La grande famiglia delle Cupressaceae comprende oltre 100 specie di cipressi, tra le quali il più diffuso dalle campagne intorno a Firenze a tutta la Toscana è il cipresso nero, Cupressus sempervires, seguito dal cipresso argentato o dell’Arizona (Cupressus arizonica ‘Conica’) il più resistente al freddo ma dal legno meno pregiato, dal Cupressus macrocarpa (o cipresso di Lambert) molto adatto alle zone costiere per la sua resistenza al salmastro, dal cipresso calvo o Taxodium distichum, che può arrivare fino a 30 o 40 metri di altezza, e infine dal Cupressocyparis leylandi ‘Aurea’.

A chi fosse tentato di impreziosire il proprio giardino, vialetto o terreno con uno o più esemplari di questa meravigliosa pianta, ecco un veloce prontuario di manutenzione in 5 punti:

Cipresso-a-Firenze

 

  1.  Impianto e posizione
    Da coltivarsi sotto i 700 mt di quota, il cipresso predilige le zone dal clima mite con inverni non troppo lunghi o eccessivamente rigidi e vive bene in posizione soleggiata: va messo a dimora isolato, a filari o a piccoli gruppi, in buche profonde riempite di letame maturo e pomice in grana grossa per favorire il drenaggio e l’ossigenazione delle radici, con distanze di impianto di almeno 2-3 metri a seconda della varietà. Adattandosi ai terreni più poveri (i calcarei e sassosi sono l’ideale) è indicato come pianta pioniera nei terreni privi di humus. Lo si trapianta da zolla o vaso nei mesi da febbraio ad aprile. Le piante in zolla, soprattutto nelle misure più grandi, hanno un costo inferiore ma maggiore difficoltà ad attecchire. Dopo la messa a dimora è importante il tutoraggio per evitare che si flettano troppo al vento prima che le radici siano ben ancorate al terreno in profondità.
  2. Annaffiature e concimazione
    Gli esemplari adulti di questi alberi hanno un apparato radicale che penetra in profondità nel terreno dove è più umido e non hanno in genere bisogno di grandi annaffiature; viceversa, le piante più giovani o quelle appena trapiantate andranno innaffiate inizialmente ogni 15 giorni, anche con acqua arricchita di acidi umici e amminoacidi. I ristagni d’acqua sono assolutamente da evitare e possono essere causa di marciumi radicali o di malattie fungine. Ogni anno a primavera vanno interrate modeste quantità di concime organico-minerale a lenta cessione ai piedi dell’albero.
  3. Moltiplicazione
    Il frutto sferico del cipresso (galbulo o galbula, coccola, o gazzozzola) a maturazione diventa legnoso e si apre liberando i piccoli semi (acheni) che vanno piantati a primavera come le piantine giovani, al riparo da sbalzi termici: tuttavia, a causa della grande lentezza di sviluppo del cipresso, per ottenere nuovi esemplari è largamente preferibile la moltiplicazione per talea. La talea va fatta radicare in un vaso di torba e sabbia in parti uguali, e custodita per almeno due anni in luogo temperato prima del trapianto. In vivaio si trovano piante di cipresso italico 1-8 metri che possono crescere fino a 30 metri d’altezza, mentre alcune varietà nella maturità possono raggiungere anche i 50 metri.
  4. Potature
    Per questioni estetiche è possibile potare per qualche anno i cipressi neri giovani, affinché la chioma acquisisca un portamento affusolato. Bisogna evitare le doppie punte dei rami potandoli a 20-30 cm dal tronco centrale e rispettando sempre la punta. Potature più frequenti e decise sono richieste solo in caso di siepi frangivento sagomate. Eventuali piegature andranno fatte in inverno quando la pianta è in riposo vegetativo.
  5. Parassiti e malattie
    Parassiti e funghi possono intaccare anche gravemente la salute del cipresso: l’afide lacnide gli sottrae linfa e può essere letale; coleotteri come l’Hilobyus abietis l’Hylotrupes bajulus o lo Zeuzera pyrina, feriscono l’albero scavando gallerie nella corteccia e nei rami, mentre ulcere e cancri del cipresso, causa di disseccamento o ruggine, sono provocati da Coryneum cardinale Wag e Gymnosporangium cupressi, due funghi molto dannosi. In presenza dei primi segni di ingiallimento eliminate immediatamente le parti colpite (gettandole nel fuoco) e procedete ai trattamenti fitosanitari più opportuni.

Per qualsiasi problema di impianto, cura e manutenzione dei cipressi in particolare nell’area di Firenze, Prato e in tutta la Toscana non esitate a contattarmi per il servizio di arboricoltura.

88 pensieri su “Il cipresso: i 5 fondamenti della cura e manutenzione

  1. nicola rossi dice:

    vorrei sapere qual è il periodo adatto per la potatura e da quale altezza minima è consigliato iniziarla.

  2. VINCENZO dice:

    Buona sera,vorrei coprire una porzione del mio muro di confine creando una siepe fitta e alta(Almeno 6 metri) molti mi hanno consigliato di utilizzare il cipresso ma senza specificare quale tipo, bene chiedo gentilmente a voi un consiglio.
    La villa si trova in Sicilia in una zona ventosa ma non troppo vicino al mare.
    Ringraziandovi anticipatamente attendo risposta.

    • Administrator dice:

      Buona sera, potrebbe usare o il cipresso nero, che però cresce piuttosto lentamente come siepe. In alternativa potrebbe impiegare il Cupressocyparis leylandii, cresce più velocemente e è più adatto per creare una siepe.

