piante appassite

Spesso, le apparenze possono ingannare e anche se una pianta può sembrare morta, non significa che lo sia. Provate questi espedienti da giardinieri esperti per cercare di recuperare le vostre preziose piante anziché lasciarle seccare.

Con il caldo e la siccità di quest’anno molte clienti appena rientrate dalle vacanze, si stanno trovando alle prese con piante da vaso non in forma eccelsa (se non moriture). Alcune di loro mi chiedono consigli di pronto intervento su come intervenire per cercare di rimediare i danni del caldo: ho quindi pensato di riassumere il tutto in questo post, pur senza promettervi ricette miracolose.

Un organismo vegetale è composto dal 95% d’acqua: quando le radici la attingono dal suolo, essa viene trasportata in ogni parte della pianta, assicurando la giusta umidità alla struttura cellulare. Ciò, tra l’altro, crea una pressione contro le pareti delle cellule, il cui turgore permette alla pianta di mantenere la sua normale posizione verticale.

In mancanza di acqua, questa pressione cellulare diminuisce drasticamente e le parti vegetate, come foglie, fiori e giovani steli o rametti, iniziano ad appassire. Se interveniamo prima che si verifichi il vero danno tissutale, rigenerare le piante appassite può diventare semplice e veloce. Altrimenti, i danni possono essere irrimediabili.

Curiosità: Un giardiniere e presentatore televisivo inglese propone, tra gli altri, un rimedio stravagante, con l’utilizzo del principio attivo contenuto nel Viagra (!) che, in modo simile all’effetto che ha sull’afflusso di sangue nell’uomo, favorirebbe anche una migliore irrorazione dei tessuti delle piante “aumentandone le prestazioni”. Nutrire le piante indebolite con acqua e 1 mg di polvere disciolta, ricavata dalle pillole di Viagra sminuzzate “basta per dare loro un bel colpo di vita” sostiene l’esperto, proponendo, in alternativa, una bella aspirina effervescente.

Altri pollici verdi raccomandano invece l’uso dei Fiori di Bach, in particolare del Rescue Remedy,, una miscela creata da 5 diversi rimedi, che regolarmente nebulizzato sul fogliame sofferente, aiuterebbe le povere piante a riprendersi in modo rapido ed efficace.

Non tutto è perduto

piante appassiteSe sete arrivati a questo punto della lettura di questo post, è quasi certo che abbiate dei problemi con una pianta moribonda. Confortatevi: può succedere a chiunque, anche ai migliori giardinieri e, talvolta, anche con le piante che richiedono poche attenzioni. Cercate di pensare positivo: la vostra pianta dall’aspetto triste e appassita potrebbe essere solo appassita o disidratata e potreste avere davvero le capacità e gli strumenti per farla tornare a splendere. Alcuni dei motivi più comuni che causano il deterioramento di una pianta sono:

  • l’eccesso di acqua,
  • i ristagni idrici,
  • la mancanza della giusta quantità di luce,
  • i cambiamenti nel loro ambiente,
  • insetti, parassiti e malattie fungine,
  • carenze di nutrienti.

Tutti questi problemi possono essere risolti facilmente, a patto che siano individuati in modo tempestivo.

I consigli indicati di seguito vi aiuteranno a riportare le vostre piante al loro vigore originale, oltre ad aiutarvi a godere dei benefici per la salute del giardinaggio.

Come recuperare una pianta appassita o disidratata in vaso

Se siete poco propensi a fare complicati esperimenti, limitatevi a seguire con cura questi pochi suggerimenti:

