Come funziona la coltivazione aeroponica

 In orto e orticoltura

Cerchiamo di capire meglio come funziona questo nuovo modo di coltivare ortaggi dal nulla, una coltivazione fuori suolo dagli interessanti risvolti ecologici. Le strutture più comunemente utilizzate si sviluppano in verticale. Le radici hanno così la possibilità di soddisfare le esigenze di spazio di cui necessitano e allo stesso tempo i coltivatori del terzo millennio possono risparmiare spazio per le fattorie del futuro. Altro innegabile vantaggio di questi moduli è quello di semplificare al massimo la diffusione dell’umidità per l’irrigazione delle piante, grazie al fantastico e naturale aiuto della gravità terrestre.

Cos’è la coltivazione aeroponica

La coltivazione aeroponica deriva dalla coltivazione idroponica, le radici delle piante sono fissate su un substrato dove non è presente terreno ma un semplice sostegno, come lo sfagno o la fibra di cocco. Con periodicità, al substrato viene somministrata una soluzione con le sostanze nutritive necessarie alla crescita delle piante.

Nella coltivazione aeroponica, le radici di pomodori, insalata e fragole, sono lasciate libere nell’aria. Anche in questo caso, con regolarità viene nebulizzata una soluzione nutritiva, dalla quale le piante traggono gli elementi necessari per la loro crescita.

Quali sono i vantaggi di una coltivazione aeroponica?

Ci viene da chiedersi come sia possibile far crescere una lattuga o del basilico in un ambiente privo di terra, dal nulla. Come si creano le nuove piantine? In un sistema aeroponico, i semi sono messi a dimora in una speciale schiuma, inserita all’interno di piccoli vasetti. I contenitori ricevono da sopra la luce necessaria alla germinazione dei semi e da sotto la soluzione nutritiva nebulizzata per le piccole radici.

Se osserviamo una normale pianta in un vaso da vivaio, vediamo che appena le radici escono dai fori laterali, smettono di crescere a meno che non trovino subito terreno fertile. Secondo questa semplice conoscenza empirica, le radici fuori suolo dovrebbero seccarsi. Invece, nell’aeroponica questo non succede. Da studi effettuati, è dimostrato che liberare le radici dal terreno di coltivazione, ne facilita e ne aumenta la crescita, grazie al maggior apporto di ossigeno ottenuto.

Un ulteriore vantaggio di questo semplice sistema di coltivazione è l’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche. Per prima cosa, stiamo parlando di sistemi a ciclo chiuso, dove l’acqua non utilizzata viene immessa nuovamente nel ciclo. La dispersione dell’acqua è ridotta al minimo. Lo stesso avviene per le sostane nutritive disciolte in soluzione. Anche queste sono immesse di nuovo nel ciclo di produzione, ancora disponibili per le colture. Le piante allevate con tale sistema consumano fino al 95% in meno di acqua, rispetto a piante coltivate in modo tradizionale.

Se questo ciclo virtuale non vi sembra ancora abbastanza, pensate alla quantità di ortaggi che è possibile coltivare anche in spazi di dimensioni ridotte. Una fattoria aeroponica, può essere facilmente installata in una grande città, data anche la disponibilità di ampi spazi verticali. Si riducono notevolmente i costi di trasporto per trasferire zucchine e cetrioli dal produttore al consumatore, limitando in modo evidente le emissioni di anidride carbonica.

Abbiamo appena parlato di cicli produttivi chiusi, dove quello che non è utilizzato, viene reimmesso nel ciclo. Le acque con i nutrienti non defluiscono fuori dal sistema ma vi permangono, riducendone l’uso.

In un ambiente chiuso, con così tante giovani piante che crescono velocemente, chissà come se la godono i parassiti delle piante? Invece, anche questi sono limitati in modo naturale e privo di prodotti chimici. In un sistema di produzione aeroponica, si sterilizza l’ambiente di coltivazione eliminando il problema alla radice. Si impedisce ai parassiti di entrare e di proliferare.

Quali sono, invece,gli svantaggi di una coltivazione aeroponica?