      Saluti,
      Tiziano Codiferro

  3. Massimo dice:

    Ho un cipresso macrocarpa di circa 40 anni abbastanza vicino al mare. Pian piano riesco a “mantenerlo” nonostante lo scirocco. Ovviamente non è foltissimo e siccome la parte superiore tende a bruciarsi un po per la salsedine, è abbastanza largo più sotto. Vorrei sapete quanto vive in media e se posso fare qlcosa per recuperare al meglio la chioma. Se volete posso unviate una foto. Grazie. Massimo

    • Tiziano Codiferro dice:

      Buona sera,
      la vita media di un cipresso, in genere, è piuttosto lunga. Tutto dipende dalle condizioni nelle quali si trova la pianta, per esposizione al sole e ai venti, al terreno e alla disponibilità di acqua. La sua pianta dovrebbe resistere piuttosto bene alla salsedine ma quello che forse la rovina di più è il vento. le consiglio, se la pianta lo consente, di potare leggermente la pianta nella parte bassa, per stimolarla a crescere più in verticale. Se dovesse rovinarsi di nuovo la punta, significa che la posizione non è la migliore per questo esemplare. In quel caso le consiglio di apprezzare la pianta di cipresso per quello che le offre anzichè forzarla ad avere un portamento non naturale in quella situazione. La natura spesso ne sa molto più di noi.

      Tiziano Codiferro

  4. Marco dice:

    Buongiorno, vorrei creare una siepe di cipressi lungo il confine della mia abitazione, ho delle piccole piantine nate da semi di Platycladus Orientalis, vorrei sapere dagli esperti, se sono cipressi che coprono bene la visuale e a che distanza tra uno e l’ altro dovrei impiantarli. Grazie. Marco

    • Redazione dice:

      Buona sera,
      il Platycladus Orientalis è comunemente nota come Tuja orientale. E’ una famiglia delle Cupressacee, originaria dell’Asia orientale. Viene generalmente usata a scopo ornamentale in parchi e giardini. Ha anche proprietà fitoterapiche. Ha il portamento a cespuglio e, quindi, adatta alla formazione di siepi. La vegetazione è piuttosto folta. Potrebbe metterla a dimora ad una distanza di almeno un metro l’una dall’altra, anche se le piantine sono piccole. In questo modo permetterà alle piante di crescere sane e con spazio sufficiente in futuro.

      Buon giardinaggio
      Tiziano Codiferro

    • Giorgio dice:

      Buonasera,
      Abito in pianura vicino a Milano e una nevicata ha piegato le punte dei miei tre cipressi che invero non ricevevano potature da qualche anno. Non sono solo antiestetici, ma alcune punte sono talmente piegate da farmi pensare che con i primi temporali estivi potrebbero spezzarsi cadendo e rischiando di fare danni alle rose sottostanti. I cipressi sono molto grandi
      Stufo di vederli in questo stato mi chiedevo se maggio può essere ancora un buon mese per la potatura. Il mio giardiniere mi ha detto che siamo al limite come periodo utile. Chiedo consigli anche qui perché ho trovato tante info e competenze in materia. Grazie

  5. Emanuele dice:

    Buongiorno a settembre mi hanno ceduto due cipressi nani che ho posizionato sul balcone dove c’è molto vento. Vivo a Milano. Ora entrambi hanno cambiato colore e sono marroncini, stanno seccando? Chi me li ha ceduti mi ha detto di non innaffiarli in inverno per non far gelare le radici, è stato questo il problema? Posso recuperarli ancora?
    Grazie

    • Redazione dice:

      Buona sera, credo che chi le sue due piante di cipresso siano ormai compromesse. “Non innaffiare in inverno”, credo sia un suggerimento eccessivo. Dipende dal luogo, dall’esposizione e dalle condizioni in cui si trova la pianta. Se lei ha due vasi in un terrazzo esposto al vento. Ogni tanto sarebbe opportuno annaffiare i vasi anche in inverno per evitare il disseccamento totale delle piante. Questo a meno che i vasi riescano a ricevere la pioggia dal cielo in quantità sufficiente. Credo dovrà acquistare due nuove piante di cipresso.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  6. Beatrice dice:

    Salve, vivo in un attico a Genova centro, in una zona che non soffre di smog o salino, e ho un terrazzo di svariati metri quadri rivolto a sud-est. Stavo cercando di informarmi su quali piante potessi usare per creare una siepe lungo tutto il perimetro, a coprire la ringhiera di metallo: il cipresso Leylandii sarebbe adatto secondo lei? In vasche di coccio di quale misura all’incirca? Grazie in anticipo,
    Beatrice

    • Redazione dice:

      Il Cupressociparis leylandii è un’ottima pianta per formare una siepe folta, di buone dimensioni e a crescita rapida. In alternativa, potrebbe usare dell’eleagnus, che forse si presta di più ad una coltivazione in vaso. I vasi dovrebbero essere di almeno un metro, per quaranta, per quaranta, con due piante per vaso, al massimo.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiiferro

  7. Stefania dice:

    Buongiorno, ho 9 piante di cupressus goldcrest sul balcone acquistate in ottobre è perfettamente in salute fino ad aprile. Tutte adesso stanno ingiallendo e seccando dal basso mentre la punta sta bene. Ho provato a rinvasarle e a dare concime ma stanno continuando a seccare. Se si guarda il tronco sembra sano e in alcune zone, le parti secche ancora presentano invece un bel colorito verde all’attaccatura, in altri punti pare che si riprenda, per poi pochi giorni dopo riseccare. Purtroppo lo spazio delle fioriere non sono molto grandi e sono esposte al sole dalle 10 fino alle 18. Non so più come fare…

    • Redazione dice:

      E’ possibile che le piante siano soggette a del marciume radicale. Il rialzo delle temperature e la forte umidità possono avere fatto attivare dei funghi. Potrebbe controllare il terriccio del vaso e vedere se è eccessivamente bagnato oppure no. Non so da che regione e zona mi scrive, quindi non conosco l’evolversi del meteo. Le sconsiglio di insistere con la concimazione. Una pianta sofferente ha bisogno di ritrovare un equilibrio ma non di essere stimolata alla crescita da dei nutrienti in un momento in cui non sa che farne. Le dimensioni dei vasi possono rallentare la crescita della pianta, se insufficienti ma non determinarne il disseccamento.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  8. Francesco Sacchetti dice:

    Buongiorno,
    vorrei piantare 2-3 cipressi in linea vicino a un muretto di confine. L’ideale è che raggiungessero un’altezza di circa 8m. A che distanza dovrei piantarli dal muretto? Vorrei metterli il più vicino possibile senza rischiare che nel tempo lo rompano. E a che distanza devono stare l’uno dall’altro?