  1. Innanzitutto, le radici devono essere reidratate in modo che possano fornire velocemente acqua alle foglie. Sollevate la zolla dal vaso, esaminate lo stato dell’apparato radicale. Se necessario, rimuovete le radici danneggiate per evitare patogeni o infezioni. Controllate anche lo stato del terriccio.
  2. La mancanza d’acqua di solito crea un terreno dalla superficie dura, compatto e staccato dalle pareti del vaso che lo contiene. In questo caso, l’acqua delle nuove bagnature scorre invano lungo il perimetro del contenitore e non riesce a penetrare nella zolla fino alle radici. Per eliminare questo problema, munitevi di un oggetto appuntito e, facendo attenzione, rompete la zolla e forate il terriccio, come per dissodarlo, senza danneggiare la pianta.
  3. Immergete la pianta con il suo vaso in un catino o nella vasca da bagno, in modo che il contenitore venga totalmente sommerso dall’acqua, oltre il suo bordo. Potrebbe essere necessario appesantire il vaso con un mattone o con una pietra per evitare che galleggi, se ha un vaso in plastica o che si rovesci.
  4. Tenete a mollo la pianta almeno fino a quando le bollicine – che indicano la presenza di aria nella zolla – non cesseranno di salire in superficie dal vaso.
  5. Nei casi più “gravi”, vi consiglio di mantenere la pianta appassita immersa in acqua per ancora almeno mezz’ora. In questo modo, il terreno riuscirà a saturarsi completamente d’acqua.
  6. A questo punto, estraete il vaso con la pianta dalla bacinella e lasciate che scorra via l’acqua in eccesso, prima di riporla nella sua posizione originaria.
  7. Evitate alla pianta inutili shock termici: tutta l’acqua che utilizzate deve essere a temperatura ambiente.
  8. Eliminate, infine, con una forbice da giardino perfettamente pulita le parti secche (rami, steli danneggiati, foglie e fiori). A questo punto, nebulizzate con acqua, con cura, la chioma della pianta così pulita dalle parti secche e danneggiate. Pulite delicatamente con un panno imbevuto di acqua demineralizzata, piovana o raccolta dal condizionatore (non calcarea) le foglie impolverate ed opache. Queste ve ne saranno grate e otterrete una chioma dai colori splendenti.
  9. Fino a che la vostra amica verde non ha recuperato completamente vigore, abbiate cura di mantenere, anche la pianta più amica del sole, in un luogo ombreggiato. Maggiore è la luce che una pianta riceve, più acqua deve utilizzare per idratare i suoi tessuti.
  10. Alcuni giardinieri esperti in piante da interno consigliano di chiudere ermeticamente pianta e vaso per qualche giorno in un grande sacchetto di plastica, dopo aver effettuato il trattamento reidratante, di potatura e nebulizzazione. Questo accorgimento permette dimantenere costante la necessaria umidità della chioma, in attesa che le radici lentamente ritornino in piena attività. Posizionate assolutamente la pianta “incappucciata” in un luogo fresco e ombreggiato e rimuovete la protezione quando si è un po’ ripresa.

Cercate segni di vita nella vostra pianta appassita

Quando si parla di piante, “morto” è un termine molto relativo. A prima vista, potrebbe sembrare che la vostra pianta sia senza speranza ma guardandola meglio, più da vicino, potrebbe non essere così. Se sono rimaste delle parti verdi, potrebbe essere ancora recuperabile.

Dovreste, inoltre, controllare le radici. Anche queste svolgono un ruolo primario per la pianta, come le foglie o i rami. Come sistema di supporto della pianta, dalla loro analisi si apprendono molte informazioni utili sullo stato di salute generale. Anche se le parti visibili della pianta (foglie, steli, rami, tronco) hanno dei problemi, le radici potrebbero ancora ricevere nutrienti e acqua sufficienti per farla vivere sana e vigorosa. Una radice in buona salute appare carnosa, di colore chiaro, con numerose appendici terminali. Le radici dovrebbero essere ancora attive affinché i suggerimenti trattati in questo post possano essere efficaci per salvare la pianta. Appurato che nella pianta ci sono ancora parti in buone condizioni è utile capire cosa non ha funzionato nelle cure che le avete dedicato e come potreste correggervi.

Come faccio a sapere se la mia pianta ha bisogno di più acqua?

Quali sono i principali segni che indicano che una pianta è assetata? Per prima cosa, le foglie iniziano ad appassire. Successivamente, se la carenza idrica persiste, le stesse mostrano disseccamenti diffusi e si colorano di giallo sulle punte. Infine, diventano di colore marrone scuro muoiono e cadono. Anche il terreno contenuto nei vasi in cui sono coltivate le piante si indurisce, formando un panetto compatto e quasi impermeabile all’acqua e si stacca dai bordi del vaso.

