I ciclamini sono un genere composto da circa 20 specie di piante perenni, tuberose, che sono coltivate sui terrazzi o nei giardini, in interno o in esterno, per i loro fiori rosa, bianchi, rossi, variegati, che sbocciano in un momento dell’anno in cui poche altre piante riescono ad offrire così tanti fiori colorati.

Questa deliziosa perenne tuberosa è in fiore, in genere dalla fine dell’inverno, all’inizio della primavera a seconda della regione di coltivazione e della specie e varietà selezionata.

Nei paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, come nel sud della Francia, in Italia e in Grecia, è molto comune vederne grandi quantità in lussureggianti aiuole fiorite, nei giardini in inverno. L’habitat naturale dei ciclamini varia dai boschi di latifoglie, alla macchia mediterranea, fino alle aree rocciose. Alcune specie di ciclamino fioriscono da settembre a dicembre, altre da dicembre a marzo. La maggior parte di esse raggiunge un’altezza di poco superiore ai 10 cm..

Una curiosità: lo sapevate che un tubero adulto può raggiungere le dimensioni di un piatto da portata e produrre moltissimi fiori?

Alcune specie e cultivar di ciclamino particolarmente resistenti sono le piante ideali per essere naturalizzate sotto gli alberi, sulle rive di uno stagno o di un corso d’acqua, su un confine ombreggiato. Possono essere piantati insieme ad altre piante provenienti dal bosco a fioritura precoce come bucaneve, aconiti invernali, hellebori e primule.

I ciclamini sono piante meravigliose, molto popolari durante il periodo invernale. Ma la cura delle piante di ciclamino coltivate in interno è diversa da quella di altre piante d’appartamento.

Sfortunatamente, la maggior parte delle persone che li acquista o li riceve in dono li butta via una volta che hanno finito di fiorire. È in questo periodo che la pianta entra nel suo naturale stato di dormienza e le persone, erroneamente, pensano che stiano morendo o che l’abbiano uccisa.

Ma, con la giusta cura, potete mantenere la vostra pianta sana e vegeta per anni e farla fiorire ancora e ancora!

Come prendersi cura del ciclamino

In generale, i ciclamini delle specie più resistenti preferiscono essere messi a dimora in terreni poveri, sciolti, ben drenati, in posizioni di ombra piena o parziale. I ciclamini più rustici sono facili da coltivare a patto che si utilizzino terreni privi di ristagni d’acqua, in grado di asciugarsi facilmente. Se nel vostro giardino avete un terreno molto umido, vi suggerisco di coltivare il ciclamino nei vasi oppure di realizzare delle aiuole rialzate. Una buona collocazione per la messa a dimora di questi tuberi è vicino alla base di alberi a foglia caduca o in prossimità di grandi arbusti. Si tratta di zone fresche e ombrose d’estate ma luminose e umide in autunno e in inverno.

Una distinzione, non confondete il ciclamino resistente, simile a quello proveniente dal bosco, con il ciclamino che potete trovare dal fiorista, in vendita durante l’inverno. Questi ultimi sono varietà di una specie più delicata, il Cyclamen persicum, che sono state coltivate in serra a temperatura, irrigazione e concimazione controllata fin dalla nascita e che difficilmente sopravviveranno all’aperto.

I ciclamini non sono difficili da coltivare in giardino, a condizione che il sito non sia eccessivamente asciutto o soleggiato.

Una considerazione da fare quando si coltiva e ci si prende cura dei ciclamini: meglio acquistarli come tuberi secchi oppure come piante già radicate in vaso? Per chi non ha il dono naturale della pazienza o il pollice verde dell’appassionato di giardinaggio, le piante in vaso sono la soluzione ideale, anche se più costose ma dall’effetto immediato e dalla fioritura appariscente. I tuberi secchi, al contrario, impiegheranno del tempo per attecchire e probabilmente non riusciranno a produrre fiori il primo anno dopo la messa a dimora.

I ciclamini coltivati ​​in vaso devono essere messi a dimora allo stesso livello del terreno in cui si trovano nel loro vaso di origine. I tuberi secchi devono essere disposti a circa 3/4 cm. sotto la superficie. In quest’ultimo caso, accertatevi che il tubero sia disposto correttamente, ovvero con la faccia piatta o leggermente rientrata rivolta verso l’alto.