    Grazie in anticipo

    Francesco

    • Redazione dice:

      Il cipresso è un albero che cresce piuttosto lentamente rispetto ad altre alberature. Nella campagna Toscana, sulle colline intorno a Siena e Firenze, se ne possono ammirare esemplari alti 15 e anche 20 metri. Un nuovo impianto dovrebbe rispettare una distanza sulla fila di almeno due metri tra una pianta e l’altra, per permettere loro di crescere senza avere problemi in futuro. La distanza dal muro dovrebbe essere di almeno un metro e mezzo. Si ricordi bene che la chioma del cipresso cresce molto in altezza ma anche in larghezza nel corso degli anni. Purtroppo, spesso si vedo nuovi impianti che non rispettano alcuna regola di buon senso. A lei la scelta.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  9. marcello dice:

    Salve, i miei 3 cipressi messi a dimora dal sottoscritto 10 anni fa comprati con altezza di 90 centimetri a oggi sono più di 10.12 metri e sono molto belli e affusolati,(stretti e alti), solo che tutti gli anni gli passo una tagliasiepe a scoppio per pulire i rami che escono fuori magari dal vento o dagli uccelli che si poggiano per fare i loro nidi, non mi sono mai preoccupato di potarli a mesi stabiliti vorrei sapere se sbaglio e se questa altezza continua a crescere perché non ho più il mezzo che mi porta lassù a pulirli e arrangiandomi con il Muletto riesco a arrivarci.
    Un’ultima domanda, come faccio a sapere che genere di cipresso comprai a suo tempo al mercato ?? Chiunque viene a trovarmi dice che sono molto belli.

    • Redazione dice:

      Le piante di cipresso che lei ha messo a dimora sicuramente continueranno a crescere ancora. La potatura di contenimento può effettuarla quasi sempre, a patto che tagli soltanto piccoli rami verdi o foglie. Sarebbe meglio se la effettuasse all’inizio della primavera e successivamente a settembre alla ripresa vegetativa dopo il caldo estivo. Per effettuare la potatura le sconsiglio vivamente l’uso del muletto per motivi di sicurezza personale. Esistono altri mezzi adatti che possono garantirle la sicurezza sul lavoro e portarla all’altezza richiesta. Per capire la varietà, sarebbe necessario vedere la pianta e osservarne le caratteristiche morfologiche.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  10. Elisa Canetri dice:

    Buongiorno. Vorrei chiedere un consiglio a proposito di un filare di cipressi.

    Purtroppo un confinante mi chiede di spuntare i cipressi per motivi di pulizia e sicurezza. Quando li ho piantati erano degli alberelli nati in vaso. Si tratta di cipressi che ho piantato da semi, da una pigna presa per ricordo presso Montepulciano, zona di Valiano, quindi non so bene che tipo siano.
    Piantati nel 2001, hanno raggiunto una considerevole altezza.

    Vorrei sapere quale sia il periodo migliore per intervenire senza danneggiare questi alberi a cui tengo moltissimo. Vorrei giustamente evitare i problemi al vicino, senza però privarmi dei miei cipressi, che formano un filare ordinato e composto a circa un metro dalla rete di confine.

    Grazie fin d’ora per la Sua attenzione.

    Un cordiale saluto Elisa da Aquino (FR).

    • Redazione dice:

      Con la potatura di contenimento interviene sulla pianta per ridurne le dimensioni, sempre seguendo la struttura dell’albero sul quale sta intervenendo. In questo caso si consiglia di non asportare mai dalla pianta più del 30% della sua vegetazione, avendo la cura di evitare di effettuare tagli di dimensioni ragguardevoli. Seguendo queste indicazioni di massima, si riesce, con il tempo, ad educare l’albero o l’arbusto a mantenere una forma e una dimensione precisa, soprattutto, evitando danni importanti. Tale potatura può essere effettuata all’inizio della primavera, se si tagliano solo piccole parti, oppure durante il periodo di riposo vegetativo, ovvero in inverno, quando la circolazione linfatica è limitata.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

  11. Gabriella Schintu dice:

    Buongiorno,
    ci sarebbe utile avere dei consigli a proposito di un filare di cipressi che delimita il confine con una strada oltre la quale si trovano delle case costruite successivamente all’impianto dei cipressi.

    Purtroppo un confinante ci chiede di spuntare o abbattere i cipressi per motivi di pulizia e sicurezza, adducendo quali motivazioni “grave stato di deterioramento” delle piante, e che “gli aghi e le ghiande prodotte” ricadono sul tetto e sulle grondaie. Si tratta di cipressi che sono stati piantati da mio nonno negli anni 50, quindi hanno un grande valore sia ambientale che affettivo.

    Vorrei sapere quale sia la modalità corretta e il periodo migliore per intervenire senza danneggiare questi alberi a cui teniamo moltissimo. Vorrei giustamente evitare problemi al vicino, senza però privarci dei cipressi, che formano un filare ordinato a circa tre metri dal muro di confine, e soprattutto caratterizzano e proteggono dal sole la nostra casa. Ci troviamo in Sardegna presso il comune di San Teodoro sulla costa orientale.

    Ringraziandola anticipatamente per la Sua attenzione la saluto cordialmente.

    Gabriella Schintu

    • Redazione dice:

      n comune dovrebbe per prima cosa verificare a quale distanza dal confine è previsto che si possano piantare delle alberature. Inoltre, le sconsiglio vivamente di “spuntare” i cipressi, come richiesto dal suo vicino. Le piante ne soffrirebbero sicuramente. Almeno in Toscana e in particolare nella zona di Firenze, l’abbattimento del cipresso e rigidamente normato e difficilmente si riesce ad ottenere il permesso per procedere. Potrebbe effettuare una potatura di formazione sui cipressi, riducendo parte verde della chioma dei suoi cipressi, senza però eliminare la punta o effettuare tagli di grandi dimensioni. La potatura potrebbe farla alla fine dell’inverno, per non correre alcun rischio con il meteo.

