Clivia, come piantare, crescere e curare la clivia in giardino o in terrazzo

 In piante e fiori del giardino

I fiori sono uno dei migliori antidoti contro il freddo dei gelidi venti dell’inverno. Coltivare una pianta d’appartamento che cresca e fiorisca all’interno mentre tutto fuori sta dormendo da molta soddisfazione. Questo inverno, in alternativa alle azalee in fiore, ai crisantemi o alle tradizionali piante da interno, prendete in considerazione l’idea di coltivare una pianta di Clivia.

La Clivia miniata è una meravigliosa pianta fiorita. Elegante e decorativa, è più facile da coltivare di un’orchidea e più originale di un amaryllis. Quando si presentano le condizioni ottimali, con un mese di fresche temperature notturne in autunno, seguito da un periodo di riposo di circa 6-8 settimane, con bagnature ridotte al minimo, una pianta di Clivia produrrà folti grappoli di fiori color arancio, simili a dei gigli. Altrettanto importanti sono le foglie sempreverdi, di un bel verde intenso, dalla forma simile a nastri, che rendono la Clivia una pianta insolita e poco comune, ideale per decorare ambienti esterni in ombra o anche case o uffici in interno, anche quando non fiorisce.

La Clivia ha diversi nomi comuni, tra cui Kaffir lily o giglio di Natale. E’ una pianta erbacea perenne, sempreverde, con forti rizomi carnosi. Appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae. E’ originaria delle basse foreste della regione dello Swaziland, in Sudafrica. Offre una decorativa e ricca fioritura stagionale, dall’inverno all’inizio della primavera, a seconda delle regioni e delle modalità di coltivazione. In Toscana, a Firenze in particolare, la potete vedere fiorita in primavera. I suoi fiori possono essere di colore giallo, arancione, crema e quasi rosso. Per una corretta coltivazione predilige una manutenzione limitata, se posizionata in un luogo adatto. Può essere messa a dimora in giardino, in piena terra o in vaso, oppure in vaso come pianta da interno, in base alle condizioni meteo della regione in cui si vive e alle proprie preferenze.

Come detto sopra, la Clivia è originaria delle regioni subtropicali del Sudafrica, dove cresce all’ombra sotto gli alberi. E’ una pianta semi-epifita, ovvero non cresce nel terreno ma preferisce la ricca sostanza fogliare in decomposizione che si trova sotto gli alberi. Nel suo ambiente naturale prospera rigogliosa tra i massi o sui tronchi marci. Le sue radici, spesse e carnose, immagazzinano l’acqua come una spugna per consentire alle piante di sopravvivere durante la stagione secca africana

La Clivia ha foglie lunghe, nastriformi, di un bel verde brillante. Produce forti steli che portano i fiori, a forma di imbuto, raggruppati in ciuffetti. Le bacche rosse compaiono dopo la fioritura. Alle nuove piante occorrono, in genere, tre anni per fiorire. I fiori durano a lungo sulla pianta e possono essere usati anche come fiori recisi. Ne esistono anche delle rare varietà dalle foglie variegate, più lente nella crescita e difficili da propagare.

Il nome del genere Clivia è stato attribuito per onorare Lady Charlotte Florentina Clive, duchessa di Northumberland, nipote del generale Robert Clive.

Clivia, cura e coltivazione

La Clivia è una pianta sensibile al gelo e può essere danneggiata se esposta a temperature inferiori a 5 ° C. In luoghi con inverni freddi, dovrebbe essere coltivata in interno ​​come pianta d’appartamento, in un giardino d’inverno o in una serra calda. Per ottenere il meglio dalle vostre Clivie in ambiente chiuso, dovreste offrire loro una luce intensa ma filtrata o indiretta e posizionare i vasi lontano dai termosifoni o da fonti di calore dirette. Quando la coltivate in giardino, evitate di metterla a dimora in posizioni esposte alla luce del sole diretta in estate. Potrebbero bruciarsi le foglie.

Per avere una Clivia in vaso rigogliosa, con delle foglie di un bel verde intenso, utilizzate un substrato ben drenato, con l’aggiunta di compost di buona qualità e della corteccia di pino, per aggiungere una leggera acidità al terreno. Evitate di piantare troppo in profondità le nuove piante. Il colletto del bulbo, ovvero l’attaccatura tra le foglie e le radici, dovrebbe rimanere al di sopra del livello del terreno. Questo può limitare i marciumi.

Una Clivia con una fioritura ricca e colorata deve essere stata esposta, per il periodo invernale, ad una temperatura di circa 10°C. Al risveglio vegetativo, è necessario innaffiare con cura, evitando gli eccessi. Allo stesso tempo, si consiglia di somministrare del concime liquido, almeno una volta ogni quindici giorni, fino alla formazione dei boccioli. A questo punto, dovrete spostare la Clivia in una posizione più illuminata, con una temperatura media di circa 16°C.

