Pareti verdi, giardino verticale, verde tecnologico: come si costruiscono

Il verde verticale  è chiamato con diversi nomi, muri verdi, giardini verticali, pareti vegetali,verde tecnologico e altri ancora. Se lo spazio a disposizione è poco, perché limitarsi ad avere delle piante a terra, quando si hanno a disposizione delle ampie pareti? Dalla più piccola abitazione, al grande spazio commerciale, sono molteplici gli usi e i benefici che queste soluzioni possono portare. Possiamo arrivare anche a creare un piccolo quadro verde, un’opera d’arte, dove le piante possono esprimersi al meglio se scelte con attenzione e mantenute con cura.

I giardini verticali arredano con eleganza e discrezione pareti sia di ambienti interni che esterni, fino a coprire intere facciate di edifici. La parete del soggiorno di un appartamento, la hall di un hotel, la sala conferenza di un’azienda sono soli alcuni dei luoghi in cui potrete osservare queste realizzazioni.

Alla base di tutto c’è la creatività di chi li progetta, la grande conoscenza tecnica delle soluzioni da adottare, lo studio e la selezione delle piante più adatte da impiegare nei diversi ambienti. Ognuno di questi è un elemento imprescindibile per la buona riuscita della parete verde. Il materiale vegetale spazia dalle piante di origine tropicale, più adatte per gli interni, alle piante mediterranee, per le pareti esterne esposte al sole diretto in esterno.

Se ci pensiamo bene, oggi stiamo vivendo non solo una rivoluzione tecnologica ma anche una rivoluzione verde. I balconi fioriti, i giardini pensili e le pareti verdi ricche di vegetazione, gli innovativi modi di coltivare orti in città, sono alcuni degli aspetti di questa nuova tendenza. Ognuno di queste piccole porzioni di verde portano benefici a chi se ne prende cura. Una fredda parete di cemento può essere trasformata dalle piante e dal sole, in una cascata di colori e di profumi. Piccole utopie che possono cambiare la nostra vita quotidiana.

Ma cos’è in dettaglio il giardino verticale?

verde-verticaleUn insieme di natura e di tecnologia. Una composizione di piante vive su di un modulo costruito ad hoc, irrigato e  fertilizzato da impianto di aspersione dell’acqua, con concimi in soluzione, comandato da una centralina elettronica programmabile secondo le esigenze.

Patrick Blanc è colui che ha ideato per primo questi innovativi sistemi verdi. Un eclettico botanico francese, dai modi molto estrosi, che ha creato “le Mur Vegetale”, un muro verde vivente che stupisce con le sue forme, colori e profumi. In verità, il primo ad aver l’idea di costruire una parete verde vivente  e a brevettarla, fu Stanley Hart White nel 1938.

Come per le singole piante da interno, anche il muro verde, con il suo sistema verde contribuisce a rendere l’aria di ambienti chiusi più pulita, ad eliminare le tossine e a creare un ambiente più piacevole dove vivere o lavorare. Possiamo immaginarlo come un mix di bellezza ed ecologia.

Giardino verticale fai da te

Prima di prendere decisioni affrettate e per conoscere meglio questo sconosciuto nuovo modo verde potreste provare a realizzare un giardino verticale da soli.Sul mercato esistono molteplici soluzioni non professionali, dai costi limitati, che permettono di sperimentare in modo semplice,come si fa a costruire un  giardino verticale nella propria casa o balcone.

I kit disponibili, in genere, sono modulabili, permettono di adattarsi alle forme e alle dimensioni più disparate. Se avete una parete del terrazzo esposta al sole, potrete creare un piccolo modulo con diverse varietà di sedum. Una pianta molto adattabile, con poche esigenze di manutenzione, capace di dare piccole soddisfazioni, anche parsimoniosa nei consumi di acqua. In cucina, con un piccolo spazio disponibile su di una parete, potrete provare la coltivazione di piantine da orto come prezzemolo, basilico e simili. Facili ed economiche da installare e gestire.

Se poi avete inventiva e siete dotati di una buona manualità, sarete capaci di adattare gli oggetti più diversi allo scopo.

A questo punto, se la prova vi è piaciuta e siete soddisfatti del risultato, pensate che possono esserci soluzioni più complete, con irrigazione, illuminazione e quant’altro, costruite da professionisti del settore, che sapranno darvi ancora più piacere.

Giardini verticali come realizzarli

In commercio esistono numerosi modi diversi per costruire un muro verde ma, prima di decidere quale adottare, è importante considerare alcuni elementi base che sono comuni a tutti. Seguire queste semplici regole consentirà di evitare errori macroscopici e farà sì che il vostro muro verde viva in salute nei prossimi anni.

Decidere dove posizionare il giardino verticale

La prima cosa da analizzare è il luogo nel quale vorreste installare il vostro verde tecnico. Si trova all’interno o all’esterno dell’abitazione? Che esposizione ha? E’ un luogo umido e in ombra? Esistono delle pareti vicine che potrebbero amplificare il calore in estate? Questi sono aspetti importanti anche per scegliere che tipo di piante utilizzare in seguito.

