Come coltivare il ranuncolo ed ottenerci dei bellissimi fiori

Il genere Ranunculus appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae. Numerosissime sono le varietà che presentano caratteristiche ben diverse tra loro per origine, portamento, fioritura e altro.

È un fiore particolarmente apprezzato per la sua semplice delicatezza ed eleganza, viene coltivato per arricchire di angoli fioriti dai molti colori giardini e terrazzi. Lo si può coltivare in piena terra ma niente impedisce di creare dei vasi variopinti con questa pianta dai colori vividi e brillanti.

Spesso conosciuto comunemente come rosa di primavera, il ranuncolo è uno dei fiori recisi più comuni coltivati dai giardinieri e apprezzato dai fioristi per le loro composizioni o per la creazione di bouquet dai toni delicati. Per la sua coltivazione ha bisogno di attenzioni particolari per difenderlo dal freddo.

Proprio per questo motivo in alcune regioni viene considerato alla stregua di una fioritura stagionale anziché di una pianta perenne da fiore. Se avrete avuto cura delle vostre piantine, non preoccupatevi che sapranno certamente ricompensarvi con copiose fioriture primaverili.

Caratteristiche del ranuncolo

ranuncolo-2Nel Ranunculusasiaticus, comunemente noto come Ranuncolo, la varietà più diffusa, la caratteristica principale è costituita dai suoi fiori che si presentano in genere in più strati sottili, tanto da sembrare un origami sapientemente costruito. Può essere usato molto bene nei giardini o sui terrazzi in zone con clima mite e temperato, non tollera le temperature estreme. Ha un periodo di fioritura piuttosto lungo e i suoi fiori hanno una buona durata nel tempo.

Ovviamente il ranuncolo si presenta in forma di bulbo quando lo dobbiamo piantare, anche se spesso per comodità lo acquistiamo in piantine già sviluppate che però possono presentare problemi quando le portiamo a casa per la loro eccessiva delicatezza. Sicuramente darà molta più soddisfazione avere un fiore che proviene da una pianta che avete visto crescere e svilupparsi da un bulbo che voi stessi avete piantato e seguito con molta cura. La piantina può raggiungere l’altezza massima di 40 cm, le sue foglie, in genere, sono di colore verde chiaro. Il fiore ama particolarmente la luce solare, ecco perché si suggerisce di esporlo alla luce diretta del sole ma solo nelle ore meno calde della giornata, questo perché, soprattutto durante la fase di crescita, non ama temperature superiori ai 15 °C.

Una curiosità, lo sapevate che il Ranuncolo nelle sue parti verdi, foglie e steli, contiene una sostanza molto tossica per ingestione, l’anemonina? Ma non preoccupatevi, al tatto tale sostanza non presenta alcun rischio. L’anemonina è altamente volatile, raccogliere i fiori delle vostre piante o toccarne quelli recisi non ha alcuna conseguenza.

Specie di ranuncolo

Il Ranuncolo deriva il suo nome dal termine latino “rana”. Allo stesso modo della rana omonima, molte sue varietà preferiscono ambienti paludosi e con molta umidità. Ne esistono numerose varietà, tra le quali potrete sicuramente perdervi. Alcune di queste, circa cinquanta, sono piante spontanee delle nostre regioni. Due tipologie sono le più diffuse tra quelli che potete trovare in commercio, il Tecolote e il Bloomingdale. Il primo è molto apprezzato per le sue copiose fioriture, con fiori di grandi dimensioni.  Molte delle varietà oggi presenti in commercio di Tecolote, sono stati creati grazie agli sforzi di Edwin FrazeedeiFlowerFields in Carlsbad, California. I colori più comuni sono giallo, rosa, rosso, salmone, viola. Molto apprezzati sono le varietà:

  • Cafè, per le fioriture bronzo,
  • Flamenco, con fiore giallo, sfumato di rosso,
  • Merlot, con fiori color avorio, sfumati di rosa.

Ranunculusasiaticus, noto comunemente come ranuncolo, ha origini in Asia minore ed Europa occidentale. E’ una pianta erbacea, con la radice formata da tuberi. I piccoli tuberi hanno un aspetto simile a zampe. Dalla specie orginale si sono ibridate numerose varietà da giardino.

Ranunculusaconitifolius, di origine Europea, lo si trova sugli Appennini e anche in Toscana. Pianta perenne dalle dimensioni maggiori della precedente, presenta foglie dal colore verde scuro e piccoli fiori, simili a bottoni, generalmente bianchi. Fiorisce nei mesi di maggio e giugno, in base al tempo e al luogo di coltivazione.

Ranunculusbulbosus, con fiori gialli, semplici. Cresce nelle regioni italiane centro meridionali, dalla Toscana alla Sicilia. Conosciuto anche come botton d’oro.