L’acqua è la soluzione a questo problema ma la bagnatura delle piante coltivate in vaso deve essere fatta nel modo giusto. Come abbiamo visto sopra, se una pianta è fortemente disidratata, un modo rapido per farla tornare in vita, se non è troppo tardi, è lasciarla in ammollo in un recipiente pieno d’acqua con tutto il vaso per alcune ore. In questo modo potreste avere la possibilità di vedere una pianta triste e avvizzita tornare bella, rigogliosa e vivace in un solo giorno.

Per evitare questi problemi, innaffiate più spesso le vostre piante e date loro la stessa quantità d’acqua ogni volta, assicurandovi di dare all’acqua il tempo necessario per essere assorbita dalle radici.

L’obiettivo di questo intervento è saturare il terreno in modo che sia uniformemente umido e di lasciarlo asciugare prima di una nuova innaffiatura.

Ricordate che la maggior parte delle piante da interno provengono da luoghi con clima tropicale e a loro piace l’acqua non fredda.

Per innaffiare correttamente una pianta da interno in vaso che non abbia il terriccio completamente secco, versate un po’ d’acqua al centro del vaso, lasciate che scenda bene, versatene ancora un pò e ripetete l’operazione finché il terreno non è saturo.

Talvolta, le persone versano semplicemente l’acqua sulla pianta, questa scorre immediatamente attraverso il vaso ed esce dal fondo. In questo caso la vostra pianta non è stata annaffiata. Per verificarlo potete toccare con un dito il terreno e vedrete che il centro della zolla è ancora asciutto.

Suggerimento non corretto: per le piante da interno meno delicate potete mettere dei cubetti di ghiaccio sul terriccio, in modo che l’acqua venga rilasciata lentamente. Dimenticatelo.

Come posso sapere se sto annaffiando troppo?

Le piante hanno bisogno di acqua per crescere sane e rigogliose ma, talvolta, si eccede nelle innaffiature. Come è possibile capire se stiamo incorrendo in questo errore? Le piante che hanno ricevuto troppa acqua hanno le foglie appassite, di colore marrone o giallo, oltre al terreno molto umido. L’eccessiva umidità del terriccio, per la maggior parte delle piante, impedisce alle radici di respirare e può causare lo sviluppo di marciumi radicali. Se avete bagnato troppo il vaso delle vostre piante da interno, dovrete intervenire al più presto per evitare seri danni. Per prima cosa, sospendete del tutto le innaffiature finché il terreno non si sia asciugato. Se il terreno è completamente fradicio, potrebbe essere necessario dover sostituire il terriccio. Inutile dire che sarebbe sempre opportuno conoscere prima le esigenze colturali, come più volte detto, delle piante di cui vogliamo prenderci cura e assicurarci di seguire poche regole di base.

Solo a poche piante piace avere le radici immerse nell’acqua. In tutti gli altri casi è importante che il vaso abbia un buon drenaggio oltre ad un foro sul fondo. Il terriccio usato dovrebbe essere di buona qualità, ricco di sostanza organica, sciolto, con presenza di pomice, argilla espansa o lapillo vulcanico.

 Come posso sapere se la mia pianta ha bisogno di più umidità?

Se la tua pianta da interno è originaria di regioni tropicali, per vivere sana e rigogliosa potrebbe desiderare di avere un ambiente circostante con caratteristiche simili a quello di provenienza. Se l’umidità nell’aria in cui si trova la pianta è troppo bassa, la pianta può mostrare segni di avvizzimento o imbrunimento di parte delle foglie.  L’aria eccessivamente secca inibisce uno sviluppo corretto delle piante da interno tropicali. Se è necessario un maggiore tasso di umidità, nebulizzate regolarmente le vostre piante.

Naturalmente, troppa umidità può essere un problema per alcune piante. Se l’umidità è eccessiva, possono svilupparsi muffe o funghi e possono comparire foglie gialle.

Come regola generale, le piante con foglie più spesse e cerose tollerano meglio l’aria secca, condizione molto comune nella maggior parte di case e luoghi di lavoro. Tuttavia, sebbene la maggior parte delle piante d’appartamento riescano ad acclimatarsi agli ambienti chiusi in cui viviamo e non abbiano necessariamente bisogno di condizioni di forte umidità, alla maggior parte di esse non piace trovarsi vicino a condizionatori, stufe, prese d’aria o simili.

