Come prendersi cura dell’azalea e come coltivarla

L’azalea è una delle piante ornamentali più diffuse in giardini o terrazze: appariscente, dai fiori di mille colori, gialli, rosati, bianchi, rossi, variegati, che possono essere sia singoli che doppi, offrono ogni anno una meravigliosa fioritura. Nel linguaggio dei fiori l’azalea indica la femminilità e l’eleganza, ecco perché per la festa della mamma viene regalata in omaggio ai mille pregi delle mamme.

Solitamente l’azalea si  acquista in vaso in autunno per la decorazione della casa, ma spesso una volta introdotte in interno, con caldo e poca umidità, la pianta, “viziata” dal vivaio, tende a perdere la sua bellezza e vigoria. Affinché un’azalea viva sana e rigogliosa è opportuno avere alcune semplici accortezze nella sua cura, irrigazione  e nella scelta della posizione nella quale inserirla in casa, in giardino o in terrazzo.

Caratteristiche dell’azalea

azalea-2Originaria del Giappone e della Cina, l’azalea è una pianta acidofila, che necessita di un substrato di coltivazione con un pH inferiore a 6.5 e che detesta i ristagni idrici. Il genere Rhododendron, al quale le Azalee appartengono, si compone di oltre cinquecento specie di alberi e arbusti. Le principali differenze tra Azalee e Rododendri, sono costituite dalla dimensione delle foglie, maggiore nei secondi e minore per le seconde, per la dimensione delle piante, i Rododendri in genere raggiungono grandezze maggiori delle altre, per le dimensioni dei fiori, le Azalee hanno, in genere, fiori più piccoli.

Le azalee sono un vero valore aggiunto per ogni giardino o terrazzo. Facili da coltivare, una volta capiti i punti critici, belle da ammirare. Possono avere foglie persistenti per tutto l’anno, oppure essere arbusti decidui. Nel secondo caso, le foglie prima di cadere acquistano colori affascinanti e mostrano un’interessante struttura legnosa dopo che si sono spogliate completamente. Nelle regioni da cui provengono, le possiamo trovare lungo i bordi del bosco, in terreni acidi, ben drenati e molto ricchi di sostanza organica. Il loro apparato radicale è poco profondo. Questa è un’informazione utile da sapere per la loro successiva manutenzione.

Esposizione ideale

Le azalee possono vivere molto bene sia in pieno sole che in condizioni di mezz’ombra. Se l’esposizione al sole sarà maggiore, avranno un portamento più compatto, con maggiori fiori ma di durata inferiore. Se coltivate in posizioni ombreggiate, si allungheranno di più per cercare la luce, produrranno un minor numero di fiori ma saranno più persistenti sulla pianta. Entrambe presentano il loro aspetto più bello, la fioritura, dalla fine della primavera a tutta l’estate, a seconda delle regioni, delle tipologie di piante e dell’esposizione.

Nel caso vogliate creare un’aiuola di azalee vicino all’abitazione, tenete presente si distanziarla dal tetto di alcuni metri per far si che le piogge possano raggiungere foglie e radici in modo sufficiente, oltre a far si che possa circolare liberamente l’aria intorno alle piante. Evitate di metterle a dimora vicino a superfici riflettenti, la cui luce possa bruciare le foglie. Se siete in presenza di zone molto ventose, forse sarebbe meglio scegliere altre piante o posizionare le azalee in angoli riparati.

Azalea cura  e irrigazione

Ricordate le radici poco profonde dell’azalea e dove le troviamo nel loro habitat naturale? Per questo dobbiamo metterle a dimora in un terreno con una buona struttura, ricco di nutrienti, ben drenato che mantenga costante l’umidità ma che allontani i ristagni idrici. Un suolo compattato, con eccessi d’acqua, sarebbe un vero problema per la sopravvivenza di queste piante. Quando ci prepariamo a piantare delle azalee in giardino o in vaso, meglio preparare un letto più ampio così l’apparato radicale sarà facilitato. Sarebbe opportuno misurare l’acidità del terreno prima di procedere. Potete farlo con semplici strumenti. Se avete un terreno eccessivamente alcalino, potreste utilizzare dello zolfo pellettato per aumentarne l’acidità.

Questa operazione dovrebbe essere ripetuta circa due volte l’anno, in settembre ed aprile, in base alle aree geografiche diverse, per mantenere le condizioni ottimali alla coltivazione della pianta. Da alcune ricerche universitarie recenti, è emerso che la concimazione dovrebbe essere effettuata in autunno, contrariamente a quanto si credeva fino a pochi anni fa.. L’azalea non ha necessità di forti concimazioni. In questo modo il fertilizzante sarà immagazzinato dalla pianta sotto forma di carboidrati, pronti per essere utilizzati alla ripresa vegetativa in primavera.Se invece preferite, somministrare i nutrienti in tre volte, anziché in un’unica soluzione, ripartite in modo uniforme la dose di nutrienti. Alimentate la pianta prima della fioritura, subito dopo la fioritura e, infine, in autunno. Avrete un effetto graduale e continuo. In fase d’impianto, se siete dei bravi giardinieri, potreste aggiungere dell’humus oltre a delle micorrize. Disperdete il concime sotto la chioma della pianta in modo uniforme in modo da stimolare lo sviluppo dell’apparato radicale. Evitate di concentrarlo vicino alla base della pianta.

