Come coltivare e mangiare i fiori commestibili

 In orto e orticoltura

I fiori commestibili, in inglese edible flowers, non sono una novità recente né per il giardino né per la cucina ma le decorazioni fatte con i fiori freschi, spesso, lasciano i commensali titubanti. Ogni volta che troviamo dei fiori nelle portate in tavola, difficilmente sappiamo se questi siano lì per decorazione o per essere mangiati. Inoltre, se sono nel piatto per essere mangiati, molti si chiedono che sapore avranno e se sarebbe meglio scansarli.

La natura offre un gran numero di fiori commestibili, che possono essere gustati sia crudi che cotti. Se leggete le riviste di cucina o di giardinaggio o se cercate in rete, sempre più spesso trovate dei suggerimenti a come cucinare i fiori e quali scegliere per coltivare in giardino o in terrazzo. Trovarne di freschi e sicuri, privi di pesticidi, in commercio sta diventando sempre più facile ma coltivarli da soli è davvero semplice ed è tutta un’altra cosa. Come per una pesca o per le ciliegie, anche i fiori sono più buoni se mangiati subito dopo averli raccolti. Anche per questo motivo, vi suggerisco di coltivarli a casa.

La coltivazione dei fiori per la tavola è molto simile a quella dei fiori o delle piante per il puro gusto estetico. Tuttavia, è necessario adottare alcune precauzioni durante la loro crescita per ottenere il miglior sapore ed il massimo della decorazione dai fiori da portare in cucina. Il corpo e la mente si nutrono attraverso la bocca e anche gli occhi!

Avvertenze

Per poter utilizzare i fiori in cucina è necessario adottare alcune precauzioni importanti.

  • E’ auspicabile consumare solo fiori di cui si è assolutamente certi che possano essere mangiati senza conseguenze per la salute. Non è detto che un fiore che viene impiegato per decorare delle pietanze sia realmente edibile.
  • Non mangiate mai un fiore che sia stato trattato con pesticidi o altri fitofarmaci.
  • Non mangiate mai fiori provenienti da vivai o fiorai non specializzati o raccolti ai margini di strade trafficate.

Utilizzo di fiori commestibili in cucina

fiori edibiliIl momento migliore della giornata per raccogliere i fiori commestibili sono le prime ore del mattino, quando sono ancora ricchi di acqua. Senon avete intenzione di utilizzarli subito, recideteli con gambi intatti e piuttosto lunghi, così da poterli mettere in acqua per conservarli meglio. In alternativa, dopo la raccolta, potete avvolgerli in una carta assorbente umida, riponendoli poi nel frigorifero.

E’ bene sapere che quando si parla di fiori edibili, in genere, le parti che si possono mangiare sono i petali. In assenza di diverse indicazioni, meglio rimuovere dal fiore i pistilli, gli stami e anche i sepali.

Per ottenere l’effetto migliore nel piatto, evitate di cuocere i fiori e aggiungeteli al piatto all’ultimo momento, in modo che mantengano inalterati la consistenza ed i colori. Il loro sapore può variare a seconda della specie e della varietà impiegata, oltre che dalla variabilità stagionale e dalle condizioni di crescita della pianta.

Alcune curiosità ed informazioni utili

  • I nasturzi provengono dal Perù, dove gli Incas consumavano sia le foglie che i fiori.
  • Molti popoli diversi hanno impiegato i fiori in cucina per secoli ma solo in epoca vittoriana questo fenomeno ha conosciuto fama e popolarità. Una delle attività più apprezzate in questo periodo storico era la cristallizzazione o la canditura dei fiori, da impiegare nella decorazione delle torte.
  • Gli Aztechi impiegavano le calendule nelle loro cerimonie religiose, oltre che per curare il singhiozzo.
  • Quando in autunno o in inverno mangiate dei broccoli, ricordate che state mangiando i boccioli dei fiori della pianta.
  • Nella cucina italiana di molte regioni sono molto apprezzati i fiori di zucca, che altro non sono che i fiori della pianta!
  • Riflettiamo un attimo, il giardino fiorito e l’orto sono così diversi tra loro? Alcune piante producono fiori commestibili che danno colore e vivacità a piatti e bevande oltre che donare grazia e bellezza al giardino.

Non tutti i fiori che coltiviamo in giardino o sul terrazzo possono essere mangiati. Alcuni di essi sono velenosi, come la datura e la digitale. Cercate di insegnare ai vostri figli quali sono i fiori che possono essere portati in tavola senza conseguenze dannose alla salute.

Come tutti gli alimenti, anche i fiori possono produrre delle reazioni allergiche. Può darsi che se avete delle allergie stagionali legate alle piante, possiate non essere compatibili con alcuni fiori.

Prima di raccogliere i fiori da cucinare, accertatevi che anche le piante vicine non siano state trattate con pesticidi o fitofarmaci.

Per insegnare ai bambini che i fiori possono essere mangiati, fate in modo che ne scoprano uno per volta, a piccole quantità, per evitare confusioni.

