Biofilia: un legame innato tra uomo e natura

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Numerosi studi effettuati hanno scoperto che più del 90% delle persone immagina di trovarsi in un ambiente naturale quando gli viene chiesto di pensare a un luogo in cui sentirsi rilassati e calmi. Immergersi nella natura o stare vicini ad essa ci fa sentire bene. Il nostro benessere fisico e mentale dipende dal fatto che trascorriamo del tempo in un ambiente naturale. Questo influisce anche sulla nostra produttività al lavoro e sul benessere generale.

Lo psicologo, psicoanalista e filosofo tedesco Erich Fromm ha utilizzato per la prima volta la parola “biofilia” nel 1964. La biofilia, secondo Fromm è “l’amore appassionato della vita e di tutto ciò che è vivo”. Solo successivamente nel 1984 questo concetto trova maggiore popolarità, grazie alla pubblicazione del libro “Biophilia” di Edward O Wilson, un biologo americano. Wilson indica la “Biophilia” come “l’impulso ad affiliarsi ad altre forme di vita”.

Con il passare degli anni la biofilia ha trovato sempre maggiori estimatori nella comunità scientifica, oltre che tra designers e architetti. Studi successivi mostrano i benefici positivi derivanti dall’interazione dell’uomo con la natura: migliore produttività, livelli inferiori di stress, migliore apprendimento e persino migliori tassi di recupero dopo una malattia.

Nella progettazione di interni e di edifici si è fatta sempre più strada la convinzione della interconnessione tra alcuni dei disturbi moderni e il design di molti edifici di costruzione recente ad uso abitativo e di lavoro. Nasce in questo modo il design biofilico dove, ai principi dell’architettura si uniscono degli elementi naturali, come ad esempio massimizzare la luce del giorno, ottimizzare le vedute della natura, impiegare materiali naturali e oggetti vivi, ad esempio le piante da interni inserite insieme a giochi d’acqua.

Vi è mai capitato di trovarvi in un ufficio senza finestre, con la sola luce artificiale e il sibilo dell’aria condizionata? Vi siete mai chiesti perché stavate provando una sensazione di oppressione, scarsa motivazione, con un senso diffuso di stanchezza?

Il dottor Craig Knight della Exeter University, ha studiato gli effetti degli ambienti di lavoro poco accoglienti per oltre dieci anni. I risultati hanno evidenziato che i dipendenti avevano una produttività superiore del 15% quando nei luoghi di lavoro erano presenti anche poche piante d’appartamento. Chi ha la possibilità di progettare il proprio spazio di lavoro, riesce ad ottenere significativi effetti positivi su salute, felicità e produttività. I dipendenti di un’azienda che possono disporre a proprio piacimento del layout del loro spazio di lavoro, non solo sono più felici e più sani ma riescono ad essere anche fino al 32% più produttivi.

Quando le piante sono state introdotte negli uffici, anche solo una pianta per metro quadrato, le prestazioni dei dipendenti sulla memoria, sulla concentrazione e su altri fattori sono migliorate sostanzialmente.

L’elemento essenziale era che tutti potessero anche solo vedere una pianta dalla propria postazione. Lavorare in un ambiente in cui c’è qualcosa che coinvolge psicologicamente, rende più felici e migliora il lavoro.

Un po’ di storia sulla Biofilia

L’essere umano istintivamente si sente vicino alla vita e a tutto ciò che ne è permeato. Può sembrare un’affermazione banale ma così non è. Come abbiamo detto sopra, a metà degli anni ‘80, Edward Osborne Wilson, un biologo statunitense, con le sue idee sulla biofilia ha introdotto dei nuovi concetti. Egli ha concentrato la sua attenzione sul legame e sull’attrazione istintiva dell’uomo nei confronti della Natura. Per citare le sue parole “La biofilia è la tendenza innata a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente». Egli non teorizza una moda passeggera ma un bisogno primordiale. Per Wilson l’uomo è inserito in una “Web of life”, l’inestricabile tela della Natura, nella quale partecipa insieme a tutti gli altri esseri viventi. L’uomo ne è parte integrante e non solo uno spettatore.

La nostra salute fisica e mentale sono strettamente connesse a come e a quanto ci sentiamo vicini con gli elementi naturali che ci circondano. Un distacco prolungato dalla natura può causare effetti negativi persistenti e chiaramente avvertibili. Ecco spiegato il senso di malessere descritto sopra dovuto al fatto di trovarsi in una stanza chiusa, priva di finestre e con solo luce e ventilazione artificiali.

Richard Louv, giornalista e saggista americano, ha coniato il termine “deficit di Natura” per descrivere le sensazioni di stanchezza, depressione, stress, calo di attenzione, aumento di allergie e stati asmatici.