Una volta che la fioritura è terminata, se non desiderate raccogliere i semi, è opportuno rimuovere gli steli dei fiori appassiti vicino alla base e ridurre le innaffiature. In inverno annaffiate le piante senza mai lasciar asciugare troppo il terriccio dei vasi ma sempre con molta attenzione.

Ogni tre o quattro anni, all’inizio della primavera, si possono rinvasare le piante, utilizzando vasi di dimensioni leggermente superiori. La Clivia fiorisce meglio se vive in vasi di dimensioni contenute rispetto alla grandezza della pianta. Ogni anno, in primavera, aggiungere terriccio ai vasi vecchi, se notate che ne manca.

La Clivia non richiede potature particolari, rimuovete le foglie secche o danneggiate per mantenere un aspetto sempre in ordine e rigoglioso della pianta in vaso o in terra.

Come dividere la Clivia

Spesso, nei giardini o sui terrazzi si vedono delle lussureggianti piante di Clivia in vaso, che sembrano voler uscire dal loro contenitore con le radici. In questo caso, con piante adulte, sarebbe opportuno procedere con la divisione della pianta, così da crearne di nuove e dare maggiore vigoria e spazio a quella vecchia. Vediamo di seguito come procedere per dividere una pianta di Clivia adulta.

  • Per prima cosa è opportuno togliere con cura il vecchio terriccio dalle radici carnose. Dovete prestare particolare attenzione in questa operazione perché potreste facilmente danneggiare l’apparato radicale.
  • Una volta rimosso il terriccio, con le radici ben in vista, cercate di separare la pianta originale in più nuove piante, cercando di evitare di tagliare le radici. In questo modo causerete meno danni all’apparato radicale, alle nuove gemme e ai germogli.
  • Non esagerate con le dimensioni del nuovo vaso. Sceglietene uno che abbia la capacità di contenere le radici della nuova pianta e offra un po’ di spazio libero.
  • Posizionate i nuovi vasi in un luogo che abbia una temperatura media di circa 16°C.
  • Bagnate con cura i nuovi vasi fino a quando le nuove piante non si saranno stabilizzate. Evitate di avere acqua stagnante nei vasi e anche di lasciar seccare troppo il terriccio tra una bagnatura e l’altra.
  • Una volta che le nuove piante si saranno acclimatate e avranno iniziato a crescere, potrete ridurre le bagnature e somministrare, con molta parsimonia, del concime.

Dalla divisione delle piante mature, otterrete delle piante perfettamente uguali a quelle d’origine. Le nuove piante dovrebbero fiorire l’anno successivo, se avete fatto un buon lavoro!

Come riprodurre la Clivia da seme

Se siete degli appassionati di giardinaggio, sentite di avere il pollice verde, avete tempo a disposizione e siete dotati di grande pazienza, potete provare a riprodurre le Clivie mediante semi. Vediamo di seguito come procedere con la semina della Clivia.

  • Raccogliete i semi della Clivia dalle bacche, una volta che sono diventati rossi. Procedete alla semina il prima possibile, evitando che i semi appena raccolti si asciughino.
  • Mettete a dimora, in vasetti di circa 8/10 cm. di diametro, i semi. Meglio se ne ponete uno per vasetto. Utilizzate del buon terriccio da semina, ben sciolto, ricco di elementi drenanti, come agriperlite, pomice o lapillo vulcanico sminuzzati. Eviterete che si abbia del ristagno d’acqua nei vasi, che potrebbe danneggiare i semi o le giovani radici che spunteranno. Il seme dovrebbe essere messo ad una profondità doppia rispetto alle sue dimensioni. Coprite il seme con cura.
  • Conservate i vasetti in un ambiente luminoso, con una temperatura media di circa 21°C. Dopo 6/8 settimane dalla semina, dovrebbero comparire i primi germogli.
  • Una volta che saranno emerse le nuove foglioline, riducete la temperatura del luogo dove conservate i vasetti con le nuove Clivie a circa 16°C.

È probabile che le piante ottenute mediante la semina, impieghino dai tre ai quattro anni per fiorire per la prima volta, in vivaio. Se coltivate a casa, potrebbero richiedere ancora più tempo. I colori dei fiori potranno essere diversi da quelli delle piante originali a causa della variabilità genetica contenuta nei semi.

Curiosità e consigli utili sulla Clivia

La Clivia è, di solito, una pianta che non presenta problemi particolari, che soffre di pochi parassiti e malattie. In alcuni casi, potete avere delle foglie con dei batuffoli di una sostanza lanuginosa di colore bianco, appiccicosa. Siete in presenza di una colonia di cicciniglie. La cocciniglia può danneggiare le foglie della Clivia, così come possono fare altrettanto le limacce o le lumache, che possono mangiare fiori e foglie della pianta.

