Cosa fare con il proprio giardino dopo l’emergenza coronavirus?

 In giardinaggio: consigli di manutenzione

Come ogni anno, fino ad oggi, la primavera arriva subito dopo la metà del mese di marzo. Le giornate hanno già più ore di luce, i raggi del sole iniziano a scaldare l’aria con delicatezza. Una buona opportunità per iniziare a svolgere un’ampia gamma di attività legate al giardino. Le piante hanno già sentito il cambiamento di stagione e stanno muovendo i primi passi per svegliarsi dal riposo dell’inverno. Tante sono le cose che dovremmo iniziare a fare: preparare i letti per la semina, seminare ile prime piantine da giardino o da orto, potare gli arbusti sempreverdi e iniziare a riordinare il giardino.

Quest’anno però abbiamo avuto una spiacevole sorpresa in tutto il mondo, il Coronavirus. La pandemia che ci sta colpendo avrà conseguenze su molte nostre attività e non ultima anche sui nostri giardini. Alcuni di noi sono ferventi appassionati di giardinaggio, che per sfuggire all’isolamento forzato, troveranno rifugio nei propri giardini, dove cercheranno di mantenere l’ordine. Altri, invece, abituati ad avere il giardiniere in giardino almeno una volta alla settimana per manutenere il proprio spazio verde, si troveranno molto in difficoltà a causa del fermo forzato imposto dalle istituzioni a molte attività produttive, tra cui quella del giardiniere.

Anche nell’orto, marzo annuncia la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

“It was one of those March days when the sunshines hot and the wind blows cold:  when it is summer in the light, and winter in the shade.”–  Charles Dickens

In giardino come nell’orto, marzo è un mese di passaggio. Nelle regioni più calde, la primavera è già iniziata e la semina dovrebbe essere in piena attività. Nelle zone con climi più freddi, le temperature rigide potrebbero durare ancora per qualche tempo, tenendoci lontani dal giardino e dall’orto. In ogni caso, è giunto il momento di seminare fuori o in casa, non importa.

Di seguito cerchiamo di capire quali sono le attività che normalmente dovrebbero essere svolte in giardino o nell’orto nei mesi di marzo e aprile ma che quest’anno rischiano di rimanere molto indietro o incompiute per l’emergenza Corona-virus. Inoltre, pensiamo a come poter superare questo “imprevisto” non appena l’emergenza sarà terminata.

I lavori di marzo in giardino

Vediamo adesso quali sono i lavori che si dovrebbero svolgere in giardino nel mese di marzo.

Piante da appartamento

giardino dopo coronavirusLe piante da appartamento, con l’aumentare delle ore di luce, si risvegliano ed iniziano a emettere nuove foglioline. Sarebbe consigliato dare maggiore spazio alle radici della pianta, travasandola in un contenitore di dimensioni leggermente maggiori di quello precedente. E’ di primaria importanza controllare se sulle piante sono presenti degli insetti dannosi, dei funghi o altri patogeni, in modo, se necessario, da poter intervenire tempestivamente.

Dopo la metà del mese di marzo si procede ad effettuare le potature ove necessario, per rimuovere le parti danneggiate e secche, oltre che per stimolare le piante ad emettere nuovi getti e a mantenere la forma desiderata.

Giardino e terrazzo

Per le nuove piante ornamentali in genere, come alberi, arbusti e piante perenni, si procede con la loro messa a dimora, non appena le condizioni meteo lo consentono e quando queste siano disponibili presso vivai o garden centers specializzati.

Nei giardini dove sono presenti in gran quantità delle piante a foglia caduca, si consiglia di liberare il terreno, almeno in parte, dalle foglie cadute durante l’inverno per mettere un po’ di ordine e per contenere il diffondersi di alcuni insetti o funghi.

