Orticoltura e giardinaggio sostenibili traggono ottimi benefici dall’utilizzo di estratti di altre piante utilizzati in qualità di antiparassitari e anticrittogamici, mentre come fertilizzanti organici per la concimazione naturale si avvalgono efficacemente di sostanze naturali quali il letame, la pollina, il guano, il sangue secco, la cornunghia, la cenere di legna e persino le alghe marine.

Azoto, potassio e fosforo sono solo alcune delle sostanze benefiche che una concimazione organica pianificata correttamente (tenendo conto della composizione del suolo, delle condizioni climatiche e delle diverse esigenze delle piante coltivate) può apportare a orti e giardini, agendo sia come correttivo di fondo per migliorare la qualità del terreno, sia come fertilizzante periodico per nutrire la pianta in fase di crescita o anche di stress.

I fertilizzanti organici non si applicano quindi esclusivamente al terreno da cui la pianta trae il nutrimento, ma possono essere direttamente utilizzati per concimare anche le parti aeree della pianta, come le foglie, per aiutarne con un nuovo apporto di sali minerali e oligoelementi il ciclo vegetativo.

Alghe marine come concimi

Molti concimi fogliari vengono proprio preparati con le alghe marine, trattate in modo da perdere la loro salinità e in grado di rilasciare con efficacia immediata fino a 70 nutrienti diversi.

Tra le tante qualità le alghe stimolano la salute e la crescita di radici e parti aeree, aumentano la resistenza alle malattie delle piante e prolungano la durata di conservazione della frutta e verdura colte come dei fiori recisi.

Con il nome comune di Kelp vengono commercializzate come concime (ma anche per il pacciame) soprattutto le alghe brune come l’Ascophyllum Nodosum, che assieme a Laminaria, Ecklonia maxima, Durvillea potatorum Macrocystis Fucus, Sargassum e all’alga rossa Gracilaria sono ricche di micronutrienti, di aminoacidi (utili contro gli stress termici), carboidrati, vitamine, minerali, ormoni fitoregolatori.

Negli ultimi anni viene poi riciclata e smaltita come compost la Posidonia oceanica spiaggiata, attraverso nuove procedure approntate dai ricercatori del CNR e concordate con le amministrazioni comunali dei nostri litorali.

I benefici dell’olio di Neem

Un’altra pianta benefica oltre che per l’uomo anche per le piante del nostro giardino od orto è l”Azadirachta indica, sempreverde asiatico simile alla quercia, dai cui semi viene ricavato l’olio di Neem. Il suo principio attivo principale, l’azadirachtina, unito ai molti altri che possiede questo albero, ne fa il peggior nemico di oltre 200 specie di insetti oltre che di afidi, acari, nematodi, funghi e batteri nocivi per le nostre aiuole. Anche l’olio di Neem va nebulizzato in una soluzione con acqua, nella proporzione di 1 a 100 (2% nei casi acuti di infestazione delle piante) e mai in presenza di sole. Le nebulizzazioni vanno ripetute almeno 1 volta dopo 20 giorni.

La Melaleuca o Tea Tree come antiparassitario e anticrittogamico

Da una pianta originaria dell’Australia, la Melaleuca alternifolia o Albero del tè, si estrae invece l’olio essenziale di Tea tree, già conosciuto per usi medicinali come potente antisettico antibatterico e molto utile contro i parassiti delle nostre piante. Questo rimedio si può utilizzare nebulizzandone direttamente 20 gocce in mezzo litro di acqua fredda. Se volete utilizzare solo sostanze naturali per la cura delle vostre piante, leggete anche il post che ho scritto sulla propoli delle api.

17 pensieri su “Alghe, tea tree oil e olio di Neem: piante come rimedi naturali di altre piante

    • Redazione dice:

      Il tea tree è un ottimo rimedio per funghi e come repellente per gli insetti, come l’olio di neem. Come la maggior parte dei rimedi naturali sono foto sensibili e facilmente deperibili. Questo significa che i trattamenti devono essere ripetuti con costanza. Per le formiche non credo abbiano effetto.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

    • Redazione dice:

      Non conosco bene la normativa in materia di impiego di prodotti naturali in agricoltura. Credo, però, che non ci siano problemi, visto che sono sostanze che non hanno effetti secondari sulla salute o sull’ambiente circostante e tanto meno sulle falde acquifere. Il loro impiego deve solo essere ripetuto con maggiore frequenza.

