I danni del freddo e del gelo in giardino

 In giardinaggio: consigli di manutenzione

Il gelo e il freddo possono danneggiare numerose piante soprattutto quelle con vegetazione tenera o foglie carnose, con una crescita rapida, che non tollerano le basse temperature.

Anche se molte delle piante che coltiviamo nei nostri giardini sono resistenti, il gelo, il freddo e i venti freddi possono essere estremamente pericolosi. Quelle che più di tutte sono sensibili ai danni causati dal freddo sono la maggior parte delle piante annuali da aiuola, a fioritura primaverile ed estiva, quelle di origine tropicale (usate anche come piante da interno), quelle provenienti dai climi caldi ed alcuni ortaggi dell’orto primaverile come il basilico.

Il gelo può colpire molte piante ed è può causare molti danni, soprattutto per la nuova vegetazione primaverile e per le prime fioriture della stagione. Per ridurre al minimo i rischi di danni causati dal gelo, si possono seguire alcuni semplici consigli, che vedremo di seguito, in modo da proteggere le piante del vostro parco, terrazzo o giardino.

Il gelo ha in sè una grande bellezza ma può essere anche un temibile nemico per la coltivazione di alcune specie e varietà più sensibili. In una fredda e soleggiata giornata d’inverno, niente affascina di più di una bianca e scintillante distesa di un giardino gelato. Ma attenzione, niente può essere più letale per le vostre amiche verdi.

Perché e come si verifica il gelo

Cosa causa il gelo? La brina o gelata si forma, di solito, nelle notti limpide, senza vento e fredde. L’aria fresca fa sì che il vapore acqueo presente nell’aria si condensi e formi delle piccole goccioline sul terreno. In questo modo si ha la rugiada. Quando la temperatura del suolo o della sua superficie è inferiore a 0 ° C, allora, l’umidità si congela in esili ma pericolosi cristalli di ghiaccio.

Si possono indicare principalmente tre tipi diversi di gelo:

  • Il gelo del terreno, che si verifica con la formazione di ghiaccio sul terreno e su alberi o superfici che abbiano una temperatura inferiore a quella del punto di congelamento dell’acqua.
  • Il gelo dell’aria, si verifica quando la temperatura dell’aria scende al di sotto del punto di congelamento dell’acqua, ad un’altezza di almeno un metro dal livello del terreno. Con questo tipo di gelo si verificano danni seri a steli, fiori e frutti delle piante. In alcuni casi, però, il terreno si raffredda più velocemente dell’aria, quindi si può avere gelo al suolo, senza avere gelo in aria.
  • La brina è composta da minuscoli cristalli di ghiaccio ed è determinata dallo stesso processo che origina la rugiada, con l’unica differenza che si ha quando la temperatura della superficie è già al di sotto del punto di congelamento. La presenza di nebbia impedisce alla brina di formarsi, con l’eccezione di alcuni fenomeni meteorologici come la galaverna.

Cosa sono i danni da freddo e gelo?

Perché le piante soffrono per il gelo? Temperature molto basse, al di sotto di quelle che la pianta può normalmente tollerare (presenti nel suo habitat naturale), gelate e venti forti e freddi possono danneggiare e persino uccidere le piante. Il gelo uccide le piante, quando l’acqua contenuta all’interno delle cellule vegetali, con le temperature che scendono al di sotto dello zero, si trasforma in ghiaccio, si espande e occupando un volume maggiore di quello ordinario. In questo modo le pareti cellulari si rompono. Le sostanze nutritive (linfa) non possono più essere traslocate nei diversi organi della pianta (dalle radici alle foglie e viceversa), determinandone così il danneggiamento o la morte.

Le piante giovani e quelle messe a dimora in un nuovo ambiente da poco sono più sensibili ai danni causati dal freddo e dal gelo rispetto a quelle che ormai si sono ambientate e cresciute, poiché non si sono ancora adattate al nuovo ambiente e le loro radici non sono sufficientemente ben dentro il terreno. Le nuove piante che acquistate possono anche essere state coltivate in una serra riscaldata e l’improvviso cambiamento di temperatura può provocare danni significativi.

E’ un errore pensare che, piante che crediamo essere coriacee al gelo, non subiscano danni allo stesso modo delle altre. Questo si verifica in modo particolare per la nuova vegetazione in primavera, che ancora non ha tessuti sufficientemente robusti e resistenti al freddo.

Non solo le foglie e i giovani rami possono essere danneggiati dal gelo ma anche l’apparato radicale ne può sentire gli effetti negativi, soprattutto quando il terreno si congela. In questa circostanza, le radici delle piante non sono più in grado di assorbire l’acqua. Sulla pianta si presentano gli stessi sintomi che si hanno in presenza della siccità. Nel peggiore dei casi, le radici vengono letteralmente lessate e la pianta inizia ad appassire.

Se il terreno si congela solo per brevi periodi, ad esempio durante la notte ma si scongela durante il giorno o solo per un paio di giorni consecutivi, non ci saranno danni permanenti per le piante. Tuttavia, se il gelo persiste per periodi di tempo più lunghi, i danni alle radici saranno più consistenti e la pianta potrebbe essere compromessa.