Il nome del genere Cyclamen deriva dalla parola greca “kylos” che significa cerchio e si riferisce alla forma tondeggiante dei tuberi.

Per la coltivazione dei ciclamini in interno la posizione ideale è costituita da portici, giardini d’inverno o davanzali non riscaldati, lontano da termosifoni e al riparo dalla luce solare diretta. Le temperature interne eccessivamente alte possono indurre le piante alla dormienza.

Per i ciclamini coltivati direttamente in giardino o sul terrazzo, la posizione migliore è un luogo riparato dalle gelate, dalle piogge eccessive e, se presente, dalla neve. Come già detto, sono da preferire le zone sotto le chiome degli alberi o vicino alle siepi. Non piantateli troppo in profondità o potrebbero non fiorire.

All’esterno i ciclamini non sopportano temperature gelide prolungate, se posizionati in luoghi non protetti. Pacciamate ogni anno con foglie o corteccia di pino di piccola pezzatura una volta che le foglie sono appassite e nelle aree con temperature più basse aumentate lo spessore della pacciamatura.

Quando si pianta il ciclamino?

L’autunno è il momento migliore per piantare i ciclamini. In questo periodo i tuberi sono tutti molto carnosi, rigogliosi e ricchi di energia. Questo vale sia per le piante da posizionare in vaso che per i nuovi tuberi da far fiorire l’anno successivo e da mettere a dimora in piena terra.

Raccogliete i semi della maggior parte delle specie di ciclamino quando il gambo del fiore si avvolge su se stesso, avvicinando la capsula del seme alla superficie del terreno per rilasciare il seme maturo. Coprite i semi con cura con uno strato sottile di compost leggero poiché la luce potrebbe inibire la germinazione.

I semi di ciclamino dovrebbero essere seminati il prima possibile, una volta maturi, in vassoi o contenitori poco profondi. Usate del terriccio professionale per la semina, sciolto e ben drenato, con una quantità limitata di perlite e compost di buona qualità, meglio se auto prodotto. Il seme va posto sul terreno e ricoperto con circa un centimetro di terriccio soffice. Lasciate i contenitori in un luogo ombreggiato all’esterno, mantenendo il substrato umido, dotandovi di una buona dose di pazienza. La germinazione non ha una cadenza precisa ma dipende da diversi fattori (es. luce, umidità, temperatura, ecc.). Lasciate le giovani piante nei contenitori per la semina per un anno per far sviluppare correttamente i nuovi tuberi. Solo successivamente è possibile trapiantare le nuove piante in giardino quando sono ancora dormienti.

I ciclamini che crescono all’esterno si naturalizzeranno nell’arco di alcuni anni.

Come piantare il ciclamino in interno

I ciclamini sono piante facili e affidabili quando coltivate in ambiente protetto, a patto che si mantengano freschi (al riparo dalla luce solare diretta e lontano dai termosifoni). Mantengono il loro aspetto sano e rigoglioso, ricco di fiori per più di due mesi.

Temperature eccessive sotto ad una finestra soleggiata stimolano la pianta ad entrare in dormienza precoce. Mentre, in condizioni di luce, umidità e temperature ideali possono continuare a fiorire e crescere fino ad aprile.

Quando si acquistano dei nuovi ciclamini, si ha la tentazione semplicemente di rimuovere qualche foglia secca e i fiori che man mano appassiscono. Ma dovreste sforzarvi un po’ e dare loro una manutenzione migliore, somministrando del fertilizzante liquido almeno una volta ogni due settimane e con irrigazioni regolari ma mai eccessive, con la certezza che l’acqua in eccesso defluisca dal vaso, senza procurare dannosi ristagni.

Un contenitore dai colori vivaci e in tono con i fiori della pianta può aiutare a migliorare l’effetto estetico delle vostre piante di ciclamino.

