In questo periodo dell’anno in parchi e giardini il verde fiorito dell’estate lascia il posto alle tinte fiammeggianti dell’autunno:  la natura cambia aspetto e si copre di un manto di foglie caduche, nelle calde sfumature del rosso, dell’ocra, del bruno, del giallo e dell’arancio. I colori autunnali sono ancora più vivaci se il tempo non è troppo ventoso o umido, e se le temperature settembrine sono scese dolcemente, senza sbalzi improvvisi.

Per godere di questa tavolozza di incredibili sfumature bisogna cercare là dove regnano le foreste di latifoglie,i castagni, gli ippocastani, i ginkgo biloba, i pioppi ma anche tra i sommacchi, i filari di vite, i frutteti che accolgono le varietà più antiche o selvatiche di melo.

L’hobby di scoprire i luoghi più scenografici in autunno per fotografarli ha anche un nome: il “Foliage”.

 

 

Il Foliage è una moda che dalle distese del New England alle colline del Quebec e del Giappone sta dilagando anche da noi in Italia, portando i cultori dei riflessi dorati a scorazzare in Val di Non oppure in Umbria.

L’acero, il faggio, il carpino, sono in questo le varietà più scenografiche: con pochi accorgimenti dopo l’impianto vengono domati e utilizzati nei parchi dei climi continentali per suggestive coperture, gallerie di fronde che cambiano colore con il trascorrere delle stagioni.

Se non avete il clima adatto e lo spazio sufficiente per il foliage di un acero o di una quercia rossa, potete colorare l’autunno di giardini e terrazzi con il fascino allegro multicolore dei settembrini, le ultime fioriture delle canne indiche, degli iris, i fiori di fortunella, l’hemerocallis, le eriche, le sternbergie, che in questo periodo contribuiscono a vivacizzare l’ambiente, assieme al giallo brunito dei melograni.

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