La mancanza di fiori sulla vostra Clivia potrebbe essere dovuta a:

  • Avete messo a dimora la pianta in un vaso dalle dimensioni troppo grandi,
  • Le piante non hanno sentito a sufficienza il freddo durante l’inverno, perché conservate in luoghi troppo caldi.
  • Non avete annaffiato a sufficienza le piante durante il periodo di vegetazione, limitandone la crescita naturale e danneggiando le gemme da fiore, fino a farle cedere.
  • Come già detto, le giovani piante possono richiedere del tempo per avere la prima fioritura.

Alcune Clivie possono avere alcune o molte foglie gialle. Questo può essere dovuto a:

  • Non avete somministrato alla vostra Clivia il giusto concime, al momento opportuno. Cercatene uno che abbia una buona quantità di fosforo e potassio.
  • Per mettere a dimora le piante in vaso, è stato impiegato un terriccio di pessima qualità, privo di un opportuno drenaggio. Nel vaso l’acqua in eccesso ristagna, danneggiando le radici. E’ consigliabile estrarre la pianta dal vaso, rimuovere il vecchio terriccio e le radici marce o deperite e rinvasare con nuovo substrato opportunamente drenato.
  • Se la pianta presenta delle macchie marroni sulle foglie, potrebbe essere stata esposta alla luce diretta del sole, che ha bruciato la superficie fogliare. Controllate l’esposizione del vaso e cercate di ripararlo dalla luce diretta del sole o da eventuali riflessi.

Infine, se le clivie del vostro terrazzo hanno steli corti, con i fiori piccoli, nascosti tra le foglie, di nuovo, la pianta potrebbe non avere preso sufficiente freddo in inverno. Per avere una fioritura abbondante è necessario che la Clivia durante la stagione fredda sia esposta ad una temperatura di circa 10°C.

Tutte le parti della Clivia miniata e delle sue cultivar da giardino, se ingerite, possono causare lievi problemi di stomaco. La sua linfa è irritante a contatto con la pelle. E’ consigliabile maneggiarla con dei guanti protettivi. Nelle foglie e nelle radici è contenuto un alcaloide, la licorina, una sostanza tossica.

Varietà consigliate di Clivia

La popolarità del genere Clivia coincide con l’aumento sempre maggiore di giardinieri che sono alla continua ricerca di piante sempreverdi, in grado di coprire il terreno in maniera uniforme, che abbiano anche dei bei fiori. Nella Clivia, giardinieri esperti e sapienti paesaggisti, hanno trovato una pianta che presenta pochi problemi e da grandi soddisfazioni per i luoghi del giardino e del terrazzo più difficili, in posizioni ombreggiate.

In commercio le Clivia sono disponibili in una gamma piuttosto ristretta di dimensioni e di colori e, talvolta, dal costo non proprio contenuto. Esistono sei specie di Clivia e molti ibridi ma la Clivia miniata, con la fioritura color arancio è la più diffusa. Sono disponibili varietà con fiori gialli ma il loro prezzo è piuttosto alto rispetto alle altre.

Di seguito, indichiamo alcune delle specie e varietà di Clivia da giardino tra le più diffuse. Le fioriture dipendono dalle regioni e dalle modalità in cui vengono coltivate le piante.

  • Clivia caulescens, ha fiori stretti, dalla forma tubolare, di colore rosso pallido, con punte verdi e foglie molto lunghe, che spesso raggiungono 1 m e oltre. Questa specie fiorisce in primavera.
  • Clivia nobilis, presenta fiori tubolari ricadenti, con la punta verde, che sbocciano dalla metà della primavera, fino a tutta l’estate. In condizioni ideali, può presentare una seconda fioritura.
  • Clivia gardenii, ha fiori rossi, dalla classica forma tubolare, con una punta verde e foglie strette lunghe circa 75 cm. Fiorisce dall’autunno alla primavera.
  • Clivia miniata, è la specie più nota e diffusa commercialmente, da coltivare nei giardini e sui terrazzi in vaso. Ha foglie a forma di cinturino, lunghe fino a 60 cm.. Offre grappoli di deliziosi fiori aperti color arancio intenso o rossi, dalla primavera all’autunno.
  • Clivia miniata ‘Aurea’, simile alla Clivia miniata, presenta fiori color giallo.
  • Clivia miniata var. citrina, anch’essa simile alla Clivia miniata, ha fiori color giallo chiaro, simile al colore del limone.

A questo punto, non vi resta che osservare le vostre Clivie e condividere con noi le vostre esperienze verdi con queste piante, lasciando un commento sul sito!

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