Come, perché e quando rinvasare una pianta d’appartamento?

 In giardinaggio: consigli di manutenzione

Negli ultimi mesi, più volte, dai clienti o dai lettori del mio blog, mi sono state fatte domande di questo tipo:

“ ….sono una/o principiante del giardinaggio, amante delle piante da appartamento. Mi piacerebbe tanto sapere come rinvasare in modo corretto le mie piante d’appartamento. Spesso mi chiedo senza risposta, quando e perché dovrei farlo. Come posso essere certa/o che ogni esemplare abbia nutrienti ed acqua in quantità sufficienti per crescere ricco di colori e con una folta vegetazione? Qualsiasi consiglio sarebbe molto apprezzato ….”

E’ una bella domanda. Il rinvaso delle piante da interno è, non solo utile alle piante, ma anche divertente e un ottimo antistress naturale. Nel loro ambiente naturale, le piante vivono nel suolo, sugli alberi (piante epifite) o nell’acqua (piante acquatiche). Assorbono i nutrienti e l’acqua necessaria alla vita, in genere dall’apparato radicale. Quando coltiviamo delle piante da appartamento, simuliamo un ambiente naturale all’interno di un contenitore, un vaso o una fioriera. Siamo noi che forniamo gli elementi necessari alla sopravvivenza della pianta con luce, acqua e fertilizzante. Prima o poi il rinvaso delle piante da appartamento diventa necessario per far sì che queste crescano grandi e sane. Con il passare del tempo le piante dovrebbero essere spostate in vasi di dimensioni maggiori man mano che crescono. Se questo non accade, più o meo velocemente, a seconda della specie e della varietà della pianta, le radici riempiono il vaso, fino a formare una massa compatta che inibisce la crescita della stessa.

Il rinvaso è utile, è una parte importante della crescita di una pianta d’appartamento per averla sana e rigogliosa. Ma è necessario farlo solo al momento giusto e nel modo corretto.

Se, invece, l’unico motivo per cui desiderate rinvasare una pianta d’appartamento è metterla in un contenitore più carino o perché è un’abitudine che avete ogni anno, penso che abbiate bisogno di qualche consiglio in più, perché queste non sono dei motivi utili per rinvasare una pianta da appartamento. Rinvasi continui nel tempo possono causare problemi alle vostre amiche verdi.

Che cos’è il rinvaso?

Il rinvaso, o “invasatura“, consiste nello spostare o trapiantare una pianta da un contenitore ad un altro, in genere di dimensioni maggiori del precedente. Nonostante la maggior parte delle piante d’appartamento possa vivere nello stesso vaso per diversi anni, arriva sempre un momento in cui le radici non hanno più spazio sufficiente per svilupparsi e crescere in modo corretto.

Le radici crescono fino a riempire completamente il vaso, lasciando poco spazio per distendersi. Quando ciò accade, il terreno non è più in grado di trattenere l’umidità e le sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno per prosperare. Come diretta conseguenza, la sua salute inizia a risentirne e diventa vulnerabile a parassiti e malattie.

Perché rinvasare una pianta d’appartamento

Le piante d’appartamento traggono un gran beneficio dall’essere rinvasate quando ne hanno davvero bisogno. Di seguito i principali vantaggi del rinvasare una pianta d’appartamento:

  • Rinnova il substrato di coltivazione,
  • Fornisce nuove sostanze nutritive,
  • Migliora l’assorbimento dell’acqua,
  • Facilita il mantenimento dell’umidità del terreno,
  • Fornisce alle radici nuovo spazio per crescere,
  • Evita la compattazione eccessiva del suolo,
  • Impedisce alle radici della pianta iniziare a girare intorno ad esso come una spirale, fino a riempirlo,
  • Stimola l’emissione di nuova vegetazione,
  • Consente alla pianta di aumentare le proprie dimensioni, quasi come in natura.

Quando rinvasare

Come facciamo a capire che la pianta che abbiamo ha bisogno di essere rinvasata? La vostra pianta sembra che stia per cadere? Riuscite a vedere le radici sulla superficie del terreno o spuntare dai fori di drenaggio sul fondo del vaso? La crescita della pianta è rallentata o sembra avere un aspetto triste? Questi potrebbero essere tutti segnali che indicano che sia arrivato il momento di procedere al rinvaso! Se ancora non siete sicuri, fate attenzione anche a questi altri segnali:

  • Le radici crescono in uno schema circolare all’interno del vaso,
  • L’acqua esce velocemente dal vaso e pochissima ne viene assorbita dal terreno,
  • Il vaso si è deformato in più punti,
  • La pianta è sproporzionata rispetto alle dimensioni del vaso,
  • Il terreno è costantemente asciutto o non trattiene l’umidità.