      In bocca al lupo con il vicino,
      Tiziano Codiferro

  12. maria tessicini dice:

    buonasera, la mia abitazione si trova lungo una strada statale per essendo centro abitato. Lungo il mio cancello (all’interno) ci sono due cipressi (di 30/35 anni) con i tronchi così vicini che sembrano uno. Da alcuni giorni sento “crecchiare” una pianta cioè fa il rumore di quando si spezzano a mano dei rami. Sono preoccupata: si dovranno tagliare i rami un po staccati o dovrò abbattere le piante? Finora non ho trovato risposte da chi si interessa di alberi.
    Può consigliarmi? La ringrazio tanto

    • Redazione dice:

      Per valutare correttamente lo stato dei suoi cipressi è necessario vedere le piante. DarLe un consiglio sensato su una possibile potatura o sull’abbattimento delle piante non è corretto. Le consiglio di avvalersi di un arboricoltore certificato della sua zona.
      Buon giardinaggio!
      Tiziano Codiferro

  13. Renato Izzi dice:

    Ottimo sito e grande professionalità! Complimenti. Se possibile vorrei conoscere il Vs parere sulla opportunità di eliminare manualmente le piccole pigne del cipresso che spuntano a primavera. Vorrei anche sapere se è necessario effettuare trattamenti preventivi al cipresso contro le malattie più comuni. Grazie infinite

    • Redazione dice:

      Grazie dei complimenti. I trattamenti preventivi sono consigliabili o sconsigliabili in base all’ambito in cui si trova la pianta e al valore della stessa. L’operazione di togliere le pigne è sconsigliata in ambito ornamentale. Buon Giardinaggio !! Tiziano Codiferro

  14. katia dice:

    Buonasera, ho piantato circa un mese fa 4 cipressi toscani con vaso, alti circa 1 metro ognuno , 3 sono a mio giudizio sani perchè verdi anche le pignette, invece 1 ha la punta che si sta seccando e anche intorno ha un pochino di seccume, poco ma c’è, inoltre anche le pignette sono marroni e non ha la stessa intensità di verde degli altri.
    Il vavaio dove li ho comprati è chiuso per ferie, potrei avere qualche consiglio.
    Ringraziandola sentitamente ,attendo sua risposta.
    KT

    • Redazione dice:

      Il suo cipresso potrebbe non avere acqua a sufficienza. Magari ha una esposizione al sole o al vento e quindi il terriccio del vaso si asciuga più velocemente. Provi ad innaffiarlo con regolarità abbondantemente. Buon giardinaggio.Tiziano Codiferro

  15. Mattia dice:

    salve io ho 3 cipressi volevo sapere se si potrebbe eventualmente abbassarli se dovessero diventare troppo alto per il contesto in cui vivo

    • Redazione dice:

      Per mantenere i suoi cipressi delle dimensioni adeguate al contesto in cui vive, che io non conosco, dovrebbe effettuare delle potature di contenimento con cadenza periodica ( annuale o biennale). In questo modo le piante manterranno una forma e una dimensione obbligata che Lei dovrà solo definire. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro.

  16. Nora dice:

    Buongiorno,

    Prima mi scusa il mio italiano povero; sono Olandese, pero comunque provo esprimermi in italiano. Abitiamo in Umbria sud-ovest, vicino Orvieto. Li abbiamo tanti cipressi. In 2016/17 e fatto una biopiscina. Per la costruzione di quella e scavato tanto. Non  e escluso se qualche sabbia di mare e venuto più in superficie del terreno li.
    On ogni caso, il prato che abbiamo seminato non cresce; già abbiamo riseminato due volte, ma niente aiuta. Già due persone hanno detto, che non sarebbe la eventuale sabbia di mare, ma i cipresso, che lasciano cadere i sui frutti e foglie…Mi sembra strano, perché prima il scavo per la biopiscina c’era anche prato li, che aveva un comportamento abbastanza normale.
    Pero…se i cipressi causano il problema, cosa posso fare da acquistare un spazio verde? Non siamo attaccati a un prato Inglese, il più importante e che e verde e non esige tant’acqua. Già abbiamo piantato la lippia in una zona adiacente. Magari questa va meglio? O altrimenti trifogli natissima/micra?

    Grazie in anticipo, Nora Bronsbach.

  17. Daniele dice:

    Sapete dirmi se un cipresso cresciuto con due punte puo’ ancora essere potato in modo da lasciarne solo una oppure e’ meglio lasciarlo cosi? Attualmente e’ alto 3 metri circa e a 40 cm. dalla base e’ sdoppiato

    • Codiferro dice:

      Nel caso del suo cipresso l’albero non ha due punte ma la pianta si dirama in due tronchi paralleli che corrono verso l’alto. Rimuoverne uno adesso in una pianta di 3 mt di altezza può essere ancora fatto ma per i prossimi mesi avrà una pianta dalla chioma non omogenea. In alternativa può lasciare il cipresso come si trova adesso facendo attenzione che la chioma rimanga uniforma e compatta.Buon giardinaggio ! Tiziano Codiferro

  18. Giuseppe dice:

    buona sera, premesso che me la cavo in giardinaggio pero’ ho bisogno di un vostro parere: a ottobre 2019 ho acquistato in un vivaio un cipresso in vaso alto circa 2,30 mt e l’ho piantato io in giardino esposto al sole,poco concime di cavallo.A novembre e’ piovuto per un mese e fino a 2 mesi fa i rami erano verde normale. Visto che da gennaio ad oggi meta’ aprile e’ piovuto solo 4-5 giorni e da circa un mese fa troppo caldo e secco per la stagione primaverile,ho dato acqua alla pianta solo 10 giorni fa.Oggi mi sono accorto che ha un colore verde spento come se stesse seccando e toccando i rametti, perde alcuni aghi.Alla base sono ancora abbastanza verdi,sani penso e non si staccano. Allora questa sera l’ho bagnato ancora perche’ la terra era troppo asciutta.Mi dispiacerebbe se morisse.Devo aspettare o e’ gia’ persa…Zona pianura tra Bergamo e Brescia. Per cortesia potete darmi un suggerimento…grazie e cordiali saluti.

