Alocasia varietà e consigli utili per la cura

 In giardinaggio: consigli di manutenzione

La gran parte delle piante da appartamento più vendute nei garden center sono piante tropicali. Le piante tropicali sono le piante d’appartamento ideali perché sono molto facili da coltivare in casa o in ufficio e molte di esse hanno le stesse esigenze di base.

Le piante appartenenti al genere Alocasia, comunemente chiamate anche“orecchie di elefante”, sono grandi perenni,sempreverdi. Provengono dalle regioni umide dell’Asia meridionale e Sud-orientale, dall’India e dalla Malesia. Sono coltivate in giardino o in ambiente chiuso per le loro foglie grandi. Queste possono essere venate, a forma di freccia o di cuore, marcate con venature nere, viola scuro o color bronzo. I loro fiori sono piuttosto insignificanti. Le Alocasia sono piante rizomatose o tuberose, che hanno un grande valore estetico in un giardino ombreggiato, se il clima lo consente,in grandi contenitori, in interno o in esterno, in una serra calda, come piante d’appartamento. Alcune specie possono raggiungere facilmente anche i 5 metri di altezza.

alocasiaIl genere Alocasia appartiene alla famiglia delle Araceae. Un tempo il genere Alocasia era ricompreso all’interno del genere Colocasia, dal quale, in seguito, è stato distinto. Comprende oltre sessanta specie diverse di piante perenni sempreverdi, per lo più indicate in Italia, per la coltivazione indoor.

Uno degli elementi che distingue la pianta di Alocasia da quella di Colocasia, è che la Colocasia è commestibile. Nelle isole del Pacifico e nel Sud-Est asiatico, le radici o tuberi di Colocasia esculenta (Taro) vengono arrostite o bollite e mangiate. Al contrario la radice di Alocasia, anche se simile alla precedente, non è edibile.

Inconfondibili nella forma audace e nella colorazione delle sue foglie, le Alocasia attirano, senza dubbio, l’attenzione di tutti coloro che le  vedono per la prima volta.

Alocasia, come coltivarla e curarla

Cerchiamo adesso di capire meglio le esigenze colturali di queste incredibili piante. Conoscendole meglio saremo in grado non solo di farle sopravvivere ma anche di farle crescere rigogliose e sane in casa, in ufficio, in una serra calda.

Per prima cosa dobbiamo capire dove posizionare la nostra nuova ospite. In commercio esistono molte varietà diverse che hanno caratteristiche e dimensioni diverse. Le più diffuse hanno dimensioni non indifferenti rispetto alle altre piante da interno. Quindi dobbiamo riservare loro un luogo piuttosto ampio.

L’Alocasia necessita di una posizione luminosa ma lontana dalla luce diretta del sole per tutto l’anno. Cresce meglio in luoghi semi ombreggiati. Per vegetare correttamente la pianta ha bisogno di una temperatura compresa tra i 16°C e i 27°C. Con valori inferiori per periodi prolungati, alcune varietà vanno in dormienza. Tenete lontana l’Alocasia da correnti d’aria, condizionatori o fonti di aria calda e secca.

Durante i mesi estivi, una pianta di Alocasia può produrre una nuova foglia ogni settimana. Ogni foglia appena nata può avere dimensioni doppie rispetto a quelle spuntate prima.

Le Alocasia crescono meglio in condizioni di forte umidità, in quanto piante tropicali. Per aumentare l’umidità vicino alla pianta, posizionare la pianta in un sottovaso pieno di ciottoli, pieno di acqua ma senza che l’acqua venga a contatto con il vaso. Inoltre, potrete aumentare l’umidità raggruppando più piante vicine tra loro o con un piccolo umidificatore. Non vaporizzate le foglie della pianta, questo potrebbe favorire il nascere di spiacevoli patologie.

Prima di bagnare di nuovo il terriccio del vaso o il terreno vicino alla pianta in piena terra, aspettare che questo sia quasi asciutto ma mai secco. Cercate di mantenere umido in maniera uniforme il substrato di coltivazione. Una pianta grande, con molte foglie e un vaso con terriccio molto umido potrebbe avere diversi problemi. Controllare spesso il terreno fino a quando non si è sicuri di aver capito quali siano le esigenze di irrigazione della pianta. Durante l’inverno, quando la pianta è dormiente o quasi, innaffiate con più parsimonia ma senza scordarsi di farlo.

Da marzo a settembre, durante i mesi di vegetazione, somministrate del concime liquido sciolto in acqua alla metà della dose consigliata, almeno ogni tre settimane, senza mai esagerare. Una concimazione eccessiva aumenta la salinità del terreno, per le piante in vaso, e danneggia le foglie, fino a bruciarle. Durante la stagione fredda, con meno luce, ridurre progressivamente le concimazioni fino a sospenderle del tutto.

