Come prendersi cura dell’incredibile pianta del bambù nel vostro giardino

 In piante e fiori del giardino

Il bambù, una volta, era considerata una pianta esotica da usare in giardino. Proprio in quegli anni, molti giardinieri hanno scoperto che il bambù era un elemento che aggiungeva valore al giardino di casa, versatile e robusto. La crescita del bambù è rapida e densa e può aggiungere rapidamente una nota distintiva e rigogliosa al giardino o al terrazzo in pochissimo tempo. Prendersi cura delle piante di bambù è facile, alla portata anche dei neofiti amanti del giardinaggio.

I bambù, in tutte le loro declinazioni, sono piante da giardino molto desiderabili. Possono creare grossi ciuffi di vegetazione, ideali per formare punti focali nell’architettura del paesaggio o per aggiungere struttura alle bordure o alle siepi. Se lasciate crescere senza ostacoli, possono apparire come piante sgradevoli e sfuggire al controllo del giardiniere, fino a diventare invasive. Mantenere il bamboo sotto controllo e di bell’aspetto è facile, anche solo con una semplice manutenzione ordinaria.

Di seguito vedremo alcuni suggerimenti utili alla cura delle piante di bambù.

Che cos’è il bambù

Il bambù è originario di molti paesi e della maggior parte dei continenti con climi umidi e tropicali, tra cui l’Asia (in particolare la Cina), l’Australia, l’Africa sub-sahariana e il Sud America.

Per molte popolazioni della Cina, del Giappone, dell’India, del Sud-Est asiatico e del sud America, i bambù sono strettamente legati sia alla loro cultura, che alla loro sopravvivenza. Sin dai tempi antichi queste piante hanno avuto molti usi nella vita quotidiana, dalla materia prima per gli artigiani per costruire le abitazioni dei villaggi, per realizzare ornamenti personali, utensili, una gran varietà di cesti, contenitori, gabbie per uccelli, strumenti musicali, tubi per portare l’acqua, ponti, ecc. . Anche ai nostri giorni, dove le innovazioni tecnologiche non mancano, il bamboo sembra destinato a rimanere una tecnologia semplice ed economica.

La pianta del bambù fornisce germogli commestibili, utili recinzioni naturali, frangivento, piante ornamentali e uno strumento utile per contrastare l’erosione in situazioni di degrado del territorio.

Dal punto di vista botanico, le oltre 1300 specie di bambù presenti nel mondo, rappresentano un elemento notevole di bio-diversità non ancora ben compresa, con molte specie non ben studiate e conosciute.

Il suo nome comune è bamboo, mentre esistono molteplici nomi botanici a seconda della specie di appartenenza.

I bambù appartengono alla famiglia delle Poaceae. Con i membri di questa famiglia condividono alcune caratteristiche, tra cui: i fusti segmentati, tipicamente cavi (chiamati culmi), che sono alquanto legnosi, dai quali spuntano porzioni di fusti sotterranei (noti come rizomi); un complesso sistema di ramificazioni; i fiori. La classificazione tassonomica del bambù è piuttosto difficile perché, spesso, sono relativamente poco conosciuti o documentati.

Tutti i bambù hanno un fusto legnoso, sono piante perenni, sempreverdi. La loro fioritura varia in base alla specie, alla varietà e alla regione in cui vengono coltivate, oltre ad essere piuttosto rara. Se cercate di riprodurre una pianta di bamboo mediante semi, li dovrete seminare nella stagione primaverile. L’altezza dei bamboo varia da poche decine di centimetri, fino a raggiungere anche i 20 metri. La larghezza è molto variabile e dipende da specie e varietà. I tronchi e le foglie hanno forme, colori e dimensioni molto variabili tra loro. La maggior parte di queste piante sono molto resistenti, di facile coltivazione e necessitano di poca manutenzione.

Una curiosità: tutti gli appartenenti alla stessa specie fioriscono nello stesso momento dell’anno, indipendentemente dalla parte del mondo nella quale si trovano. Alcuni scienziati attribuiscono questo a una sorta di “sveglia” evolutiva, che consente alla pianta di fiorire indipendentemente dalle condizioni ambientali in cui vive.

La pianta di bambù è anche una grande fonte di cibo per molti animali, come panda, lemuri, gorilla, scimpanzé, elefanti e bruchi.

Come distinguere i bambù

Possiamo distinguere i bambù tra quelli che formano dei cespi e quelli che lasciano correre le loro radici ovunque.