    • Codiferro dice:

      Come ben saprà, visto la sua esperienza di giardinaggio, le piante hanno bisogno di essere innaffiate per tutto l’anno.Da quello che mi sta scrivendo per il suo cipresso credo che la pianta abbia sofferto ripetuti stress idrici. Le consiglio di innaffiarla per i prossimi giorni e di osservare il suo comportamento. Successivamente potrà valutare se la pianta è stata compromessa o sarà in grado di riprendersi.Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  19. RICCARDO dice:

    HO UNA FILA DI CIRCA 20 CIPRESSI LUNGO UNA MIA STRADA DI CAMPAGNA, IN QUESTO MOMENTO MOLTI DI LORO SI PRESENTANO RICOPERTI DA MOLTE COCCOLE. CHIEDO SE SIA IL CASO DI TOGLIERLE NEL POSSIBILE , DATO CHE PERO’ SONO ALTI CIRCA DAI 4,50 AI 6 METRI IO RIUSCIREI FINO AI 4 METRI . SONO CIRCA 18 ANNI CHE LI HO MESSI A DIMORA.
    GRAZIE

    • Codiferro dice:

      Le consiglio di fare inutili fatiche per la rimozione delle coccole. Per la pianta non fa alcuna differenza averle o non averle. In alcuni casi , le coccole, possono appesantire i rami e dare un aspetto meno elegante alla pianta. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  20. Giuseppe dice:

    Buongiorno sig.Tiziano, grazie per avermi risposto, ho seguito il suo consiglio e subito gia’ dal 16 aprile ho iniziato a innaffiare il cipresso giornalmente.Ad oggi il risultato e’ che la cima e’ rimasta sempre verde, il resto distribuito per un 50% ha rametti verdi normali e il rimanente e’ secco.A questo punto le chiedo se i rametti secchi che perdono aghi li devo eliminare tagliandoli? o drasticamente devo sostituire la pianta? la ringrazio anticipatamente.

    cordiali saluti

  21. Antonio Rubanu dice:

    Buongiorno, vorrei piantare il cipresso come frangivento su un lato della strada, sotto vorrei seminare il prato verde, il cipresso sarà un problema per il prato?

    • Codiferro dice:

      Indubbiamente si! Le foglie che cadono dal Cipresso impediranno all’erba di crescere e svilupparsi correttamente. inoltre, le esigenze idriche di un prato e di un Cipresso sono diametralmente opposte. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  22. Giuseppe dice:

    Buongiorno sig. Tiziano,ho eliminato i rametti secchi e ogni giorno irrigo il cipresso.Il risultato e’ che e’ la pianta non e’ seccata,anzi risulta ad oggi verde e in buon vigore. grazie a risentirci

  23. Alessandro dice:

    Salve mi sta seccando la siepe di cipressi cosa posso fare?
    Quale trattamento è più importante da fare.! Grazie…

    • Codiferro dice:

      Non ho elementi sufficienti per poterle dare una risposta al Suo problema.Le cause possono essere diverse, rischierei di darle informazioni forvianti. Buon Giardinaggio !! Tiziano Codiferro

  24. geri dice:

    Grazie per le informazioni e per l’ottimo sito. Sarei curioso di sapere quanti litri d’acqua servono per irrigare correttamente cipressi giovani appena trapiantati nella piana di Firenze considerando le alte temperature che l’estate offre combinato a lunghi periodi di siccità. 50 litri a pianta ogni 15 giorni dati con sistema a goccia nel periodo maggio-settembre sono eccessivi? La ringrazio anticipatamente. Saluti

    • Codiferro dice:

      La quantità di acqua ideale da somministrare ad ogni pianta dipende da esposizione più o meno diretta al sole, composizione e struttura del terreno, eventuale pendenza del sito di impianto, ecc. DarLe una indicazione precisa senza vedere le piante potrebbe essere forviante e non corretto. Mantenga sempre il terreno alla base delle sue piante fresco e leggermente umido, almeno per i primi anni dalla messa a dimora. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  25. Maria dice:

    Buongiorno, lo scorso autunno ho piantato due pini lemon a ridosso di un muretto esposto a ovest, vivo nei pressi di Asti. Ho notato che entrambi presentano qualche rametto secco e hanno perso il loro colore verde brillante. Non ho innaffiato molto, perchè ho notato che comunque il terreno è rimasto quasi sempre umido. Ieri ho concimato con prodotto a base di azoto- potassio …. Vorrei sapere cosa posso fare per evitare che muoiano. La ringrazio anticipatamente.

    • Codiferro dice:

      Le piante che ha in giardino dovrebbero essere Cupressus “Gold Crest Wilma”. Quetso è un arbusto sempreverde con un portamento compatto. Questa pianta rustica sopporta bene le basse temperature e la scarsità di acqua. Probabilmente Le sue piante hanno sofferto per una eccessiva irrigazione. Le consiglio di aspettare e vedere come reagiranno all’arrivo della bella stagione. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  26. Salvi Michele dice:

    Ho letto con interesse i vostri consigli vi espongo un idea un po bizzarra, realizzare con gli alberi di Cipresso in montagna ad altezza tra i 400/ 500 metri , zona soleggiata per l’intera giornata , terreno sassoso, con vegetazione erbacea e pochi alberi, forse per il vento, anche se il sito è soggetto ad incendi annuali. La realizzazione dovrebbe avvenire In località Nocera Superiore provincia di Salerno, Avremo il supporto del Comune , del Consorzio di Bonifica, della Forestale , delle Scuole, delle Associazioni e dei Cittadini , Con i Cipressi in dotazione dai vivai della forestale Campania , Avendo a disposizione una superficie molto vasta una fascia di larghezza di 500 metri e lunga circa 1,5 Km . Nella prima parte formeremo un rettangolo di 50 m di altezza e 300m di lunghezza, per scrivere con un viale di cipressi il nome del nostro paese ” NUCERIA ” Ogni lettera sarò alta 50m e di ampiezza 25m , la distanza tra le varie lettere sarà di 25m, occorrerebbero circa 170 cipressi per completare la scritta con un sol filare . Essendo posizionato in alto, sarà visibile da lontano. , Poi un lungo sentiero di filari di Cipressi di 1 Km per raggiunge un vecchio castello, con un doppio filare altri 400 cipressi intervallati di 3 aree di ristoro con alberi di Pino. 40 . In totale considerando una 10% di cipressi per sostituire quelli che si sono seccati . In prossimità del luogo il Consorzio di Bonifica ha un serbatoio per l’irrigazione , si potrebbe realizzare un servizio d’ irrigazione a goccia le 650 alberi di cipresso e le 40/50 pini …….Non sono un esperto ma un semplice pensionato chiedo a voi informazioni, consigli , pareri per l’attuazione del tutto, sia nella fase d’inizio , preparazioni del terreno , posizionare gli alberi con le giuste distanze tra loro , come utilizzare l’impianto irriguo e la sua realizzazione …… Ho chiesto troppo spero, un vostro contributo ringraziandovi anticipatamente vi saluto

    • Codiferro dice:

      La ringrazio molto per la fiducia e l’apprezzamento. Per rispondere in modo soddisfacente a tutte le sue domande e per soddisfare i suoi dubbi e curiosità sarebbero necessarie pagine e tempo. Qualora fosse interessato ai servizi prestati dalla mia azienda, può contattarmi in privato. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  27. Maria Pandetta dice:

    Buona sera. Ho piantato leyland nel mio giardino ad una distanza di 1 metro, è corretto? Devo tenere una distanza più ravvicinata x aver una buona copertura, quanto tempo impiega. Grazie mille
    Maria

    • Codiferro dice:

      Il Cupressocyparis Leylandii è una albero, e, per potersi sviluppare la meglio necessità di spazio adeguato. Coltivarlo in forma di siepe è una consuetudine molto utilizzata. In ogni caso per ottenere un buon risultato deve lasciarli spazio. Il tempo necessario alla sua crescita e sviluppo dipende dalle condizioni in cui sarà coltivato. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  28. Gaetano dice:

    Buongiorno
    Vorrei piantare dei cipressi vicino ad un muro di recinsione. Quale è la distanza dal muro che è consentita dalla legge per piantare un cipresso?

    • Codiferro dice:

      Per non incorrere in errori o fraintendimenti Le consiglio vivamente per effettuare una corretta piantumazione dei suoi cipressi, di consultare il regolamento del verde del comune nel quale risiede. In mancanza di specifiche in esso dovrà rifarsi alla normativa regionale o nazionale. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  29. Andrea Ferragina dice:

    buongiorno, vorrei piantare dei cipressi per delimitare la proprietà ma ho paura che il fogliame possa “sporcare” il tetto di tegole antiche dell’abitazione. vorrei un suo consiglio in merito

    • Codiferro dice:

      Il Cipresso è un albero vivo che, come tutte le altre piante, cambia regolarmente le proprie foglie. Qualunque pianta dovesse utilizzare alla scopo, compreso il Cipresso, credo avrebbe gli stessi problemi.Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  30. armando dice:

    Buonasera, mi sono imbattuto nella sua pagina su cui sto attingendo diverse nozioni utili per impiantare i cipressi toscani che acquisterò nelle prossime settimane .
    Ho intenzione di piantare due cipressi di circa un metro alti alla destra e alla sinistra del mio ingresso garage condominiale.
    Predispongo di due strisce di verde mai utilizzato, di cui uno largo circa 4 mt. e lungo 8mt. e il lembo più piccolo di circa 1,5 mt. largo per 8mt. lungo .
    Crede si possano riscontrare problemi in fase di accrescimento avendo questi spazi? soprattutto mi preoccupa la parte più stretta, non vorrei rovinasse la stradina cementata di ingresso.
    Altra domanda, secondo Lei ,avendo la casa di fronte a circa 10mt. potrebbe essere un problema per il vicinato?
    Grazie mille

    • Codiferro dice:

      Visto il numero rilevante di dubbi per le sue scelte stanno incontrando, penso che dei consigli forniti su una breve descrizione sommaria del luogo di impianto non siano sufficienti. Sarebbe molto utile avvalersi delle conoscenze approfondite di un professionista in loco, che possa valutare i reali benefici e problemi dell’impianto in questione.
      Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  31. Fabio dice:

    Salve Ho appena messo a dimora 22 cipressi in zolla da 2,50 metri fuori terra ,ho messo letame in profondità poi terra poi torba ed infine la zolla con il cipresso , ho realizzato irrigazione ala gocciolante e vorrei sapere ogni quanto tempo e in che quantità devo irrigare inoltre se esiste qualche prodotto specifico per l’attecchimento grazie
    Fabio

    • Codiferro dice:

      I temnpi e le durate dei cicli di irrigazione per le sue piante di Cipresso dipenderanno dal tipo di terreno, dalle esposizione, dalla presenza o meno di venti dominanti, dalla quantità di ala gocciolante utilizzata per ogni albero , dalle dimensioni delle sue piante, ecc. Mi risulta etremamente difficile darle una risposta puntuale. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  32. Michela dice:

    Buongiorno. Vivo in provincia di Bergamo e non avendo un giardino ma un grande cortile esterno vorrei coltivare un cipresso in vaso. Il vaso a disposizione ha un diametro di 80cm per 170 litri di volume… può essere sufficiente? Di che dimensioni lo posso acquistare? Quale tipo di cipresso è più adatto?
    Complimenti e grazie

    • Codiferro dice:

      Le consiglio l’acquisto di una pianta di Cipresso nero varietà pyramidalis coltivata in vaso di una altezza di non più di 3 mt. Il costo di acquisto, trasporto e posa in opera risluterà conveniente. L’attecchimento della pianta non dovrebbe presentare nessuna difficoltà.Le dimensioni del vaso e la sua capacità dovrebbero essere giuste per ospitare il Cipresso per i prossimi anni. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  33. VALERIA dice:

    Salve ho piantato due cypressini leylandii che negli anni sono cresciuti moltissimo, arrivano quasi a 2 mt. Purtroppo quest’anno forse per le abbondanti piogge hanno accumulato alla base dei rami “secchi”; cosa può essere successo? Sopravviveranno? Cosa posso fare? La ringrazio

  34. Vincenzo dice:

    Salve, ho messo in dimora circa un mese fa’ 12 cipressi (agrimed) alti 3 metri, lungo il muro di confine, da permettere che la villetta è situata in Sicilia a circa 10km dal mare, terreno argilloso compensato con scavo con aggiunta di terra sabbiosa, per irrigazione ho messo 2 ale gocciolanti, ultimamente vedo le piante soffrire, (sono ingiallite nella parte interna) mi potreste consigliare il quantitativo di acqua da somministrare? Grazie.

  35. Codiferro dice:

    Il Cipresso è un albero che in natura non richiede potature di nessun genere.Spesso i giardinieri e i proprietari si accaniscono su queste piante con potature drastiche e spesso antiestetiche. Una volta che si è proceduto ad una di queste potature l’unica strada da percorrere è quella di ripeterle ogni anno per evitare danni alla pianta o antiestetici effetti. Se non strettamente necessario per rimuovere parti secche o danneggiate Le suggerisco di evitare in ogni modo alcun tipo di potatura. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  36. Codiferro dice:

    Tutti i Cipressi pian piano crescono e producono sempre maggiore ombra verso la base della pianta. In questo modo i rami basali tendono a perdere le foglie e a seccare naturalmente. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  37. stefano dice:

    Ho 10 piante di cipresso nero ( Toscano) alte 180 cm appena piantumate che hanno sofferto la carenza di acqua ancora in vaso per circa un mese durante il blocco della circolazione per covid-19. La cosa preoccupante è che oltre ad avere buona parte della fronda secca, anche la punta si presenta in cattivo stato. Il tronco appare verde/marrone. In particolar modo se la secchezza della punta sia per la pianta una situazione non recuperabile. Grazie. Mi chiedo se sono impossibili da recuperare e se ci sono cure di aiuto che posso mettere in atto.

  38. Codiferro dice:

    L’unica cosa da fare per i suoi Cipressi, senza un sopralluogo in loco, è annaffiare regolarmente evitando pericoli ristagni idrici alla base delle piante. Dopo di che non Le resta che aspettare e vedere come si compoorteranno le piante nei prossimi mesi. Buon Giardinaggio!

  39. Romualdo dice:

    Buonasera,
    quale varietà di cipresso meglio si adatta per resistere a forti colpi di vento, trombe d’aria e violente intemperie sempre più frequenti anche in Italia ? Quali misure adottate per preservare i cipressi da questi eventi atmosferici anomali ed evitare il loro sradicamento?
    Grazie e saluti,

  40. Codiferro dice:

    Per prevenire danni a esemplari di Cipressi occorre mette a dimora piante giovani e sane, cosi che possano adattarsi al meglio al luogo in cui si trovano. Una pianta sana è in grado di resistere senza artifici a forti sollecitazioni. Eventi straordinari non sono prevedibili per intensità e sollecitazione. Non esiste una varietà di Cipresso, a mio parere, più resistente di altre a vento e pioggia. Buon Giardinaggio!

  41. Rosanna dice:

    Abbiamo piantato nel terreno 3 cipressi (totem) a febbraio di grandezze diverse. Il più grande alto 2.5 metri ha perso il suo colore verde vivace, adesso è di un verde spento e si sta spogliando. Cosa possiamo fare?

  42. Codiferro dice:

    Dalle indicazioni sommarie che mi ha fornito penso che il suo Cipresso abbia sofferto per la mancanza o l’eccesso di acqua. Nel primo caso la pianta dovrebbe seccare poiché la vegetazione non riesce a svilupparsi. Nel secondo caso la pianta dovrebbe seccarsi per asfissia radicale o presenza di funghi patogeni. Buon Giardinaggio!

  43. Marco dice:

    Buonasera
    Vorrei cercare di salvare un cipresso che si trova lungo un confine, tra me ed un vicino… Ipotesi scavare intorno in profondità e spostarlo la cosa per me è fattibile ma il risultato? Pensato anche ai vari tutori per tenerlo in piedi e acqua la pianta ha circa 40 anni 15 metri (pianta è sana ma o la sposto o la taglio o sono casini…) la scelta era spostarla se mi può. Aiutare Grazie e Saluti

  44. Dario dice:

    Salve,
    vivo in Valdarno in provincia di Arezzo e ho una siepe di cipressi alta circa 2,5m lunga 5m che mi sta iniziando a seccare. Complessivamente la siepe presente un’area centrale (altezza 2m, larghezza 1,5m circa) di ingiallimento che riguarda secondo me almeno 2 o 3 piante. Guardandola da vicino però si notato segni di brunimento delle foglie un po ovunque. Su alcuni rami secchi poi, è presente una sostanza schiumosa e biancastra.
    Il tutto mi fa pensare alla presenza di qualche muffa o fungo.
    Cosa mi consiglia di fare?

    Grazie infinite
    Dario

    PS:
    anche il giardino del vicino ha molti cipressi ormai completamente secchi…

  45. Codiferro dice:

    Spostare una pianta adulta di tali dimensioni comporta rischi e costi non indifferenti. Per questa operazioni sono necessari conoscenze, macchinari, capacità non alla portata di tutti. Inoltre, una volta messa a dimora la pianta, adeguatamente preparata in precedenza nel nuovo sito, occorrono sistemi di ancoraggio o tutoraggio non indifferenti. Le sconsiglio di effettuare tale operazione senza rivolgersi ad aziende con adeguata preparazione. Buon Giardinaggio!