Per migliorare la salute delle vostre piante è utile raggruppare piante con esigenze simili per creare un microclima ideale.

Come posso sapere se sto fertilizzando troppo o troppo poco?

piante appassiteNutrire la vostra pianta da interno è molto importante durante la stagione vegetativa, in primavera e in estate. Una pianta malnutrita ha steli sottili o foglie con colorazioni eccessivamente tenui.  Per far crescere sana e rigogliosa una pianta stenta, è necessario somministrarle del compost e del fertilizzante nelle dosi e nei periodi corretti. Una buona soluzione per evitare danni alle piante in vaso dati da eccessive concimazioni, può essere l’impiego di concimi liquidi da sciogliere nell’acqua delle irrigazioni. E’ consigliabile l’uso di prodotti di origine naturale, talvolta, con l’uso complementare di stimolanti o coadiuvanti come propoli, alghe e neem. Una buona norma per mantenere una pianta in salute è quello, già visto più volte, di rinvasare le piante da appartamento. Il substrato di coltivazione può esaurirsi nel tempo, quindi il rinvaso ogni due o tre anni è sempre una buona idea, che suggerisco ai miei clienti.

In ogni caso, con le piante evitate sempre gli eccessi di ogni tipo: acqua, concime, potature, ecc. . Questo vale ancora di più se la vostra pianta è in cattive condizioni, meglio procedere per gradi. Meglio evitare un numero eccessivo di cambiamenti improvvisi, tutti in una volta sola, poiché è probabile che la pianta sia già debilitata e più soggetta a presentare problemi.

Un consiglio utile è quello di adottare nel tempo delle buone abitudini per la cura e manutenzione delle piante da interno. La maggior parte delle piante ha una buona vigoria se le viene somministrato del fertilizzante, di solito, una o due volte al mese, durante la stagione di crescita.

Nel caso abbiate ecceduto con il fertilizzante la vostra pianta ha i bordi delle foglie secchi, simili a bruciature, dovuto all’eccesso di nutrienti nel terreno, e in poco tempo le foglie potrebbero diventare marroni o nere. Allo stesso modo, troppo poco fertilizzante può causare un lento deperimento della pianta.

Quando una pianta cresce in natura, il suolo di cui dispone è quasi infinito: le radici possono continuare ad allungarsi per trovare nuovi nutrienti. Questo in vaso non succede e voi siete la loro fonte di vita. Una volta che i nutrienti somministrati sono esauriti, la pianta inizia a deperire.

Per i concimi e fertilizzanti che acquistate è sempre consigliabile seguire le istruzioni di somministrazioni riportate sull’etichetta.

Se state cercando un aiuto per far migliorare le vostre piante per interni, da casa o da ufficio, per farle crescere vigorose e lussureggianti così da farle risplendere nei vostri spazi interni, contattatemi. Insieme potremo capire le vostre esigenze. Vedremo se il vostro ufficio o la vostra abitazione sono il posto migliore per coltivare con successo piante da interno, quali problemi possono avere e quali specie e varietà cresceranno meglio. Posso aiutarvi a crescere e prendervi cura delle piante di Calathea, Marantha, MonsteraAlocasia, Colocasia, Anthurium e molte altre ancora, in modo che prosperino e contribuiscano a creare un ambiente sano e gradevole.

A questo punto, non vi resta che chiamarmi per rianimare le piante del vostro ufficio o soggiorno.

Condividete con noi le vostre esperienze verdi, lasciando un commento sul mio sito!

43 pensieri su “10 accorgimenti per rianimare una pianta appassita e disidratata in vaso

  1. Franco monsellato dice:

    Nel mio cortile,in Puglia,Salento ho piantato da molti anni due esemplari sani di bouganville di colori differenti, con la gelata e la neve nei primi mesi di gennaio (caso eccezionale, perchè a Lecce non nevica quasi mai) le piante interrate in aiuole e con terriccio ricco, presentano tutte le foglie rinsecchite.Domando:quando posso potarle e come avviene la potatura?mi conviene ancora attendere la primavera(siamo a metà febbraio).Consigliatemi Voi,disperato:Franco Monsellato.