I bambù che lasciano correre le loro radici ovunque sono noti per essere piante invasive. Producono lunghi rizomi (degli steli che corrono sottoterra, simili a quelli della gramigna), che crescono allontanandosi dalla pianta principale e colonizzano il luogo in cui vivono rapidamente, se non sono contenuti con adeguate barriere.

Tra questi troviamo: Arundinaria, Bashania, Chimonobambusa, Clavinodum, Hibanobambusa, Indocalamus, Phyllostachys, Pleioblastus, Pseudosasa, Sasa , Sasaella, Sasamorpha, Semiarundinaria, Sinobambusa e Yushania.

I bambù che formano ciuffi crescono in cespi stretti e sono meno invasivi. Di questo gruppo fanno parte: Bambusa, Chusquea, Dendrocalamus, Drepanostachyum, Fargesia, Himalayacalamus, Schizostachyum, Shibataea e Thamnocalamus.

Indicazioni per la coltivazione del bambù

bambu piantaI bambù crescono rigogliosi in un terreno umido, con un buon drenaggio dell’acqua, in un luogo riparato e soleggiato. Si adattano bene alla maggior parte dei tipi di terreno, anche se alcune, come le appartenenti al genere Shibatea, richiedono un substrato di coltivazione acido. Il bambù cresce bene in terreni poveri ma non riesce a prosperare in luoghi con terreni costantemente bagnati o eccessivamente secchi.

Il momento migliore per mettere a dimora nuove piante di bambù è la in primavera, in modo che l’energia che è stata immagazzinata nei rizomi durante la stagione precedente, venga utilizzata per produrre nuovi germogli sani e forti in estate. I rizomi sviluppano radici prima che la pianta entri nella dormienza della stagione fredda, fino alla stagione primaverile successiva.

Prima di piantare i nuovi esemplari, scavate una buca delle dimensioni proporzionate alla grandezza del vaso che avete acquistato e ammendatela con del terriccio soffice o con del letame maturo e ben decomposto, per migliorare il contenuto di sostanza organica del terreno. Questo aiuta a migliorarne anche la capacità di drenare e mantenere l’umidità.

La buca per la nuova pianta deve essere scavata in modo che la zolla si trovi leggermente al di sotto del livello del terreno, con 2-3 cm di terriccio che ricopre la superficie della zolla del vaso d’origine.

Dopo la messa a dimora delle nuove piante, ricordate di annaffiare abbondantemente. Successivamente, durante i periodi più secchi, almeno per i primi anni, bagnate regolarmente i bambù per avere piante sane e rigogliose, con foglie lussureggianti.

I bambù, per crescere con un bel fogliame, richiedono concimazioni con un alto livello di azoto, in primavera, e composti equilibrati per la restante parte della stagione vegetativa, fino alla fine dell’estate.

E’ consigliabile lasciare le foglie cadute di bambù intorno alle piante. Queste contengono silice, che forniscono alle piante nutrienti e ammendano il suolo.

Come piantare un bambù

Le nuove piante di bambù acquistate o quelle prodotte per divisione da esemplari adulti, possono essere piantate all’interno di elementi di contenimento (barriere fisiche) per impedire che si diffondano nelle altre aiuole o parti del giardino, divenendo infestanti.

Vediamo come procedere. Scavate una trincea profonda di almeno 50 cm., fino ad un massimo di 1 metro. Rivestite i lati della trincea con dei materiali resistenti, come lastre di corten, di pietra, lamiere in ferro o materiali simili o con tessuto non tessuto di adeguato spessore. Non impiegate teli in plastica anche se piuttosto spessi, i rizomi del bambù sono in grado di romperli facilmente. I bordi delle estremità dei materiali impiegati devono essere sovrapposti di almeno 20 cm ed unite con sigillanti adatti alla superficie impiegata.

La barriera così creata sottoterra, dovrebbe sporgere di almeno 8 cm. sopra il livello del suolo, per evitare che gli steli di bambù la sormontino. Il bordo che esce dal terreno può essere nascosto coprendolo con della pacciamatura o delle pietre.

La buca di piantagione deve essere scavata in modo che la zolla del vaso di origine si trovi leggermente più in basso del livello del terreno, per poi coprire con altro terriccio. Compattare leggermente il substrato durante il riempimento, facendo attenzione a non danneggiare le nuove radici delle piante. Innaffiate abbondantemente con cura al termine dell’operazione precedente.

