Prato o tappezzanti per giardini difficili?

Non sempre è possibile piantare un bel prato all’inglese o mantenere un tappeto erboso sano e uniforme nel tempo, utilizzando i mix di graminacee che si trovano in commercio: le piantine che compongono questo genere di prati hanno infatti esigenze precise in fatto di clima, terreno, acqua ed esposizione ai raggi solari, e richiedono condizioni non sempre riproducibili nei nostri giardini di casa o nei comuni spazi verdi dell’ambiente urbano.

È possibile invece ottenere manti erbosi altrettanto compatti e decorativi anche negli angoli più difficili dei giardini, utilizzando piante erbacee tappezzanti, capaci con la loro fitta trama di foglie e fiori di formare un denso tappeto verde, prosperando vigorose anche nelle zone dove le altre specie non attecchirebbero o crescerebbero stentate, come quelle più ombreggiate. Queste piante, una volta propagatesi, assieme alla primaria funzione decorativa avranno quella di contrastare il dilavamento del terreno e di preservarlo dalla crescita di piante infestanti, togliendo loro aria e luce.

Se la manutenzione di un terreno così coltivato risulta infatti nel tempo meno impegnativa di quella di altri tipi di impianto, la messa in opera di un prato di tappezzanti richiede all’inizio un intervento molto approfondito di preparazione del suolo, che va bonificato accuratamente dalle infestanti e tenuto completamente sgombro per una stagione, facendo seguire alla messa a dimora delle giovani piante un lavoro adeguato di diserbo selettivo – se possibile puntuale – degli esemplari indesiderati, fino al completo accestimento del nuovo tappeto erboso.

L’impianto

Ogni specie tappezzante in teoria ha una sua densità d’impianto consigliata (ossia numero di piantine per mq) sull’area interessata, tuttavia questo aspetto viene deciso caso per caso a discrezione del proprietario del giardino, soprattutto in base alle sue esigenze estetiche e di spesa. Al pari del prato tradizionale, la maggioranza delle giovani piantine nelle prime fasi della crescita avrà bisogno di irrigazioni frequenti, che con l’attecchimento definitivo andranno via via a diradarsi.

Quali tappezzanti scegliere?

A questo proposito come sempre vi ricordo che nella scelta di qualsiasi specie botanica bisogna prima di tutto tenere conto della zona climatica e dell’esposizione del terreno, e poi del fatto che alcune di esse nelle stagioni fredde (quando vanno a riposo) si presentano con un aspetto che può lasciare a desiderare, per risvegliarsi e vegetare con l’alzarsi delle temperature; detto questo, tra le piante che si prestano meglio per tali interventi troviamo:

  1. Pratia pedunculata o Isotoma fluviatilis adatta a giardini molto in ombra specialmente nelle ore più calde, questa bella varietà di tappezzante si attesta sotto i 5 cm di altezza, tollera discretamente il calpestio, non ama le temperature elevate mentre resiste alle temperature più rigide (-30°C), producendo bellissimi fiorellini azzurri o bianchi in primavera e in autunno. Da piantare anche in mezzo alle pietre dei vialetti.
  2. Hedera Helix “Hibernica”: sempreverde sarmentosa anch’essa molto resistente al freddo, usata sia come rampicante che come tappezzante anche se non adattissima ad essere calpestata, dalla crescita molto rapida e dalle foglie larghe molto decorative, verdi in estate e bronzate in inverno.
  3. Erba Pignola Rossa (Sedum Spurium Schorbuser Blut) succulenta tappezzante più adatta a giardini rocciosi e ambienti con poca acqua soleggiati, molto rustica e perfetta per ottenere un fitto tappeto erboso (non troppo da calpestare), dalle foglie di un bel verde scuro che esaltano il rosso intenso dei fiorellini.
  4. Anche l’Herniaria glabra, perenne sempreverde, ama lo stesso tipo di habitat da giardino roccioso e in estate ci regala infiorescenze profumate di un grazioso giallo-verde. Ottima anche tra le pietre dei camminamenti lastricati, anche se direttamente sopporta poco il calpestio.
  5. Per giardini molto soleggiati c’è anche la Phyla nodiflora o Lippia nodiflora, tappezzante sempreverde calpestabile, facile e adattabile a ogni tipo di terreno (dalle scarpate ai frutteti), anche quello salino. Fiorisce da maggio a ottobre con piccoli fiorellini profumati bianco-rosa che attirano api e farfalle. Tra l’altro è tra le poche piante che non temono il muschio, tanto che su quest’ultimo riesce a radicare, creando un bell’effetto visivo.
  6. Vinca minor: la pervinca con i suoi fiori dal tipico colore blu chiaro che sbocciano dalla primavera (ma ne esistono diverse cultivar con colori differenti) è una liana erbacea e tra le striscianti una delle più popolari: veloce nella crescita ed efficiente nella copertura del terreno, preferisce le zone umide e semi-ombreggiate tipiche del sottobosco e non sopporta il freddo.
  7. Soleirolia soleirolii o Helxine – questa tappezzante sempreverde, dalla velocissima propagazione, ama i terreni umidi, è veramente poco calpestabile ma molto decorativa per un prato che deve crescere prevalentemente all’ombra. In estate produce piccoli fiorellini chiari. Le foglie sono piccole tonde e di un verde tenue, che in certe varietà si fa argenteo o bronzeo.

Con questi brevi consigli potete iniziare a progettare il vostro prato fatto di tappezzanti, o se proprio non ve la sentite, potete sempre chiamare me per questo e per altri interventi di giardinaggio!

photocredits: Forest & Kim Starr

 

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