    • Redazione dice:

      Se la sua pianta rampicante è seccata, credo che ci siano poche possibilità di rianimarla. Potrebbe provare a rimuovere le parti secche, annaffiarla bene, se il problema era la mancanza di acqua, e vedere cosa succede. Se dovesse mettere qualche nuova fogliolina, potrebbe allora dare poco concime, per evitare ulteriori stress.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano

    • Redazione dice:

      Le piante, più o meno, si comportano tutte secondo principi generali. Tutte hanno bisogno di un minimo di attenzione, tutte necessitano di acqua o umidità, ecc. La begonia segue le stesse regole. Controllare l’irrigazione, l’umidità del terreno, la luce, i parassiti, ecc.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano

  2. Maria dice:

    Ciao io ho una stella di natale che avevo potato tre mesi fa,di cui erano cresciute le foglie belle verdi,ma aimè stamani lo ritrovata appassita,premetto cercavo acqua quando il terriccio era molto asciutto..non so cosa sia successo potresti darmi un consiglio grazie…

    • Redazione dice:

      L’appassimento della pianta penso sia dovuto o ad un eccesso o ad una carenza di acqua. La stella di Natale, come molte altre piante, soffre carenze e ristagni idrici. Altrimenti, potrebbe essere stata esposta ad una corrente d’aria fredda o eccessivamente calda, dato il periodo. O ancora potrebbe essere stata esposta ai raggi diretti del sole, che potrebbero aver bruciato le foglie., Il consiglio per il futuro è di innaffiare le piante quando il terriccio del vaso è quasi asciutto ma non completamente secco.

      Buon giardinaggio,
      Tiziano Codiferro

      • Lizzie dice:

        La mia camelia in vaso, stava bene, all’improvviso circa 3 settimane fa ha cominciato ad appassire, le foglie seccano e cadono…non so che fare….cambiare acqua? Posizione? Vaso?

        • Codiferro dice:

          Molto probabilmente, a causa delle elevate temperature di questi giorni, la sua Camelia è stata colpita da un fungo a livello radicale. Provi ad estrarre la pianta dal vaso e controllare lo stato di salute delle radici.In caso di radici di colore scuro e marcescenti la pianta è compromessa. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

    • Cristina Cocco dice:

      Buon giorno, ho 3 piante di gerbere che non sono per nulla in forma, hanno pochissime foglie e di quelle che ci sono alcune sono gialle. I boccioli si sono seccati. Come le posso recuperare?

      • Codiferro dice:

        Credo che le pessime condizioni delle sue Gerbere potrebbe essere dovuta a più fattori tra i quali bassa temperatura, mancanza di luce, la carenza o eccesso di acqua, se si trovano in vaso o in terra o la presenza di funghi.Provi a seguire i consigli riportati dal post e vedrà che le sue gerbere acquisteranno vigoria e produrranno nuove foglie e un’abbondante fioritura. Buon Giardinaggio!! Tiziano Codiferro

        • Codiferro dice:

          Il suo limone potrebbe aver preso freddo o essere stato esposto a venti più gelidi del solito. In alternativa potrebbe aver sofferto per la mancanza di acqua. Controlli il terriccio per verificare se e quanto è umido e cerchi di ricordare le temperature delle settimane scorse nel luogo in cui si trova il suo limone. Se non ha sofferto troppo, nei mesi prossimi dovrebbe riprendersi senza grandi problemi.
          Buon giardinaggio

  3. ANGELO CERMELLI dice:

    Ho piantine di rose come le ho messe in vaso sono spuntate le foglie poi sono seccante e più niente cosa devo fare, vasi nuovi e terriccio vergine

    • Codiferro dice:

      Le consiglio di provvedere a una innaffiatura regolare e adeguata alle dimensioni del vaso e alla esposizione del sole e del vento. Buon Giardinaggio ! Tiziano Codiferro

  4. Michele dice:

    Salve, ho lasciato un rosmarino in vado senza acqua per 3 settimane e al mio ritorno si presentava pallido, appassito e secco in alcune parti. Cosa posso fare per ravvivarlo? Ce la farà?

