Yukitsuri o Yuki zuri: nell’inverno giapponese la neve è appesa

Quando la prima neve di dicembre inizia a cadere sui giardini Kenroku (Kenroku-en), nell’inverno di Kanazawa, gli yukitsuri (letteralmente neve appesa) devono essere già predisposti dai giardinieri. Umida e pesante la nevicata potrebbe spezzare i rami più delicati del monumentale pino Karasaki, famoso per la prestanza della chioma, o ferire malamente le fronde quasi orizzontali degli alberi meno imponenti, di varietà Somei yoshino (Cerasus x yedoensis), che lo circondano.

Le zone costiere del Mar del Giappone, la parte settentrionale dell’arcipelago e alcune regioni interne, come le regioni montagnose delle Prefetture di Fukui, Niigata, Toyama, e Ishikawa sono note per le nevicate abbondanti ed estremamente pesanti, caratterizzate da neve soffice ma poco farinosa e tendenzialmente acquosa.

Questa tecnica secolare proviene dallo Yuki Guni (paese della neve), situato a nord-ovest dell’isola principale del Giappone: uno dei posti al mondo dove nevica di più, con precipitazioni che possono raggiungere i 5 metri.

Lo spettacolo dei coni di corde cattura-neve caratterizza il periodo invernale da inizio novembre a fine marzo, ed è bello da toglierti il fiato anche al calar della sera, con le strutture illuminate, che rendono i giardini giapponesi se possibile più suggestivi ancora. Sarà questo il motivo del loro utilizzo come semplice decorazione stagionale e attrazione turistica anche in regioni come quella di Tokio, non soggette a massicce nevicate, nei parchi pubblici come nei giardini privati delle case.

Yuki-tsuri tecnica giapponese

La struttura degli yuki zuri (o yuki-tsuri) varia a seconda del tipo di pianta da proteggere: per gli alberi più alti è chiamata Ringo-tsuri e consiste in un palo di bambù il cui apice supporta un pennacchio ornamentale, che viene posizionato accanto al tronco, raccogliendo una serie variabile di corde (fino a 800 per il pino Karasaki) tese tra l’apice del palo e il terreno, a formare la tipica gabbia a forma di cono.

Nei giovani pini e ciliegi le funi sono invece attaccate direttamente alla parte superiore dei rami: questo tipo di struttura si chiama Miki – tsuri. Gli arbusti infine vengono direttamente avvolti in paglia di riso –  Shibori – a guisa di bottiglia.

La stagione dell’inverno è importante per i giardini giapponesi, ed è seconda solo alla primavera, mentre la resa estetica della neve è considerata alla guisa di quella di una fioritura. Gli elementi che compongono i giardini vi vengono inseriti anche in base a come appariranno sotto la coltre bianca, a comporre la migliore skyline per la gioia dello spettatore.

Così come gli yukitzuri, anche le chiome di alberi e arbusti, come i ponti e persino le lanterne (come le Yukimi Doro), sono progettati per catturare e restituire allo sguardo estetiche sagome di candida neve.

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