All’inizio del mese è opportuno effettuare la concimazione dei bulbi a fioritura primaverile ed estiva, così da dare loro il giusto nutrimento prima dello sbocciare dei fiori. Prestate un occhio di riguardo nel nutrire astilbe, peonie ed hemerocallis. Ricordate di non esagerare con le dosi di fertilizzante, meglio ripetere più volte nel tempo la somministrazione.

Le pacciamature che sono state disposte sulle aiuole all’inizio dell’inverno per proteggere le radici delle piante più sensibili, dovrebbero essere smosse facendo attenzione in modo a non danneggiare le radici delle piante. Procedete con cautele perché i rischi di gelate tardive non sono ancora passati. E’ buona norma rimuovere erbe infestanti, foglie e rami secchi dalle aiuole.

Le potature di alberi da frutto e di alberi di alto fusto dovrebbero essere ormai terminate. Gli alberi non dovrebbero essere potati una volta che hanno iniziato ad emettere le nuove foglioline.

Se avete in giardino o in terrazzo, in piena terra o in vaso, delle piante perenni a fioritura estiva o autunnale, dovreste provvedere in questo periodo alla loro divisione, allo scopo di mantenerle sane, rigogliose e ben accestite. In regioni con clima simile alla Toscana, in città come Firenze, il mese di marzo è indicato per effettuare la potatura di piante come la Gaura, il Plumbago e altre simili per stimolare la crescita di nuova vegetazione.

Le piante più delicate come le viole del pensiero, i tagete o la linaria si possono iniziare a piantare in terra o in vaso all’aperto per creare vasi o aiuole fiorite, ricche di colori primaverili.

In aiuole di acidofile per azalee, camelie, rododendri, gardenie e pieris è il momento di aggiungere dello zolfo o dei correttori di acidità pellettati, per ristabilire il pH del substrato più adatto a queste piante. Seguite con attenzione le dosi consigliate sulle confezioni, senza mai esagerare. Potreste danneggiare in modo irreparabile le piante che si stanno risvegliando dal sonno invernale.

Per le aiuole di rose, ripulite il terreno da erbacce, foglie e rami secchi, arieggiate leggermente il terreno.Somministrate del concime organico e procedete a trattare le nuove gemme ed il terreno con degli antifungini come rame e zolfo per eliminare i residui della stagione precedente.

Tappeto erboso

I tappeti erbosi sono ricchi di steli secchi e induriti dal freddo. Procedete con il primo taglio del prato, con raccolta, ad un’altezza del tagliaerba piuttosto bassa per rimuovere il più possibile il vecchio feltro. Inoltre, non appena il terreno si sarà asciugato, per liberare il terreno da ulteriori residui dell’inverno procedete a sfeltrire il tappeto erboso con passaggi incrociati nella stessa porzione di terreno. Rimuovete dal terreno con cura il feltro ed il muschio che avete tirato su con l’apposito macchinario.

Se siete amanti del prato all’inglese ma non troppo attenti alle esigenze dell’ambiente, applicate dei diserbanti selettivi per le erbe a foglia larga e dei diserbanti anti germinanti per impedire lo sviluppo delle malerbe per i semi portati dal vento e dagli uccelli. Nel caso dobbiate traseminare o riseminare alcune porzioni del tappeto erboso, evitate di applicare gli antigerminanti. Impedirebbero ai nuovi semi di nascere.

Orto

Se in giardino o in terrazzo avete la fortuna o la passione di avere un orto, è il momento di raccogliere gli ultimi frutti presenti nel terreno come patate, rafani, topinambur, prima di procedere alla lavorazione del terreno per la preparazione dei nuovi letti di semina e di impianto. Quando dissodate il terreno, integratelo con della sostanza organica come stallatico pellettato o simili. Nel caso viviate in zone in cui le piogge sono cadute fino a pochi giorni fa ed il terreno sia ancora troppo pesante, meglio aspettare ancora qualche giorno per ottenere dei buoni risultati.

Le barbe di asparagi dovrebbero essere le prime ad essere piantate, così come, piselli, lattuga, baccelli, ravanelli, cavolo rapa, spinaci e cipolle. Seguiranno bietole, prezzemolo, carote, broccoli e più tardi pomodori, peperoni e melanzane.