    • Codiferro dice:

      Sicuramente ha commesso una piccola leggerezza nella cura del suo rosmarino. Per il futuro non si dimentichi mai di lasciare le sue piante senza acqua. Il Rosmarino che ha lasciato senza acqua, da quello che mi scrive, credo che avrà seri problemi nel riprendersi. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire. Lo annaffi regolarmente e stia a vedere cosa succede. Buon giardinaggio! Tiziano Codiferro

  5. Camilla dice:

    Salve, la mia calathea picturata sta morendo ma non riesco a capirne la causa. Le foglie si sono arricciate e gli steli si sono piegati verso l’esterno. Cosa posso fare per cercare di salvarla?

    • Codiferro dice:

      Probabilmente la sua Calathea Picturata potrebbe aver sofferto per un eccesso o mancanza di acqua. Potrebbe estrarre la pianta dal vaso e controllare lo stato delle radici. Qualora queste fossero ancora sane, dovrebbe rimuovere le parti secche, regolarizzare le annaffiature e somministrare del concime liquido senza eccedere. L’ingrendiente segreto di questa ricetta è avere tanta pazienza! Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  6. Roberto Bellemo dice:

    Buongiorno, volevo chiedere un informazione ho fatto un errore nella concimazione di 2 piante da frutto e noto le foglie deperite , riesco a salvare la pianta ?

    • Codiferro dice:

      Una eccessiva concimazione effettuata per piante in contenitore o piena terra può alterare in modo significativo la salinità del terreno causando danni alle piante. Le conciamzioni dovrebbe essere effettuate seguendo le dosi consigliate sulle confezioni dei prodotti. Nel dubbio è sempre asupicabile somministrare dosi inferiori rispetto a quelle indicate.Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  7. Luciana dice:

    Salve, mi serve un consiglio.. oggi ho travasato le piante di gerbera e le ho lasciate al sole con l’intenzione di annaffiarle stasera ma quando sono arrivata in tardi pomeriggio le ho trovate tutte ammosciate , verso le 19:00 le ho annaffiate ed alcune sono ritornate alla normalità ma altre sono rimaste smoscie. Cosa posso fare? Grazie.

  8. Codiferro dice:

    Quando si procede al rinvaso di nuove piante, soprattutto quelle stagionali, è d’obbligo, dopo il trapianto, effettuare un’abbondante bagnatura.Il suggerimento è sempre quello di procedere al rinvaso compiendo tutti i passi necessari senza tralasciarne alcuno. Come vede il solo aver posticipato l’irrigaizone potrebbe aver compromesso le sue piante. Buon Giardinaggio! Tiziano Codiferro

  9. Eleonora dice:

    Salve, sono molto dispiaciuta, avevo piantato un piccolo ulivo in un parco, a nome di mia nonna che non c’è più, qualche giorno fa ci sono passata ed è senza foglie…posso fare qualcosa per salvarlo? Durante l’estate non l’ho annaffiato molto purtroppo

    • Codiferro dice:

      L’ulivo è una pianta molto resistente che sopporta bene anche periodi di carenza di acqua. Questo però accade principalmente per le piante mature che riesco a sviluppare un’apparato radicale diffuso capace di far fronte a momenti di difficoltà nel reperire l’acqua necessaria alla sopravvivenza della pianta. Nel caso della sua pianta di ulivo Le consiglio di osservare il suo comportamento nei prossimi mesi per capire se riuscirà a sopravvivere o meno. Al momento non ci sono attività particolari da dover svolgere. Buon Giardinaggio!

  10. Anna dice:

    Buongiorno,
    Ho comprato una gynura su internet ed è arrivata in buono stato.
    Dopo un giorno le foglie hanno iniziato ad afflosciarsi anche se il terreno mi sembrava comunque umido. Il colore però è sempre un verde intenso con dei riflessi viola accesi. Può essere una carenza d’acqua? Oppure c’è qualche altro problema?

    • Codiferro dice:

      La Gynura è una pianta proveniente dalle zone tropicali di Africa e Asia. Per tanto, può darsi che la sua pianta abbia sofferto uno sbalzo di temperatura durante il trasporto. In alternativa, potrebbe aver sentito anche la differenza sulle bagnature del terriccio determinando una perdita di turgore delle foglie. Le consiglio di osservare la sua pianta nei prossimi giorni per vedere come si comporterà. Buon Giardinaggio

  11. Vincenzo dice:

    Buon giorno, avevo dieci piante di limone, riparati da una parte di tufo, uno dopo l’altro sono seccati. Posso ripiantare limoni o altro nello stesso posto???