      Tiziano Codiferro

    • Andrea dice:

      Il neem oil si è scoperto essere sistemico. L’azadiractina contenuta nell’olio uccide gli endofiti e resta nella pianta x 3 mesi. Agisce,insomma, come un insetticida chimico sistemico. L’industria della cannabis lo ha bandito in seguito a tracce trovare nei fiori

    • Redazione dice:

      Il tea tree lo può usare nel terreno ma dipende quale scopo vorrebbe raggiungere. Potrebbe funzionare come fungicida o come repellente per alcuni insetti che vivono nel terreno. Ma credo che non potrebbe funzionare come insetticida sistemico.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

    • Codiferro dice:

      Prima di cercare di debellare le formiche dai propri ortaggi è molto utile sapere che esse hanno una rilevante funzione naturale perchè : si nutrono di insetti morti, dei rifiuti del giardino, tengono pulito il terreno , arieggiano naturalmente il terreno scavando gallerie. Un buon rimedio per tenere lontane le formiche dai propri ortaggi è mettere in atto la consociazione di piante di cui abbiamo più volte parlato in numerosi post. Impiegare piante di garofano,aglio e menta è un utile repellente naturale. In caso in cui le vogliate debellare prontamente utilizzate una miscela di bicarbonato di sodio, zucchero e lievito di birra da cospargere nei punti attraversati dalle formiche. Buona giardinaggio!! Tiziano Codiferro

  1. Grazia dice:

    Buongiorno Ho comprato l’olio di neem e il tea tree ho comprato anche il sapone di Marsiglia naturale quanto olio essenziale posso mettere nel acqua e olio di neem ed eventualmente anche sapone di Marsiglia grazie?

    • Codiferro dice:

      Per determinare le dosi di prodotto da utilizzare deve consultare quanto consigliato dal produttore sulla confezione. In commercio esistono diversi tipi olio di neem, di tea tree e di sapone di Marsiglia. Ognuno di loro può essere estratto secondo procedure diverse, ad esempio a freddo, a caldo, ecc. . Questo determina un grado di purezza maggiore o minore, oltre ad un maggiore o minore presenza di principio attivo. Ad esempio dell’olio di neem in commercio se ne possono acquistare alcuni formulati solo con patentino rilasciato dal servizio fitosanitario della regione di riferimento, altri sono, invece, di libera vendita. Il mio consiglio è quello di leggere con attenzione l’etichetta sulla confezione. Se non fosse riportata alcuna indicazione, chieda da chi lo ha acquistato quali sono le dosi consigliate.
      Buon giardinaggio

  2. Ele dice:

    Buongiorno
    ho una rosa con ruggine. ho pensato, dopo varie ricerche che non mi hanno convinta, al tea three (che uso anche per me)
    e mi chiedevo se può essere miscelato con il neem o meglio alternarli e in che misura
    grazie mille

    • Codiferro dice:

      Le sconsiglio di usare oli per trattare le piante in questo periodo di caldo estremo. Rischierebbe solo di bruciare le foglie delle piante. Se vuole intervenire sulla ruggine, dovrebbe trattare con un fungicida sistemico o con altri prodotti naturali, come il rame. Quest’ultimo è un fungicida di copertura che impedisce al fungo di diffondersi e di attecchire sulle parti ancora non colonizzate. Non credo che applichi il tea tree sulla pelle e poi la esponga al sole! Stesso vale per l’olio di neem.
      Le diverse cure per le piante devono essere somministrate in base alle necessità ma anche tenendo conto anche dei fattori ambientali, come umidità, irraggiamento solare, temperature, disponibilità di acqua per la pianta ecc..
      Buon giardinaggio

  3. Doriana Di Cesare dice:

    Salve,
    ho causato un problema a una calla del Circeo, mi sarebbe dispiaciuto fosse stata mia ma ancora di più perché mi è stata affidata.
    Ho introdotto dal giardino in casa un sottovaso per lei, lavato distrattamente. Adesso sottovaso e superfici interne del vaso sono popolate di minuscoli esserini che presumo siano pidocchi, perché saltellano. L’istinto è di strofinare tea tree oil direttamente dalle mani su tutta la superficie del sottovaso, e intorno ai bordi superiore e inferiore del vaso. Ma per aiutare la pianta prima che manifesti problemi, non so che fare. Un travaso, adesso, sostituendo tutta la terra?

    • Codiferro dice:

      Dalla sua descrizione sommaria non si capisce di quali insetti si tratta. Le consiglio di pulire con attenzione di nuovo il sottovaso e la parte inferiore del vaso. Non è detto che questi piccoli insetti siano dannosi per la sua Calla. Se lo dovessero essere, dovrebbe trattare con un insetticida di contatto per cercare di debellarli velocemente. In questi giorni di gran caldo e di forte irraggiamento solare, eviterei di usare oli di ogni tipo sulle foglie, potrebbero causare bruciature sulla superficie fogliare, con conseguenti danni alla pianta.
      Buon giardinaggio

  4. Marta dice:

    Buongiorno,
    ho una pianta di peperoncino che inizia a mostrare qualche foglia con dei buchini. A casa ho dell’olio di tea tree puro. Posso usarlo (diluendolo) come antiparassitario? Ad esempio la sera che fa più fresco adesso

    • Codiferro dice:

      L’olio di tea tree funziona molto bene come disinfettante e come antimicotico. I buchini sulle foglie del suo peperoncino dovrebbero essere causati da dei bruchi di farfalla o da altri insetti masticatori. Io le suggerisco di osservare meglio la sua pianta per cercare l’intruso e rimuoverlo manualmente. Non credo che l’olio di tea tree potrebbe funzionare come insetticida su insetti così “grandi”, al più come fungicida o come antibatterico.
      Buon giardinaggio

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