Come piantare e coltivare una pianta di basilico

Il basilico è un’erba annuale alla base di molte ricette della cucina tradizionale italiana. A chi non viene in mente un piatto dove troviamo il basilico? Pensate alla classica passata di pomodoro, ad un piatto di pomodori conditi, ad un’insalata greca e, ancora, forse al più noto di tutti, il pesto alla genovese. Le sue foglie molto aromatizzate possono essere impiegate per ravvivare molti piatti.

Il nome scientifico del basilico è Ocimum basilicum L., appartenente alla famiglia delle Labiatae. Proviene, in origine dalle regioni tropicali dell’Asia, è molto diffusa e coltivata in tutta Europa in molte delle sue varietà. È una pianta erbacea annuale, che teme il freddo. Se passeggiate per strada con il naso per aria, anche in città, non farete nessuna fatica a scorgere su un balcone o in un terrazzo uno o più vasi di basilico, per l’uso quotidiano in cucina. La sua coltivazione è  molto semplice e alla portata di tutti, anche di quelli che dicono di avere il “pollice nero”. In giardino è più facile trovarlo nella parte dedicata all’orto e alla produzione di ortaggi o erbe aromatiche.

Il basilico, oltre ad essere un elemento indispensabile per molte ricette, ha anche numerose proprietà terapeutiche per la cura del nostro organismo. Lo sapevate che se strofinate delle foglie di basilico sulla pelle, terrete lontane da voi le zanzare? Provate.L’olio essenziale del basilico è utilizzato per contrastare gli spasmi intestinali, inoltre,è utile per contrastare le affezioni delle vie respiratorie, come tosse, asma, bronchite o raffreddore. Un vero e proprio rimedio naturale.

Caratteristiche del basilico

basilico-2La pianta del basilico teme il freddo, non riesce a sopravvivere con temperature inferiori ai 10°/12° C. Ha un portamento eretto con altezza che varia dai 30 ai 60 cm., a seconda della varietà coltivata. In quanto pianta aromatica, le sue foglie contengono oli essenziali, tra cui il cineolo, l’estragolo e l’eugenolo. Tutti questi conferiscono alla pianta il suo intenso e fresco profumo caratteristico.

Le sue foglie sono ovali e lanceolate o allargate, carnose, di lunghezza variabile dai 2 ai 6 centimetri, di colore verde o rosso,a seconda della varietà. Il basilico fiorisce da giugno a settembre, con fiori piccoli di colore bianco o rosati, riuniti in spighe.

Tutte le varietà del basilico

Esistono numerose varietà di basilico, ognuna si differenzia per forma, aroma e dimensione delle foglie. Il basilico italiano ha una foglia di colore verde brillante, con la superficie liscia dall’aroma intenso.

Vediamo alcune varietà inusuali:

  • “Minimum”: conosciuto anche come basilico greco. Ha un portamento compatto, con foglie piccole, di colore verde. Produce fiori bianchi. Il suo aroma è di media intensità. Rispetto alle altre varietà, sopporta meglio le temperature più basse.
  • “Anise”: ha steli esili, di colore scuro, le sue foglie presentano nervature di colore viola e dal profumo di anice.
  • “Cinnamon”: questo ha origini in Messico. Ha la singolarità di avere fiori color rosa e steli rosso scuro, e foglie di colore dal verde, al marrone. Ha un sapore dalle note speziate. Le foglie hanno un sentore di cannella.
  • “Crispum”: ha foglie più grandi delle precedenti, con la superficie increspata e con il caratteristico profumo intenso.
  • “Purple Ruffles”: ha le foglie piegate lungo la nervatura centrale, con steli rosso scuro, quasi viola.

Tra gli altri, il basilico “napoletano”ha le foglie molto grandi tanto da essere chiamato anche basilico “lattuga”.

Il basilico rosso, nelle sue varietà,ha un sapore intenso e talvolta speziato. In cucina viene utilizzato anche solo come decorazione dei piatti per le sue foglie insolite. Cresce rigoglioso in presenza di un clima mite con temperature comprese tra i 20° e i 25° C.