Perché dovreste piantare il bambù in giardino o sul terrazzo?

In commercio esistono una varietà pressocché infinita di bambù tra cui scegliere, disponibile in una gamma di colori diversi, con steli che vanno dal nero, al dorato, al verde chiaro e scuro.

Alcune varietà, come il Bambusa multiplex hanno una crescita di oltre 3 metri all’anno, con la capacità di creare una barriera per la vostra privacy in un batter d’occhio.

Quali sono i motivi per cui dovreste piantare del bambù nel vostro parco, giardino o terrazzo?

  • Cresce velocemente. Se piantato in file, il bambù costituisce un’insolita siepe, ideale per la privacy, che richiede una facile manutenzione, capace di raggiungere altezze di tutto interesse. Non dovete avere il timore di danneggiare il tuo bambù se lo poti per mantenerlo all’altezza desiderata perché si rigenera rapidamente.
  • Ha una funzione ecologica. Se piantato in piccoli o grandi gruppi, previene l’erosione del suolo su pendii e colline. La rapida capacità della pianta di rigenerarsi la rendono una risorsa ecologica e rinnovabile per la produzione di carta, cibo, mobili, case e altro ancora.
  • E’ una pianta versatile. Se avete a disposizione poco spazio o desiderate avere una pianta da appartamento insolita, non esitate a scegliere il bamboo. Potete metterlo a dimora in un vaso di terracotta, di legno o di resina. Il bambù in vaso è un eccellente soluzione per porticati, cortili e decorazioni interne. Il bambù coltivato in contenitore fiorisce in condizioni di scarsa illuminazione all’interno, oltre a portare aria fresca e pace all’ambiente circostante.

Esistono bambù per quasi tutti i giardini e gli ambienti, di seguito alcune indicazioni:

  • Per posizioni ombreggiate potreste impiegare il Chimonobambusa,
  • Per luoghi esposti al sole diretto, la soluzione più indicata è quella di impiegare il Phyllostachys,
  • Per siti esposti al vento la scelta dovrebbe ricadere tra Bashania, Pseudosasa o Sasaella. Al momento del nuovo impianto, sarebbe consigliato proteggere le giovani piante con dei frangi vento.
  • Per giardini privi di esigenze specifiche le più semplici da impiegare sono la Pseudosasa e la Indocalamus.

Coltivazione del bambù in vaso

I bambù con il portamento più contenuto sono ideali per essere coltivati in contenitore, in un vaso piuttosto grande, di almeno 40 cm. di diametro e profondità. Il terriccio da impiegare dovrebbe essere ben sciolto, ben drenato e ricco di sostanza organica. Al momento della messa a dimora delle nuove piante aggiungete al terriccio del fertilizzante a lento rilascio per migliorare la vegetazione nei mesi seguenti.

Durante i mesi caldi, ricordate di bagnare abbondantemente e con regolarità i vasi oltre a somministrare almeno una volta ogni quindici giorni del concime per avere piante sane e rigogliose. In autunno, è importante ridurre l’irrigazione in funzione delle condizioni meteo e delle temperature. In inverno, limitate ancora di più le bagnature, senza mai sospenderle del tutto ed interrompete le concimazioni. Evitate alle piante in vaso le correnti di aria fredda in inverno per evitare di danneggiare eccessivamente le foglie.

Se vivete in regioni dove in inverno le temperature scendono al di sotto dello zero, abbiate la cura di proteggere i vasi con dell’isolante o spostateli in luoghi protetti dal gelo.

Per avere piante sempre giovani e con foglie e rami con fogliame verde brillante e fresco, almeno ogni due anni, dividete le piante originali per dar loro nuovo spazio e la possibilità di crescere sane e forti.

La manutenzione del bambù

Con poca fatica e altrettanta attenzione è possibile mantenere bambù di bell’aspetto ed in buona salute, oltre che evitare che si trasformino nel problema principale del giardino.

In primavera, è opportuno eliminare le canne deboli, secche o danneggiate, recidendole al livello del terreno con appositi attrezzi (troncarami).

