Rain Garden: usare il verde contro allagamenti ed erosione – parte 1

Ci sono diversi modi per migliorare e rendere sostenibile il deflusso dell’acqua piovana nei centri urbani, garantendo nel contempo un naturale drenaggio. Un metodo relativamente semplice e “verde” è quello di realizzare un rain garden.

In caso di piogge infatti, e ancor più in presenza degli eventi atmosferici più estremi degli ultimi anni, il deflusso delle acque piovane in zone ad alto tasso di cementificazione può diventare un vero problema per la gestione dell’ambiente: in questo contesto infatti le acque scorrono molto velocemente da tetti grondaie e marciapiedi, provocando fenomeni di allagamenti ed erosione e trascinando con loro nel sistema fognario un inquinato mix di scorie erose, metalli pesanti, olii e residui vari di scarichi.

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Ne derivano conseguenze pessime dal punto di vista dell’ecologia, che vanno dal semplice formarsi di fastidiose sacche d’acqua stagnante al vero e proprio inquinamento di corsi d’acqua e falde freatiche, dal momento che il sistema fognario finisce nel sistema idrico naturale e, causa carenza di campi e giardini, non c’è suolo naturale ricco di vegetazione a sufficienza e in grado di drenare e filtrare progressivamente agli strati inferiori l’acqua piovana, un biofiltro che la purifichi come avviene in natura durante il ciclo idrologico.

Con il rain garden viene riproposto da tecnici esperti questo naturale processo di drenaggio, ricreando parzialmente l’habitat delle zone umide con le sue specie botaniche, suolo e microorganismi, attraverso progetti dall’indubbio valore estetico, oltre che funzionale a una più graduale penetrazione dell’acqua nel terreno, la quale viene filtrata dalle sostanze inquinanti a opera di terriccio e piante prima della sua immissione nell’ambiente.

Si tratta sostanzialmente di depressioni artificiali del terreno, buche poco profonde progettate per accogliere e smaltire l’acqua nel giro di due giorni; a questo primo requisito si deve accompagnare il secondo, altrettanto importante e indispensabile: l’acqua drenata non deve dare problemi di umidità e infiltrazioni a costruzioni e manufatti vicini.

Il vero segreto del successo di un progetto di questo tipo è iniziare con un’impostazione corretta del lavoro, che tenga conto da subito di tutti gli aspetti necessari per la posa in opera e la manutenzione di questo piccolo microcosmo.

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L’importanza del luogo adatto

Osservare l’area dove andrà inserito il giardino è essenziale per decidere dove preparare la buca: meglio posizionarlo in uno dei punti più bassi del terreno, per assecondare il flusso naturale dell’acqua, avendo cura che la pendenza del terreno non superi il 12%. Ad ogni modo i rain garden sono forniti anche di tubazioni interrate per l’adduzione delle acque da smaltire.

Essi devono essere sufficientemente lontani (a una distanza di almeno 4 mt) da costruzioni e proprietà confinanti vulnerabili all’umidità, quali le fondamenta delle abitazioni o le cantine.

Allo stesso modo devono avere il fondo molto più alto della falda freatica superficiale. Inoltre posizionarli sopra reti di tubature interrate o vicino ad alberi con radici ampie e in espansione non è certamente una buona idea.

Per quello che riguarda l’esposizione, lo scegliere se possibile il pieno sole o l’ombra parziale vi darà la possibilità di selezionare una famiglia più ampia di piante e faciliterà l’evaporazione dell’acqua raccolta.

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La composizione del terreno

Anche la composizione del terreno sottostante (a una profondità compresa tra 0,6-1,2 m) è un elemento importante, perché condiziona pesantemente la velocità di drenaggio: In presenza di terreni di argilla e compatti, ad esempio l’assorbimento si fa più lento, per cui è consigliabile aggiungere sabbia, ghiaia fine e sostanza organica per migliorarne la permeabilità.

È possibile testare empiricamente la permeabilità del terreno scavando un piccolo pozzo, riempiendolo con una quantità nota di acqua e osservando il tempo necessario perché essa venga assorbita.

Se l’acqua tende a stagnare per più di due giorni, dovrete sicuramente migliorare la capacità di drenaggio del suolo.

– continua.

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