Dopo la prima stagione di vita nello stesso vaso è consigliabile effettuare il rinvaso in un contenitore di dimensioni maggiori. Durante il rinvaso, cercate di non danneggiare le radici. Utilizzate solo terriccio di buona qualità, con un buon drenaggio e una parte di torba. Compattate leggermente il terriccio nuovo e coprite, se ne avete, con del muschio o della pacciamatura di corteccia per ricreare, il più possibile, l’effetto naturale.

Manutenzione del ciclamino

Irrigazione

Per il ciclamino coltivato in interno, innaffiate sempre con moderazione attendendo, prima di una nuova bagnatura del vaso, che il terriccio sia quasi completamente asciutto ma mai secco simile a polvere. Evitate di affogare i vostri nuovi tuberi. Durante la stagione di riposo vegetativo della pianta riducete le bagnature ma mai sospenderle del tutto.

All’aperto è necessario annaffiare i ciclamini con minore frequenza poiché mantengono maggiormente l’umidità del terreno grazie alle temperature esterne più basse durante l’autunno o l’inverno.

Concimazione

Per i ciclamini all’aperto, come già visto sopra, utilizzate del compost prodotto da voi per ammendare il terreno delle aiuole con i ciclamini all’inizio dell’autunno. Per le piante in vaso in interno, somministrate del concime liquido disciolto in acqua, una volta ogni due settimane per stimolare la fioritura e mantenere la pianta di bell’aspetto e sana.

Rimozione di fiori e foglie morte

I fiori appassiti devono essere rimossi, perché altrimenti potrebbero danneggiare o far marcire il tubero. Toglieteli rimuovendo l’intero stelo dal tubero con un piccolo strattone. Fate lo stesso anche per le foglie morte.

Dormienza

Per i ciclamini coltivati indoor, rallentate le innaffiature quando smettono di fiorire e lasciate che le foglie ingialliscano e appassiscano. Questo, di solito, avviene ad aprile, ma dipende dalla regione di coltivazione delle piante. Successivamente, se siete giardinieri pazienti rimuoveteli dal terreno e metteteli in un luogo fresco e asciutto, per l’estate.

Se conservate i tuberi in ambienti troppo umidi potrebbero nascere marciumi e perdereste il tubero.

Parassiti, malattie e problemi comuni del ciclamino

Raramente questi tuberi presentano problemi di coltivazione, in modo particolare le specie più resistenti. In alcune occasioni possono presentarsi, però, dei problemi. Vediamone i più comuni.

Muffa grigia

Questa malattia fungina può colpire il ciclamino, causando la comparsa di una lanugine grigia sfocata (muffa) su steli e foglie. Potreste notare anche macchie sui petali dei fiori, che portano ad avvizzirli successivamente e a colorarli di marrone, con una consistenza molliccia. L’umidità eccessiva unita a temperature relativamente elevate ne è la causa principale. I ciclamini hanno bisogno di una buona circolazione d’aria, di un terreno drenante, di una buona irrigazione e di un luogo fresco.

Acari

Gli acari del ciclamino sono molto piccoli e vivono nascosti all’interno di boccioli di fiori e sotto le foglie giovani. I segni della presenza del ragnetto rosso includono una crescita stentata e una vegetazione deforme, con foglie arricciate e i boccioli dei fiori scoloriti e piccoli. Le piante giovani hanno maggiori possibilità di essere colpite da questi fastidiosi acari. L’umidità aiuta gli acari a prosperare. Per le piante coltivate indoor sono ancora maggiori le probabilità di avere attacchi di ragnetti rossi, cercate di migliorare la circolazione dell’aria e la temperatura intorno alla pianta.

Le domande più comuni sul ciclamino

Di seguito un breve elenco esemplificativo delle domande più comuni che i miei clienti mi pongono riguardo alla salute e alla cura dei ciclamini.

Perché il mio ciclamino non è vigoroso ma appassisce?

Un’eccessiva irrigazione può far marcire la pianta, il che porta a far appassire steli e fiori. Il ciclamino ha bisogno di una buona circolazione dell’aria e di temperature fresche.

Perché le foglie del mio ciclamino ingialliscono?

È un fenomeno naturale che le foglie del ciclamino diventino gialle alla fine della stagione, dopo la fioritura quando la pianta entra in dormienza.