Come già detto, nella maggior parte dei casi, è consigliabile consumare solo i petali. Evitate di mangiare i pistilli e gli stami, che talvolta possono essere amari e possono contenere polline, il quale può causare reazioni allergiche.

I fiori migliori da impiegare in cucina sono sempre quelli più giovani e freschi. Prima di essere consumati, devono essere lavati abbondantemente e con cura.

Rimuovere con regolarità i fiori dalla pianta, la induce a produrne di nuovi in continuazione e a protrarre la fioritura.

Elementi essenziali dell’attività da svolgere

Facciamo adesso un semplice esercizio su come coltivare i fiori commestibili. Come abbiamo già detto, molti fiori possono essere mangiati. Coltivarli in giardino, sul balcone o in terrazzo può essere divertente e semplice, anche per coinvolgere bambini e ragazzi.

Periodo consigliato per lo svolgimento: tutte le stagioni dell’anno,

Luogo indicato: in casa in un ambiente caldo, chiuso e luminoso, in giardino, in terrazzo, sul balcone, in piena terra o in contenitori,

Esperienza richiesta di giardinaggio: nessuna esperienza necessaria in giardino,

Obiettivi dell’attività:

  • scoprire che delle piante che crescono in giardino, si possono utilizzare in cucina anche i fiori,
  • Imparare a conoscere di cosa hanno bisogno le piante per crescere e come produrre fiori dai colori splendenti e ricchi di sapore.
  • Imparare come ottenere dei bellissimi fiori anche dalla semina e altre semplici operazioni in giardino e nell’orto.

Preparazione

Per prima cosa, scegliete il luogo migliore da usare e quanto spazio potete dedicare alle nuove piante fiorite. In questo modo, potrete selezionare le varietà di piante da fiore più indicate per le vostre esigenze. Nel caso abbiate poco spazio, ad esempio con pochi vasi di medie dimensioni o solo un piccolo terrazzo, è preferibile scegliere fiori prodotti da piante che abbiano un portamento compatto. Inoltre, se desiderate avere in cucina fiori edibili in un determinato periodo, preparatevi per tempo ed eseguite la semina o la piantumazione delle giovani piante al momento opportuno. Non tutte le piante da fiore crescono nello stesso modo, alle stesse condizioni di suolo, luce, acqua e temperatura.

Attrezzature necessarie

In breve, ecco quello che dovete procurarvi per svolgere in modo corretto questo piccolo esperimento verdeper il piacere degli occhi e del palato. Pochi oggetti, dal costo davvero contenuto, alla portata di tutti:

  • Terriccio per vasi
  • Materiale per drenaggio, come perlite, argilla espansa, pomice, lapillo vulcanico, ecc.,
  • Compost o altri materiali simili,
  • Vaso o altro contenitore dalla forma desiderata ma non troppo piccolo, o un’aiuola in piena terra,
  • Semi di piante da fiore o giovani piantine della specie e varietà selezionata,
  • Etichette,
  • Una matita,
  • Se abitate in regioni dal clima freddo, di un ambiente riscaldato per l’inverno.

Tutti questi “ingredienti” posso essere facilmente acquistati presso un centro commerciale, nel reparto giardino, in un’agraria vicino a casa, in un garden center o, ancora, on-line in siti specializzati in attrezzature per il giardinaggio.

Procediamo un passo alla volta

Le piante che producono fiori per la cucina, richiedono condizioni climatiche diverse a seconda della specie e della varietà per crescere sane e vigorose. Come anticipato sopra, se abitate in una regione dal clima freddo, come alcuni paesi del Nord Europa, avrete bisogno di un ambiente riscaldato dove coltivarli. Al contrario, se abitate in Toscana, potrete stare tranquilli che non avrete grandi difficoltà nella coltivazione di fiori edibili. Quasi tutte queste piante, in una città come Firenze, possono essere messe a dimora all’esterno e non necessitano di alcuna protezione durante la primavera, l’estate, fino a metà autunno. Se ne avete la possibilità e lo spazio, potrete coltivare i fiori per la tavola in serre o in tunnel coperti. Ogni singola specie o varietà che reperirete in commercio, riporta sulla confezione i modi e i tempi consigliati per la coltivazione.

Andiamo ad iniziare:

  1. Riempite un vassoio per la semina con del terriccio leggero, ben drenato e ben sciolto.
  2. Procedete con la semina nei singoli alveoli, interrando di pochi centimetri i semi e compattando leggermente il terriccio sopra di essi. Innaffiate con cura tutto il terriccio, con un getto leggero per non muovere i semi. Se non disponete di un vassoio di semina, potete mettere i semi dentro ad un porta uova da cucina in plastica o cartone, con dei fori sul fondo, per far uscire l’acqua dell’irrigazione in eccesso.
  3. Mettete le etichette all’inizio della fila o sui singoli alveoli, annotando la data di semina ed il tipo di pianta utilizzata.
  4. Mantenere il substrato dei contenitori umido ma non bagnato fino allo spuntare delle nuove piantine. In condizioni ideali, di solito, sono necessari circa 7/10 giorni per veder spuntare i germogli dalla terra.
  5. Dopo che le nuove piante sono cresciute tanto da essere spostate, trapiantatele in vasi più grandi per farle sviluppare meglio. Per un primo trapianto, non esagerate nelle dimensioni del contenitore, meglio se di una dimensione tra i 7 e i 10 cm.
  6. In questa fase potrete spostare i nuovi vasetti in posizioni ben soleggiate ma prive di correnti d’aria.
  7. Continuate ad innaffiare le piantine con regolarità, dando anche del fertilizzante, meglio se liquido e alle dosi consigliate sulla confezione. Evitate con cura gli eccessi! Se necessario cambiate il vaso di nuovo, quando le piante saranno cresciute a sufficienza oppure, se potete, mettetele a dimora in piena terra.
  8. Per le piante con fiori di grandi dimensioni, le piante adulte, in base alle specie selezionate, talvolta, hanno bisogno di essere sorrette da un tutore. Per evitare che le piante abbiano un portamento disordinato e per ottenere fiori grandi e dai colori splendenti,effettuate una selezione dei boccioli con regolarità, così da ottenere un minor numero di fiori ma più belli.

A questo punto non vi resta che aspettare il momento della raccolta dei piccoli o grandi fiori dai colori intensi, con le forme più bizzarre, a seconda della specie.

Quali fiori edibili coltivare per la cucina

fiori edibiliA titolo esemplificativo, di seguito, sono riportati degli elenchi di piante facili da coltivare con fiori commestibili. Alcuni crescono meglio se coltivati ​​tra le verdure dell’orto, altri in contenitori sul balcone.

Per tutti vale la regola comune di non utilizzare in cucina fiori acquistati, a meno che non siano commercializzati per il consumo alimentare. Potrebbero essere stati trattati con sostanze chimiche.

Fiori commestibili dalle bordure fiorite

Eccone alcuni da provare in giardino in aiuole o bordure fiorite:

  • Dianthuscaryophyllus, ha un sapore speziato simile a quello dei chiodi di garofano. Alcune varietà dai fiori rosa hanno sapori più delicati.
  • Hemerocallis fulva, i petali o le gemme possono essere una decorazione per le insalate. Le gemme fritte insieme ai funghi sono un piatto popolare in Giappone.
  • Calendula officinalis, spesso indicata come lo zafferano dei poveri. Si possono aggiungere i petali ai risotti, usarli per colorare la maionese o da cospargere nelle insalate
  • Tropaeolummajus, meglio conosciuto come Nasturzio, i fiori dai colori brillanti colorano l’insalata verde e hanno un gusto leggermente piccante.
  • Viola, provate a usarli in una macedonia o come decorazione di una coppa di gelato.
  • Rosa,un’ottima decorazione per i bicchieri. Si usa congelarne i petali in cubetti di ghiaccio da utilizzare nelle bevande estive.

Fiori commestibili nell’orto

Non tutti i fiori che provengono dalle piante dell’orto sono commestibili. Alcuni, come quelli delle patate, sono velenosi. Altri, al contrario, hanno un buon sapore. Eccone alcuni esempi, sicuri da mangiare:

  • Zucchine o zucca, da consumarsi farcite e al forno, fritte da mescolare con le patatine.
  • Porro o aglio, fiori da impiegare per guarnire zuppe o insalate estive.
  • Rucola, leggermente piccante, per insaporire piatti di riso o patate al forno.
  • Fagioli e piselli, alcuni dai colori brillanti, aggiungono gusto e luce alle insalate a foglia.

Fiori commestibili delle erbe aromatiche

Quasi tutti i fiori delle erbe aromatiche possono essere impiegati in cucina e, di solito, hanno un sapore più delicato rispetto a quello delle foglie.

  • Aneto e finocchio,dal leggero sapore di anice.
  • Borragine, ha un sentore di cetriolo e dona lucealle bevande estive.
  • Basilico, menta, rosmarino e timo, impreziosiscono i piatti se cosparsi sulle verdure cotte appena prima di servirle.
  • Erba cipollina, usatela per aggiungere un tocco in più di sapore e colore all’insalata di patate.
  • Lavanda,si apprezza in un tè preparato con in infusione pochi fiori appena colti in acqua calda o nella preparazione di biscotti alla lavanda.

Fiori commestibili dalle siepi e dalle aiuole

  • Taraxacum officinalis, i boccioli dei fiori hanno un sapore di funghi quando vengono fritti nel burro.
  • Sambucusnigra, aggiunge un sapore leggermente moscato alla frutta. Se ne possono ricavare ottime frittelle.
  • Primula vulgaris, da utilizzare per decorare le torte.
  • Viola odorata,si può impiegare per dare colore ai budini.
  • Helianthusannuus, meglio noto come girasole, si impiegano in cucina i petali o i boccioli ancora chiusi. Il suo sapore è simile a quello dei carciofi, leggermente amaro.

A questo punto non vi resta che sperimentare in giardino ed in cucina. E ricordate di condividere con noi le vostre esperienze verdi lasciando un commento sul sito. Buon giardinaggio!

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