    • Codiferro dice:

      Da quello che scrive non si capisce il motivo per cui le piante precedenti sono deperite, di conseguenza, non posso esprimere alcun giudizio in merito all’opportunità o meno di mettere a dimora nuove piante di limone nel medesimo sito. La moria potrebbe essere stata causata da una patologia fungina che ha aggredito l’apparato radicale oppure da un diffuso e ripetuto stato di sofferenza delle piante in quella posizione. Buon Giardinaggio!

  12. Amedeo dice:

    BuonaSera , circa 15 giorni fa ho messo a dimora un cedro deodara alto un metro in pieno campo solo che ho notato in questi giorni che stanno cadendo gli aghi del pino in alcuni rami la cosa strana è che cadono verdi ma secchi e alcuni sono gialli . Dite che avrà preso uno schoc termico? Non capisco perché quando mi è arrivato era davvero bello….. aspetto un vostro consiglio
    Grazie

    • Codiferro dice:

      Il fatto che il suo Cedro deodara faccia aghi verdi, poi gialli ed infine che li faccia cadere, fa pensare che potrebbe essere una pianta che è stata zollata in vivaio diversi giorni prima di essere spedita e che adesso mostri i segni della sua sofferenza. In alternativa, la zolla della pianta potrebbe essersi seccata troppo. Ha annaffiato correttamente la pianta dopo averla messa a dimora? Non credo che il cambio di temperatura possa ver provocato queste conseguenze su una pianta del genere, a meno che non fosse un albero di Natale coltivato in vaso in casa. Osservi nei prossimi giorni come si comporta la sua pianta e mi faccia sapere.
      Buon giardinaggio

      • Amedeo dice:

        Buona Sera, grazie per avermi risposto, in questi giorni sto notando che continua a perdere aghi ,solo la punta sembra bella ma il resto della pianta no. Pultroppo credo che ho sbagliato all’inizio a bagnarla poco peccato.
        Venerdì ho preso una picea superblue alta 30 cm ancora e’ in vaso ho bagnato bene tutta la zolla tra qualche giorno stavo pensando di trapiantarla in campo sperando di non sbagliare
        dite che resisterà qui nella provincia a nord di Milano? So che va bagnata nel periodo di siccità
        Grazie di nuovo per la risposta
        Buona serata

  13. angelo dice:

    salve servirebbe sapere come prolungare la vita a un limone in vaso e un cedro in vaso, finalmente sono fiorite e hanno passato la stagione brutta al chiuso. posso metterle a l’aperto, quando? e come trattarle al naturale, va bene lo sfarinato di granturco quando e quanto? saluti e grazie.

    • Codiferro dice:

      Per sapere quando mettere le piante di agrumi all’esterno, dovrei sapere da dove mi scrive. Prima di farlo aspetti che il rischio di gelate tardive sia passato. Poi, provveda con un’adeguata concimazione organica, con l’aggiunta di microelementi. Per aggiungere sostanza organica dovrebbe usare i lupini o prodotti simili. Lo sfarinato di gran turco non credo abbia grandi proprietà nutrizionali per il suo limone e per il suo cedro. Meglio cornunghia e sangue di bue. Il tutto deve essere impiegato nella misura consigliata sulle confezioni. Un eccesso potrebbe danneggiare le piante in vaso.
      Buon giardinaggio

  14. Rosangela dice:

    Buonasera, ho un piccolo ulivo in vaso da un anno, annaffiato regolarmente e lasciato in casa durante l’inverno. Ora è completamente secco, sul balcone. Posso fare qualcosa? grazie

    • Codiferro dice:

      Probabilmente il suo olivo, che ha tenuto in casa durante l’inverno, ha sofferto per la mancanza di irrigazione adeguata e per le temperature forse troppo elevate. L’olivo è una pianta che vive in esterno in quasi tutte le regioni d’Italia senza alcuna difficoltà. Le consiglio di mettere il suo vaso all’esterno, di annaffiarlo abbondantemente e aspettare per vedere cosa succederà nelle prossime settimane. Mi tenga informato sui nuovi sviluppi.
      Buon giardinaggio