Ranunculusgramineus, anche questo è un erbacea, con caratteristiche foglie strette, simili a fili d’erba, di colore grigio azzurro. Fiorisce in giallo, nei mesi di aprile, maggio e giugno.

Tra le varietà più particolari, il Ranuncolo d’acqua (Ranunculus lingua) è una varietà stolonifera che vive in acqua,proviene dalle regioni asiatiche e dell’Europa centrale. Cresce anche in maniera spontanea formando dei piccoli gruppi di foglie di forma ovale, dalcolore verde brillante. In primavera e in estate, spuntano lunghi steli con un solo fiore di colore giallo oro.

Il Ranuncolo dei ghiacciai(Ranunculusglacialis),cresce sulle creste rocciose o sulle pietraie delle Alpi. Si adatta facilmente alle temperature rigide, è velenosa come tutte le Ranuncolaceae, oltre ad essere una varietà spontanea in via d’estinzione. I fiori sono inizialmente bianchi ma che poi tendono al rosa e al rosso.

Coltivazione ranuncolo in vaso o giardino

ranuncolo-3Il Ranuncolo predilige terreni acidi, umidi per molte varietà, ricchi di materiale organico. Può essere coltivato bene sia in terra che in vaso. In terra, deve avere un substrato di coltivazione profondo e ricco di sostanza organica ma deve avere un buon drenaggio per evitare ristagni d’acqua. La pianta predilige un’esposizione al sole ma con preferenza delle ore del mattino per evitare le scottature delle foglie. Se lo si coltiva a nord, meglio metterlo a dimora su terreni riparati ed esposti a sud, riparati da un muro, per evitare forti differenze di temperature. I bulbi devono essere messi a dimora, in Italia, nei mesi di dicembre e gennaio. Se, però, ci spostiamo a nord, meglio posticipare la piantagione, se ci spostiamo a sud meglio piantare i bulbi in autunno. Porre a dimora i bulbi nei mesi successivi riuscirà a posticipare la fioritura. Come per molte altre bulbose, per avere piante sane e fioriture abbondanti, si consiglia, dopo la fioritura, di estrarre le zampe dal terreno e lasciarle riposare per circa un anno, prima di metterle di nuovo a dimora.

I bulbi devono essere piantati con i germogli rivolti verso l’alto, come per i tulipani e i narcisi. Si devono distanziare tra loro di circa  centimetri. La profondità per la messa a dimora dei bulbi varia in base alle dimensioni degli stessi. Più il bulbo è grande, maggiore sarà la profondità d’impianto, di norma dalle due alle tre volte le dimensioni dello stesso.

Dopo la fioritura, per avere fioriture successive copiose si consiglia di togliere i bulbi dal terreno, dopo averli puliti da foglie e steli secchi. Si lasciano ad asciugare al buio, in un ambiente ben areato, per poi riporle su di un letto di sabbia asciutta.

La riproduzione di queste piantine, avviene di solito o per divisione delle zampe o per semina. Se volete provare la semina, vi consiglio di dotarvi di buona pazienza, questa non è un’operazione molto facile per il Ranuncolo.

Malattie e parassiti del ranuncolo

Poiché la pianta è una bulbosa, le patologie che si possono presentare con maggiore frequenza, sono funghi e marciumi radicali e del colletto, come Pythium e Phytophtora. Questi si possono presentare alla ripresa vegetativa. Per evitarli meglio mantenere il terreno con adeguata ma non eccessiva umidità. In casi estremi potremo trattare con fungicidi, chimici o naturali a scelta. Talvolta si possono presentare anche infestazioni di afidi, che come già detto in altre occasioni, si possono allontanare in diversi modi.

Concimazione e irrigazione del ranuncolo

Durante la stagione vegetativa e della fioritura, le innaffiature devono essere costanti ma non eccessive, sia in terra che in vaso. In entrambe i casi si devono evitare i ristagni. Successivamente, meglio ridurre l’acqua e contenere l’irrigazione. Le temperature eccessive, sia caldo che freddo, possono danneggiare le piante. I bulbi possono anche rimanere a terra, basta avere la cura se ci troviamo in luoghi freddi di ripararli in serra, se in vaso, o di pacciamare il terreno abbondantemente.

Quando la pianta fiorisce, le concimazioni si effettuano ogni settimana, con prodotti liquidi, per non compromettere le piantine con eccessi di sali minerali nel terreno ed evitare di bruciare le radici. Quando mettiamo a dimora le zampe possiamo usare prodotti in grani ma con attenzione e parsimonia. Meglio ripetere una concimazione due volte in un mese che eccedere in un’unica volta e rovinare tutto.

Durante la fase di fioritura dovrete utilizzare concimi che contengano una concentrazione maggiore di potassio, mentre durante la fase di crescita utilizzerete un concime con una percentuale superiore di azoto e con meno fosforo e potassio. Non dimenticate i Sali minerali per bilanciare correttamente il nutrimento della pianta.

Lascia un commento