Oggi, in una grande città di ogni parte del mondo si trascorre la maggior parte della giornata in ambienti chiusi, tra cui casa, ufficio, palestra. Diventa ogni giorno più raro riuscire ad avere un contatto diretto con l’ambiente naturale. Ma per fortuna sempre più studiosi stanno ponendo attenzione a questi temi.

Il biologo italiano Giuseppe Barbiero, ricercatore dell’Università della Val d’Aosta, insieme alla collega psicologa Rita Berto nei suoi studi ha dimostrato che fare brevi pause in mezzo agli alberi aiuta gli studenti a ricaricare le batterie mentali con una velocità maggiore del 30% rispetto a quelli che fanno le tradizionali ricreazioni fra i banchi. E quando non siamo in un bosco?

Si aprono, in questo modo, nuove opportunità per l’architettura ed il design d’interni. Nel 1993 Edward Wilson collabora con Stephen Kellert, professore di ecologia sociale, nella realizzazione di una raccolta di saggi sulla “biofilia”. Da questo punto di partenza Kellert definisce il Biophilic Design: inserire nelle opere architettoniche, sia all’interno che all’esterno, degli elementi essenziali che riescano a mantenere viva la connessione tra l’uomo e la Natura. In un ambiente realizzato secondo i principi della biofilia si dovrebbe:

  • definire dei colori naturali,
  • creare una connessione con piante, animali ed insetti endemici,
  • impiegare materiali provenienti da zone limitrofe all’edificio,
  • usare il più possibile una ventilazione naturale,
  • gestire in modo armonico luce e spazi.

Come utilizzare le piante e i microbi del suolo per purificare l’aria dei luoghi chiusi.

Per essere in tema con gli argomenti trattati in questo blog, le piante sono molto importanti per creare un ambiente interno ed esterno nel quale vivere in salute fisica e mentale. Vegetazione, qualità dell’aria e aspetto estetico sono elementi essenziali da considerare quando si parla di arredare con le piante. Come avviene per molti di noi, così accade anche con loro. Non tutti ci possiamo stare simpatici e vivere in ogni ambiente. Non tutte le specie e varietà vegetali sono adatte alla convivenza con l’uomo in ambienti chiusi. Ognuna di esse ha delle necessità precise di luce, temperatura ed umidità, che dobbiamo conoscere prima di inserirle in un luogo specifico. Tutte o quasi svolgono naturalmente la fotosintesi clorofilliana che “brucia” anidride carbonica e rilascia ossigeno. Altrettante regolano spontaneamente l’umidità presente nell’aria circostante. Molte di esse hanno anche il grande pregio di aiutarci nella purificazione dell’aria degli ambienti interni.

Cos’è la fitodepurazione? E’ un processo naturale utilizzato per rimuovere i contaminanti presenti nell’aria e nell’acqua, che viene svolto dalle piante e dai microrganismi presenti nel suolo. Da molti anni gli scienziati stanno studiando la possibilità di depurare l’aria in un’ipotetica abitazione spaziale. In questi studi sono state impiegate delle piante da interni per dimostrare la loro naturale capacità di rimuovere le sostanze volatili presenti nell’aria (COV), in ambienti chiusi ermeticamente. Le indagini conoscitive sono state perfezionate nel tempo fino a capire come massimizzare questa capacità delle piante da interni.

Le piante d’appartamento sono in grado di rimuovere i COV in un sistema chiuso per mezzo dell’azione combinata di foglie e microbi presenti sulle radici (tramite processi di metabolizzazione, traslocazione, traspirazione). Al contempo, gli studi effettuati hanno dimostrato che si riesce a mantenere una buona fertilità del suolo, unita ad una biofiltrazione dell’aria. La capacità di biofiltrazione del suolo e la conseguente efficienza della rimozione degli inquinanti volatili è proporzionale alla quantità di microbioti presenti nel terreno.

La biofiltrazione è un’eccellente “nuova tecnologia” in grado di attenuare e risolvere i problemi legati all’inquinamento atmosferico. Una soluzione:

  • con ampi campi di applicazione,
  • che richiede ridotti investimenti iniziali,
  • dai costi di gestione e manutenzione contenuti.

Come integrare la biofilia nella vita quotidiana

Per ottenere un’integrazione efficace della progettazione biofilica nella vostra vita e coglierne i benefici, è opportuno seguire alcuni principi base. Cercare di colmare il divario tra la frenesia quotidiana e il contatto con la natura. E’ necessario superare i limiti e le carenze dell’edilizia moderna e della pratica paesaggistica integrando la natura nel vostro ambiente quotidiano in modo sostenibile e duraturo nel tempo.