Anche il marciume dovuto all’eccesso di acqua e alle condizioni umide può causare l’ingiallimento delle foglie. In questo caso potete sospendere le bagnature e tenere la pianta in luoghi con temperature più basse.

Perché il mio ciclamino non fiorisce?

I tempi di fioritura variano a seconda della specie e della varietà della pianta acquistata. Ma, se i tuberi vengono piantati troppo in profondità, potrebbero non fiorire. Senza dubbio, il ciclamino in vaso ha bisogno di sostanze nutritive di cui nutrirsi che devono essere somministrate con regolarità.

Le lumache si nutrono del ciclamino?

Fortunatamente, limacce e lumache stanno lontane dai ciclamini.

Perché il mio ciclamino sta morendo?

Le cose principali che non vanno bene con i ciclamini in interno sono: innaffiature eccessive e temperature troppo alte. Controllate le condizioni in cui si trova la pianta e controllate l’irrigazione.

Perché le foglie del ciclamino si arricciano?

Potrebbe trattarsi di un attacco di acari.

Come faccio a far rifiorire il mio ciclamino?

Se vi prendete cura del vostro ciclamino durante il suo periodo di dormienza, rifiorirà nella stagione successiva.

Quale ciclamino scegliere?

Vediamo adesso un breve elenco delle migliori specie e varietà di ciclamino tra le quali scegliere per avere i fiori più belli per il vostro giardino o terrazzo.

Cyclamen hederifolium, questa eccellente pianta da giardino fornisce una buona copertura del terreno dall’inverno alla primavera. Produce grandi fiori nei toni del rosa, che compaiono prima delle foglie all’inizio dell’autunno. Il fogliame appare come marmorizzato e assomiglia a quello di alcune varietà di Hedera. Questa specie si auto-semina facilmente.

Cyclamen mirabile, è una specie di ciclamino a fioritura autunnale, dai fiori di colore rosa tenue e dal profumo dolce. Le sue foglie sono arrotondate, seghettate e ricordano una foglia di un acero.

Cyclamen coum f. albissimum ‘Lake Effect’, ha i fiori bianco puro che, diversamente da altre varietà, non hanno colorazione alla base dei petali. Le foglie sono di un verde intenso con una consistenza coriacea e senza segni. Fiorisce dalla fine di dicembre.

Cyclamen hederifolium ‘Lysander’, le sue foglie distintive sono le più appariscenti di tutti i ciclamini. Hanno bordi profondamente seghettati, simili a quelle di un agrifoglio, di colore verde scuro, mentre il centro è d’argento. Produce fiori rosa di colore pallido.

Cyclamen coum, questa specie, con le sue numerose cultivar, ha fiori rosa o magenta durante l’inverno, da gennaio a marzo. Resiste a condizioni meteorologiche più rigide. Le foglie sono di colore verde scuro, spesso argentate e bianche.

Cyclamen purpurascens, ha fiori rosa, molto profumati, con foglie cuoriformi, lucide, di colore verde scuro e argentate, fiorisce da metà a fine estate.

Cyclamen confusum, è una specie a fioritura autunnale originaria dell’isola di Creta. È simile al Cyclamen hederifolium ma ha fiori leggermente più grandi. I fiori hanno un delizioso profumo di miele e le foglie una lucentezza brillante.

Non tutte le piante si comportano allo stesso modo in un giardino o in un parco. Alcune specie sono più resistenti, altre più delicate. Almeno per i primi tempi, se non vi sentite troppo sicuri nella cura delle vostre piante di Cyclamen, cercate l’aiuto di un giardiniere professionista esperto per prendersi cura del vostro giardino.

Se state cercando delle varietà di Cyclamen, anche insolite, per il vostro parco, giardino o terrazzo, per dare colore, forma e struttura ai vostri ambienti, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se il vostro spazio verde sia il posto migliore per coltivare con successo un ciclamino e quali saranno le condizioni per una crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarne uno, a crescerlo e a prendervene cura, in modo che prosperi e contribuisca a creare un ambiente sano e piacevole.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quello che preferite, comprarlo, piantarlo e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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