Per avere una pianta sana, con abbondanti e colorate fioriture è molto importante controllare spesso l’irrigazione. Avere posizionato la pianta nel luogo corretto e aver disposto un’adeguata pacciamatura, aiuteranno in questa delicata operazione.

Dopo la messa a dimora di nuove piante, ricordate bene di bagnarle molto bene. Successivamente alla fioritura, con le nuove foglioline e nei periodi di caldo intenso, la giusta innaffiatura della pianta sarà indispensabile. Da non dimenticare di bagnare le piante anche in autunno, soprattutto nelle giornate ventose, per evitare che la pianta corra il rischio di disidratarsi e di andare in stress idrico. Se siete in presenza di acqua calcarea, cercate di lasciarla riposare per alcune ore prima di somministrarla alle piante. Altrimenti correrete il rischio di veder ingiallire le foglie. Potreste correggere l’acqua con dell’aceto.

In zone come la Toscana e Firenze, il punto critico per queste piante potrebbe essere il forte caldo estivo e la conseguente poca umidità. Per attenuare il problema, potreste nebulizzare acqua non calcarea sulle foglie.

Il rinvaso dell’azalea dovrà essere effettuato  dopo la fioritura. Se il vaso risulti ormai piccolo per la pianta, si dovrà effettuare il rinvaso.  Il nuovo vaso dovrà essere più grande del precedente di almeno 2-3 cm,  e dovrete utilizzare un terriccio adeguato per piante acidofile. Meglio se lo componete da soli.

Malattie e parassiti dell’azalea

azaleaAlcune patologie possono presentarsi con maggiore frequenza per le azalee rispetto ad altre piante. Se ci sono boccioli o foglie che presentano uno strano colore marrone o sono avvizziti, potremmo aver commesso un errore nell’irrigare il vaso o il terreno. Anche le correnti di aria freddapossono infastidire la pianta. Un parassita comune a questi esemplari è il ragnetto rosso. Le foglie appaiono puntinate di giallo e con piccole ragnatele sotto la pagina fogliare. Il ragnetto predilige ambienti caldi e asciutti, con poca umidità. Basta spruzzare le foglie con acqua e il ragnetto si sposterà in altri luoghi.

Un altro inconveniente potrebbe essere il marciume radicale, causato dalla Phytophthora cinnamomi. Altro parassita che colpisce comunemente le Azalee è lo Stephanitispyrioides, insetto molto fastidioso. Vive nella superficie inferiore delle foglie, dove la femmina depone le uova, bucando il tessuto fogliare e lasciando all’esterno un piccolo punto di colore nero. Apporta danni alla foglia, dato che sia gli adulti che le neanidi, succhiano la linfa, decolorando il tessuto fogliare, fino a causare la perdita della stessa. Un insetticida, possibilmente anche naturale, che agisca per contatto ed ingestione, dovrebbe risolvere il problema.

Potatura

Queste piante non necessitano di potature costanti. Se le piante raggiungono dimensioni importanti rispetto al luogo in cui si trovano, meglio spostarle che sottoporle a potature eccessive. Nel caso in cui la pianta presenti rami che vanno al di fuori della sagoma della chioma, sarà opportuno, ridurli o in casi estremi, eliminarli. Le potature si consiglia di effettuarle in primavera dopo la fioritura.

Pacciamatura

La pacciamatura è una parte essenziale per la cura adeguata degli arbusti di azalea. La pacciamatura fornisce una protezione contro sbalzi di temperatura, oltre a mantenere costante il tasso di umidità presente nel terreno. Per fare questo, potrete usare foglie sminuzzate, aghi di pino, corteccia di pino. La pacciamatura dovrebbe essere alta circa due centimetri ma più il pacciame è fine minore dovrà essere lo spessore dello strato, in modo da consentire all’acqua di penetrare nel terreno e a non scivolare via. E’ molto importante che la pacciamatura non venga a contatto con la base dell’albero o dell’arbusto, colletto, per evitare che proliferino parassiti e malattie. La pacciamatura impedirà anche alle malerbe di spuntare e proliferare. Ricordate di non usare attrezzi per eliminare le erbacce, visto che le radici delle azalee sono in superficie.

Varietà

Alcune delle varietà di Azalea:

Rhododendronluteum, di origine caucasica, specie arbustiva, con fioriture copiose, a foglia caduca. In genere fiorisce a maggio, da questa specie hanno avuto origine numerosi ibridi.

Rhododendronindicum, proveniente dal Giappone, con foglie persistenti, produce numerosi fiori, nei mesi di maggio e giugno.

Rhododendronarborescens, ha le sue origini in America Settentrionale, arbusto rustico, a foglia decidua. Fiorisce tra giugno e luglio, con fiori profumati di colore bianco o rosa chiaro.

Rhododendronkampferi, originario del Giappone, arbusto con foglie semipersistenti. Fiorisce a maggio, con fiori di colore rosa salmone, rosso mattone o arancio.  Anch’esso punto di partenza di numerosi ibridi.

Numerosissimi sono gli ibridi prodotti nel tempo, che sarebbe difficile elencare in modo completo.

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