Frutteto

In giardino, nell’orto, nel frutteto, piccoli frutti come fragole e mirtilli, alberi da frutto o arbusti da frutto richiedono attenzioni nel mese di marzo. Mentre potate gli alberi da frutto come i meli o le viti della pergola, è importante raccogliere, rimuovere e distruggere le potature per ridurre al minimo il proliferare di insetti dannosi e lo sviluppo di malattie fungine.

Durante una giornata asciutta e senza vento, è il momento di iniziare a trattare con oli minerali o fungicidi, a seconda della patologia che si vuole contenere.Non applicateoli minerali su piante che abbiano appena aperto le nuove gemme, potreste danneggiare la vegetazione appena cresciuta.

Se non lo avete già fatto, dovreste rimuovere prontamente le foglie cadute di rose, peonie, hemerocallis, ippocastano, iris per limitare il diffondersi delle patologie fungine tipiche di queste piante.

Nel mese di marzo, è ancora possibile che si presentino delle gelate tardive in regioni come la Toscana. Meglio essere prudenti e non scoprire troppo presto le piate che avete protetto dal gelo dell’inverno, come limoni, aranci o mandarini in terra o in vaso. Non appena lo fate, controllatele bene per fermare in tempo il proliferare di nuove colonie di afidi. Lo stesso vale anche per le piante da appartamento che abbiamo in casa o in ufficio.

I lavori di aprile in giardino

Visto che la pandemia potrebbe avere una durata più lunga del previsto, meglio vedere anche quali sono i lavori da fare in giardino in aprile.

Giardino e terrazzo

giardino dopo coronavirusIn giardino o in terrazzo è il momento di osservare con attenzione quello che abbiamo e pensare a quello che manca o che vorremmo migliorare. Nei vasi o nelle aiuole, durante l’anno, si saranno liberati naturalmente degli spazi. Come potremmo riempirli? Con quali piante? Quali colori scegliere per le fioriture? Visto che in questi giorni è impossibile uscire di casa, per visitare garden o vivai specializzati, potremmo documentarci sui libri o sulle riviste di settore. Per i più “moderni”, la rete offre infiniti spunti di ispirazione e anche diversi negozi online per la vendita delle piante. Visitate il nostro shop online per selezionare le piante che faranno tendenza in giardino questa primavera.

Per i bulbi a fioritura primaverile, ormai i giochi sono fatti ma ricordate di prendere appunti sulle nuove idee che avete avuto per il prossimo anno.

Per scegliere le piante da inserire nelle vostre aiuole fiorite, scegliete quelle che in vaso hanno un aspetto compatto, con foglie sane e che ancora non abbiano iniziato a fiorire.

Se avete messo a dimora delle piante di rose a radice nuda in inverno, questo è il momento di aggiungere concime al terreno ma solo dopo che i nuovi germogli saranno sufficientemente sviluppati. Con la nuova vegetazione è anche opportuno continuare i trattamenti per le malattie fungine, come oidio, ruggine, ticchiolatura o simili.

Per gli arbusti, se non avete ancora concluso le potature, in base alla regione in cui avete il giardino o il terrazzo, rimuovete le parti morte o danneggiate dal gelo dell’inverno.

Se state per realizzare un nuovo giardino o state semplicemente rifacendone una parte, meglio mettere a dimora alberi e arbusti in primavera piuttosto che in autunno, per evitare i rischi dell’inverno. Magnolie, vitex, budleja, betulla, rose, cornioli, biancospino e molti altri potrebbero essere i nuovi ospiti del vostro giardino.

Tappeto erboso

Anche il prato, se non lo avete già fatto in marzo per le avverse condizioni meteo, richiede cure. E’ il momento di rimuovere la parte dell’erba danneggiata dal freddo, procedete con la concimazione e con le prime innaffiature per bagnare il concime applicato.

