i settanta centimetri.

Come e dove comprare una lavanda

Le piante di lavanda sono facili da reperire, soprattutto in primavera e in estate, nei garden centers, nei vivai specializzati o nei mercatini di settore, oltre che online. Se state cercando delle varietà non comuni, vi consiglio di rivolgervi a vivaisti specializzati in piante aromatiche.

Le lavande, in genere, sono in commercio in vasetti dai 9 cm. in su. Per creare bordure o fioriere con piante pronto effetto, sceglietene di dimensioni maggiori ma fate attenzione a non esagerare. La lavanda cresce velocemente e altrettanto velocemente, la pianta lignifica e diventa meno bella da vedere. Lasciatele il giusto spazio per la crescita.

Quando piantare la lavanda

Il momento migliore per piantare la lavanda nel vostro giardino è all’inizio della primavera, quando il terreno inizia a riscaldarsi e prima che inizi il caldo dell’estate. Se vivete in zone dal clima mite, potreste anche piantarle in autunno. Ma se abitate in regioni con inverni freddi ed umidi, come a Firenze e in molte parti della Toscana, allora le nuove piante potrebbero avere dei problemi con i ristagni idrici e con il freddo intenso dell’inverno, tanto da non sopravvivere.

Se, invece, volete piantare lavanda in vaso, non dovete preoccuparvi troppo delle temperature. In ogni caso, evitate anche di mettere a dimora le nuove piante di lavanda durante le calde giornate dell’estate, potrebbero soffrire troppo per il travaso.

Dove piantare la lavanda

Il posto migliore per piantare la lavanda nel vostro giardino è in un luogo che goda di piena esposizione ai raggi del sole e con un terreno con un buon drenaggio. Verificate di mettere a dimora la lavanda dove non ci siano ristagni d’acqua o in un terreno particolarmente pesante. Se avete un punto del giardino che non riceve molta acqua e dove altre piante stentano a crescere, provate a piantare lavanda.

La lavanda è una pianta mediterranea, che necessita di molto sole e di un terreno asciutto. Non sopravvive a lungo in condizioni di ombreggiamento, umido o freddo estremo. Predilige terreni poveri, moderatamente fertili e anche terreni alcalini. La lavanda non vive bene in terreni argillosi e pesanti.

La lavanda dà il meglio di sé nelle bordure fiorite, nei giardini di erbe aromatiche, nei giardini mediterranei oppure a formare basse siepi o ai bordi di un camminamento.

Coltivare la lavanda in vaso

Se avete un terreno eccessivamente umido o pesante, provate a piantare lavanda in contenitori anziché in piena terra. Coltivarla in vaso, non è molto diverso dal coltivarla in giardino. Assicuratevi di avere acquistato un vaso o una fioriera con i fori per lo scarico dell’acqua sul fondo. Se non ci dovessero essere, fateli voi con un trapano. Utilizzate esclusivamente un terriccio leggero, ben sciolto, che consenta all’acqua di defluire facilmente e rapidamente

Coltivare la lavanda in interno

Per la coltivazione in casa, ufficio o in serra, la lavanda dovrebbe ricevere quanta più luce possibile. Sarà meglio vicino ad una finestra esposta a sud o dove sia illuminata da almeno 3-4 ore di luce solare diretta. Ruotate il vaso ogni settimana per avere una crescita e una fioritura uniformi.

Se non avete luce a sufficienza, la lavanda avrà una crescita stentata ed esile, non produrrà fiori e sarà più suscettibile alle malattie. All’interno, avere una buona circolazione dell’aria è importante ma evitate di posizionare le piante in luoghi esposti a correnti d’aria fredda o a fonti di calore eccessive. Le temperature ideali all’interno, dalla primavera alla fine dell’autunno sono intorno ai 20/25 °C.