  1. Stabilire una connessione visiva con la natura

Inserite nel vostro spazio interno piante ed elementi naturali, cercando di creare una sorta di effetto giungla tropicale, se possibile. Cercate di creare una connessione visiva con l’ambiente che avete costruito con passione per circa 15/20 minuti al giorno. Potrete realizzare pareti verdi, inserire piante da interno di grandi dimensioni, piante da interno, giochi d’acqua, quadri vegetali. L’importante è che possiate vederli facilmente, così da poterne ricevere tutti i vantaggi di cui abbiamo parlato sopra. Una soluzione semplice per ottenere questo risultato è quella di riempire il vostro spazio di lavoro o qualsiasi stanza in cui trascorrete molto tempo con diversi tipi di piante. Non improvvisate ma fatevi aiutare da un giardiniere professionista esperto in piante da interno nella scelta delle soluzioni migliori.

  1. Creare una connessione non visiva con la natura

E’ opportuno integrare elementi naturali non visivi in ​​uno spazio. Ma come fare? Si può raggiungere lo scopo attraverso suoni, profumi o elementi provenienti dall’ambiente bucolico che possano essere toccati, come il muschio. Questo serve a stimolare i sensi separatamente ma anche ad amplificarne i singoli benefici se percepiti insieme.

  1. Prevedere la presenza di acqua

Migliorare la propria esperienza attraverso la stimolazione ulteriore dei sensi attraverso la vista, l’udito e il tatto dell’acqua. La presenza di acqua in un ambiente chiuso provoca reazioni emotive positive, come la riduzione dello stress, l’aumento della sensazione di pace e l’abbassamento della pressione sanguigna. Costruire un acquario o una fontana, anche di piccole dimensioni, migliora la percezione dell’ambiente interno ed esterno.

  1. Migliorare la diffusione della luce

Per stimolare positivamente la vista si tende a ricreare intensità variabili di luce e ombra, per simulare quanto accade in natura. Questi cambiamenti di luce ci riportano al naturale alternarsi di giorno e notte e diffondono una sensazione di calma. Il modo migliore per ottenere questo effetto è quello di utilizzare l’illuminazione diffusa su pareti e soffitti, oltre ad impiegare diversi tipi di sistemi di distribuzione della luce nell’ambiente. Usate il più possibile la luce naturale proveniente dalle finestre, anche con l’uso di specchi per migliorare la luminosità dell’ambiente. Questo favorisce l’umore, aiuta la concentrazione e migliora il sonno. Potete anche usare piante con vasi a terra, per riprodurre un effetto ombra e riflettere la luce in modi diversi all’interno di una stanza.

  1. Simulare forme e modelli biomorfici

Inserire dei riferimenti simbolici che richiamano la natura sotto forma di modelli, trame, disposizioni numeriche. Questi tendono ad essere non solo interessanti ma anche stimolano la contemplazione e il recupero di uno spazio proprio. Usate tessuti, tappeti o disegni di carta da parati con temi naturali. Potete introdurre inserti in legno o in pietra naturale nell’arredamento.

  1. Creare una connessione con la natura circostante

Introdurre materiali ed elementi reperiti nell’ambiente vicino a voi che, attraverso una lavorazione minima, trasmettano uno spirito ecologico e richiamino la natura circostante così da creare un preciso senso di appartenenza o vicinanza ad un luogo.

Come portare la natura al lavoro

In un periodo come questo, in cui le aziende hanno conoscenze sufficienti per capire gli effetti che gli ambienti di lavoro hanno sul personale, potrebbe essere un’opportunità unica quella di utilizzare le piante per migliorare il luogo di lavoro e la propria immagine trasmessa all’esterno.

I benefici che la biofilia porta con sé vanno ben oltre i vantaggi pratici del riciclaggio dei materiali e della purificazione dell’aria.

E’ stato dimostrato che si possono avere miglioramenti consistenti:

  • nel rendimento scolastico tra i bambini in età scolare,
  • nella propensione dei consumatori a spendere,
  • nella riduzione dei livelli di stress e di ansia prima di interventi medici.

Le persone esposte ad un ambiente naturale hanno maggiori energie, si sentono meno stressate e hanno una maggiore capacità di attenzione. Immaginate quante buone notizie per molte aziende. La presenza di piante e materiali naturali in uno spazio di lavoro non sono più da considerare come stravaganze ma un modo per risparmiare sui costi e generare profitti.