Se costruito all’interno di un’abitazione, il giardino verticale avrà una funzione decorativa, una di migliorare la qualità dell’aria. Se costruito in esterno, potrà migliorare l’isolamento termico della parete interessata, meno caldo in estate, meno freddo in inverno.

Deve essere chiaro a chi pensa di adottare una soluzione del genere, che nel giardino verticale le piante devono essere innaffiate, nutrite, potate ed, eventualmente, sostituite, come in un normale giardino. Per questo motivo, la nuova installazione deve essere anche accessibile per la sua manutenzione. Deve avere disponibilità di acqua per l’irrigazione, di uno scarico per l’acqua in eccesso, di alimentazione elettrica per le luci, la centralina ed eventuali pompe. Le nuove tecnologie vengono in aiuto per risolvere molti di questi possibili problemi, per creare le condizioni ideali di vita delle specie selezionate, per facilitare la progettazione e la realizzazione di giardinieri professionisti.

Scegliere le piante

Già dall’età della pietra, le piante hanno colonizzato con grande sapienza e spirito di adattamento pareti rocciose in ogni regione del pianeta. Le facciate verdi attuali differiscono di molto da semplici pareti coperte da piante rampicanti come l’Hedera o l’Ampelopsis brevipedunculata perché sono composte di piante selezionate per vivere insieme, su di un supporto creato ad hoc.

Anche una singola pianta da interno è capace di assorbire sostanze dannose alla salute disperse nell’aria e molte tossine ma realizzare un insieme di piante che si sviluppino in modo omogeneo è ben altra cosa. Piante diverse per ambienti diversi, con condizioni di luce, umidità, temperatura e crescita differenziate. Una parte verde ha anche la funzione di ridurre l’inquinamento acustico presente nell’ambiente, visto che le piante con le loro foglie riducono il rumore. È noto da tempo che l’aggiunta di piante per ufficio può migliorare la qualità dell’aria all’interno degli edifici e le pareti verdi interne fanno proprio questo.

Non dimenticate di valutare anche l’ingombro complessivo che la parete verde avrà, una volta raggiunta la maturità. Una parte dello spazio lo occuperà il sistema di supporto, il rimanente lo faranno le piante. In base alla specie, avrete una crescita di pochi centimetri o di alcune decine di centimetri. Infine, anche la texture delle foglie, la forma dei fiori e i loro colori saranno determinanti nel creare l’effetto scenico desiderato.

Realizzare la struttura del giardino verticale

verde-verticale-ederaA questo punto, possiamo pensare a quale struttura che ospiterà le piante avrà le caratteristiche ottimali per il nostro spazio. Ne esistono di autoportanti, che si sostengono da sole con appoggio al suolo. Ce ne sono altre che devono essere ancorate alla parete per rimanere in piedi. Entrambe avranno alla base una vasca di raccolta per l’acqua in eccesso, dopo l’irrigazione, per poi smaltirla o riutilizzarla tramite una pompa. Alcune hanno al loro interno del terriccio, altre dello sfagno, altre ancora dei materassini sintetici, dove le piante metteranno le loro radici. Tutte, o quasi, sono modulabili, facilmente adattabili alle condizioni più disparate.

Irrigazione del giardino verticale

E’ fondamentale progettare un sistema che abbia al suo interno anche un impianto di irrigazione. Questo perché una parete verde senza irrigazione regolari avrebbe vita breve. Potreste scegliere anche delle centraline elettroniche di ultima generazione con controllo da remoto tramite wi-fi o bluetooth, per programmare le innaffiature, supportate anche da sonde di umidità relativa. Un altro elemento utile potrebbe essere un elemento che gestisce la fertirrigazione, ovvero la somministrazione di sostanze nutrienti disciolte nell’acqua.

Illuminare le piante della parete verticale

Come vi sarete accorti, a differenza del giardino, dove la natura la fa da padrone, nel giardino verticale non possiamo tralasciare niente. Ogni pianta per vivere ha bisogno della luce del sole.

Se la parete verde è in esterno, dobbiamo preoccuparci dell’esposizione alla luce e ai venti per decidere quali piante saranno più a loro agio. Se siamo in interno, la luce proveniente dalle finestre, se ce ne sono, non sarà quasi mai sufficiente per la vita delle piante. In questo caso, sarà necessario fornire la giusta quantità di luce per la sopravvivenza della pianta per mezzo di un apposito impianto di illuminazione. Questo potrà avere corpi illuminanti di diversa forma ed intensità ma che daranno alle vostre amiche verdi il giusto spettro di luce.

La realizzazione di un giardino verticale è tutt’altro che semplice. Ecco perché rivolgersi ad un professionista qualificato è la scelta migliore, per evitare di investire il proprio denaro magari commettendo errori nella scelta delle piante o nell’installazione della struttura di supporto al proprio giardino verticale. Se siete interessati, non esitate a contattarmi.

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