  46. Codiferro dice:

    Da quello che mi scrive il Cipresso di cui sta parlando dovrebbe essere il Cupressocyparis leylandii che per sua caratteristica ha comportamenti da Lei descritti. In genere questi problemi sono determinati da una piantumazione eccessiva vicina dei singoli esemplari, da una continua potatura e da condizioni culturali non sempre ottimali. Una volta che le piante hanno iniziato a mostrare segni di deperimento, si può soltanto cercare di rallentarne un ulteriore disseccamento. Difficilmente si riesce a recuperare un esemplare deperiente. Buon Giardinaggio!

  47. Ignazio dice:

    salve ho letto parecchi messaggi e faccio i miei complimenti per la chiarezza e cultura sul tema. Ne approfitto per chiedere un consiglio anche io. Ho letto che i cipressi resistono particolarmente agli incendi, e vista la piaga attuale e la tendenza all’innalzamento delle temperature, vorrei far crescere dei filari di cipresso a protezione di parte del terreno che circonda la mia casa in campagna, situata in sardegna in zona collinare abbastanza vicina al mare (1-1,5 km in linea d’aria), molto ventosa e secca.
    Mi farebbe piacere che il filarenoroteggesse anche dal vento, per quanto possibile attenuando il suo impatto sul giardino circostante.
    Le piante che crescono spontaneamente sono quelle della macchia mediterranea, compresi ginepri.
    Le domande sono due: esiste una varietà di cipresso più resistente al fuoco di altre o sono tutte uguali? quale varietà consiglia di piantare per il mio fine considerando necessità di proteggere da eventuali incendi, la zona calda, ventosa e secca relativamente vicina al mare e la necessità di una crescita abbastanza rapida ? considero anche la possibilità di piantare piante già mature, se meglio

  48. Filippo dice:

    Buongiorno ho un cipresso interrato circa 3 anni fa, posizione soleggiata, con annaffiature regolari, non mi è cresciuto di un centimetro, fa tanti frutti ed è una bella pianta, ma non si alza, 2 metri quando l’ho piantato 2 metri ora dopo 3 anni

  49. Codiferro dice:

    Come da studi effettuati in Spagna e in Italia solo piante adulte, residenti in loco da molti anni, riescono a sviluppare una chioma sull’albero e uno strato di foglie secce sul terreno tali da rallentare il diffondersi delle fiamme. Difficilmente riuscirà a ricreare una situazione analoga intorno alla sua casa in poco tempo tale da sortire l’effetto desiderato. Tutte le varietà di Cipresso hanno uno sviluppo e una crescita relativamente lenti. Il consiglio che le posso dare e quello di mettere a dimora piante giovani capaci di adattarsi rapidamente e nel miglior modo possibile alle nuove condizioni ambientali. Buon giardinaggio!

  50. Codiferro dice:

    Probabilmente la sua pianta non ha trovato il terreno che ne consenta lo sviluppo. Inoltre le innaffiature e le concimazione effettuate nel tempo potrebbero essere state non soddisfacenti. Durante l’inverno Le consiglio di somministrare della materia organica alla pianta cosi da aiutarla nella ripresa vegetativa primaverile. In primavera, provvederà a somministrare un nuovo fertilizzante unito ad adeguate irrigazioni confacenti alle condizioni meteo e del terreno. Buon Giardinaggio!

  51. enrico sala dice:

    Buongiorno, vorrei un consiglio , avevo l’intenzione di piantare un filare di cipressi ( Cupressus sempervires) lungo un viale però la zona è esposta a nord sull’appennino emiliano a circa 700 mt,; secondo lei avrei scarse possibilità di attecchimento o comunque di avere alberi con chioma compatta e fogliame regolare e nel caso quale altra specie sarebbe adatta per la zona. Grazie in anticipo dell’eventuale risposta.

    • Codiferro dice:

      Per ottenere un esemplare di Cipresso con una chioma uniformemente vegetata e compatta occorre avere un luogo con una buona esposizione al sole, un terreno adeguatamente drenato
      mancanza o scarsità di venti forti dominanti. Buon Giardinaggio!

  52. Jenny dice:

    Buongiorno
    Ho comprato delle piantine di cipresso Wilma, vorrei realizzare una siepe, ma per il momento che non ho il terreno giusto li ho piantati nei vasi a due a due le piantine sono piccoli sono alti 20 cm, il mio dubbio è, visto che sono a due un po’ vicini tra loro posso poi ripiantarli nel terreno?

    • Codiferro dice:

      Tutto dipende da quanto le piante rimarranno in questi vasi. Se si tratta solo dei pochi mesi invernali, credo che non avrà nessun problema. Se dovessero permanere nel contenitore per più tempo, le piantine svilupperanno un apparato radicale complesso molto velocemente e risulterà piuttosto difficile riuscire a dividerle e mantenerle integre per poi ripiantarle. Buon Giardinaggio!

  53. Giacomo dice:

    Buongiorno
    Ho un piccolo giardino decorativo che circonda la casa e in un angolo dello stesso , con prospettiva di vista sulla casa , mi piacerebbe piantare un paio di cipressi . Per motivi estetici vorrei però poterli mantenere piuttosto asciutti e con un altezza massima di 4/5 metri , secondo lei è possibile gestire nel tempo le piante ? Eventualmente Che tipo di cipresso ritiene sia più indicato ?

    • Codiferro dice:

      Pensare di mantenere, nel lungo periodo, un Cipresso di dimensioni contenute ritengo sia un’idea non troppo oculata. Questo comporterebbe interventi di potatura ripetuti , con cadenza annuale, che nel tempo potrebbero portare ad indebolire il Cipresso stesso. Perchè non scegliere di mettere a dimora una pianta con un portamento simile ma dalla crescita più contenuta e lenta? Potrebbe pensare di piantare un Tasso se le condizioni ambientali e climatiche lo permettono. Gli alberi occorre piantarli in luoghi dove abbiamo una possibilità di mostrare la meglio le loro caratteristiche e il loro portamento naturale. Meglio evitare inutili e dannose forzature. Buon Giardinaggio!

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