Come coltivare il basilico in vaso o nel proprio orto?

Possiamo avere piantine di basilico fresco in ogni mese dell’anno, a patto che lo coltiviamo in ambiente protetto. Un vaso dii basilico, sul davanzale della finestra della vostra cucina, vi offrirà colore e profumo per tutto l’anno.

La semina del basilico si effettua tra marzo e aprile, in piccoli vasi, in luoghi riparati, come serre, semenzai o ambienti chiusi ma luminosi. Per il semenzaio è opportuno scegliere un terriccio leggero e sciolto, da mantenere costantemente umido ma non bagnato, fino alla germinazione dei semi. Dopo che giovani piante avranno raggiunto pochi centimetri di altezza, saranno pronte per essere messe a dimora in un vaso più grande o in piena terra.

Chi decide di piantare il basilico durante l’inverno dovrà scegliere un luogo molto luminoso, meglio se a ridosso di una finestra soleggiata e con bagnature del terreno adeguate per mantenere il corretto tasso di umidità. La mancanza di acqua o aria eccessivamente secca, potrebbero danneggiare le piantine e renderle suscettibili all’attacco di parassiti.

Per mantenere le piante produttive, con foglie sempre nuove e fresche, è   opportuno pizzicare regolarmente le punte dei rami e rimuovere i fiori che iniziano a svilupparsi.

Per coltivare il basilico in vaso e avere delle piante rigogliose, è necessario scegliere un contenitore del materiale che preferite, meglio se terracotta, di dimensioni sufficientemente capienti per ospitare la vostra pianta per tutta la stagione.

semi da basilico possono essere piantati anche direttamente nel proprio orto. È necessario, in questo caso, dopo la nascita delle piantine, diradarle per offrire loro lo spazio necessario al loro sviluppo. .

Come curare il basilico: la corretta irrigazione, i suoi parassiti

basilico-3Al basilico non piace avere le radici bagnate durante la notte, quindi, se possibile, meglio innaffiare i vasi al mattino. La pianta ha necessità di molta acqua per crescere ma non di essere affogata. Quindi, il terreno deve essere mantenuto leggermente umido evitando i ristagni idrici.

Le piante di basilico possono essere oggetto di attenzioni particolari da parte di alcuni parassiti:

  • Afidi: cercate colonie di piccoli insetti verdi sulle punte morbide delle piante e sulle giovani foglie. Gli afidi si nutrono della linfa della pianta ed espellono la melata appiccicosa. In questo modo è favorita la crescita di muffe fuligginose e nere. Per porre rimedio a questi ospiti indesiderati, potrete rimuoverli manualmente o ricorrere a rimedi biologici. Meglio evitare trattamenti con prodotti chimici, questi rimarrebbero a lungo sulle foglie che poi andremo a mangiare.
  • Lumache e limacce: si nutrono delle foglie delle giovani piantine e di tutte le piantine stesse. Ne potete osservare le tracce sul terreno intorno alle vostre piante, oltre che sulle foglie. Se volete eliminarle, tra i metodi biologici per controllare lumache e limacce, potreste usare trappole con birra, segatura, gusci d’uovo o, ancora, nastri di rame.

Se avete acquistato dei vasetti di basilico al supermercato o simili, vi sarete chiesti come mai spesso, appena li portate a casa, le piante appassiscono e muoiono. Come per la gran parte delle piante coltivate in serra, sono abituate ad essere “coccolate”, in ambienti protetti, con fertilizzanti, illuminazione e irrigazioni ideali. Una volta a casa vostra, il basilico, si trova in un ambiente con caratteristiche molto diverse e meno controllato. Se volete mantenerle in vita, cercate di rendere il passaggio meno traumatico possibile. Mettete le piante in un luogo riparato dai raggi diretti del sole, controllate le irrigazioni, tenete lontane le lumache. Se sarete attenti, avrete sicuramente ottimi risultati. Buon giardinaggio.

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