I fiori di Alocasia sono del tutto insignificanti rispetto alla magnificenza delle sue foglie. Per mantenere sane e pulite le foglie di Alocasia, con periodicità mensile, detergerle delicatamente con un panno morbido inumidito in acqua tiepida e sapone neutro vegetale. Eliminerete in una sola volta polvere, ragnetti rossi e afidi. Se avete la vostra Alocasia in casa o in ufficio presenta, comunque dei parassiti, spruzzate le foglie con una soluzione di insetticida, se possibile naturale come ad esempio olio di Neem. Ucciderete i parassiti e li terrete lontani per i giorni a venire.

Innaffiare eccessivamente il terriccio del vaso o mantenerlo troppo bagnato, può dare seri problemi di marciumi radicali e sul gambo, oltre ai danni conseguenti alle foglie. Questi problemi compaiono in genere con macchie nere o marroni sulle foglie, che possono anche essere bordate di giallo. Per prevenire queste patologie, si consiglia sempre di mantenere le condizioni ottimali di vita per la pianta: terriccio leggermente umido, areazione adeguata, assenza di ristagni idrici e mantenere le foglie asciutte. In presenza di foglie danneggiate, rimuoverle prontamente.

Per la coltivazione dell’Alocasia utilizzare del terriccio, leggero, ben drenato, ricco di sostanza organico. Se necessario aggiungete della sabbia o della perlite per alleggerire ulteriormente il mix che avete creato ad hoc. Mantenete le piante in vasi o contenitori relativamente piccoli. L’Alocasia cresce meglio in contenitori dalle dimensioni precise, rispetto ad altri sovradimensionati per la pianta.

alocasiaAlcune varietà di Alocasia diventano dormienti nei mesi autunnali e invernali, quando la luce e la temperatura diminuiscono. Non spaventatevi, alla prossima primavera terneranno più belle di prima.

Il miglior modo per riprodurre un’Alocasia è quello di prendere un rizoma, parte delle radici che corrono orizzontali nel terreno, e metterlo in un nuovo vaso. Ben presto una nuova pianta inizierà a crescere.

Alocasia, varietà e ibridi

Come già detto, esistono oltre 60 specie di Alocasia. Nel corso degli anni sono stati creati anche ulteriori ibridi.

I primi ibridi coltivati, furono prodotti più di cento anni fa da orticoltori europei. Negli anni ‘ 50, gli ibridi maggiormente conosciuti erano:

  • Alocasia x Amazzonica (Alocasia lowii Var. Grandis x Alocasia sanderiana), una delle croci più comuni,
  • Alocasia x Cantrieri (Alocasia cupera x Alocasia sanderiana),
  • Alocasia x Sedenii (Alocasia lowii x Alocasia sanderiana),
  • Alocasia x Mortefontainensis (Alocasia lowii x Alocasia sanderiana).

Molto apprezzate per le loro foglie colorate e variegate e per la possibilità di clonarle facilmente, le Alocasie hanno riscosso e riscuotono anche oggi, un grande successo tra gli amanti del giardinaggio e tra i giardinieri esperti di piante da interno.

Le cultivar più conosciute sono “Polly”,”White Knight”,” Fantacy”, “Black Stem” e molte altre ancora.

Vediamone alcune in dettaglio.

  • Alocasia x Amazzonica, è un ibrido creato da Alocasia Sanderiana e Alocasia lowiivar. Grandis. È una pianta perenne, rizomatosa, sempreverde, può raggiungere 1,5 m di altezza, con foglie a forma di freccia, di circa 60 cm di lunghezza. Il loro colore è verde scuro, con venature argentate sopra, viola sotto. Fiorisce di tanto in tanto e può generare nuove piccole piante che riempiono rapidamente i contenitori a formare un ammasso denso.
  • Alocasia macrorrhiza (Giant Taro), è una pianta tropicale dalla crescita rapida, a tal punto da essere invasiva.E’ stata trovata per la prima volta nelle Filippine. Circa 1500 anni fa, gli esploratori polinesiani portarono questa pianta verso est fino alle Hawaii. Ha i rizomi commestibili, che hanno lo stesso sapore delle patate. Può raggiungere quasi i quattro metri di altezza.
  • Alocasia talihan Elmer ex Merr, sinonimo per la specie Xanthosoma Sagittifolium. Varietà popolare in molte cucine dei paesi del Centro e Sud America: Porto Rico, Bolivia, Costa Rica, Messico, Nicaragua, Brasile ecc. . Si usa come ingrediente per stufati, zuppe, purè e per altri piatti locali.

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