Come piantare la lavanda

Prima di mettere a dimora le nuove piantine di lavanda, rimuovete le erbacce presenti sul terreno. Scavate delle buche di una dimensione proporzionata alla grandezza dei vasi acquistati ma non fatele troppo profonde. Se il terreno dove volete piantare le lavande è pesante, cercate di piantarle leggermente rialzate o con il contenuto del vaso leggermente fuori terra. In questo modo le radici saranno lontane dai ristagni d’acqua.

Piantate le nuove piante di lavanda il prima possibile dopo l’acquisto, ad una distanza di circa 30 cm. le une dalle altre. La prima volta, annaffiate abbondantemente, soprattutto in terreni asciutti.

Manutenzione della lavanda

Dopo la messa a dimora delle nuove piante di lavanda è necessario annaffiarle con regolarità almeno per tutto il primo anno, soprattutto durante la stagione calda. Dopo che le piante saranno un po’ cresciute, saranno più tolleranti alla siccità. In ogni caso, avranno, però, bisogno di essere innaffiate anche se più raramente.

La lavanda coltivata in vaso necessita di bagnature più frequenti e regolari, poiché il terriccio dei contenitori si asciuga più rapidamente e le radici hanno una quantità ridotta di spazio in cui cercare l’umidità. In inverno, è consigliabile mantenere il terriccio dei vasi con le lavande abbastanza asciutto ma mai secco.

Alla lavanda piace il terreno mediamente povero, quindi limitate le concimazioni. Eccessi di nutrienti potrebbero causare la morte delle piante.

Dopo la fioritura, rimuovete i fiori secchi e appassiti, in modo da stimolare la nuova vegetazione della pianta. Alla fine dell’estate date nuova forma ai vostri cespugli di lavanda, per consentire loro di formare nuove foglie e una vegetazione compatta, belli da vedere anche in inverno.

Per avere piante compatte e attraenti, è meglio potarle ogni anno alla fine dell’estate. Rimuovere i gambi dei fiori secchi. Il fogliame deve essere tagliato in primavera se la crescita della pianta è disordinata o il gelo l’ha danneggiato.

Anche se potate con regolarità, le piante di lavanda più vecchie possono diventare legnose e avere forme poco aggraziate. A questo punto, meglio sostituirle con delle nuove, che le rimpiazzeranno velocemente.

I diversi tipi di lavanda hanno una tolleranza non uniforme alle asperità dell’inverno. Se volete piantare delle lavande in luoghi meno riparati, scegliete prima quelle più adatte. Le piante coltivate in vaso sono più sensibili al freddo, poiché le loro radici sono meno isolate rispetto a quelle nel terreno.

La riproduzione della lavanda può essere fatta per talea oppure, se avete più pazienza, mediante semi.

Malattie e parassiti della lavanda

La lavanda, se coltivata nelle condizioni ideali, non ha grandi problemi colturali. Se ha un terreno ben drenato ed è inondata dal sole per tutto il giorno, credo bene che potrete scordarvela per malattie e parassiti.

Se, però, la coltivate in posizione ombreggiata o con umidità nel terreno, potrebbe soffrire di marciumi radicali, fino ad arrivare alla morte della pianta.

Sono pochissimi gli insetti che si nutrono delle sue foglie. I danni che questi parassiti possono arrecare alla pianta, sono solo di carattere estetico. In questi casi, si sconsiglia di effettuare trattamenti con insetticidi, anche se biologici.

Idee su come usare la lavanda in giardino o in terrazzo

La lavanda può essere usata lungo i camminamenti del giardino, dove potete godervi del loro profumo e dove le piante possono beneficiare del calore riflesso dal pavimento.

Potete impiegarla in giardini di erbe aromatiche o in giardini informali, dove il suo fogliame grigio-verde farà da cornice ad altre erbe e piante con foglie di colore diverso.

Create siepi basse o bordi aromatici lungo le pareti del giardino.Usatela come repellente naturale per insetti su terrazze e vicino a verande. Il suo profumo scoraggia zanzare, mosche, pulci e altri insetti fastidiosi mentre attrae api e farfalle. Impiegatela sempre insieme ad altre piante con esigenze di acqua, terreno e irraggiamento solare simile.

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