Le piante hanno tempi di reazione per manifestare i sintomi molto più lunghi dei nostri. Talvolta, accade che non si percepisca il danno causato dal freddo se non in primavera inoltrata, solo quando la pianta inizia a crescere. In questo momento la pianta non riesce più ad avere, per i nuovi tessuti, tutta l’acqua di cui avrebbe bisogno. Le radici sono compromesse e, in breve, lo è anche tutto il resto. Questo è, in alcuni casi, il motivo per cui le piante, quasi inspiegabilmente, appassiscono e muoiono. Il danno è stato subito alcuni mesi prima.

Le piante coltivate in vaso, in giardino o in terrazzo, sono più sensibili ai danni causati dal freddo. Poiché le radici si trovano all’interno di un contenitore posto al di sopra del terreno e non godono del naturale isolamento termico che offre loro, di solito, il suolo circostante.

I venti di forte intensità e con basse temperature, spesso provenienti da nord, causano danni simili a quelli dovuti al gelo. Il vento porta via l’acqua dai tessuti delle foglie molto più velocemente di quanto le radici possano reintegrarla, provocando danni consistenti e, talvolta, irreparabili. Il fenomeno si accentua ancora quando il terreno è gelato o molto freddo.

In natura come le piante si proteggono dai danni del gelo?

Le piante, in natura, sopravvivono ai danni causati dal gelo in diversi modi.

  • Soprattutto per le piante ad alto fusto, come alcuni alberi ed arbusti, talvolta, la corteccia isola i tessuti che trasportano la linfa, per impedire che l’acqua contenuta all’interno delle cellule si congeli.
  • Le piante decidue lasciano cadere le foglie.
  • Altre piante usano meccanismi più elaborati: accumulano alcune sostanze, come alcuni zuccheri e amminoacidi, che agiscono come antigelo, per ridurre il punto di congelamento di quanto contenuto nelle cellule. Questo meccanismo si attiva grazie alla riduzione delle ore di luce, nei mesi autunnali.
  • Altre ancora si sono evolute ulteriormente, cercando meccanismi di difesa dal gelo ancora più efficienti. Queste consentono a quanto contenuto nelle cellule di subire una sorta di congelamento ma allo stesso tempo di rimanere liquido. Per attivare questo meccanismo è necessario che le piante siano esposte per diversi giorni al freddo prima del sopraggiungere del gelo. Questo fenomeno chiarisce perché anche le piante più resistenti possono essere danneggiate da improvvise gelate autunnali.
  • In climi molto rigidi, gli alberi autoctoni rimuovono l’acqua dalle loro cellule, ben sopportando la disidratazione del contenuto cellulare, e la dispongono dove può congelare senza causare danni. Questo è uno strumento che si rivela efficace solo dove le condizioni metereologiche forniscono un raffreddamento lento e prolungato.

Quali sono i sintomi dei danni del gelo?

Alcune volte i danni causati dal gelo si manifestano velocemente, altre volte, come detto sopra, soprattutto per le piante legnose, possono essere necessari diversi mesi prima che il danno si manifesti. Se avete dei dubbi sui possibili danni che potrebbero aver subito le vostre piante a causa del gelo, cercate di trovare questi indicatori:

  • Il forte freddo dell’inverno può determinare bruciature o colorazioni anomale sulle foglie delle piante sempreverdi più resistenti. In casi estremi, si può arrivare al disseccamento completo dell’intera pianta, come avviene talvolta per l’alloro o il pitosforo.
  • Periodi di gelo che si protraggono a lungo possono causare macchie sulle foglie di alcuni arbusti sempreverdi come la photinia.
  • Le foglie più giovani e tenere dei nuovi getti primaverili sono facile preda di gelate primaverili tardive. Questo determina la comparsa di macchie marrone chiaro tra le nervature delle foglie, simili alle scottature dovute ad eccessiva esposizione al sole.
  • Le foglie di alcune piante che mostrano i primi sintomi dei danni del gelo appaiono bagnate d’acqua e di colore verde scuro, diventando lentamente nere.
  • Le foglie di piante perenni dalla consistenza non troppo coriacea, come le dahlie e le canne indiche, alla comparsa dei primi geli autunnali, vengono annerite prontamente e gli steli sembrano lessati.
  • Le gelate primaverili tardive possono danneggiare non solo le foglie ma anche i fiori e i giovani frutti. Ciò può determinare l’indurimento del tessuto all’estremità del frutto, come avviene per le mele. Il danneggiamento della fioritura può causare la perdita parziale o totale dei frutti.
  • A causa delle gelate primaverili tardive, le piante usate, in genere, per realizzare aiuole e bordure a fioritura estiva o alcuni ortaggi dell’orto, possono soffrire di disseccamenti parziali o totali delle foglie a causa del freddo intenso.

Si possono prevenire i danni causati dal gelo?