  15. Mary dice:

    Buongiorno, ho lasciato la mia ortensia in vaso senza acqua per 4 giorni, la troverò morta? Solitamente do acqua ogni giorno ma purtroppo non avevo a chi lasciarla

    • Codiferro dice:

      Le Hydrangee in condizioni normali preferiscono luoghi umidi e freschi per crescere sane e rigogliose. In questo caso, dipende dalle dimensioni, dalla varietà, dallo stato di salute, dall’esposizione e dalla temperatura dell’ambiente in cui si trova la sua ortensia. Per la prossima volta, provi ad utilizzare dei vasi con riserva d’acqua che riescono con grande facilità a superare ostacoli così semplici. Se desidera acquistarne uno mi faccia sapere in privato. Io li ho provati per diverse tipologie di piante in diverse condizioni e hanno funzionato molto bene. Mi faccia sapere com’è andata con la sua ortensia.
      Buon giardinaggio

  16. luigi dice:

    Nel mese di marzo ho dovuto spostare un albero sofora pendula giapponese da un luogo all’altro del giardino perchè i rami sporgevano sulla strada. Ora stenta a ripartire le poche foglioline che mette seccano per rimetterne altre, ma poche. Purtroppo l’albero è stato potato da un pseudo-giardiniere il quale oltre a tagliare una decina di rami ha anche tagliato gli steli che già portavano le gemme. La pianta sicuramente ha subito un trauma dovuto allo spostamento. Come rianimarla, dal momento che la pianta appare ancora viva? Grazie

    • Codiferro dice:

      Queste domande era meglio se se le poneva prima e non dopo il trapianto. Meglio richiedere i servizi di giardiniere professionisti capaci piuttosto che avvalersi di pseudo giardinieri e poi lamentarsi dei risultati deludenti.
      La sua sophora sta soffrendo per il trapianto e per la mancanza di un’irrigazione adeguata. Sarebbe stato opportuno preparare prima la pianta al trapianto con una prima zollatura, lasciandola in terra. Allo stesso tempo avrebbe dovuto effettuare una leggera potatura, così da bilanciare la riduzione della parte radicale e quella aerea. Successivamente, dopo alcuni mesi, avrebbe potuto trapiantare la sua sophora con molti meno problemi. Adesso, non le resta che innaffiare con regolarità e sperare che la pianta lentamente riacquisti vigoria.
      Mi tenga aggiornato sugli sviluppi del suo albero di Sophora japonica pendula.
      Buon giardinaggio

  17. luigi dice:

    La ringrazio infinitamente per la risposta: purtroppo non abbiamo competenza a riguardo e ci siamo fidati della persona presentataci come giardiniere. Approfitterò della Sua disponibilità e gentilezza aggiornandola dell’andamento e facendo tesoro degli eventuali ulteriori consigli che riterrà opportuno. Ancora grazie e distinti saluti.

  18. Eleonora dice:

    Buonasera! Ho un croton che vive fuori dalla porta, nel corridoio del condominio che è costantemente illuminato da un soffitto con vetro smerigliato. Stava benissimo ma era storto, e allora la settimana scorsa l’ho riposizionato ma ho anche cambiato la terra. Da allora le foglie appassiscono ogni giorno e si risollevano solo con altra acqua, ma ne vuole, secondo me, troppa: due volte al giorno e solo così si riprende. Aggiungo anche che li fuori c’è molto caldo ma sono stata via settimane intere e le dava un po’ d’acqua solo la signora delle pulizie. Da quanto ho cambiato la terra è diventata assetata…. Cosa sto sbagliando?

    • Codiferro dice:

      Il primo errore e più grande è stato quello di effettuare il rinvaso senza prima documentarsi. Con temperature estreme, come quelle di questo periodo, le piante non devono essere toccate. Già sono in sofferenza per il clima estremo, se in più le rinvasa, allora si che vanno in confusione. Al momento del rinvaso si stimola la pianta ad emettere nuova vegetazione, fornendole nuovo spazio e terriccio. A questo corrisponde una maggiore richiesta d’acqua volta a sostenere una maggiore vegetazione.
      Se non voleva che la pianta cambiasse abitudine non doveva toccarla. Se adesso beve di più, le fornisca semplicemente più acqua.
      Buon giardinaggio

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