Per avere dei ciuffi ordinati, dei vasi puliti o delle siepi ben curate, rimuovete almeno una parte delle foglie morte dal terreno, anche se sopra abbiamo detto che sono utili alla vita della pianta. Dipende da voi e da quanto queste vi disturbino la vista. Rimuovete anche le canne che sporgono o si sono piegate al di fuori degli spazi a loro dedicati. Durante le estati più calde e siccitose, irrigate anche il bambù, poiché cresce meglio in terreni umidi ma mai bagnati.

Malattie e problemi

I bambù, di solito, non hanno problemi rilevanti ma talvolta, in base alle condizioni climatiche e colturali, possono soffrire di ruggine o marciumi radicali. In condizioni ambientali favorevoli possono presentarsi afidi in misura eccessiva, tanto da dover intervenire con insetticidi specifici, possibilmente di origine naturale

Nel caso in cui il bambù sia diventato invasivo o sia scappato al vostro controllo dovrete fornirvi di tanta pazienza e buona volontà, se non volete ricorrere a rimedi chimici e dannosi per l’ambiente, come i diserbanti.

Alcune varietà di bambù

Come abbiamo già detto, numerose sono le specie e le varietà di bambù disponibili in commercio. Ne potrete trovare una per ogni condizione e sicuramente anche una per il vostro giardino. Di seguito vediamo alcuni esempi.

Tra le varietà più comuni e facili da coltivare:

  • Fargesia nitida, indicata per realizzare siepi, altezza tra i 2,5 e i 4 m.
  • Shibataea kumasaca, ideale per la coltivazione in contenitore, richiede del terriccio leggermente acido e acqua non calcarea per l’irrigazione. Altezza 1 – 1,5 m. .
  • Phyllostachys nigra, con fusti di colore nero e foglie verdi, altezza tra i 3 e i 5 m. .

Per ogni funzione da svolgere in un parco, giardino o terrazzo esiste un bambù ideale per l’occasione. Il tasso di crescita varia principalmente in funzione della varietà, del clima, e della composizione del terreno.

  • Canne per siepi o barriere:

Chusquea culeou,

Fargesia nitida,

Phyllostachys flexuosa,

Phyllostachys nigra f. henonis,

Phyllostachys viridiglaucescens,

Pleioblastus gramineus ,

Pleioblastus hindsii,

Pleioblastus simonii,

Pseudosasa japonica,

Sasa palmata,

Semiarundinaria fastuosa.

  • Canne per giardini in zone di mare, resistenti alla salsedine:

Fargesia,

Pseudosasa,

Sasa,

Semiarundinaria,

Yushania anceps.

  • Canne con effetti decorativi dei fusti:

Fargesia, con canne viola,

Himalayacalamus hookerianus, con canne arancioni o verdi,

Phyllostachys aurea, con canne gialle,

Phyllostachys aureosulcata f. spectabilis, con canne gialle o verdi,

Phyllostachys bambusoides ‘Castillonii’, con canne gialle o verdi,

Phyllostachys nigra, con canne nere,

Phyllostachys vivax f. aureocaulis, con canne gialle o verdi,

Sasa palmata, con canne verde brillante,

Sasa palmata f. nebulosa, con canne macchiate di viola.

  • Canne con foglie variegate:

Chimonobambusa marmorea ‘Variegata’,

Hibanobambusa tranquillans ‘Shiroshima’,

Pleioblastus viridistriatus,

Pleioblastus chino f. aureostriatus,

Pleioblastus variegatus ‘Tsuboii’,

Pleioblastus variegatus,

Pseudosasa japonica ‘Akebonosuji’,

Sasa kurilensis ‘Shima-shimofuri’,

Sasaella masamuneana ‘Albostriata’,

Sasaella masamuneana f. aureostriata.

  • Canne molto resistenti:

Fargesia dracocephala,

Fargesia murielae,

Fargesia nitida,

Indocalamus tessellatus,

Phyllostachys aureosulcata f. spectabilis,

Phyllostachys bissetii,

Sasa palmata f. nebulosa,

Semiarundinaria fastuosa.

  • Canne per terreni con poca acqua:

Bashania fargesii,

Chusquea culeou,

Specie Drepanostachyum,

Pseudosasa japonica,

Sasa palmata f. nebulosa.

  • Canne per condizioni d’ombra:

Chimonobambusa marmoreal,

Chimonobambusa quadrangularis,

Fargesia nitida,

Indocalamus tesselatus,

Pseudosasa japonica,

Sasa.

A questo punto, non vi resta che scegliere quale bambù preferire per il vostro giardino, comprarlo, piantarlo e condividere con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

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