Individui che hanno una vista diretta dalla loro scrivania di elementi naturali come l’acqua, gli alberi o la campagna circostante hanno un livello superiore di benessere se paragonato a quello di chi può vedere solo edifici in cemento e vetro, strade o cantieri. Lo sapevate che solo il 58% dei lavoratori ha la luce naturale che raggiunge la scrivania e il 7% non ha finestre sul luogo di lavoro? Immaginate i vantaggi che potrebbero avere queste persone dal portare la natura al lavoro vicino a loro.

Può sembrare un compito arduo ma portare piante nello spazio dell’ufficio e coltivare aria pulita non è mai stato così facile.

Inserire piante nel posto di lavoro aiuta a migliorare la produttività e la creatività ma, soprattutto, migliora la salute fisica e mentale e crea un ambiente più felice. Visto che si trascorre così tanto tempo al lavoro, perché non creare il miglior ambiente possibile per i vostri dipendenti?

Piante e fiori fanno molto di più che aggiungere dettagli di arredo in un interno, possono creare una sensazione completamente diversa verso quel luogo. Ciò che era grigio e insignificante può essere trasformato in uno spazio intimo, stimolante o più rilassante. Una parete decorata con piante vere o con del muschio miglioreranno l’acustica assorbendo il suono. Disporre piante sulla parte superiore dei mobili da ufficio può ridurre il disordine rimuovendo le aree in cui le persone lasciano tazze e cartelle o stampe inutilizzate. Oppure, sostituite dei divisori in plastica con vasi colmi di piante vive per ottenere i vantaggi e l’attrattiva delle piante. Realizzate aree per la pausa di mezza giornata o spazi per riunioni informali in uffici open space.

Perché le piante hanno questo effetto sui di noi?

Come già visto sopra, le persone “esposte” alla natura sviluppano una reazione psicologica e fisiologica benefica. Lo stress fisiologico o l’eccitazione (misurata dalla frequenza cardiaca, dalla pressione sanguigna e dalla conduttanza della pelle) è spesso inferiore dopo l’esposizione alle piante e alla natura.

Come possiamo spiegare tutto questo?

Una prima spiegazione sostiene che le piante, essendo organismi viventi come noi, hanno un’influenza benefica sul clima dell’ambiente di lavoro, in particolare perché ne migliorano la qualità dell’aria. Come visto sopra, le piante da interno, se utilizzate in quantità adeguate e di specie idonee, rimuovono molti tipi di inquinanti atmosferici da fonti interne ed esterne. Inoltre, il benessere del personale aumenta e si riducono i giorni di malattia. Al contrario, le prestazioni degli studenti diminuiscono all’aumentare dei livelli di CO2 e così accade per la produttività sul posto di lavoro.

Una seconda spiegazione afferma che, dal punto di vista evolutivo, un ambiente verde richiama il mondo naturale primordiale e supporta la fisiologia umana.

Una terza spiegazione sostiene che se si ha l’arricchimento del luogo di lavoro ad esempio con le piante, significa che sono stati fatti tentativi da parte della direzione per migliorare il benessere del personale. Questo comunica l’attenzione della proprietà al benessere dei dipendenti, che può portare a una maggiore attenzione sul lavoro, una maggiore produttività e impegno e una minore assenza.

Quando siamo felici e ci sentiamo bene, abbiamo una visione positiva e generalmente siamo in grado di fare di più. La produttività e il benessere possono essere migliorati includendo i dipendenti nel processo decisionale e dando loro una voce su come disporre il loro posto di lavoro.

Tutto quanto detto fino a qui indica che gli spazi sui quali si spendono maggiori attenzioni rendono più felici e più produttivi ma non necessariamente generano maggiori costi.

Dopo aver letto questo post, sarebbe utile fare alcune riflessioni sulla vostra abitazione o sul luogo di lavoro dove trascorrete molto del vostro tempo. Posso offrirvi una gamma mirata di servizi di consulenza sul posto di lavoro, per comprendere la vostra attività, il personale e il vostro luogo di lavoro. Collaboro con i clienti per sviluppare una solida strategia su come migliorare il posto di lavoro con le piante osservando, ascoltando e discutendo come ogni azienda interagisce con il proprio spazio.

Se state cercando degli esemplari di piante da interno, anche di varietà insolite, per i vostri uffici, giardini aziendali, aree comuni per dare colore, forma e struttura ai vostri spazi verdi, contattatemi. Insieme potremo capire i vostri desideri. Vedremo se lo spazio verde di cui disponete sia il posto migliore per coltivare delle piante, quali selezionare e quali saranno le condizioni per una crescita ottimale. Posso aiutarvi ad acquistarle, a crescerle e a prendervene cura, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e piacevole. Posso offrivi piani di manutenzione programmata per garantire il miglior effetto dalle vostre piante.

A questo punto, non vi resta che selezionare con cura quelle che preferite, comprarle, piantarle e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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