Dopo aver visto alcuni dei più comuni danni causati dal freddo intenso alle piante, non dobbiamo essere troppo spaventati da questo elemento naturale. E’ importante sapere che il gelo non ha solo effetti negativi sullo sviluppo delle piante. Talvolta, è anche uno strumento essenziale della natura per consentirne la crescita sana e vigorosa. Altre volte il freddo cambia in modi inaspettati l’aspetto delle piante mutando il colore delle foglie o della corteccia. Ne sono degli esempi gli aceri, i ginko, le nandine, ecc..

Una volta che abbiamo conosciuto meglio il problema, cerchiamo di capire come si possono mantenere sane e sicure le piante durante l’inverno. Ecco alcuni semplici e pratici consigli.

  • La cosa più importante di tutte è che quando decidete di acquistare nuove piante è fortemente consigliato sceglierne di molto resistenti ma, soprattutto, adatte alle condizioni della regione nella quale vorrete metterle a dimora. Chiedere un aiuto ad un giardiniere esperto può essere molto utile.
  • Scegliete con attenzione la posizione nel giardino o sul terrazzo, evitando luoghi particolarmente esposti per le piante più delicate.
  • Con l’avvicinarsi della stagione fredda, è opportuno proteggere le piante che lo richiedono, a Firenze ad esempio gli agrumi in genere, con delle coperture adeguate.
  • Alla base di piante perenni, arbusti ed alberi, se coltivate in piena terra, è consigliabile disporre un adeguato strato di pacciamatura per difendere le radici dal gelo ed evitare che il terreno geli.
  • In giardino o sul terrazzo, le piante con tessuti più delicati dovrebbero essere coltivate in un luogo caldo e soleggiato, ad esempio contro un muro esposto a sud, che fornirà del calore in più e una maggiore protezione in inverno.
  • Per le piante più delicate coltivate in vaso è necessario spostarle in una posizione o in un luogo riparato, oltre ad avvolgere il vaso in un materiale che lo isoli dal freddo. Se avete delle felci o dei banani in vaso, meglio ritirarli in un luogo caldo e luminoso per l’inverno.
  • Nelle piante con vegetazione sensibile al freddo, effettuate la potatura di foglie e rami dell’anno precedente in primavera, per evitare ulteriori danni da gelo.
  • Evitate con attenzione di somministrare dei concimi ricchi di azoto in autunno alle vostre piante. Stimolerebbero la crescita di nuova e tenera vegetazione, che con i primi freddi verrebbe inevitabilmente danneggiata.
  • Per realizzare delle bordure con piante stagionali a fioritura primaverile, meglio aspettare che il pericolo di gelate tardive sia passato. Inoltre, se possibile, acquistate piantine che siano già abituate alle temperature esterne e non più a quelle delle serre di coltivazione. Altrimenti, potreste avere spiacevoli sorprese. Non acquistate i gerani i primi giorni di marzo perché avete visto tre raggi di sole, abbiate un po’ si pazienza.

Cosa si deve fare per rimediare i danni causati dal gelo?

Come molti di voi sapranno bene, i danni causati dal freddo, spesso, sono definitivi, ovvero non esiste rimedio per eliminarli. Tuttavia, altre volte è possibile limitarne i danni. Cerchiamo di capire cosa si deve fare quando le vostre piante sono state colpite dal freddo intenso. Queste operazioni dovrebbero essere eseguite solo una volta scongiurato il rischio di gelate tardive.

  • Rimuovete con cura le parti danneggiate, tagliando il rametto qualche centimetro sotto alla parte rovinata.
  • All’inizio della primavera, per stimolare la ripresa vegetativa anche delle piante danneggiate, somministrate del fertilizzante.
  • Controllate il terreno alla base delle nuove piante per verificare che i forti venti freddi non le abbiano spostate o allentato il suolo vicino a loro.
  • Se abitate in zone particolarmente ventose, pensate di realizzare delle barriere frangivento con piante resistenti e rustiche, in modo da proteggere il resto del giardino.
  • Per dahlie e canne indiche , anche se hanno le foglie nere per il gelo, non temete. L’apparato radicale è integro e pronto per ripartire per una nuova stagione di fiori e di colori.

Un consiglio. Se una pianta è stata danneggiata dal gelo, non gettatela subito, presi dallo sconforto. Molto spesso le piante possono stupirvi con grandi sorprese, risvegliando germogli dormienti alla base del fusto o sotto il livello del suolo. E’ necessario avere pazienza e spirito di osservazione per cogliere ogni piccola evoluzione. Ne sarete ripagati. Solo se siete certi che la pianta siano morta, sostituitela.

Tutte le piante sono fantastiche e, anche se il clima dove vivete non lo consente, provate a coltivarne almeno una di quelle più delicate.

Se state cercando piante resistenti al freddo, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri spazi verdi, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro giardino o cortile sono il posto migliore per coltivarle con successo e quali specie e varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescere e prendervi cura di gunnera, alocasia, musa, ensete, philodendron e molte altre ancora, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e gradevole.

A questo punto, non vi resta che controllare con attenzione le piante del vostro parco, terrazzo o giardino e proteggerle dal freddo dell’inverno per poi condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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