novembre-orto-codiferro

….Non molto a dire la verità perché solo in regioni dove il clima lo permette è possibile seminare ortaggi primaverili come per esempio fave, spinaci e ravanelli e, se San Martino continua clemente, tentare di piantare i bulbi d’aglio e moltiplicare i carciofi mettendo a dimora i “carducci”.
Importante per quelle piante che lo necessitano (come cavoli, sedani, cardi, porri, finocchi ecc.) è la rincalzatura, cioè l’operazione di addossare terra alle piante allo scopo di proteggerle dal freddo e, per i “residui” di colture come cicorie, lattughe, e idivie, la copertura con paglia e/o foglie secche permette di ottenere una raccolta anche quotidiana di prodotti senza che vengano pesantemente colpiti dall’arrivo del freddo.

 

Per quanto riguarda la lavorazione del terreno si continua a cospargere la superficie con materiale organico (composta, terricciato o letame che sia) come già fatto nel mese di ottobre mentre se il terreno è particolarmente compatto potete operare con la vangatura in modo tale da poter sfruttare l’azione meccanica del gelo/disgelo per poter ammorbidire il terreno; se la vostra terra non ha questo problema allora potete rimandare la vangatura ai mesi successivi, comunque da ripetere anche per chi la fa adesso.
È possibile raccogliere ortaggi come cavoli, cardi e cicorie e tutti quei prodotti imbiancati in campo come sedano porro e finocchio.

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