Far funzionare in modo corretto un sito produttivo di questo tipo, richiede conoscenze approfondite in materia. Anche un piccolo errore nel dosaggio dei nutrienti può causare danni pesanti alle colture. L’impianto preposto alla nebulizzazione delle radici, deve essere sempre funzionante. Anche un piccolo errore o guasto non riparato prontamente, può causare danni evidenti e, talvolta, irreparabili.

Deve essere sempre presente l’energia elettrica per far funzionare le pompe. Gli ugelli impiegati per la nebulizzazione necessitano di una pulizia costante per liberarli da eventuali incrostazioni dovute ai sali minerali disciolti nell’acqua.

Ma stavamo parlando di sistemi ecologici? Si ma le necessità commerciali spingono a far crescere le piante più velocemente rispetto ai cicli naturali. Da qui l’impiego di lampade a forte intensità, ad alto consumo. La richiesta di energia elettrica necessaria mantenere in funzione tutti i sistemi vitali della fattoria tecnologica è molto alta. Ma è possibile ovviare a questo inconveniente, sfruttando l’energia solare o fonti di energia rinnovabili.

E’ possibile costruire un sistema di coltivazione aeroponica fai da te? Quale può essere il suo costo?

Un piccolo modello costruito in casa, con elementi semplici, talvolta di riciclo ha un costo molto contenuto. Un sistema con caratteristiche professionali, dotato di tutti gli apparati necessari, che siano monitorati anche da remoto, richiede investimenti più sostanziosi.

Quali sono gli elementi indispensabili? Per prima cosa è necessario avere una protezione che impedisca all’umidità di disperdersi e alla luce di toccare l’apparato radicale delle piante. Inoltre, dobbiamo prevedere un contenitore nel quale disporre la soluzione con le sostanze nutrienti.

Facciamo un ulteriore passo. Possiamo costruire un sistema idroponico in orizzontale oppure, come sempre più spesso accade, in verticale. Negli ultimi si risparmia spazio, si aiutano facilmente le radici ad allungarsi, si crea una corsia preferenziale per la diffusione dell’umidità con poco sforzo.

coltivazione aeroponicaUna volta deciso come impostare la nostra fattoria cittadina, dobbiamo capire quale tecnologia impiegare per nebulizzare l’acqua e i nutrienti. Si può optare per un sistema a bassa pressione, dotato di una piccola pompa. Lo spruzzo prodotto ha poca potenza, più simile allo spruzzo di un irrigatore da giardino.

Ma se volete una nebbia simile a quella vera, dovete dotarvi di una pompa con altre caratteristiche, in grado di produrre una pressione elevata. A questa, deve affiancarsi un serbatoio in pressione che contenga la soluzione con i nutrienti. Anche gli ugelli per la nebulizzazione devono essere di buona qualità, capaci di sopportare alte pressioni.  Aggiungete, ancora, un sistema di temporizzazione automatica, dei sensori per rilevare l’umidità relativa dell’aria, la salinità della soluzione, ecc.. A questo punto avete un sito di produzione che utilizza la coltivazione aeroponica, degno di nota.

Ma cosa possiamo coltivare con un sistema idroponico?

Pensate ad una pianta qualsiasi. Ecco fatto, potete semplicemente coltivarla. Se però usate il buon senso e volete ottenere buoni risultati, la scelta si riduce. Con facilità è possibile coltivare verdure a foglia larga e verde, come lattuga, bietola, insalata di diversi tipi, fragole, cetrioli, pomodori, oltre che erbe aromatiche.

Se siete un po’ più fantasiosi, provate a coltivare dei ravanelli o simili. Lo spazio a disposizione delle radici non manca e la loro raccolta si effettua con facilità. Piante con uno sviluppo aereo maggiore, come piccoli alberi o arbusti in genere, risultano più difficoltose da ottenere. Gli spazi sono ridotti. Per ottenere ortaggi diversi da quelli sopra elencati, dobbiamo prima perfezionare le nostre conoscenze in materia di soluzioni nutritive e altro.

A questo punto non vi resta che provare ad avere il vostro orto alternativo o a mettere su un’attività innovativa.

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