La primavera è il periodo migliore dell’anno per rinvasare le piante d’appartamento, quando escono dalla dormienza invernale. Proprio come le piante da esterno si preparano per una nuova stagione vegetativa, anche le piante da interno percepiscono l’aumento delle ore di luce e il cambiamento della temperatura nell’aria, sempre più mite. Questo è il momento migliore per controllarle e vedere di cosa hanno bisogno.

Il rinvaso delle piante d’appartamento che fioriscono in inverno dovrebbe essere fatto all’inizio dell’autunno, dopo il loro periodo di dormienza.

Può servire rinvasare nuove piante d’appartamento appena acquistate?

No, non subito. Per non so quale motivo, questa è una domanda che mi viene fatta spesso. Molte persone pensano che la prima cosa che dovrebbero fare con una nuova pianta appena arrivata a casa, sia rinvasarla. Ma è meglio evitarlo. Nello spostare la pianta dalla serra di coltivazione, dove era curata e coccolata, al garden center dove la avete acquistata, la pianta soffre già un grande stress. Inoltre, dovete aggiungere il viaggio per arrivare a casa vostra e la fatica che deve affrontare per adattarsi al nuovo ambiente in cui dovrà vivere. Sarebbe meglio concederle una pausa per riprendersi, piuttosto che sottoporla ad ulteriori traumi.

Quindi la prossima volta che acquistate una nuova pianta da interno e la portate a casa, concedetele alcune settimane per far sì che possa ambientarsi prima di rinvasarla. Questo vi darà anche il tempo necessario per conoscere meglio le cure ideali di cui ha bisogno per crescere sana e rigogliosa, per osservare con attenzione che non abbia insetti dannosi o che presenti segni evidenti di sofferenza.

Ma se proprio non vedete l’ora di rinvasare il nuovo acquisto per eliminare il brutto vaso da vivaio in cui si trova, potete semplicemente inserire il vaso originale in un altro vaso più bello appena più grande, in grado di contenerlo.

Utili suggerimenti per il rinvaso delle piante da appartamento

Prima di procedere al rinvaso sarebbe opportuno fare una ricerca attenta sulla pianta che avete per conoscerne meglio le caratteristiche e le relative esigenze. Alcune non sopportano con facilità il trapianto, piuttosto vivono meglio se hanno le radici strette nel vaso. Tra queste ce ne sono alcune che non producono gemme da fiore fino a quando le radici non hanno riempito completamente il vaso.

Quanto spesso rinvasare?

Molti credono che ci sia una regola comune a tutte le piante secondo la quale ogni due/tre/quattro anni, con cadenza regolare, sia necessario procedere al rinvaso. In realtà, la gran parte delle piante da interno, di origine tropicale o subtropicale, non ha bisogno di essere rinvasata molto spesso. Se durante l’estate avete l’abitudine di metterle all’aperto, avrete notato che crescono più velocemente delle altre che lasciate sempre in casa. Quindi, prima di rinvasarle, fate attenzione ai segni che presentano.

Come scegliere il miglior vaso?

Quando procedete al rinvaso di piante da interno, è opportuno selezionare un nuovo vaso che sia di una sola misura superiore a quello originale. Evitate con cura di esagerare con le dimensioni. E’ fondamentale che il nuovo contenitore abbia dei fori di drenaggio in numero e di dimensioni adeguate. Questo evita futuri problemi di ristagni idrici e marciumi radicali.

Se preferite i vasi in terracotta, è utile sapere che l’argilla aiuta ad eliminare l’umidità dal terreno in modo progressivo ma più velocemente dei prodotti in plastica, resina o metallo.

Se avete intenzione di usare un vaso non nuovo, al cui interno era presente un’altra pianta, dovete avere l’attenzione di pulirlo con cura con acqua e sapone per impedire che insetti o funghi, già presenti nel contenitore, siano trasmessi alla nuova pianta.

Per impedire che il nuovo terriccio esca dai fori di drenaggio del vaso ma per consentire all’acqua in eccesso di uscire con facilità, potete appoggiarvi sopra dei ciottoli, dei cocci di vecchi vasi rotti, del tessuto non tessuto o ancora della rete con maglie molto piccole.

Qual è il terriccio migliore per le piante da appartamento?