Dopo i primi tagli del prato, la sua concimazione, l’arieggiaturae ed il topdressing, iniziano i tagli regolari per avere un tappeto erboso sano e di bell’aspetto.

Arbusti

Alcuni preferiscono potare i cespugli di rose in inverno per dare ordine al giardino. In questo caso, in aprile dovreste rimuovere le parti eventualmente danneggiate dal freddo.

Per le piante erbacee dei terrazzi o dei balconi, è giunto il momento di procedere al rinvaso o alla divisione per avere piante fresche, dalle foglie splendenti e con fioriture copiose nei prossimi mesi.

Per le piante di bosso, presenti in molti giardini storici delle colline intorno a Firenze, è opportuno controllare la possibile presenza della piralide e, se necessario, trattare per rimuovere il problema e preservare la salute delle piante.

Bulbi

Dopo le prime fioriture dei bulbi precoci, fate attenzione a non danneggiare, durante i vari lavori nelle aiuole, i platycodon, i dictamnusalbus, alcuni hibiscus o iris che fioriranno solo in seguito.

Per avere aiuole o vasi fioriti anche nei prossimi mesi, iniziate a mettere a dimora anche i bulbi a fioritura estiva come i gladioli o l’acidanthera.

Orto

Per le verdure dell’orto, dopo le prime semine di marzo, è possibile mettere a dimora in piena terra anche le giovani piante di pomodori, peperoni o melanzane. Si inizia la semina di zucche, angurie, cetrioli.

Ho dato per scontato che gli attrezzi da giardino e per l’orto siano stati puliti e messi in ordine durante l’inverno, così da averli pronti ed efficienti proprio adesso che servono. Una vanga ben affilata, vi renderà più semplice tagliare il terreno per la vangatura. Una zappa con un manico integro e una lama pulita ed affilata, sarà un ottimo alleato nella scerbatura delle aiuole e nella rimozione delle malerbe.

Dopo le prime semine, dovreste anche iniziare a diradare e selezionare le nuove piantine appena spuntate, per avere ortaggi rigogliosi e sani nei mesi a venire.

Nel frutteto, conclusa la potatura degli alberi da frutto presenti, si procede anche con la messa a dimora di nuovi esemplari a radice nuda o in vaso.

In giardino, in terrazzo, sul balcone, nell’orto, in campagna proteggete le api, tutti gli insetti impollinatori e gli insetti utili. Evitate l’uso di insetticidi sulle piante in fiore in genere e in particolare sugli alberi da frutto.

Anche nel mese di aprile, in alcuni anni eccezionali, possono presentarsi delle gelate tardive. Evitate di togliere le protezioni alle piante più delicate troppo presto. Come per marzo, anche in questi giorni, le piante da interno sono oggetto dell’attenzione di insetti indesiderati. Meglio controllare con cura e rimuoverli per tempo, se presenti.

Meglio aspettare a piantare pomodori o altri ortaggi della stagione calda, che le temperature siano più alte.

Verificate e controllate la presenza di parassiti primaverili come afidi, acari e simili.

Dopo aver letto con cura tutte le operazioni necessarie in questi due mesi, è opportuno porsi due domande. Quali sono le attività che riuscirò a svolgere senza il supporto di un giardiniere professionista? Quali sono quelle che non riuscirò a fare da solo? E’ impensabile, che appena sarà finita l’emergenza medica nazionale sia possibile rimettersi in pari con tutto. Nessuno ha una bacchetta magica a disposizione. Alcune operazioni possono essere fatte solo in dati momenti dell’anno. Meglio saltare un anno per qualche potatura, piuttosto che danneggiare le piante.

Sarà molto importante farsi aiutare da un giardiniere esperto per evitare di commettere errori grossolani e causare problemi alle vostre piante. Non preoccupatevi, la natura ha molti metodi per mettere a posto le cose. Una pianta non è mai morta perché non è stata potata ma piuttosto perché è stata potata male, da mani inesperte.

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