In genere, si usa del comune terriccio universale di buona qualità, miscelato con dei materiali drenanti come la corteccia di pino, il lapillo vulcanico, la perlite, la pomice o simili. Alcune piante preferiscono dei terricci con maggiore drenaggio per avere minore umidità vicino alle radici, altre preferiscono substrati acidi o leggermente acidi. Ne sono dei semplici esempi le orchidee, le piante grasse o gli anthurium. Se avete dei dubbi, meglio documentarsi prima.

Consiglio: mai usare il terreno del giardino per rinvasare le piante d’appartamento.

Come rinvasare:

Ecco una breve guida su come procedere passo dopo passo al rinvaso. Tutte le operazioni devono essere commisurate alle dimensioni del vaso e della pianta che state rinvasando. In caso di piante di grandi dimensioni, meglio essere in due. Farete meno fatica e riuscirete a maneggiare meglio la pianta, con maggiore cura e attenzione.

  1. Innaffiate leggermente la vostra pianta, prima del rinvaso, per aiutare la zolla e il terreno a scivolare più facilmente fuori dal vaso. Non esagerate con l’acqua.
  2. Recidete, con tagli puliti, le radici che escono dai fori di drenaggio. Questo rende molto più facile rimuovere la pianta dal vaso. Togliete la pianta dal vaso, girandola con attenzione su un lato. A questo punto, sostenetela per lo stelo principale con una mano e con l’altra mano tiratela via delicatamente dal vaso. Cercate di non sollecitare troppo il gambo, se necessario, meglio colpire delicatamente i lati del vaso o utilizzare una lama sufficientemente lunga per allentare il terreno attorno ai bordi.
  3. Quando spostate la pianta in un vaso di dimensioni maggiori, controllate le radici e il terreno del vaso originale. Se il terreno è in buone condizioni, cercate di lasciarlo così com’è. Al contrario, se presenta marciumi, muffe o altri ospiti indesiderati, cercate di rimuovere le parti non sane ma ricordate che la rimozione del terriccio dalle radici della pianta è sicuro motivo di stress. Se le radici sono aggrovigliate le une con le altre, cercate di districarle evitando di romperle. Se necessario, rimuovetene le parti in eccesso e quelle danneggiate.
  4. Se rinvasate la pianta nello stesso vaso, rimuovete una parte del terriccio presente nella zolla. Questa operazione aiuta a ringiovanire la pianta, mantenendola di dimensioni contenute, adeguate al vaso. Sarebbe meglio, se prima di rimettere la pianta nello stesso vaso, poteste pulirlo con cura all’interno.
  5. Se state utilizzando del terriccio di buona qualità, ben miscelato con elementi drenanti, non è necessario disporre ulteriore drenaggio sul fondo del vaso. Mettete un piccolo strato di terriccio nel vaso, poi prendete le misure della zolla da riporre.  Assicuratevi che la parte superiore della zolla sia di pochi centimetri sotto il bordo del vaso, così da evitare che, quando annaffiate, l’acqua tracimi dal vaso.
  6. Inserite la pianta nel contenitore, ben centrata rispetto ai lati e dritta. Iniziate ad aggiungere il nuovo terriccio intorno alla pianta, avendo l’attenzione di compattarlo leggermente, mentre continuate a riempire il vaso. Mantenete il colletto della pianta fuori dal terriccio.
  7. Una volta terminato il riempimento, innaffiate bene lentamente in modo che tutto il terriccio sia ben bagnato e fuoriesca dell’acqua dal fondo del vaso. In questa occasione potete pulire con cura le foglie dalla polvere. Dopo l’annaffiatura è normale che l’altezza del terriccio cali leggermente, aggiungetene quanto basta.
  8. Il rinvaso è anche il momento opportuno per ripulire la pianta da foglie e rami danneggiati o secchi. Inoltre, è buona norma effettuare una leggera potatura per compensare la riduzione, anche se lieve, dell’apparato radicale. La potatura è utile per mantenere la forma della pianta ma anche per stimolarla ad emettere nuova vegetazione.

Se state cercando piante per interni, da casa o da ufficio, per illuminare e colorare i vostri spazi, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro ufficio o la vostra abitazione sono il posto migliore per coltivare con successo piante da interno e quali specie e varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescere e prendervi cura delle piante di Calathea, Marantha, Monstera, Alocasia, Colocasia, Anthurium e molte altre ancora, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e gradevole.

A questo punto, non vi resta che scegliere quale pianta da interno preferire per il vostro ufficio o soggiorno, comprarla, piantarla e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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